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Due Maggiordomi con una Fava: i finti progetti del Massone Piduista e Pitreista Silvio Berlusconi per Palazzo Chigi (Premier falsamente designato: Angelino Alfano) e per il Quirinale (Presidente della Repubblica falsamente designato: Gianni Letta)

 

 

 

 

Siamo esilarati.
Mentre rimandiamo, chi ancora non li avesse letti, ai testi pubblicati l’altro-ieri e ieri sui siti di D.R.P. e G.O.D., e cioè:

Al Venerabilissimo Maestro Massone Silvio Berlusconi dategli la prescrizione ad vitam e a priori, l'impunità assoluta per sè, per i Fratelli della Loggia del Drago di Arcore, per tutti i cortigiani prezzolati. Così la finiamo con questo scempio delle attività parlamentari, piegati agli spregevoli interessi del Premier (pro tempore)

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Libia 14 aprile 2011: basta con le ipocrisie che costano morti e macerie giornaliere. E' ora di un intervento sul territorio. I Servizi di Intelligence e i Corpi Speciali non bastano. Ci vogliono le truppe NATO o di PAESI VOLENTEROSI e anche in fretta. I "pacifisti" pistoleri della Lega Roberto Castelli e Francesco Speroni si dimettano da qualunque carica pubblica e si ritirino a vita privata

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Davide Baroncini Massone? Dal Grande Fratello Silvio Berlusconi al programma televisivo "Grande Fratello" su Canale 5 e ritorno. Come nel magico cerchio descritto dall' OUROBOROS gnostico-ermetico-alchemico. Grande Oriente Democratico prende atto e commenta. Con Appendice di solidarietà ad ANM (Associazione Nazionale Magistrati) e CSM (Consiglio Superiore della Magistratura)

ci divertiamo ad assistere alle fasulle dichiarazioni di Berlusconi alla stampa estera (tra l’altro, ambigue e forse persino mal-tradotte, così come sicuramente, a breve, smentite dal diretto interessato…), subito rilanciate dagli ottusi media nostrani.
Ma, in fondo, chi è che ha più interesse a veicolare queste surreali dichiarazioni del Ducetto di Arcore se non lui stesso, con accorta strategia comunicativa?
Con grande schiamazzo e consueto starnazzare di polli e oche, alle orecchie italiche è giunto UN GRANDE ANNUNCIO (poco importa che, di ora in ora venga smentito o rilanciato: questo degli annunci propalati e poi smentiti è un vecchio trucco).
Berlusconi avrebbe solennemente annunciato che, alle prossime elezioni 2013, non si vorrà candidare Lui come Premier, bensì candiderà Angelino Alfano!
Non solo, quale Presidente della Repubblica, Egli gradirebbe Gianni Letta.
Così, nel momento stesso in cui vari Gallinacci, Satrapi e Arnesi Vecchi e Giovani si agitano in seno al PDL e nelle aree satelliti (vedi i cosiddetti “Responsabili”) per ritagliarsi fette di potere entro la Decadente Corte al Tramonto del Venerabile Silvio, Lui li mette tutti con le spalle al muro…
Che fa?
Da un lato prefigura uno scenario da incubo nel quale le cariche più importanti dello Stato (Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica) vadano a suoi più solerti “maggiordomi” politici, yes-man di nessuna autonomia effettiva dal Grande Capo, il quale si ritaglierebbe il ruolo di PADRE NOBILE della PATRIA (Sic!); dall’altro, designando un presunto “erede” (Alfano), scompagina le varie correnti in fastidioso fermento (Ex AN, Scajolani, Tremontini, Santanchesi, Dell’Utrian-Verdiniani, etc.) , costringendole, a breve-medio termine, ad invocare TUTTE la permanenza del Vecchio Re sul Trono, pur di non alterare in modo così traumatico gli equilibri in favore dell’una o dell’altra Fazione al capezzale del Re Malato.
Il quale Re Malato (malato ma non fesso e sempre più AUTOCRATICO), se mai dovesse davvero un giorno indicare un “delfino”, lo sceglierebbe originato dai propri lombi: cioè Marina o Pier Silvio Berlusconi.
Fino a che codesti rampolli non saranno in grado di sostituire il Gran Sultano, in quanto maturati essi stessi e divenuto decrepito il Paterno Genitore, TUTTI gli altri si rassicurino, lo scettro supremo del finto Partito PDL (o qualsivoglia nome questo assumerà dopo essersi  già chiamato Forza Italia) rimarrà nella più totale e univoca disponibilità del Venerabile della Loggia del Drago di Villa San Martino.

Semmai, c’è da osservare che, se dovesse sorgere nei prossimi mesi un Nuovo (serio) Centro-Sinistra, modellato sulle istanze strategiche proposte in 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) o su altre egualmente convincenti e rigeneratrici, i piani berlusconiani andranno a farsi benedire…
Lo ribadiamo, Berlusconi è “bollito”, queste ultime manovre parlamentari (approvazione alla Camera della legge sul cosiddetto “processo breve”) producono la gioia effimera di una notte, ma molti voti perduti tra la base elettorale più matura di LEGA E PDL e un incerto futuro per la stessa promulgazione e sanzione di costituzionalità del ddl approvato.
Non parliamo poi della rovinosa politica estera e dei sondaggi in caduta libera…
Insomma, come già negli scorsi 18 anni, l’archiviazione dell’era berlusconiana dipende solo dal centro-sinistra.
Noi di “Democrazia Radical Popolare” ci impegneremo a fondo… ma un piccolo sforzo devono farlo anche i compagni Bersani, Di Pietro, Vendola, insieme a tutti i dirigenti e i militanti dei loro rispettivi partiti, di concerto con i naturali alleati radicali, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali di sinistra.
Basta chiacchiere velleitarie e piagnone e via ad iniziative incisive e di sicuro appeal presso il corpo elettorale.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it