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Crisi in Libia, Democrazia Radical Popolare,Grande Oriente Democratico, il Gigante Napolitano, il nanismo dello pseudo-governo Berlusconi e le ciance ciniche, stolte e criminali degli pseudo-pacifisti
di Gioele Magaldi

 

 

 

 

Oggi scrivo principalmente come leader del Movimento politico d’opinione “Democrazia Radical Popolare” (www.democraziaradicalpopolare.it ), quel Movimento che molto presto “rovescerà”, sull’attuale, agonizzante centro-sinistra, il lievito benefico contenuto nelle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio).
Quest’ultimo, sarà un testo programmatico snello, chiaro, coerente e lungimirante che, collegialmente, alcuni dirigenti di D.R.P. stanno finendo di elaborare e scrivere, salvo poi confrontarlo pubblicamente -per ulteriori modifiche e integrazioni- con tutti i simpatizzanti alla base dello stesso Movimento, che è in quotidiana espansione verso sempre maggiori adesioni.
E a proposito di “ciance ciniche, stolte e criminali degli pseudo-pacifisti”, vorrei citare un passaggio del testo ancora in fieri di queste 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio):

“Semmai, vorremmo dichiarare che se davvero Vendola ha l’ambizione di guidare il futuro Centro-Sinistra (Democratico e Occidentale), sarà meglio che dismetta prima di subito gli sgangherati panni dello pseudo-pacifista d’accatto (vedi Crisi Libica e qualunque questione analoga). Anche perché, a Vendola come a tutte le Vestali dello pseudo-pacifismo nostrano (ed estero), ci pregiamo di ricordare che se le democrazie occidentali fossero intervenute in Spagna nella guerra civile del 1936-39, non vi sarebbe stata la vittoria del Franchismo e la presunzione di invincibilità del Nazismo e del Fascismo che, ancora grazie al “pacifismo peloso” del 1937-38 (che fu il viatico all’invasione nazista di Cecoslovacchia e Polonia, con l’avallo dell’URSS. URSS non solo filo-nazista e imperialista con il patto Ribbentrop-Molotov, ma anche artefice del massacro a freddo di 4000 ufficiali polacchi catturati, dopo aver fornito sino a pochi mesi prima appoggio morale ed economico ai “pacifisti” europei), approfittando del comportamento imbelle e vile dei governi Chamberlain e Daladier di Gran Bretagna e Francia, scatenarono infine la Seconda Guerra Mondiale.
Se una “Coalizione di Volenterosi”, negli anni ’30 del ‘900 (prima del massiccio riarmo teutonico) avesse svolto una sana opera di dissuasione armata (dinanzi ai Dittatori le chiacchiere e le viole mammole non bastano!) nei riguardi di Spagna clerico-fascista, Germania nazista, Italia fascista, a fronte di qualche perdita contenuta avremmo senza alcun dubbio risparmiato milioni di vittime di ogni nazionalità (i caduti della guerra mondiale tra 1939 e 1945), oltre a milioni di vite ebree.”
Che pacifismo è, Caro Nichi Vendola, quello che non sa indignarsi e reagire (con le armi, non con le vuote ciance) verso la persecuzione, la tortura e l’uccisione, ieri di ebrei, zingari, cechi, polacchi e oggi di curdi, iraniani, egiziani, tunisini o, da ultimo, LIBICI (per tacere di altri popoli oppressi da regimi tirannici) ?

Ma, probabilmente, come già con l’incredibile gaffe (o provocazione di cattivo gusto) che gli fece proporre l’improponibile Rosy Bindi quale possibile Premier del centro-sinistra, Vendola, per mezzo delle sue improvvide e recenti dichiarazioni, ha deciso di rinunciare alle sue primitive ambizioni.
Personalmente, tuttavia, continuo a ritenere che, ove l’attuale governatore pugliese accetti di emendarsi da alcuni rigurgiti post-rifondazione comunista e post-pacifismo canagliesco, inserendosi nel solco di una democrazia e di un socialismo sensibili al problema degli universali e inviolabili diritti umani (da difendere anche con le baionette e i caccia-bombardieri, se serve, e soprattutto da tutelare anche oltre i confini italici), avrà ancora qualche chance di competere alle future Primarie.
Del resto, sul versante di un altro possibile Candidato Premier del Nuovo Centro-Sinistra che al sottoscritto (e ai simpatizzanti di D.R.P.) potrebbe non dispiacere, cioè Matteo Renzi, c’è ugualmente da fare qualche modifica “comportamentale”.
Ad esempio, imparare ad incontrare- se ve n’è la stringente necessità…- il Presidente del Consiglio in carica, Silvio Berlusconi, nella sede istituzionale di Palazzo Chigi e non nelle residenze private del magnate brianzolo.
Ciascuno deve crescere e abbandonare vecchie tare e ambiguità nella propria condotta, specie se si ha la legittima (e fondata su indiscutibili virtù politiche) vocazione a guidare la futura riscossa del nostro Paese.
Quello che è certo è che in politica estera l’Italia non può permettersi il lusso di pseudo- pacifismi imbelli e squinternati, tanto strabici ed egoisti da invocare (giustamente) per la popolazione italiana più debole e colpita dalla CRISI economica, protezione e tutela, e invece- per i popoli arabi e del Terzo o Quarto Mondo- niente di meglio che il mantenimento nello status quo di affamati sudditi di Dittatori sanguinari quanto privatamente arricchiti alle spalle della propria Nazione.
Parimenti, in politica interna l’Italia non può permettersi che rottamatori genuini, incorruttibili e immuni da qualsiasi dubbio o sospetto di inciucio, visto che una delle colpe di coloro che andrebbero rottamati è proprio quella di aver diluito la propria opposizione a Berlusconi con accordi più o meno occulti e assai poco commendevoli.

Vorrei inoltre, con questo mio articolo, rendere pubblico omaggio all’ Istituzione italiana che, in questi anni di decadenza politica del Paese, ha saputo salvare il salvabile e conservare sufficiente dignità e solidità all’intera compagine statuale.
Mi riferisco alla Presidenza della Repubblica.
Prima con quel singolare e inappuntabile Galantuomo di Carlo Azeglio Ciampi, poi con l’impeccabile presenza e azione di un altro Galantuomo, Giorgio Napolitano, l’Italia ha potuto sopravvivere e preservare la speranza in tempi migliori.
In particolare, come non notare, sia in occasione del 150°Anniversario dello Stato italiano, sia in occasione di questa delicata CRISI LIBICA, quanto Napolitano sia apparso un “Gigante” (per determinazione, coerenza democratica e libertaria, spirito neo-risorgimentale, straordinario consenso e affetto popolare) al confronto con il nanismo degli squallidi gnomi di questo stralunato governo, lacero e diviso al suo interno come una banda di mercenari senza prospettive?
Tra i baci alle sacre pantofole papaline e cardinalizie e quelli alla mano sanguinaria del Macellaio di Tripoli; tra le infinite stupidità di certa pseudo-sinistra italiota “floreale e arcobaleno” a vocazione perennemente cinica, stolta e minoritaria (umanitaria in astratto, mai in favore di concreti esseri umani), ho trovato singolarmente azzeccato l’editoriale di ieri dell’attuale Direttore de IL RIFORMISTA, Stefano Cappellini.
Consiglio pertanto la lettura di La supplenza del Colle e lo stupidario dei non interventisti” by Stefano Cappellini per il quotidiano IL RIFORMISTA del 21 marzo 2011

Infine, per chi non ne avesse ancora conoscenza, rimando ai diversi interventi/contributi che Grande Oriente Democratico ha finora prodotto sulla cosiddetta “CRISI LIBICA” (da una prospettiva “meta-politica” e “meta-partitica” massonica che è diversa da quella secondo la quale sto scrivendo attualmente, quale leader di un Movimento specificamente politico, D.R.P.):

 

 Ben Ali, Mubarak, Gheddafi, l'insostenibile leggerezza del Fratello Berlusconi, l'appello di Grande Oriente Democratico affinché Nato, Usa, Europa e Onu intervengano subito in difesa dei diritti umani...e le solite ciance sui "Simboli della Massoneria Tradizionale" (26 febbraio 2011)

Editoriale del 7 marzo 2011: "Sulla Libia, l'Europa si dia una regolata, le democrazie occidentali una mossa, Obama e Hillary Clinton un pò di coraggio e Robert Gates sia all'altezza del Pentagono" di Gioele Magaldi (7 marzo 2011: questo intervento originariamente pubblicato su www.democraziaradicalpopolare.it )

Flash del 12 marzo 2011: "Compartecipazione emotiva e cordoglio per il Giappone, la Libia come la Jugoslavia, l'Europa fellona e gli USA che non possono addossarsi sempre ogni responsabilità"  (12 marzo 2011)

Commento a : "Spettatori del Ritorno del Raìs/ Siamo ancora in tempo per agire" by Paolo Flores D'Arcais per IL FATTO QUOTIDIANO del 16 marzo 2011 (17-18 marzo 2011)

Flash del 19 marzo 2011. Crisi in Libia: finalmente le democrazie occidentali intervengono. Accolte le tesi della Massoneria più progressista, libertaria, democratica e garibaldina. In Italia c'è Grande Oriente Democratico, ma altrove (USA e Francia soprattutto, con qualche luce che si inizia a vedere anche in Gran Bretagna) ci sono Fratelli Massoni di pari valore, coraggio e forza (accanto ai soliti tromboni conservatori, apatici, mossi solo da interessi tradizionalistici, antiquari o affaristici)  (19 marzo 2011)

GIOELE MAGALDI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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