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Commento a “Moratti rilancia le accuse a Pisapia. Ma tra i due candidati è lei la condannata” di Thomas Mackinson per IL FATTO QUOTIDIANO del 12 maggio 2011

 

 

 

 

Il caso “Letizia Brichetto in Moratti” è esemplare dell’illusione italica che ha consentito, al Piduista e “Pitreista” Silvio Berlusconi, attraverso i suoi alleati leghisti e ciellini (con Roberto Formigoni e Maurizio Lupi in prima fila) di mal governare il Paese a partire da un numero impressionante di anni.
Nell’articolo “Moratti rilancia le accuse a Pisapia. Ma tra i due candidati è lei la condannata” by Thomas Mackinson per IL FATTO QUOTIDIANO del 12 maggio 2011 viene spiegato in modo efficace questo stile berlusconiano della Moratti, stile in nome del quale-aggiungiamo Noi- ci si comporta sempre come il famoso “Bue che dice cornuto all’Asino” o all’altrettanto famigerato Lupo che, pur bevendo l’acqua del ruscello a monte, attacca briga con l’Agnello che la beve a valle, rimproverandogli di inquinargliela.
Letizia Moratti è stata duplicemente condannata dalla Corte dei Conti per delle gravissime irregolarità e abusi commessi nell’ambito del suo ruolo di pubblica amministratrice.
Se i cittadini milanesi (incantati dal Pifferaio Barzelletiere di Arcore) dovessero confermarla anche per il prossimo quinquennio come Sindaco (dopo quello 2006-2011) di ciò bisognerà certo in gran parte ringraziare l’ormai incancrenita disgregazione confusionaria del centro-sinistra milanese (da anni incapace, come quello nazionale, di proposte politiche chiare, lungimiranti, organiche e vincenti) ma la comunità ambrosiana, in questo caso, non si azzardi mai più a lamentarsi per gli sprechi, le inefficienze, le false promesse e le bugie dei propri amministratori.
Zitti e mosca!
Mangiatevi la minestra morattian-leghista-berlusconiana e non fiatate più per altri cinque anni!
Comunque, prima del voto, riteniamo di una qualche utilità, a proposito della ineffabile Ex-Ministra della Pubblica Ignoranza…(pardon Istruzione…), quale altrettanto surreale Sindachessa di Milano, leggere il seguente comunicato dello scorso 11 gennaio 2011: Moratti, Biscardini (PSI). Il Malgoverno della M2 e della M3, dal sito della Federazione di Milano del ri-costituito Partito Socialista Italiano.
Ancor meglio, per inquadrare criticamente, sia da un punto di vista storico che sociologico, il contesto in cui si svolgono la attuali elezioni amministrative all’ombra del Duomo, rimandiamo all’ Appello Riformista per Milano by Mattia Granata.

Invece, per inquadrare meglio come la pensano i Fratelli di Grande Oriente Democratico e Noi, cittadine e cittadini di Democrazia Radical Popolare (pur da diversi punti di vista, egualmente distaccati e scettici rispetto alle conseguenze ri-generatrici che questa tornata amministrativa potrà rappresentare), si veda il Breve Ragionamento sulle imminenti elezioni amministrative italiche del maggio 2011 e in particolare su MilanoSolidarietà di Democrazia Radical Popolare e di Grande Oriente Democratico a Giuliano Pisapia e il pessimo profilo istituzionale di Letizia Moratti e l’odierno Grande Oriente Democratico, l’Appello Riformista per Milano di Mattia Granata, i doveri dei Liberi Muratori milanesi, lo squalificatissimo profilo di Letizia Moratti (finta moderata, bugiarda e diffamatrice) e del Capolista Silvio Berlusconi, l’inciucio tra piduisti, “pitreisti”, ciellini e leghisti.

In breve, così come l’Italia ha bisogno di scrollarsi presto di dosso la nefasta avventura berlusconiana, Milano ha urgenza di liberarsi di questa sciapa, dispendiosa e “avvelenata” minestra in salsa morattiano-formigoniana.
Ben venga Giuliano Pisapia come Sindaco, se la sorte e le circostanze, unite al suo ottimo profilo personale di Candidato saranno sufficienti alla bisogna.
Ma un PROGETTO politico serio ericco di avvenirenon si prepara nel modo caotico e sgangherato con cui il PD (milanese e nazionale) ha allestito questa campagna elettorale comunale del 2011.
Una botta di fortuna e la rovinosa caduta generale della stella berlusconiana potrebbero anche portare al “gran colpo” del ballottaggio o a cose maggiori…ma Noi pensiamo che la Politica è l’Arte di vincere necessità e fortuna grazie all’impegno dell’intelligenza e della volontà umana organizzata.
Di questa intelligenza e volontà organizzata, nel PD e dintorni, ancora non c’è traccia.
Semmai, vedremo che accadrà dopo che avremo presentato le nostre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio).

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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