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Brevissimo Commento a “Il posto delle fragole di Ettore Bernabei, l’uomo che inventò la tv, che crede ai solerti 007 e che parla di politica, massoneria e poteri forti in qualità di Opusdeista attuale e di sospettato Piduista di un tempo, dopo essere stato menzionato come appartenente alla Loggia Giustizia e Libertà confluita da Piazza del Gesù a Palazzo Giustiniani” by Malcom Pagani per l’ESPRESSO del 29 aprile-6 maggio 2011 (ripreso da DAGOSPIA e rielaborato nel titolo dalla Redazione di D.R.P.)

 

 

 

 

 

 

Francamente, non ci interessa granché speculare sulla passata (presunta) aderenza del novantenne Ettore Bernabei, mitico Direttore Generale della RAI dal 1961 al 1974, prima alla Loggia “Giustizia e Libertà” della Comunione di “Piazza del Gesù” governata da Francesco Bellantonio, poi alla Loggia P2 diretta da Licio Gelli.
Per quanto ci riguarda, fatti suoi.
Piuttosto, se (come appare effettivamente difficile negare) Bernabei ha frequentato diversi templi massonici, lo ha fatto nello spirito alquanto conservatore e retrivo dei “massoni elitari e tradizionalisti”, quelli che non hanno grande passione per i valori di laicità, democrazia e libertà di cui la Massoneria è stata nei secoli portabandiera.
Se Bernabei è stato un “Fratello”, non deve aver sentito troppe scosse nell’avvicinamento successivo all’Opus Dei, visto che la sua adesione alla Libera Muratoria, piuttosto che incardinarsi nel celebre trittico latomistico “Libertà-Fratellanza-Uguaglianza”, pare si sia fondato sui più prosaici principi di “Potere-Consorteria-Privilegio”.
Ma su questo ne sappiamo molto meno degli amici di Grande Oriente Democratico, cui lasciamo l’onere di sciogliere storicamente la questione.
Come cittadine e cittadini di “Democrazia Radical Popolare”, invece, siamo rimasti impressionati da un’affermazione che l’ormai novantenne Bernabei regala nel corso dell’intervista a Malcom Pagani de l’ESPRESSO, riportata su DAGOSPIA (per leggerla, clicca su “Il posto delle fragole di Ettore Bernabei/Ettore Bernabei, l’uomo che inventò la TV racconta i suoi novant’anni di potere” by Malcom Pagani per l’ESPRESSO del 29 aprile-6 maggio 2011).

Pagani domanda:

“Chi sono i poteri forti, oggi, in Italia?”

Bernabei risponde:

“(Lunga pausa, ndr) Non lo so, so però che in certi ambienti si respira l’esigenza di ristabilire nuovi equilibri nel Mediterraneo. Sono partiti dalle coste meridionali e arriveranno in breve a quelle settentrionali. Quando decidono di cambiare cavallo o mutare il quadro generale, sanno agire”

Malcom Pagani, giustamente insiste:

“Chi sono queste persone?”

Ettore Bernabei se la cava con:

“Gruppi di influenza transnazionale, diciamo così”

Pagani getta (con molta facilità…) la spugna.

Ma Noi no!
E domandiamo ufficialmente al “Fratello Opusdeino” Ettore Bernabei: in quali ambienti “si respira l’esigenza di ristabilire nuovi equilibri nel Mediterraneo”?
Abbia il coraggio di dirlo. Di fare nomi e cognomi.
E i “vecchi equilibri”, quelli con Ben Ali Presidente in Tunisia, Hosni Mubarak in Egitto, Gheddafi Dittatore in Libia e la “Dinastia” Assad imperante in Siria (per tacere di altre autocrazie tuttora al comando nel Sud Mediterraneo e in aree contigue) piacevano forse al pio filo-berlusconiano Bernabei, che asserisce di molto pregare per la sorte terrena del Grande Fratello di Arcore?
Ci piacerebbe saperlo e forse Pagani avrebbe fatto bene ad approfondire la questione.

Naturalmente, se “cambiare cavallo o mutare il quadro generale”, dalle coste meridionali a quelle settentrionali del Mediterraneo significa liquidare vecchi regimi dispotici (vedi Mubarak, Ben Ali, Gheddafi etc.) e/o autocrazie striscianti come quella del Piduista/Pitreista Berlusconi, allora, quali cittadine e cittadini italiani ed europei siamo lieti che, come riconosce Bernabei, questi “Gruppi di influenza transnazionale sanno agire…

Comunque, forse, per una migliore contestualizzazione di alcune sibilline frasi di Bernabei non dovremo attendere a lungo.
Molte chiarificazioni, ci suggeriscono gli amici di Grande Oriente Democratico, verranno dal libro MASSONI. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere Editore, co-autore Gioele Magaldi, la cui uscita (per la complessità dei temi affrontati e del lavoro narrativo conseguente) è stata rimandata da questa primavera 2011 al prossimo autunno.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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