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Vinciamo Noi di Sergio Di Cori Modigliani (Chiarelettere Editore) era ed è un libro infelice nel titolo ma interessantissimo nei contenuti

 

 

 

 

Facendo seguito a quanto introdotto a suo tempo in

Vinciamo Noi di Sergio Di Cori Modigliani e il Movimento 5 Stelle (a cura di DRP). Parte 1 (clicca per leggere),

osserviamo come il libro di Sergio Di Cori Modigliani, Vinciamo Noi, Chiarelettere Editore, uscito nel maggio 2014, è stato una pubblicazione sbagliata nel titolo ma molto interessante nei contenuti.
Saremmo perciò lieti se esso ricevesse la giusta attenzione, anche a mesi dalla sua prima uscita, presso i media, l’opinione pubblica, i cittadini acquirenti di libri in genere e i militanti/simpatizzanti del Movimento 5 Stelle nello specifico.
Errato il titolo che diveniva un autogoal nel momento stesso in cui le elezioni europee della primavera 2014 venivano perse dai pentastellati e stravinte dal PD di Matteo “Bluff” Renzi; affascinante il testo dell’opera di Di Cori Modigliani che rimane, ad oggi – a prescindere dalla nostra condivisione di tali contenuti progettuali, del tutto o in parte- la migliore e più coerente piattaforma programmatica di cui l’M5S abbia mai potuto disporre, con idee chiare, alte e nobili sia sul versante delle ricette economiche, civiche e culturali per uscire dalla crisi, sia sul problema di come e a quali condizioni restare nella comunità politico-economica europea.
Peccato che, dopo aver perso le elezioni al Parlamento di Strasburgo per miopia teorica e pratica, in luogo di aiutare a diffondere il libro di Sergio Di Cori Modigliani presso tutti i Meetup pentastellati, puntando sulla solidità progettuale e ideologico-paradigmatica dei contenuti (utile a migliorare la consapevolezza politologica media dei propri militanti e dirigenti) invece di vergognarsi del titolo infelice, Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio abbiano sostanzialmente abbandonato al proprio destino Vinciamo Noi, Chiarelettere Editore, di cui pure avevano curato una pretenziosa prefazione.
Ma non è mai troppo tardi, pensiamo, per rilanciare questo bel libro, di cui Noi non condividiamo tutto, certo, e di cui però riconosciamo l’originalità e lo spessore, specie se paragonato all’inconsistenza, aleatorietà e incoerenza programmatica della galassia pentastellata nel suo insieme.
Non è tardi per rilanciare, con mirate presentazioni in giro per l’Italia, un raffinato pamphlet che offre una base ideologica adeguata a un Movimento che sembra aver smarrito la sua rotta politica proprio a causa di un deficit di Weltanschauung degna di questo nome… a causa cioè dell’assenza di una “visione del mondo” fondata sulla logica aristotelica…piuttosto che su paralogismi della ragione e sofismi malaccorti…
Noi di DRP, com’è noto, abbiamo criticato e criticheremo sempre alcune fisime poco democratiche e liberali del M5S (gravissimo il clima inquisitorio di caccia e defenestrazione dei dissidenti; odiosa la gestione sostanzialmente padronale, oligarchica e verticistica del Movimento;  aberrante, fascistoide, anti-costituzionale e pseudo-stalinista l’esclusione a priori dei massoni, come se si trattasse di “Untermenschen” di hitleriana memoria e/o di mostri indegni degli stessi diritti di cui possano godere altri cittadini), ma non v’è dubbio che tale gruppo politico, nella versione progettuale offerta da Sergio Di Cori Modigliani, avrebbe guadagnato e potrebbe ancora guadagnare una traiettoria di maggiore spessore, credibilità e coerenza.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE. (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 2 dicembre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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