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Unità dei socialisti in Italia?

 

 

 

Rilanciamo quanto espresso in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/redazione/nel-segno-di-olof-palme-e-di-carlo-rosselli.html

inaugurando, con questo contributo, una riflessione seriale sul tema di una possibile e auspicabile unità dei socialisti come soggetto politico per l’Italia, dopo la fine del PSI nel 1994.

E citiamo, en passant, una breve riflessione di Serge Audier:

“Le prospettive filosofico-politiche del socialismo liberale e del liberalsocialismo, ancor più della dottrina marxista, hanno messo seriamente in discussione l’immaginario capitalista”,

pur integrando tale citazione con l’osservazione che, ciò che il Socialismo liberale o Social-liberalismo – nella versione da noi proposta- deve mettere in discussione non è l’immaginario capitalista tout-court, bensì quella specifica declinazione del capitalismo costituita prima dal liberismo classico a cavallo tra Otto e Novecento e poi dal neoliberismo contemporaneo.
Un capitalismo in chiave rooseveltiana, keynesiana e rawlsiana, al contrario, appare perfettamente congruente con le esigenze di giustizia e mobilità sociale, democrazia sostanziale, uguaglianza delle opportunità, prosperità diffusa, adeguato welfare system, che un Socialismo democratico e liberale nel XXI secolo deve propugnare e realizzare in Italia, in Europa e a livello globale.

 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 20 aprile 2018 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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