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Pierluigi Bersani e la pena del contrappasso?

 

 

 

 

Se si va a leggere

“LO SCONTRO VERO NON E' QUELLO IN CORSO ATTUALMENTE SUI GIORNALONI, CIOÈ QUELLO TRA MONTI E BERLUSCONI. LO SCONTRO VERO E' QUELLO TRA SUPERMARIO E BERSANI …”, pezzo del 14 dicembre 2012 by Dagoreport per DAGOSPIA (clicca per leggere),

o qualsiasi altro resoconto odierno di tale questione, è facile constatare come Bersani, con le sue stesse mani, si sia infilato in una sorta di cul-de-sac.
A forza di blandire le politiche di rigore e austerità di Mario Monti (condite appena di qualche timido distinguo: un po’ più di equità qui e un po’ più di attenzione sociale li, neanche si trattasse di prezzemolo e rosmarino da aggiungere ad una pietanza comunque buona e gradita), a forza di votarle in Parlamento e a forza di avere la faccia di bronzo di presentarsi come “alleanza dei progressisti e democratici” e poi asserire a due mesi dal voto che ci si intende muovere nel solco dell’Agenda Monti (né progressista, né democratica, a valutarne obiettivamente vittime sociali e ideologia politico-economica), ecco che si concretizza il rischio che proprio Monti in carne e ossa si presenti come il campione di un fronte di centro-destra (sponsorizzato del PPE europeo) e dica alle allegre (e sciocche) comari del PD: “Se mi avete blandito ed elogiato fino a poco tempo fa, se ci sono mie quinte colonne nel vostro partito (Letta, Veltroni, Fioroni, Bindi, Gentiloni,  etc.) pronte da sempre a cantare il mio elogio, come pensate di potermi contestare e battere in una gara elettorale. Dovreste rimangiarvi tutto quello che avete sostenuto fino all’altro ieri. E non sareste credibili.”

Ecco qui, la pena del contrappasso per quel “pesce in barile” di Bersani e per quello stolto pollaio di filo-montiani del PD è servita.
Adesso, fra le sghignazzate generali, vi toccherà implorare Mario Monti di “ascendere al Quirinale al posto di Napolitano” (da dove vi terrà per le palle) e di rinunciare alla tenzone elettorale (tanto, per la corsa al colle più alto, è gradito a tutti i cortigiani politicanti della casta, di centro, destra e sedicente sinistra; non è gradito al popolo, ma ormai della sovranità di quest’ultimo nessuno se ne fotte). Ma se Monti se ne frega delle vostre perorazioni e, forte del sostegno di tutto il centro-destra europeo e italiano, accetta alla fine di capeggiare un listone anti-centrosinistra, con la motivazione che si “sacrifica” per il Bene dell’Italia e dell’Europa, contro le timide deviazioni eterodosse dal Dogma dell’Austerità propugnate da Vendola, Fassina e da qualche altra educanda all’acqua di rose della gauche italiana, che fate?
Se accade qualcosa di simile, da un lato possono essere dolori (perché la gente da VOI del PD convinta che Monti sia un bravo statista potrebbe preferire l’originale a VOI stessi, che ne sareste sola la brutta copia), dall’altro potrebbe accadere un miracolo…
Potrebbe accadere, cioè, che al contrario dei sedicenti socialisti francesi, dei sedicenti socialdemocratici tedeschi e della maggioranza del PSE (tutti ormai d’amore e d’accordo con il centro-destra europeo sulle politiche di Austerità e in lizza soltanto in merito a chi debba eseguirle con più celerità e protervia), i sedicenti progressisti italiani, di fronte ad un Monti ormai smascherato per quello che è sempre stato (un uomo di centro-destra in generale, di ultra-destra iperliberista sul piano economico), magari ritrovino le ragioni ideologiche e i principi ideali per proporre un programma radicalmente alternativo a quello gradito da Angela Merkel, Mario Draghi, Mario Monti, il PPE e tutti gli ambienti reazionari e conservatori dell’eurozona.
Ma forse, purtroppo, Mario Monti non si candiderà, temendo che il popolo complessivamente sia più lungimirante della classe politica tutta (di destra, centro e sinistra, allucinata da questi incantatori di serpenti che stanno distruggendo il tessuto sociale ed economico dell’Italia e di altri Paesi europei) e che risponda alla sua discesa in campo con qualche sonora pernacchia.
Forse, purtroppo, queste grandi manovre serviranno soltanto a blindare l’ascesa di Mario Monti al Quirinale, da dove egli intende manovrare a piacimento e tenere al guinzaglio un PD subalterno politicamente e ideologicamente al montismo, in un quadro politico italiano ed europeo dove non ci sarà nessun rinnovamento rispetto all’Agenda che ci sta conducendo celermente alla rovina.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 12-16 dicembre 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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