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Pier Luigi Bersani si sta avvicinando alla Via Maestra. Giorgio Napolitano ci ritorni ed entrambi taglino i ponti con i disegni scellerati di Mario Draghi e dei suoi Mandanti

 

 

 

 

Come sempre, riteniamo illuminanti le considerazioni dei Fratelli di Grande Oriente Democratico che, da un punto di vista meta politico e di impegno a-partitico, non demordono dal loro obiettivo di destare la coscienza civile degli italiani, degli europei e degli occidentali in generale (a qualsiasi latitudine politica passata, presente o futura ritengano di appartenere), nella prospettiva di un Risorgimento materiale, intellettuale e spirituale che, dall’Italia, possa propagarsi all’Europa, all’Occidente e al Mondo intero, rendendo lo scenario globale del XXI secolo passibile di essere vissuto dalle vecchie e nuove generazioni con dignità ed orgoglio.

Così, plaudiamo ai lucidissimi e pregnanti contenuti di:

L'inutile e tragico Paradigma dei sacrifici impopolari ma necessari e l'Alluvione di Genova come metafora drammatica della catastrofe economico-sociale che sta per abbattersi sull'Italia (clicca sopra per leggere questo articolo del 6-7 novembre 2011 apparso su www.grandeoriente-democratico.com ).

In questo articolo, con lo stesso spirito con il quale avrebbero plaudito ad analoghi passi in avanti per il Bene dell’Italianell’area “terzopolista” o di un nuovo centro-destra de-berlusconizzato (passi in avanti che ancora non si registrano, purtroppo per il Paese, almeno dal punto di vista super-partes dei Massoni Democratici e Liberali), i Fratelli di Grande Oriente Democratico hanno inteso lodare alcune positive novità contenute nel discorso che il Segretario PD, Pier Luigi Bersani, ha voluto rivolgere alla folla clamante che lo ascoltava in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma, lo scorso sabato 5 novembre 2011.
Riportiamo il passo in cui sono contenuti tali positivi apprezzamenti:

“E benché l’esperienza storica insegni che non c’è nazione la quale, una volta caduta nelle grinfie delle ricette standard del FMI, non sia stata indotta al suicidio economico e sociale generale (fatta eccezione per pochi speculatori che si muovono di concerto con gli ispettori di quella nefasta istituzione internazionale), a parte noi che ne parliamo con chiarezza e a viso aperto, a parte i generici e timidi richiami di Vendola, Di Pietro, Fassina e pochi altri a voler evitare prossime “macellerie sociali”, appare evidente che, nel Bel Paese, esiste una vasta maggioranza di collaborazionisti con Mario Draghi, Christine Lagarde & Company che va da Napolitano a Berlusconi, passando per, Renzi, Veltroni, D’Alema, Casini, Rutelli, Fini e tanti altri. A proposito, per il momento non mettiamo in questa lista nera Bersani, il cui discorso del 5 novembre abbiamo apprezzato in diversi passaggi, anche se bisogna fare molto di più e di meglio, lasciando andare Casini e i moderati al loro destino terzopolista e la stucchevole retorica degli eventuali sacrifici necessari giù dritta nella tazza del cesso; evitando nenie demagogiche sul dimezzamento dei parlamentari, dei costi della politica, del pareggio di bliancio equo e roba simile…Comunque, sono davvero notevoli gli inediti e interessanti spunti lanciati finalmente dal Segretario PD, che evidentemente ha ben metabolizzato le 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) e l’ Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi . Per poter constatare questa evidente metabolizzazione, si legga “Il discorso di Pier Luigi Bersani” sulla testata il POST del 5 novembre 2011 (clicca sopra per leggere ).”

 

Ebbene, Noi che siamo portavoci ormai di una vastissima area di cittadine e cittadini italiani che simpatizzano per il Movimento politico d’opinione “Democrazia Radical Popolare” (www.democraziaradicalpopolare.it ), da un punto di vista legittimamente e lealmente più partigiano dei Fratelli di GOD, esprimiamo una legittima soddisfazione per l’evidente interiorizzazione che Pier Luigi Bersani (ed alcuni suoi stretti collaboratori) pare abbiano fatto delle istanze programmatiche da molto tempo da Noi formulate in 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) e in tanti altri contributi successivi.
Ne “Il discorso di Pier Luigi Bersani” sulla testata il POST del 5 novembre 2011 (si clicchi per leggere), specie nella prima parte, appaiono evidentissimi riferimenti alle necessarie battaglie per un’Europa liberata dai dogmi neoliberisti delle vecchie destre incapaci e reazionarie incarnate dall’illegittima dittatura sostanziale di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy; rimandi clamorosi a quanto Noi di DRP abbiamo sostenuto già da tempi lontani in merito ad una lungimirante politica mediterranea dell’Italia; un orgoglio europeista che distingue nettamente fra l’attuale pseudo-Europa degli egoismi nazionali e dei poteri tecnocratici arroganti e privi di legittimazione popolare e quell’Europa politicamente e democraticamente fondata che è stata l’ideale per cui si sono battuti grandi italiani come Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli (da cui il pregevolissimo Gruppo Spinelli che, dal 2010, si è costituito per rinverdirne il sogno benefico di una UE trasformata in autentici Stati Uniti d’Europa: vedi il sito www.spinelligroup.eu ).
Ecco, se Bersani avrà la forza e il coraggio di proseguire su questa Via Maestra lucida e sapiente (abbandonando del tutto - è già a metà del guado - i paradigmi truffaldini delle misure legislative sacrificali e impopolari ma tanto necessarie per la presunta salute pubblica…), forse, in luogo di un Matteo Renzi che si è auto-evirato ancora prima di raggiungere la “pubertà politica” e di un Nichi Vendola che non sa andare oltre un generico richiamo anti-neoliberista (ma le proposte concrete in positivo, Caro Nichi, che aspetti a farle, forti, lucide e chiare? O pensi che si possa rimanere appesi alle eleganti ma vuote frasi sul mutamento di narrazione, sulla speranza per i giovani, sulle fabbriche di nuove idee, sul pacifismo tautologico, etc.?), Noi di DRP  (con tutta la massa critica di simpatizzanti al nostro seguito), potremmo anche ri-valutare l’ipotesi di una sua leadership come politico certo non carismatico ma, forse, più capace di altri di interpretare una rigenerazione sobria, duratura e non effimera del Nuovo Centro-Sinistra.
Dipende da te, Caro Bersani, dimostrare che gli inediti spunti del 5 novembre 2011 in S.Giovanni in Laterano non erano una fiammata retorica priva di consistenza effettiva e costituivano invece una soluzione di continuità rispetto alla palude stagnante in cui il PD ha starnazzato negli ultimi due anni (e sui due anni precedenti, a conduzione piacionian-veltroniana, stendiamo un velo pietoso).
Noi non Ti faremo sconti, ma, come vedi, siamo anche disposti ad una leale apertura di credito, vista anche la tua lucida metabolizzazione di alcune delle nostre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio).
Del resto, poco importa chi sarà il leader formale del Nuovo Centro-Sinistra da costruire.
Intanto dovranno comunque deciderlo i cittadini attraverso le primarie (questo mettitelo bene in testa, Caro Segretario eletto appunto con le primarie) e poi, quelli che davvero conteranno per la scelta definitiva, saranno i punti programmatici di cui ciascun candidato destinato a guidare la coalizione vorrà farsi alfiere e corifeo in aperta collaborazione con un Nuovo Gruppo Dirigente dalle idee chiare, decise e coerenti fra loro: massimo pluralismo all’interno dei partiti della coalizione (Noi siamo anche a favore delle correnti esplicite, senza la retorica ipocrita che tende a negarle quanto più esse siano vivide e litigiose fra loro) e viva dialettica tra posizioni diverse. Ma, infine, occorre che i militanti e i simpatizzanti possano deliberare e scegliere in modo netto quali prospettive progettuali rendere maggioritarie e quali minoritarie, come è prassi di ogni sistema democratico.
Facci vedere di cosa sei capace, Caro Bersani, e se sei ancora un uomo legato ad un passato infecondo come quello costituito da Massimo D’Alema e Filippo Penati (entrambi ombre di cui sarà bene che ti liberi in fretta), oppure se stai calibrando le tue presenti e future mosse nel solco di grandi italiani come Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi e di grandi statisti liberal-socialisti (cioè DEMOCRATICI) come Franklin Delano Roosevelt, che sapeva ben scegliere i suoi collaboratori e le idee-guida del suo duraturo percorso politico (fu rieletto Presidente USA per ben 4 mandati, unico ad averlo fatto) al lume degli ideali illuministici, spiritualmente laici, libertari, filantropici e socialmente attenti della Libera Muratoria, di cui fu il figlio più celebre e ben riuscito del XX secolo.

Quanto a Giorgio Napolitano, non possiamo che auspicare che sia in grado di ben metabolizzare gli affettuosi ma fermi e persino un po’ ruvidi richiami che I Fratelli di Grande Oriente Democratico hanno inteso indirizzargli, nel suo stesso interesse, in contributi pubblici come

Consiglio di GOD: anche il Presidente Giorgio Napolitano raddrizzi la rotta, si dia una regolata e si metta in discussione. Serve un Quirinale autorevole, autonomo e lungimirante e non una Presidenza della Repubblica all'estero succube del Bruxelles/Frankfurt Consensus e in Italia in combutta con la LOBBY del Consiglio di Stato e con altre caste oligarchiche che male amministrano la nazione (clicca per poter leggere, articolo del 3 novembre 2011, apparso su www.grandeoriente-democratico.com ).

Ognuno deve saper svolgere il proprio ruolo, a qualunque età e in qualsivoglia contingenza storica. Se non ci si sente più in grado o ci si sente succubi di poteri non legittimati democraticamente e che brigano per il male dell’Italia e degli italiani, è meglio dimettersi e ritirarsi a vita privata.
Tutti sono utili, qualcuno è stato anche necessario (tra costoro, senz’altro il Presidente Napolitano degli ultimi 5 anni e mezzo), nessuno è assolutamente indispensabile.
Ma Noi confidiamo che il Vecchio Leone del Quirinale troverà le risorse emotive per una nuova fiammata patriottica che gli consentirà di arginare le nefaste mire dei mercenari barbarici al seguito di Christine Lagarde e Mario Draghi e al soldo di Oligarchi che tessono le loro trame dietro le quinte della scena pubblica, nel cosiddetto (come lo definisce Gioele Magaldi) Back-office del Potere.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it )

[ Articolo dell’ 8 novembre 2011 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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