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Paolo Barnard, il Libero Mercato e la MMT, a cura di Democrazia Radical Popolare

 

 

 

 

Ci siamo già occupati diverse volte di Paolo Barnard, a partire dal primo nostro intervento, che fu Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, Paolo Barnard e "Il Più Grande Crimine". La crisi economica occidentale, europea e italiana, i Poteri sovranazionali e il Massone Deludente e Asservito Mario Monti (clicca sopra per leggere).
Ce ne siamo occupati Noi e se ne sono occupati i nostri amici Massoni di Grande Oriente Democratico (un paio di esempi fra i tanti sono Commento di GOD a "Nascondere il Tirannosauro", articolo di Paolo Barnard del 27 febbraio 2012 o Commento di Grande Oriente Democratico a "La Rivoluzione che viene dagli Usa"articolo del 21 febbraio 2012 su Repubblica, riprodotto per MICROMEGA, by Federico Rampini ).
E ci siamo occupati anche della MMT in quanto tale.
Chi vuole fare una ricognizione esaustiva dei materiali e commenti di e su “Paolo Barnard” o su la “Modern Money Theory” ospitati su www.democraziaradicalpopolare.it o www.grandeoriente-democratico.com , vada semplicemente a digitare questi nomi nelle sezioni CERCA IN DRP (clicca sopra per accedere) e CERCA IN GOD (clicca sopra per accedere) dei rispettivi siti.
In questa occasione, accanto alla pubblicazione di Fabio Scacciavillani e la MMT. Commento di Democrazia Radical Popolare a “Forza Zecca! Berlusconi lancia la MMT”, articolo del 4 giugno 2012 by Fabio Scacciavillani per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere), abbiamo inteso vergare anche un breve commento a

“Mario Monti odia lo Stato. E ci dicono che lo salverà (quello che non ho potuto spiegare a L’Ultima Parola venerdì scorso”, articolo del 30 maggio 2012 by Paolo Barnard (clicca sopra per leggere),

pezzo pubblicato sul Sito www.paolobarnard.info.

Ecco, in questo frangente, non possiamo non porre in evidenza alcune gravi imprecisioni storico-critiche di Paolo Barnard. Il quale si conferma generoso anfitrione di teorie altrui e brillante anche se insufficiente interprete della crisi economico-politica in corso (pur con tutti i limiti da Noi soppesati in Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, Paolo Barnard e "Il Più Grande Crimine". La crisi economica occidentale, europea e italiana, i Poteri sovranazionali e il Massone Deludente e Asservito Mario Monti ), ma nel contempo mostra anche una palese fragilità ermeneutica nel mettere a fuoco i temi del capitalismo e del libero mercato nei loro rapporti secolari con le entità statuali.
Fra le varie imprecisioni e aberrazioni di un articolo infelice e un po’ sciamannato come il summenzionato “Mario Monti odia lo Stato. E ci dicono che lo salverà (quello che non ho potuto spiegare a L’Ultima Parola venerdì scorso”, articolo del 30 maggio 2012 by Paolo Barnard(clicca sopra per leggere), viene detto:

“Il Libero Mercato è possibile solo e unicamente a condizione che lo Stato cessi di esistere, poiché lo Stato moderno è nato con la funzione primaria di proteggere la gente dalla furia predatoria del Libero Mercato.”

Eh, no, caro Barnard!
Tre meno meno in Storia Moderna.
Al contrario di quanto affermi temerariamente Tu, lo Stato moderno e, progressivamente, l’idea di una sovranità che non sia di diritto divino, nascono originariamente proprio grazie al Libero Mercato che laicizza la società europea e i rapporti di potere, rompendo consolidati meccanismi feudali, protezionistici e mercantilisti connaturati all’Ancien Régime, un sistema insieme monarchico-aristocratico, elitario e confessionale.
D’altronde, proprio quel John Maynard Keynes, dalle cui teorizzazioni, radicalizzandole, derivano le affascinanti tesi della Modern Money Theory (cui hanno contribuito anche personaggi come Georg Friedrich Knapp, Alfred Mitchell-Innes e Abba Lerner), era un convinto difensore sia del capitalismo che della libera economia di mercato.
Sul punto, per Te e per chiunque sia preso da sciamannate tentazioni anti-capitaliste ( capitalismo= facoltà per i privati di acquisire e utilizzare mezzi di produzione; alternativa al capitalismo= divieto per i privati di detenere mezzi di produzione, cioè comunismo o una qualche altra forma di dirigismo totalitario e statalista), sarà utile ascoltare l’

Intervento di Gioele Magaldi al Convegno "La natura dell'euro: la pillola rossa o la pillola blu", video pubblicato il 30 maggio 2012 su ECO DELLA RETE (clicca sopra per visionare),

nell’ambito di una manifestazione pubblica (Convegno a Frosinone su “La natura dell’euro: la pillola rossa o la pillola blu”, organizzato da ECO DELLA RETE. Grande Oriente Democratico presenta l’intervento di Gioele Magaldi e  TUTTI GLI ALTRI VIDEO, clicca per visionare)

nella quale, purtroppo, si sono sentite anche altre voci critiche del Libero Mercato, avendo confuso quest’ultimo con il Neoliberismo dogmatico che ne ha negli ultimi decenni monopolizzato le varie incarnazioni concrete, nella prospettiva di una Finanza oligarchica, deregolata e predatoria priva di qualsiasi contraltare pubblico e democratico.
Infatti, caro Barnard, tanto le teorie keynesiane classiche o neokeynesiane moderate, quanto la più radicale Modern Money (o Monetary) Theory, hanno senso soltanto nell’ambito del Libero Mercato.
Esse, opportunamente, introducono tuttavia all’interno della libera competizione capitalistica un ruolo fondamentale dello Stato, quale soggetto in grado di regolare razionalmente alcune derive distruttive della finanza, promuovere occupazione, rilanciare la domanda aggregata di beni e servizi.
Perciò, caro Barnard, non confondere l’Integralismo Mercatista di Von Hayek, Friedman e altri con il concetto basico di Libero Mercato, un’organizzazione economica storicamente foriera di prosperità, benessere e giustizia sociale (essendosi progressivamente accompagnato a rivendicazioni sindacali, democratiche e liberal-socialiste in grado di temperarne gli squilibri), almeno quanto i sistemi feudali, corporativi, mercantilisti o statalisti-totalitari hanno generato penuria, rovina e feroce disuguaglianza sociale.
Attenzione, Barnard, perché dire cose storicamente e teoricamente inesatte, per te che sei stato il benemerito divulgatore della MMT in Italia, rischia di rappresentare un elemento di discredito per questa stessa, promettente, Moderna Teoria della Moneta.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 4-6 giugno 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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