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Paolo Barnard e l’Isis: alcune buone intuizioni mescolate a pregiudizi e imprecisioni (a cura di DRP)

 

 

 

 

Qualche giorno fa Paolo Barnard scriveva un (quasi) azzeccato articolo:

“L’uomo nero: Isis”, articolo del 1 Ottobre 2014 by Paolo Barnard per www.paolobarnard.info (clicca per leggere).

Il seguente è il testo integrale del contributo barnardiano:

 

L'Isis sa fare marketing di ciò che rubano (petrolio, grano, e altre materie prime), sanno riciclare denaro, sanno fare show business mediatico come nessun altro.
Sono piantati come un'erbaccia proprio all'incrocio delle maggiori nazioni egemoni del Medioriente: Siria, Iran, Turchia, Iraq. Destabilizzano tutto e tutti. Questi predoni, e sono solo predoni, sono stati infiltrati dai servizi USA-Israele proprio per destabilizzare tutta la politica e il pubblico internazionale nel momento in cui altri problemi stanno precipitando (finanza).
I loro metodi sono troppo lontani dai principi dell'Islam radicale che mi furono raccontati dal capo spirituale di Al Qaeda di persona, e sono troppo ben organizzati per non aver avuto aiuti occidentali.
La domanda è: perché in 20 anni Al Qaeda non è mai riuscita a fare quello che Isis fa? Bin Laden fu organizzato e finanziato dalla CIA durante tutta l'invasione sovietica dell'Afghanistan, poi fu abbandonato. Non vi dice qualcosa che Al Qaeda si sia ritrovata senza mezzi e nascosta in piccoli buchi del mondo dopo l'abbandono americano? 
Isis commercia in commodities e lavora con le banche internazionali. Credete che Isis possa vendere tonnellate di petrolio e grano ed essere pagata in contanti? Valigette di contanti? Camion di contanti? Treni di contanti? Sveglia!
I soliti predoni funzionali a distrarre l’Occidente. L’ho scritto anni fa: si chiama La Politica della Paura. Isis, Ebola, oddio! Tu non pensare che due direttive UE e una riunione della FED ci faranno perdere 1 milione di posti di lavoro nei prossimi due anni. Isis…. Buuuuuu! L’uomo nero!

 

Esso contiene diverse buone intuizioni, mescolate ai soliti pregiudizi anti-israeliani e ad alcune notazioni inesatte.
Le notazioni inesatte sono le facciamo presenti qui di seguito:

  1. I servizi Usa-Israele in quanto tali non esistono, cosi come non esistono né gli Usa né Israele come entità storico-politiche omogenee e coerenti. Piuttosto, all’interno di questi paesi sussistono gruppi di potere in contrasto o in alleanza contingente tra di loro e con referenti sovranazionali. Tra le agenzie d’intelligence e persino all’interno di ciascuna di esse, vi sono poi analoghe divisioni e dialettiche competitive/contrastanti fra appartenenti a diverse filiere di potere. Quando dunque Barnard parla di “servizi Usa-Israele”, scrive qualcosa di generico e insignificante e, la prossima volta, farebbe meglio a specificare a quali agenzie e gruppi di suoi membri si riferisca, se davvero è a conoscenza di qualcosa di autentico e non parla in modo astratto e aleatorio come un complottista qualunque.

  2. C’è poi da considerare tutta una interessante storia di rapporti tra Bin Laden/Al Qaeda e segmenti di potere occidentale anche dopo il periodo della Guerra russo-afghana del 1979-1989. Barnard evidentemente lo ignora, ma su questo, se non abbiamo capito male, si inizia a soffermare la trilogia di Massoni S.r.ill. Società a responsabilità illimitata, il cui primo volume  sarà disponibile in libreria a partire dal 20 novembre 2014.

 

Al netto delle imprecisioni segnalate, comunque, il pezzo di Barnard è senz’altro meritevole di essere segnalato per l’acume di certe intuizioni.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 18 ottobre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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