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PDP (Partito Democratico Progressista). Il settimo principio guida: tutela della libertà e di un reale pluralismo dei mezzi di informazione

 

 

 

Mentre tanti si affaccendano velleitariamente a presentare partitini, movimentini e listine elettorali senza presente né futuro e partiti/movimenti più consolidati si apprestano a una tragicomica farsa elettorale dagli esiti esiziali per tutti i pessimi protagonisti della seconda repubblica nata ai primi anni Novanta o ora in agonia (sul punto si veda ad esempio: Massoneria On Air: sulla truffa delle Elezioni parlamentari 2018 e sull’inciucio in arrivo che, però, stavolta, non avrà vita facile…. ), altri perseguono la pazienza del costruire.
Con serietà, solidità e lungimiranza.
Cosi, facendo seguito a

PDP (Partito Democratico Progressista). Il primo principio guida: preminenza della politica sull’ economia. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il secondo principio guida: riabilitazione e rilancio della politica e della classe politica. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il terzo principio guida: la costituzionalizzazione del diritto al lavoro. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il quarto principio guida: globalizzazione dei valori e dei diritti fondamentali dell’uomo. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

Inserire

Considerazioni di Sergio Magaldi sul Partito Democratico Progressista (PDP

PDP (Partito Democratico Progressista). Il quinto principio guida: eliminazione dalla costituzione del pareggio/equilibrio di bilancio. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

Perché il Partito Democratico Progressista?

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/redazione/perche-il-mr-e-perche-anche-il-pdp-partito-democratico-progressista.html

Democrazia fantasma

http://zibaldone-sergio.blogspot.it/2017/12/il-come-e-il-perche-di-un-nuovo.html

presentiamo il settimo principio guida tra i 21 che, se condivisi, dovrebbero indurre chi li apprezzi ad iscriversi all’Assemblea costituente di questo nascente soggetto partitico (per iscriversi si utilizzi il link in alto a destra nella Home Page del sito  www.partitodemocraticoprogressista.it), con il fine di rigenerare radicalmente il menu della scadentissima e deludente politica italiana attuale:


Tutela della libertà e di un reale pluralismo dei mezzi d’informazione


Le politiche attuali:

Si è permesso il progressivo accentramento degli organi mediatici nella mani di pochissimi gruppi d’influenza, riducendo drasticamente la pluralità dell’informazione.

La risposta populista:

Affabulazione complottista a prescindere, contro i media mainstream.

La proposta del PDP:

Il PDP intende garantire la credibilità dei mezzi d’informazione - mainstream o indipendenti - attivando una importante allocazione di risorse a vantaggio di una significativa pluralità di organi mediatici, in grado di assicurare un elevato tasso di competenza giornalistica e culturale.

Perché lo diciamo:

Negli ultimi decenni, il potere mediatico - capace d’influenzare l'opinione di milioni di persone - è andato concentrandosi in pochissime compagnie, con agende mediatiche asservite al programma politico, economico e finanziario di interessi privati- creando quella che oggi viene spesso definita come era della post-verità. I media, negli anni, non solo hanno fatto propaganda tramite l’omissione di fatti o la loro faziosa interpretazione, ma hanno avuto l’enorme responsabilità di screditare tutto ciò - cultura, economia, informazione- che non rispondesse al paradigma culturale, politico ed economico del neoliberismo, etichettandolo come “invenzioni”. Queste politiche mediatiche sono sfociate in una domanda d’informazione alternativa, soddisfatta spesso nei termini incompetenti, inadeguati e fuorvianti tipici del complottismo paranoide. Noi del PDP intendiamo tornare a garantire pluralità d'informazione tramite significativi investimenti pubblici in media indipendenti credibili, impedendo l’affermazione del pensiero unico e distinguendo tra attendibilità dell’informazione ed opinioni o congetture, per quanto legittime.

NOTA BENE: si parla spesso di “sussidiarietà” per nascondere la vergognosa delega di servizi pubblici a imprese private che moltiplicano i costi relativi senza offrire reali vantaggi per la collettività. Investire denari pubblici sulla creazione di media privati indipendenti- caratterizzati da un altissimo standard professionale e deontologico- collegando tali investimenti ad una crescita monitorabile e misurabile di qualità e pluralismo dell’informazione, ci sembra invece cosa buona e giusta.

PS: consigliamo anche di visionare Massoneria On Air: sulla truffa delle Elezioni parlamentari 2018 e sull’inciucio in arrivo che, però, stavolta, non avrà vita facile….

 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 27 gennaio 2018 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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