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PDP (Partito Democratico Progressista). Il sesto principio guida: sovranità popolare sostanziale nella governance europea, nazionale e locale

 

 

 

Facendo seguito a e invitando al ripasso di

PDP (Partito Democratico Progressista). Il primo principio guida: preminenza della politica sull’ economia. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il secondo principio guida: riabilitazione e rilancio della politica e della classe politica. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il terzo principio guida: la costituzionalizzazione del diritto al lavoro. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il quarto principio guida: globalizzazione dei valori e dei diritti fondamentali dell’uomo. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

Considerazioni di Sergio Magaldi sul Partito Democratico Progressista (PDP

PDP (Partito Democratico Progressista). Il quinto principio guida: eliminazione dalla costituzione del pareggio/equilibrio di bilancio. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

Perché il Partito Democratico Progressista?

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/redazione/perche-il-mr-e-perche-anche-il-pdp-partito-democratico-progressista.html

Democrazia fantasma

presentiamo il sesto principio guida tra i 21 che, se condivisi, dovrebbero indurre chi li apprezzi ad iscriversi all’Assemblea costituente di questo nascente soggetto partitico (per iscriversi si utilizzi il link in alto a destra nella Home Page del sito  www.partitodemocraticoprogressista.it), con il fine di rigenerare radicalmente il menu della scadentissima e deludente politica italiana attuale:

 

Sovranità popolare sostanziale nella governance europea, nazionale e locale


Le politiche attuali:
Strapotere di istituzioni europee tecnocratiche, talora eterodirette da privati gruppi d’interesse.

La risposta populista:
Il rifiuto di una federazione di stati europei.

La proposta del PDP:
La costruzione di una nuova Europa, politicamente coesa e fondata su una costituzione politica largamente condivisa, che abbia l’obiettivo di tutelare democrazia, sovranità popolare, stato di diritto e giustizia sociale. In alternativa, provvisorio ritorno alla sovranità nazionale per realizzare i medesimi obiettivi.

Perché lo diciamo:
l progetto di una Europa Unita doveva servire ad affermare il modello politico, sociale ed economico nato all'interno delle singole nazioni europee dopo la seconda guerra mondiale. Questo modello, favorito dalle politiche economiche social-liberali sviluppate nel Regno Unito da William Beveridge e dall'impulso garantito dal "piano Marshall" doveva affermare democrazia, stato di diritto, benessere diffuso, giustizia e mobilità sociale. L'Unione Europea, che pure ha avuto il ruolo di avvicinare i Paesi Europei, scongiurando ulteriori guerre tra di loro, tuttavia, a causa di paradigmi economici sbagliati e dell'incapacità di organizzare una proposta politica efficace e comune, ha però tradito le sue iniziali finalità. Questa UE non solo sta concorrendo alla distruzione dello stato sociale tramite politiche economiche inadeguate, ma sta anche creando nuove divisioni ed incomprensioni tra popoli che lamentano un graduale assottigliamento della sovranità popolare ed una palese inefficacia delle istituzioni pubbliche a tutelare il benessere collettivo. Per invertire questa involuzione antidemocratica, antisociale ed antieconomica noi del PDP intendiamo chiedere la sospensione dei trattati vigenti più nefasti e controproducenti, nonché batterci per la stesura di una comune Costituzione Europea che serva da bussola per la federazione politica tra gli Stati Europei. Questa Costituzione dovrà garantire sovranità politica ed economica, stato di diritto e giustizia sociale a tutto il popolo europeo. Questa Costituzione dovrà quindi essere scelta, votata e supportata dal popolo, che tornerà artefice del proprio futuro e di quello delle istituzioni che lo devono rappresentare. Essendo inoltre la nuova “Unione Europea” - o i futuribili Stati Uniti d'Europa - non un fine, ma un mezzo per affermare i valori democratici di sovranità popolare, giustizia sociale e stato di diritto, noi del PDP riterremmo inevitabile uscire da questa confederazione di Stati qualora non fosse più possibile portare avanti i valori fondanti della società europea all’interno dell'attuale UE. Tale uscita sarà giustificata dalla necessità e dall'opportunità di realizzare i suddetti valori e principi a livello nazionale, in attesa di tempi migliori, e sarà comunque accompagnata dall’avvio di un nuovo processo federativo e costituzionale che possa garantire un progetto politico europeo comune. Un progetto di cui la sovranità popolare e monetaria dei popoli del vecchio continente sia presupposto irrinunciabile.

 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 29 novembre 2017 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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