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PDP (Partito Democratico Progressista). Il quinto principio guida: eliminazione dalla costituzione del pareggio/equilibrio di bilancio. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

 

 

 

Facendo seguito a e invitando al ripasso di

PDP (Partito Democratico Progressista). Il primo principio guida: preminenza della politica sull’ economia. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il secondo principio guida: riabilitazione e rilancio della politica e della classe politica. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il terzo principio guida: la costituzionalizzazione del diritto al lavoro. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

PDP (Partito Democratico Progressista). Il quarto principio guida: globalizzazione dei valori e dei diritti fondamentali dell’uomo. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

Considerazioni di Sergio Magaldi sul Partito Democratico Progressista (PDP

presentiamo il quinto principio guida tra i 21 che, se condivisi, dovrebbero indurre chi li apprezzi ad iscriversi all’Assemblea costituente di questo nascente soggetto partitico (per iscriversi si utilizzi il link in alto a destra nella Home Page del sito  www.partitodemocraticoprogressista.it), con il fine di rigenerare radicalmente il menu della scadentissima e deludente politica italiana attuale:

Eliminazione dalla costituzione del pareggio di bilancio

Le politiche attuali:
Si usa la crisi economica per giustificare politiche di austerity e di riduzione progressiva dello stato sociale.

La risposta populista:
Non c’è risposta. Il pensiero populista opera all’interno del neoliberismo. L’unica proposta è quella dei tagli agli “sprechi”.

La proposta del PDP:
Per far ripartire l’economia del Paese - e per creare mercato - bisogna favorire politiche economiche espansive volte a generare domanda di prodotti e servizi. Lo Stato deve dunque creare nuovi posti di lavoro tramite investimenti strategici volti a generare nuove assunzioni sia nel settore pubblico che in quello privato. È dunque urgente eliminare il pareggio di bilancio dalla costituzione per liberare le energie economiche del Paese.

Perché lo diciamo:
Il pareggio del bilancio pubblico non solo non è un requisito necessario o utile alla ripresa economica di un Paese, ma è in realtà uno strumento con effetti depressivi sui consumi e sul sistema economico nel suo complesso. Noi del PDP riteniamo che in fasi economiche depressive sia necessario adottare politiche economiche anticicliche, volte allo stimolo della domanda di beni e servizi.

NOTA BENE: In effetti, anche nella logica di chi si ponga come obiettivo la riduzione del Debito pubblico nel suo complesso, le politiche di austerity (di cui le norme del Fiscal Compact da cui discende l’approvazione del pareggio/equilibrio di bilancio sono “figlie”) non hanno condotto a tale obiettivo ma anzi, determinando una contrazione del PIL (Prodotto interno lordo), hanno accresciuto la percentuale relativa del Debito stesso. Quindi, persino secondo la logica (discutibilissima) di chi consideri ineluttabile e urgente ridurre l’attuale Debito pubblico, appare ormai evidente come, anche per conseguire un simile obiettivo, sia preferibile progettare e attuare investimenti pubblici (sforando qualunque parametro astratto contingente) strategici che, conseguendo un incremento del PIL e del gettito fiscale- oltre che dell’occupazione lavorativa- conducano per altra (risolutiva) via alla riduzione del rapporto percentuale tra PIL e Debito.

 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 24 novembre 2017 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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