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Movimento Roosevelt: lo Statuto (a cura di DRP e GOD). Aggiornamento del 24 dicembre 2014

 

 

 

 

Articolo 1
(Costituzione e Sede)
E’ costituito il Movimento Roosevelt, con sede sovranazionale e generale futura e perenne a Roma (da istituire tra 2015 e 2016), in Italia, e sede generale provvisoria oltre che nazionale/italiana a Perugia, costituita con il presente atto.
L’Assemblea Costituente di Perugia (gennaio/febbraio 2015) è organizzata, convocata, coordinata e gestita, prima nel corso dei propri lavori preparatori e quindi di quelli costitutivi (approvazione del presente Statuto, elezione dei membri dell’Assemblea Generale ed elezione del primo Segretario Generale e del primo Presidente del MR) da un Comitato Costituente presieduto da Daniele Cavaleiro e composto da svariati altri membri. Una volta approvato il presente Statuto e dopo aver assolto a tutte le funzioni costitutive e istitutivo/elettive di Assemblea Generale, Segretario Generale e Presidente del Movimento, il predetto Comitato Costituente si considera ufficialmente sciolto e affida ogni documento o mezzo strumentale, materiale o immateriale, che sia servito alla costituzione del Movimento, agli organi di governo di esso debitamente e legittimamente eletti.


Articolo 2
(Natura e Durata)
Il Movimento agisce in piena autonomia da qualsivoglia gruppo o istituzione di natura ideologica, politica, confessionale, finanziaria e imprenditoriale.
In particolare, il Movimento proclama la propria piena indipendenza da qualunque istituzione di tipo massonico o paramassonico. Infatti, pur essendo fondato, alla luce del sole, anche per impulso di soggetti appartenenti al milieu liberomuratorio progressista (Grande Oriente Democratico) o a movimenti di natura metapartitica simpatetici con tale ambiente (Democrazia Radical Popolare), il Movimento Roosevelt opererà in assoluta autonomia da tali entità, dotandosi di organi associativi di governo pro-tempore che rispondano esclusivamente e democraticamente all’indirizzo complessivo disposto prima dalla Assemblea Costituente e poi dalla propria Assemblea Generale, rappresentativa della piena sovranità di tutti i soci fondatori e ordinari.
Il Movimento non ha fini di lucro. Ogni mezzo economico di questo verrà utilizzato per conseguire gli scopi associativi ai sensi dell’articolo 3 dello Statuto.
Il Movimento nasce come politico ma metapartitico e compatibile perciò con qualunque contemporanea appartenenza politico-partitica dei suoi aderenti ma, in conformità con quanto stabilito nell’Articolo 3 dello Statuto, qualora, nel corso del tempo, si dimostri che i suoi scopi associativi non siano adeguatamente conseguibili per via metapartitica (cioè operando ideologicamente, culturalmente, mediaticamente e civilmente per indurre partiti e movimenti politici a realizzare determinate riforme e iniziative utili per il benessere generale), allora esso non esclude di potersi trasformare in soggetto direttamente politico-partitico. Il Movimento, originariamente di natura metapartitica, ha durata illimitata anche in caso di trasformazione delle sue finalità operative da metapartitiche in schiettamente politico-partitiche, e potrà trasformarsi in senso direttamente politico-partitico soltanto in seguito a regolari determinazioni maggioritarie deliberate a norma di Statuto.
Per poter essere trasformato in soggetto direttamente politico-partitico, è necessario che venga presentata al Presidente dell’Associazione una mozione firmata da almeno 60 membri dell’Assemblea Generale e che tale mozione, calendarizzata per il voto entro e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione, venga poi votata da almeno il 60% dei presenti al voto il giorno della deliberazione in sede di Assemblea Generale.
Dopo di che, entro altri 30 giorni a partire da tale votazione con la maggioranza qualificata del 60%, tale eventuale trasformazione in soggetto direttamente politico-partitico del Movimento dovrà avere una conferma referendaria a suffragio universale dei soci (sia fondatori che ordinari), con l’approvazione di almeno il 60% dei voti referendari effettivamente espressi (e NON del 60% degli aventi diritto).
Nessuna deliberazione dell’Assemblea Generale, invece, sarà necessaria nel caso della formazione contingente di liste civiche denominate “Liste Roosevelt” o “Coalizioni New Deal” , le quali concorrano in modo altrettanto contingente, sui vari territori italiani ed extra-italiani, a specifiche competizioni elettorali di natura comunale, provinciale, regionale, nazionale o sovra-nazionale, in alleanza e/o in appoggio di altri movimenti, partiti, analoghe liste civiche, singoli candidati a tale o tal altra carica elettiva.
Per la realizzazione di tali “Liste Roosevelt” o “Coalizioni New Deal” sarà sufficiente una approvazione a maggioranza assoluta da parte dei componenti (presenti alla votazione) della Segreteria Generale, con controfirma del Presidente del Movimento.
L’Assemblea Costituente è organizzata, convocata, coordinata e gestita, prima nel corso dei propri lavori preparatori e quindi di quelli costitutivi (approvazione del presente Statuto, elezione dei membri dell’Assemblea Generale ed elezione del primo Segretario Generale e del primo Presidente del MR) da un Comitato Costituente presieduto da Daniele Cavaleiro e composto da svariati altri membri. Una volta approvato il presente Statuto e dopo aver assolto a tutte le funzioni costitutive e istitutivo/elettive di Assemblea Generale, Segretario Generale e Presidente del Movimento, il predetto Comitato Costituente si considera ufficialmente sciolto e affida ogni documento o mezzo strumentale, materiale o immateriale, che sia servito alla costituzione del Movimento, agli organi di governo di esso debitamente e legittimamente eletti.


Articolo 3
(Principi e finalità del Movimento)
1 . Il Movimento Roosevelt ha anzitutto l’obiettivo di difendere, rigenerare e promuovere la sovranità popolare sostanziale e non solo formale (democrazia compiutamente dispiegata e funzionante, in termini sia rappresentativi che diretti) a tutti i livelli delle istituzioni pubbliche (e/o di interesse pubblico) locali, comunali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e sovranazionali dell’ecumene globalizzata, a partire dal fondamentale (per le sfide macropolitiche e macroeconomiche in corso nel XXI secolo) territorio italiano ed europeo.
2 . Il Movimento Roosevelt intende difendere e promuovere l’affermazione ideale e concreta dei diritti stabiliti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata all’ONU il 10 dicembre 1948 (sotto l’egida e il “matrocinio”- neologismo che coniamo volentieri- di Eleanor Roosevelt), procedendo, laddove occorra, anche ad un loro ulteriore approfondimento e ampliamento intensivo ed estensivo.
Tali diritti sono stati così enunciati:
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;
L'ASSEMBLEA GENERALE
proclama
la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11
Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15
Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17
Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
Articolo 21
Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
Articolo 26
Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 27
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29
Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.


3 . Il Movimento Roosevelt, in omaggio ai principi rooseveltiani, keynesiani e rawlsiani cosi come furono propugnati a suo tempo da Franklin ed Eleanor Roosevelt, da John Maynard Keynes e da John Rawls, e che saranno aggiornati e perfezionati nel Manifesto rooseveltiano scritto a quattro mani da Gioele Magaldi e Francesco Maria Toscano, traendo le proprie radici e ispirazioni culturali da una tradizione limpidamente progressista che ha origini più o meno remote in Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), pionieristico apologeta proto-moderno di una dignità esistenziale dell’uomo piena, integra e amplissima, sottratta a vincoli dogmatici angusti e oppressivi di natura sia civile-culturale che confessionale; in Erasmo da Rotterdam (1466-1536), con riferimento alle prime formulazioni dell’ecumenismo e della tolleranza politico-religiosa in una Europa cinquecentesca lacerata da violente spinte pseudo-riformatrici e altre contro-riformatrici; in Giordano Bruno (1548-1600) per quel che attiene ad una titanica rivendicazione della libertà di pensiero e di ricerca filosofico-scientifica alla vigilia della modernità; in John Locke (1632-1704) per quanto concerne una aurorale promozione del liberalismo e del parlamentarismo moderno; in Montesquieu (1689-1755) e Voltaire (1694-1778) sul piano di una visione raffinatamente liberale e pluralistica degli ordinamenti costituzionali e civili; in George Washington (1732-1799), in Benjamin Franklin (1706-1790) e in Thomas Jefferson (1743-1826) per la spinta decisiva, il carisma creativo e l’energia visionaria con la quale furono dapprima affermati i valori liberali e democratici della Dichiarazione di Indipendenza Americana del 4 luglio 1776, quindi confermati e ampliati questi valori nella Costituzione Americana del 1787, infine difesi gli stessi valori da ogni tentazione neo-aristocratica (vedi l’episodio storico della creazione dell’Ordine dei Cincinnati) da parte degli alti ufficiali dell’ esercito statunitense, vittorioso sulle truppe britanniche nel conflitto indipendentista del 1775-1783; in Luigi Filippo II di Borbone-Orleans (1747-1793), che rinunciò al suo status di principe di sangue reale e volle farsi chiamare Philippe Egalité e Citoyen Egalité, in omaggio ai valori repubblicani ed egualitari della Rivoluzione Francese; in Gilbert du Motier de La Fayette (1757-1834), che rinunciò ai suoi privilegi di grande aristocratico- anch’egli pretendendo di essere denominato Citoyen La Fayette e non marchese de La Fayette- che si mise al servizio di tre rivoluzioni (americana a partire dal 1777, francese sin dal 1789 e ancora nel 1830) e per più di mezzo secolo rappresentò il punto di riferimento di ogni rivendicazione liberal-progressista da una parte all’altra dell’Atlantico, anche in tempi di involuzione neo-oligarchica napoleonica e poi di reazione restauratrice post-Congresso di Vienna del  1814-15; in Nicolas de Condorcet (1743-1794) e Olympe de Gouges (1748-1793) per quel che riguarda la fiducia nel perfezionamento progressivo della convivenza politica, sociale e culturale tra esseri liberi, uguali e affratellati tra loro, nonostante le differenze di ceto, di sesso, di razza, di religione, etc., e per la migliore declinazione intensiva ed estensiva dei principi di Libertà, Fratellanza e Uguaglianza recepiti nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino emanata il 26 agosto 1789 e ampliati nella Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina del 1791; in Thomas Paine (1737-1809) per le convinzioni radicalmente laiche, libertarie, democratiche e anti-oligarchiche che lo condussero, tra le altre cose, ad essere il massimo e più popolare ideologo progressista sia della Rivoluzione Americana del 1776 che di quella Francese del 1789; in Giuseppe Mazzini (1805-1872), Alexander Herzen (1812-1870), Giuseppe Garibaldi (1807-1882), Samuel Gridley Howe (1801-1876), Lajos Kossuth (1802-1894), Benjamin Franklin Wade (1800-1878) e John Stuart Mill (1806-1873) per le prime contaminazioni fra istanze liberali e socialiste; in John Dewey (1859-1952), Leonard Hobhouse (1864-1929), Eduard Bernstein (1850-1932), Gaetano Salvemini (1873-1957), Alexander Fyodorovich Kerensky (1881-1970), John Maynard Keynes (1883-1946), William Beveridge (1879-1963), Piero Gobetti (1901-1926), Carlo Rosselli (1899-1937), Gerard Swope (1872-1957), Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), Eleanor Roosevelt (1884-1962), Angelo Roncalli/Papa Giovanni XXIII (1881-1963), Meuccio Ruini (1877-1970), George Orwell (1903-1950), Altiero Spinelli (1907-1986), Martin Luther King (1929-1968), Federico Caffè (1914-1987), Roberto Tremelloni (1900-1987), John Kenneth Galbraith (1908-2006), Arthur Schlesinger Jr. (1917-2007), John Rawls (1921-2002), Carlo Maria Martini (1927-2012), Amartya Sen (classe 1933) ed altri (assimilabili per Weltanschauung ai personaggi di varie epoche che abbiamo sin qui citato), per un progressivo perfezionamento di tali contaminazioni, in diversi ambiti e contesti e con sfumature differenziate;
intende diffondere capillarmente una declinazione radicale e sostanziale della DEMOCRAZIA (e delle tradizioni ideologiche progressiste che in essa sono confluite, contaminandosi reciprocamente) nel dibattito politico-culturale contemporaneo, facendone il punto di partenza per la sconfitta di ogni declinazione rigidamente e dogmaticamente neoliberista, neoaristocratica, elitaria, oligarchica, anti-egualitaria, ierocratico/clericale, anti-laica (che è cosa diversa dall’essere religiosamente ispirata, rispettosa però dalla natura necessariamente laicizzante delle istituzioni pubbliche entro un orizzonte compiutamente democratico e liberale), autoritaria, liberticida e anti-democratica dei processi di globalizzazione in atto e di qualsivoglia ipotesi di convivenza civile tra esseri umani.   
4 . Il Movimento Roosevelt, in particolare, con riferimento all’attuale problema della governance europea, intende promuovere o una radicale trasformazione dei trattati europei vigenti (a partire dal Trattato di Maastricht del 1992), oppure una loro tombale invalidazione, qualora non sia possibile modificarli nella prospettiva di una ritrovata democraticità sostanziale, a tutti i livelli, del funzionamento dell’Unione Europea e dell’Eurozona.
Su questa traiettoria ideologica e operativa, il Movimento Roosevelt intende restituire integrale potestà sovrana al Popolo Europeo, o passando per una transitoria restituzione di piena sovranità alle singole nazioni del Vecchio Continente- in vista di un successivo riavvio del processo federativo- oppure pervenendo direttamente, a partire dall’attuale Unione Europea, a dei genuini Stati Uniti d’Europa. USE (United States of Europe), dove il potere legislativo sia esercitato dal Popolo Europeo Sovrano in forma diretta, tramite referendum propositivi e abrogativi e leggi di iniziativa popolare; in forma indiretta, mediante l’elezione periodica di rappresentanti al Parlamento Europeo. Stati Uniti d’Europa dotati di una precisa Costituzione elaborata e deliberata con il supporto e il suffragio del Popolo Europeo Sovrano (debitamente coinvolto, informato e consultato, in questo processo costituente, sin dalla sua originaria elaborazione da parte di esperti giuristi-costituzionalisti), che assegni il potere esecutivo a governi continentali fiduciabili e sfiduciabili dallo stesso Parlamento Europeo e il potere giudiziario federale a magistrati direttamente eletti sempre dal Popolo Europeo Sovrano.
5  . Il MR intende eventualmente promuovere- nell’interesse dei tesserati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- eventualmente compartecipando ad essi, la costituzione di altri soggetti giuridici e/o culturali: fondazioni, associazioni, società, centri studi, scuole di formazione, accademie, comitati di iniziativa pubblica, etc.
Certamente, il Movimento intende anche costituire un Comitato specifico per l’abolizione dei Tribunali dei Minorenni in Italia e ovunque- con le loro modalità di funzionamento bizantino, opaco, involuto e a rischio di incostituzionalità- e per riformare in senso radicale – soprattutto a tutela dei minori e contro le lobbies improprie delle case-famiglia e delle comunità di accoglienza, laddove queste strutture rappresentino un subdolo ostacolo all’adozione dei minori per ragioni di lucro e auto-preservazione- tutte le procedure legali di adozione e/o affidamento e/o riconoscimento di potestà paterna/materna rispetto a bambini bisognosi di affetto, cura e protezione da parte di efficaci figure genitoriali.
6  . Tra le più epocali e significative concretizzazioni dei diritti umani stabiliti nella Dichiarazione Universale del 1948 che il Movimento Roosevelt intende implementare, anche giuridicamente, c’è la determinazione di rendere stampato a lettere di fuoco, in ogni ordinamento costituzionale del pianeta (a partire dall’Italia e dall’Europa), il principio della piena occupazione lavorativa per tutti e per ciascuno. Stiamo parlando del fatto, cioè, di rendere universale, inconculcabile e concretamente operativo il diritto ad un lavoro equamente e dignitosamente retribuito; diritto al lavoro, d’altra parte, declinato certamente in modo liberale e pluralistico nelle responsabilità e nelle retribuzioni, in base a competenze, talenti e meriti dei diversi individui. Accanto a tale diritto, reso universalmente valido e vigente (nessuno, per legge, a meno che non sia privo di capacità lavorativa per problemi vari di natura psico-fisica- e in tal caso sarà assistito adeguatamente con una pensione dignitosa e adeguata ai propri bisogni esistenziali- e a meno che non rinunci liberamente a lavorare, provvisoriamente e/o reiteratamente, per ragioni personali e senza costrizione/induzione forzata di terzi; nessuno, lo ripetiamo, potrà più essere messo in condizione di trovarsi disoccupato e privo di reddito dignitoso), il MR rivendicherà e promuoverà una complementare tutela costituzionale e giuridica per gli imprenditori, messi in condizione di poter assumere o licenziare i propri dipendenti anche dall’oggi al domani, a proprio insindacabile giudizio, benché in ottemperanza e rispetto di ovvi vincoli contrattuali pattuiti liberamente tra le parti al momento dell’assunzione (comunque in conformità a certi parametri universali di retribuzione adeguata e dignitosa, utili a sostenere il progetto di vita di ogni singolo lavoratore). Le categorie imprenditoriali, affrancate così da lacci e lacciuoli e finalmente invogliate a correre sempre il rischio di assumere, qualora se ne presenti l’occasione-  e però libere di licenziare, per qualunque ragione, sia per motivi di contrazione produttiva che per cause di incompatibilità funzionale/ambientale/caratteriale con determinati lavoratori-, con le loro assunzioni contribuiranno pro quota al principio della piena occupazione, mentre gli eventuali licenziamenti saranno subito compensati, a beneficio dei lavoratori interessati, con immediate nuove assunzioni in altre aziende del settore pubblico o privato, sotto l’attento controllo di una istituenda Alta Autorità per la Piena Occupazione di tutti e di ciascuno. All’interno di tale Alta Autorità per la Piena Occupazione di tutti e di ciascuno, capillarmente insediata e operativa con propri organismi locali sui vari territori, coordinati a livello nazionale e sovra-nazionale da dirigenti di particolare sapienza e lungimiranza, sarà possibile rigenerare anche il ruolo storico dei Sindacati (integrati in questa Alta Autorità in posizioni chiave di comando e gestione, insieme ad alti rappresentanti del mondo dell’industria, dei commerci, delle libere professioni, etc.), negli ultimi decenni divenuti molto appannati, inconcludenti e inefficaci nella tutela sia degli occupati che dei disoccupati.
Ad integrazione di tali iniziative sul fronte del lavoro, reso diritto universale concreto di tutti e di ciascuno; e della libera iniziativa imprenditoriale, resa diritto universale concretamente attuabile senza vincoli obsoleti e contro-producenti tanto per gli imprenditori che per i lavoratori e le stesse organizzazioni sindacali, il MR intende riformare radicalmente anche la riscossione fiscale e abbassare drasticamente le aliquote di tutte le imposte, dirette e indirette.
Il Movimento Roosevelt, infatti, profonderà particolari e reiterati sforzi per informare adeguatamente sia la pubblica opinione che i media e le classi dirigenti italiane ed extra-italiane sul carattere mistificatorio, manipolatorio e truffaldino della cosiddetta isteria da debito pubblico e del presunto rigore nei conti pubblici che si vorrebbe altrettanto presunta pietra miliare di qualsivoglia progetto politico-economico presuntivamente serio e responsabile. In realtà, andrà spiegato al comune cittadino, così come agli operatori mediatici e a tutti i vari esponenti delle classi dirigenti italiane ed extra-italiane, che un sistema economico complesso come quello di nazioni ricche e industrializzate (e l’Italia e le altre nazioni europee, pur con ovvie differenze qualitative e quantitative le une dalle altre, lo sono tutte) può dotarsi di deficit di bilancio e disavanzi debitori pubblici che non abbiano altro limite al di fuori di eccessive spinte inflattive nel sistema stesso.
In buona sostanza, andrà compreso adeguatamente e spiegato urbi et orbi che il debito privato di una famiglia, di un singolo individuo, di un gruppo o di una azienda non sono minimamente assimilabili e comparabili al debito pubblico di una entità statuale sovrana (poco importa se di natura nazionale o sovra-nazionale, a struttura federativa), come invece- con dolo mistificatorio, manipolatorio e truffaldino- viene raccontato da decenni all’opinione pubblica, da parte di media spesso asserviti a potentati oligarchici privati che hanno tutto l’interesse a veicolare simili, spudorate menzogne.
Infatti, semplificando al massimo la questione in questa sede statutaria, per opportuni fini esplicativo-divulgativi, mentre il debito di una entità privata (individuo, famiglia, gruppo o azienda) deve essere prima o poi rimborsato integralmente, e chi ne sia titolare può farlo solo aumentando le proprie entrate e diminuendo le proprie uscite (principio di austerità,  risparmio e ordine nei conti), il debito di una entità statuale pubblica è soltanto un numero (anche altissimo e fantasmagorico: tanto non cambia nulla e non giustifica l’isteria in mala fede o in buona fede di chi vaneggi nel parlarne con allarmismo sgangherato, come se si trattasse di un debito analogo a quello privato) che descrive/riassume quanta valuta eccedente le entrate pubbliche ordinarie, procacciata o meno (lo Stato potrebbe anche stampare moneta fiat senza emissione di buoni del Tesoro, se volesse) mediante la vendita di titoli di Stato (titoli di Stato: cioè promesse di pagamento di determinati interessi agli acquirenti/possessori di tali titoli e dei capitali corrispondenti, che magari investono i propri risparmi in questo modo, con un ricambio costante di investitori, che rende materialmente impossibile il rimborso simultaneo di tutto il capitale e degli interessi complessivi da parte delle casse statali) sia stata messa in circolazione per finalità di interesse pubblico (dunque a beneficio della collettività dei privati che, uniti in comunità costituzionalmente ordinata, sono anche fruitori pro-quota di tale interesse pubblico). Ma il denaro, una entità statuale sovrana (messa al riparo dal divorzio criminale tra propria Banca Centrale e Dipartimento governativo del Tesoro: una misura che, ovunque sia stata presa, ha avuto ricadute funeste per la prosperità generale della comunità che l’abbia adottata, andando invece a favore degli azionisti privati entrati nel capitale di tale Banca Centrale di diritto pubblico e di gruppi finanziari privati che intendano lucrare- economicamente, ma anche politicamente- sull’indebolimento delle finanze e degli stessi poteri pubblici democraticamente legittimati) lo può stampare liberamente e senza alcun vincolo di bilancio (a differenza di una entità privata), perché essa stessa è fonte di sovranità e padrona della sua valuta. L’unico vincolo che una entità statuale sovrana (la quale potrebbe anche creare moneta direttamente senza ricorrere all’espediente indiretto della messa in vendita di titoli di Stato) deve porsi nella creazione e nella veicolazione di valuta all’interno di un dato sistema economico è quello di gestire sapientemente le eventuali spinte inflattive eccessive (ma ci sono momenti in cui un certo tasso d’inflazione ha ricadute positive sia sul settore pubblico che su quello privato di un dato sistema complesso di relazioni economiche). Ed ecco che, a tal riguardo, interviene la tassazione, il cui vero e scientifico scopo non è drenare risorse per alimentare la spesa pubblica ordinaria e straordinaria (una entità statuale sovrana che batta una propria moneta non ne ha alcun bisogno), quanto unificare un dato sistema monetario (originariamente, costringere i cittadini a pagare le tasse in una certa valuta equivaleva a indurli ad utilizzare quella valuta anche per altre transazioni, se non altro per procurarsi tale valuta con cui soddisfare le imposizioni del fisco) e, appunto, tenere a freno l’inflazione. Ma se le cose stanno così, il livello di tassazione e la misura delle varie aliquote fiscali non deve essere determinato in proporzione ad inesistenti necessità di finanziare per questa via la spesa pubblica (che si finanzia da sé, a partire da un potere sovrano statuale, con emissione di moneta sovrana e prescindendo dal gettito fiscale come tale), quanto in rapporto agli equilibri tra spinte inflattive e deflattive che insistano in un certo sistema economico.
E nel quadro dell’attuale situazione italiana – con un carico fiscale eccessivo e vessatorio da parte di uno Stato inefficiente e fellone, il quale pretende anche di essere pagato in termini rapidissimi, perentori e con notevoli multe e more in aggravio, mentre per canto suo infrange le leggi ordinarie e le norme europee e del buon senso, rifiutandosi di onorare i suoi crediti verso i cittadini fornitori d’opera- non v’è dubbio che occorra abbassare drasticamente tutte le aliquote fiscali, probabilmente in misura anche maggiore di 10-15 punti percentuali.
Soltanto in un simile contesto di netta riduzione fiscale a carico di tutte le categorie lavorative- sia del settore pubblico che di quello privato- e di tutti i redditi, dai più alti ai più bassi, passando per i medi, potrà avere senso un’altra proposta che il MR intende promuovere, non per risolvere un inesistente problema di aumento del gettito fiscale, ma solo per razionalizzare e rendere equa la ripartizione delle tasse rispetto ai vari soggetti contribuenti. Tale proposta consiste nella totale informatizzazione ab origine (con softwares obbligatori forniti ai soggetti contribuenti direttamente da funzionari pubblici addetti alla riscossione, i quali abbiano così un quadro capillare, fedele e aggiornato in diretta delle entrate e delle uscite su cui applicare i nuovi, infinitamente più bassi e dunque più equi e ragionevoli, parametri fiscali) dei rapporti fiscali tra Stato da un lato e aziende private, titolari di partite IVA etc. dall’altro, nei termini originali ed efficaci che avremo cura di ufficializzare in seguito. Naturalmente, tale informatizzazione capillare e ab origine dei rapporti fiscali tra privati e Stato potrà divenire efficace solo in presenza di un regime sistematico di facoltà di scaricare determinate spese per prestazioni professionali varie, in assenza del quale viene a cessare quel controllo incrociato tra dichiarazioni dei redditi di liberi professionisti, artigiani, imprese, etc. e dichiarazioni dei fruitori di certi servizi, che solo può garantire un controllo fiscale omogeneo, scientifico ed equo.
Al lume di tutte queste istanze, peraltro, il Movimento Roosevelt intende correggere la traiettoria assunta ai nostri giorni dalla cosiddetta globalizzazione. E cioè, dopo le merci e i capitali, di cui certo era giusto- salvo alcuni particolari casi- favorire la libera circolazione globale, è ora venuto il momento di globalizzare i diritti politici, civili ed economici più avanzati a beneficio di ogni popolo e singolo abitante del pianeta. Compreso l’universale diritto ad un lavoro dignitoso ed equamente retribuito per tutti e per ciascuno. Senza contare che: globalizzazione e libero commercio non devono tramutarsi- come pure è accaduto e accade, specie nel settore agro-alimentare- in egemonia planetaria di grandi multinazionali dell’alimentazione, a scapito della qualità specifica di determinati prodotti locali, i quali vanno invece tutelati sia a beneficio dei produttori (orientati meritoriamente nella difesa di importanti tradizioni qualitative) e dei consumatori finali, sia a salvaguardia della cosiddetta biodiversità naturale. Analogo discorso va fatto per quel che riguarda la tutela/rigenerazione dei paesaggi e dell’ambiente, coniugando la liberà globale di intraprendere e proporre trasformazioni utili dei territori per ragioni di sviluppo civile, tecnologico, industriale e commerciale, e il diritto locale di preservare delle specificità naturali che sono parte integrante del benessere esistenziale complessivo di determinate comunità. La parola d’ordine, insomma, che sarà proposta in termini incessanti e militanti da parte del Movimento Roosevelt è e sarà “GLOCAL”, una sintesi terminologico-concettuale già elaborata dal dibattito intellettuale più libero e avanzato, che mette insieme due significanti solo apparentemente contrapposti: GLOBAL e LOCAL.
7  . Il MR, onde affrontare adeguatamente e risolvere la gravissima crisi politico-economica occidentale e planetaria giunta a feroce (e non ancor culminata) maturazione negli anni dal 2007/2008 ad oggi, intende proporre, a partire dall’Italia e dall’Europa, un ambizioso e concretissimo programma di riqualificazione paesaggistica dei territori peninsulari e continentali. Tale riqualificazione paesaggistica verrà implementata congiuntamente ad un altrettanto ambizioso piano di rigenerazione ambientale e di costruzione/ammodernamento di una serie di infrastrutture fondamentali (specie per il settore dei trasporti, particolarmente deficitario in Italia e non solo in Italia, al di fuori di alcune direttrici principali), nel contesto di un vero e proprio New Deal italiano ed europeo, sostanziato di grandi, medie e piccole opere pubbliche da realizzarsi su tutti i territori che ne abbiano particolare esigenza, specie là dove tali opere possano fare da volano ad un rilancio virtuoso dell’economia locale. In tale contesto di valorizzazione territoriale, inoltre, il MR intende promuovere una capillare diffusione di iniziative ispirate alla bioedilizia e alla bioarchitettura. , Senza contare quello che sarà il nostro impegno per la promozione, la valorizzazione e la diffusione delle energie cosiddette rinnovabili.
Per realizzare tale complessivo New Deal infrastrutturale, paesaggistico, ambientale, energetico, ecc., il MR intende attivare risorse economiche pubbliche e private italiane, europee ed extra-europee, nello spirito di una feconda collaborazione- liberal-socialista o socialista-liberale che dir si voglia- tra onorevole ricerca del profitto privato e spesa pubblica virtuosa ed efficiente; collaborazione utile tanto a migliorare la qualità della convivenza civile, quanto a favorire un onesto, sano e proficuo perseguimento di tale profitto privato, a sua volta in grado di incrementare il benessere collettivo di individui e comunità.
8  . Nello spirito più volte enunciato ed esplicato della rigenerazione della democraticità sostanziale della convivenza politica e civile in Italia (e ovunque, in Europa e nel Mondo), partendo proprio dal preziosissimo e conteso laboratorio italiano, il Movimento Roosevelt, quale che sia lo stato delle cosiddette riforme costituzionali avviate dal governo Renzi I, intende adoperarsi per correggerle e/o tramutarle radicalmente nella prospettiva di una maggiore rappresentanza del volere diretto e indiretto del Popolo Sovrano (istituzione di referendum propositivi e abrogativi e leggi di iniziativa popolare senza quorum di partecipazione per essere approvati, cosi da incoraggiare il coinvolgimento e l’opera informativa partitica e movimentista sui temi referendari e vanificare l’odioso ricorso all’astensione dal voto e dall’informazione dei cittadini sui temi referendari, esclusivamente per far fallire la consultazione popolare stessa; diritto assoluto e inalienabile ad esprimere delle preferenze popolari sui nomi dei candidati rappresentanti parlamentari, etc.), sapientemente coniugata con il principio della cosiddetta governabilità, ma anche dell’elezione diretta della più alta carica dello Stato (presidenzialismo democratico), confermando e rafforzando contestualmente la centralità di un Parlamento mono o bi-camerale, così da preservare un irrinunciabile bilanciamento dei poteri esecutivo e legislativo (vedi, al riguardo, tanto il modello statunitense che quello francese, da emulare in una nuova e originale sintesi italica). Su questi obiettivi, comunque, il Movimento Roosevelt designerà al suo interno un comitato di elaborazione costituzionale e legislativa, il quale avrà il compito di formulare gli appositi disegni di legge costituzionali, elettorali e ordinari da sottoporre poi al Popolo Sovrano e ai suoi rappresentanti, per una eventuale approvazione.
Parimenti, su un piano sovra-nazionale, il MR intende contribuire alla trasformazione dell’attuale ONU/UN (Organizzazione delle Nazioni Unite/United Nations) in una OGD/GOD (Organizzazione Globale delle Democrazie/Global Organization for Democracies), dotata di propria forza militare d’intervento e dunque slegata dalla sudditanza nei confronti di tale o tal altra super-potenza per l’esecuzione dei propri decreti. Quest’ultimo, prometeico, ambiziosissimo e però necessario progetto, verrà meglio esplicato nei termini che verranno successivamente elaborati e resi pubblici grazie ad un ampio confronto interno tra tutti i soci fondatori e ordinari dello stesso MR.

Articolo 4
(Soci del Movimento Roosevelt)
Sono riconosciuti e denominati quali soci fondatori del Movimento Roosevelt quelle cittadine e quei cittadini i quali, personalmente o tramite delega, sono intervenuti alla formazione del presente atto costitutivo.
La tassa di iscrizione all’Associazione per i soci fondatori ha un ammontare poco più che simbolico: 30 euro da versare in sede di tesseramento, fra dicembre 2014 e gennaio 2015, prima che la lista dei fondatori venga chiusa. Ciò, onde consentire a cittadine e cittadini di ogni livello sociale- anche il più disagiato- di poter entrare a far parte, già come costituenti, del Movimento Roosevelt.
I soci fondatori avranno la speciale prerogativa di poter sempre proporre, anche soltanto a titolo individuale e personale, delle mozioni o istanze (relative a potenziali situazioni/iniziative interne o situazioni/iniziative esterne del MR) che dovranno in quanto tali essere esaminate, discusse ed eventualmente deliberate nella loro attuabilità (se cosi richiesto dal proponente) tanto in sede di Assemblea Generale, Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale che in sede di Segreteria Generale (e presso tutte le altre Segreterie: nazionali, regionali, provinciali, comunali) o di Ufficio di Presidenza del Movimento.
Possono essere soci fondatori tanto le persone fisiche che giuridiche, gli enti, le associazioni, aziende, gruppi, fondazioni, movimenti, ecc.

Saranno riconosciuti e denominati quali soci ordinari del MR quelle cittadine e quei cittadini che vorranno iscriversi e ricevere la propria tessera in date successive allo svolgimento dell’Assemblea Costituente di Perugia.
I soci ordinari avranno prerogative identiche a quelle dei soci fondatori in termini di elettorato attivo e passivo all’interno del Movimento per ogni carica (fatte salve le limitazioni, comuni agli uni e agli altri, previste da altri articoli, che stabiliscono determinate incompatibilità tra una carica tuttora ricoperta e una eventuale candidatura ad altra carica, e/o che limitano l’elezione di certi rappresentanti associativi a specifici consessi assembleari interni)  e in termini di partecipazione alla vita interna ed esterna del MR, salvo il fatto che, per poter ufficializzare istanze o mozioni ai vari organi deliberativi e/o esecutivi del Movimento (eccezion fatta per le assemblee o segreterie di Sezione, dove ogni membro di Sezione che sia socio ordinario potrà proporre individualmente istanze e mozioni), dovranno controfirmarle almeno in numero di 50, oppure formalizzarle/proporle attraverso una Sezione locale del MR.
La tassa di iscrizione dei soci ordinari avrà un ammontare deciso dal Segretario Generale del Movimento, con approvazione e controfirma del Presidente. La domanda di iscrizione a socio ordinario del MR dovrà essere indirizzata dai candidati alla Segreteria Generale- direttamente o giovandosi dell’ausilio di organi locali del Movimento- allegando un sintetico curriculum vitae e/o comunque alcune nozioni sulla propria biografia e una altrettanto sintetica esplicazione delle ragioni che spingono il candidato socio a voler far parte dei membri del MR (basterà anche soltanto dichiarare di condividere, del tutto o in buona parte, gli scopi associativi quali sono indicati nell’Articolo 3 del presente Statuto). Verrà comunque apprestato apposito modulo standard per la richiesta di tesseramento come socio ordinario.
Possono essere soci ordinari tanto le persone fisiche che giuridiche, gli enti, le associazioni, aziende, gruppi, fondazioni, movimenti, ecc.
Spetta esclusivamente alla Segreteria Generale, con votazione a maggioranza assoluta dei membri presenti alla votazione calendarizzata dal Segretario Generale, approvare l’iscrizione dei candidati soci ordinari.
Tale iscrizione, tuttavia, per poter essere validata, dovrà essere controfirmata- come ogni altra deliberazione della Segreteria Generale- dal Presidente del Movimento. In caso di mancata controfirma presidenziale, essa rimane priva di efficacia e il candidato non potrà concretizzare la sua iscrizione.

Articolo 5
(Organi del Movimento)
Sono Organi del Movimento:

  1. .  Le Sezioni locali
  2. .  Le Segreterie di sezione, comunali, provinciali, regionali e nazionali
  3. .  Le Assemblee di sezione, comunali, provinciali, regionali e nazionali
  4. . L’ Assemblea Generale
  5. . La Segreteria Generale
  6. . L’ Ufficio di Presidenza
  7. . Il Collegio dei Revisori dei Conti
  8. . Il Collegio dei Probiviri e il Collegio di Cassazione

Gli eventuali regolamenti particolari per i funzionamenti dei vari Organi del Movimento, ad eventuale integrazione di quanto già stabilito nel presente Statuto (ma mai in contraddizione con esso, pena la loro totale illegittimità), verranno proposti, approvati e/o modificati, a maggioranza assoluta dei presenti, nei vari consessi in cui siano stati elaborati e sottoposti a deliberazione.

Articolo 6
(Le Sezioni Locali)
Le Sezioni Locali sono le cellule fondamentali per il funzionamento capillare, su ogni territorio, del Movimento Roosevelt.
8 soci o più (fondatori o ordinari, non fa differenza, ma devono essere un minimo di 8 iscritti del MR) possono costituire una Sezione Locale (mentre non c’è limite al numero di soci che una determinata Sezione possa iscrivere e annoverare tra le sue fila, previa votazione favorevole della Segreteria Generale del MR e convalidazione del Presidente, al momento dell’iscrizione di ciascun candidato socio, come previsto dall’Articolo 4 dello Statuto), possono darle la denominazione che riterranno più congeniale al proprio gusto simbolico-evocativo ed eleggerne il Segretario, il quale potrà a sua volta liberamente nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt. Una Sezione Locale ha la piena facoltà, per il raggiungimento degli scopi associativi del MR, di chiedere il supporto materiale, morale e organizzativo di altre Sezioni dello stesso territorio, nonché della Segreteria Comunale e/o Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale di propria pertinenza, eventualmente di concerto con la stessa Segreteria Generale del Movimento.
Le singole Sezioni Locali del MR hanno piena facoltà e diritto, senza bisogno alcuno di autorizzazione da parte di altri Organi del Movimento, di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa volta a realizzare gli scopi associativi (principi e finalità) di cui all’Articolo 3 del presente Statuto e/o a diffonderne la conoscenza presso la cittadinanza e la pubblica opinione.
E, nel perseguire le finalità associative, le Sezioni Locali possono sia richiedere risorse economiche o di varia natura ad altri Organi del Movimento, sia approntare e utilizzare mezzi propri, anche con l’istituzione di collaterali entità associative ad hoc, dotate di propria personalità giuridica, un proprio tesoro e una diretta capacità di spesa e mobilitazione di risorse varie. Le regole statutarie di tali eventuali entità associative collaterali, tuttavia, dovranno essere preventivamente e ufficialmente approvate dall’Ufficio di Presidenza del MR, di concerto con la Segreteria Generale, pena la loro irregolarità e la violazione grave dei principi associativi del MR.
L’esistenza stessa delle Sezioni Locali è comunque finalizzata alla realizzazione capillare di iniziative culturali, sociali, civili e politiche capaci di mobilitare l’opinione pubblica e i decisori politico-istituzionali intorno ai valori e principi su cui si innesta la vocazione radicalmente democratica, libertaria, liberale e socialista del MR.

Articolo 7
(La Segreteria di Sezione)
Il Segretario di una Sezione Locale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti gli altri membri della Sezione.
L’Assemblea di Sezione (di cui fanno parte tutti gli iscritti di una determinata Sezione, presieduta di riunione in riunione da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva), non appena costituitasi e, poi, di 2 anni in 2 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario di Sezione, i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna alla Sezione (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea di Sezione, nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario di Sezione Locale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario di Sezione, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Tale Segretario, potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la Sezione dovrà implementare. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri della Sezione (Assemblea di Sezione), in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità che costituisce la Sezione. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno due membri della Segreteria o da almeno 8 membri della Sezione, il Segretario sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato. Una Segreteria di Sezione è tenuta, pena la decadenza della sua regolarità, a dotarsi di un proprio sito internet ufficiale, per mezzo del quale comunicare all’esterno e all’interno del MR le proprie attività societarie e le conseguenti proposte, iniziative e riflessioni di natura culturale, civile e politica.

Articolo 8
(La Segreteria Comunale)
Il Segretario Comunale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio comunale.
L’Assemblea Comunale (sulla cui composizione, vedi avanti), di 2 anni in 2 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario Comunale, i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione dei soci del territorio comunale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Comunale aperte anche ai soci di quel territorio comunale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Comunale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario Comunale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario Comunale, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Tale Segretario, potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio comunale le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario Comunale, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il supporto obbligatorio di tutte le Sezioni del territorio comunale di pertinenza. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Comunale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa di un dato territorio comunale. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno due membri della Segreteria o da almeno 8 membri dell’ Assemblea Comunale, il Segretario sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato. Una Segreteria Comunale è tenuta, pena la decadenza della sua regolarità, a dotarsi di un proprio sito internet ufficiale, per mezzo del quale comunicare all’esterno e all’interno del MR le proprie attività societarie e le conseguenti proposte, iniziative e riflessioni di natura culturale, civile e politica. E, nel perseguire le finalità associative, le Segreterie Comunali possono sia richiedere risorse economiche o di varia natura ad altri Organi dell’Associazione, sia approntare e utilizzare mezzi propri, anche con l’istituzione di collaterali entità associative ad hoc, dotate di propria personalità giuridica, un proprio tesoro e una diretta capacità di spesa e mobilitazione di risorse varie. Le regole statutarie di tali eventuali entità associative collaterali, tuttavia, dovranno essere preventivamente e ufficialmente approvate dall’Ufficio di Presidenza del MR, di concerto con la Segreteria Generale, pena la loro irregolarità e la violazione grave dei principi associativi del MR.

Articolo 9
(La Segreteria Provinciale)
Il Segretario Provinciale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio provinciale.
L’Assemblea Provinciale (sulla cui composizione, vedi avanti), di 2 anni in 2 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario Provinciale, i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione dei soci del territorio provinciale  (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Provinciale aperte anche ai soci di quel territorio provinciale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Provinciale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario Provinciale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario Provinciale, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Tale Segretario, potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio provinciale le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario Provinciale, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il supporto obbligatorio di tutte le Sezioni del territorio provinciale di pertinenza. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Provinciale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa di un dato territorio provinciale. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno due membri della Segreteria o da almeno 8 membri dell’ Assemblea Provinciale, il Segretario sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato. Una Segreteria Provinciale è tenuta, pena la decadenza della sua regolarità, a dotarsi di un proprio sito internet ufficiale, per mezzo del quale comunicare all’esterno e all’interno del MR le proprie attività societarie e le conseguenti proposte, iniziative e riflessioni di natura culturale, civile e politica. E, nel perseguire le finalità associative, le Segreterie Provinciali possono sia richiedere risorse economiche o di varia natura ad altri Organi del Movimento, sia approntare e utilizzare mezzi propri, anche con l’istituzione di collaterali entità associative ad hoc, dotate di propria personalità giuridica, un proprio tesoro e una diretta capacità di spesa e mobilitazione di risorse varie. Le regole statutarie di tali eventuali entità associative collaterali, tuttavia, dovranno essere preventivamente e ufficialmente approvate dall’Ufficio di Presidenza del MR, di concerto con la Segreteria Generale, pena la loro irregolarità e la violazione grave dei principi associativi del MR

Articolo 10
(La Segreteria Regionale)
Il Segretario Regionale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio regionale.
L’Assemblea Regionale (sulla cui composizione, vedi avanti), di 2 anni in 2 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario Regionale, i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione dei soci del territorio regionale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Regionale aperte anche ai soci di quel territorio regionale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Regionale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario Regionale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario Regionale, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Tale Segretario, potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio regionale le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario Regionale, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il supporto obbligatorio di tutte le Sezioni del territorio regionale di pertinenza. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Regionale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa di un dato territorio regionale. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno due membri della Segreteria o da almeno 8 membri dell’ Assemblea Regionale, il Segretario sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato. Una Segreteria Regionale è tenuta, pena la decadenza della sua regolarità, a dotarsi di un proprio sito internet ufficiale, per mezzo del quale comunicare all’esterno e all’interno del MR le proprie attività societarie e le conseguenti proposte, iniziative e riflessioni di natura culturale, civile e politica. E, nel perseguire le finalità associative, le Segreterie Regionali possono sia richiedere risorse economiche o di varia natura ad altri Organi del Movimento, sia approntare e utilizzare mezzi propri, anche con l’istituzione di collaterali entità associative ad hoc, dotate di propria personalità giuridica, un proprio tesoro e una diretta capacità di spesa e mobilitazione di risorse varie. Le regole statutarie di tali eventuali entità associative collaterali, tuttavia, dovranno essere preventivamente e ufficialmente approvate dall’Ufficio di Presidenza del MR, di concerto con la Segreteria Generale, pena la loro irregolarità e la violazione grave dei principi associativi del MR

Articolo 11
(La Segreteria Nazionale)
Il Segretario Nazionale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio nazionale.
L’Assemblea Nazionale (sulla cui composizione, vedi avanti), di 2 anni in 2 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario Nazionale, i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione dei soci del territorio nazionale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Nazionale aperte anche ai soci di quel territorio nazionale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Nazionale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario Nazionale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario Nazionale, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Tale Segretario, potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare sul territorio nazionale le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario Nazionale, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il supporto obbligatorio di tutte le Sezioni del territorio nazionale di pertinenza. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Nazionale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa di un dato territorio nazionale. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno due membri della Segreteria o da almeno 8 membri dell’ Assemblea Nazionale, il Segretario sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Con riguardo alla peculiare natura storica del Movimento Roosevelt, fondato prima a Perugia e poi simbolicamente rifondato a Roma (nel 2016), in Italia, in una città e in un Paese a radicata e antica vocazione cosmopolita e sovra-nazionale, viene con questo atto istitutivo stabilito che la carica di Segretario Nazionale italiano sarà sempre riassorbita da quella di Segretario Generale (anche qualora questi fosse, come è ordinariamente possibile, di nazionalità e/o residenza e cittadinanza diversa da quella italiana), mentre le varie Segreterie Nazionali di altri Paesi verranno ordinariamente costituite a norma di Statuto, mano a mano che si realizzi una diffusione di Sezioni associative del MR su territori extra-italiani. Una Segreteria Nazionale è tenuta, pena la decadenza della sua regolarità, a dotarsi di un proprio sito internet ufficiale, per mezzo del quale comunicare all’esterno e all’interno del MR le proprie attività societarie e le conseguenti proposte, iniziative e riflessioni di natura culturale, civile e politica.

Articolo 12
(L’Assemblea di Sezione)
L’Assemblea di Sezione è composta da tutti gli iscritti di una determinata Sezione.
Essa viene presieduta, di riunione in riunione, da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale- di registrare i candidati alla carica di Segretario di Sezione, di rendere noti i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna alla Sezione (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea di Sezione, nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e di gestire l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
L’Assemblea di Sezione, qualora consultata sul punto dal Segretario di Sezione, esprime parere e voto consultivo (debitamente registrato a verbale, come anche le discussioni che dovranno precedere la formulazione e deliberazione di tale parere) sulle determinazioni di costui volte a realizzare sul territorio locale le finalità del MR
Qualora 8 o più membri di Sezione chiedano che l’Assemblea di Sezione esprima voto e parere consultivo su qualsivoglia determinazione del Segretario di Sezione, costui sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Dopo un anno dalla sua elezione, qualora 8 o più membri di Sezione chiedano che l’Assemblea di Sezione esprima voto e parere vincolante sulla decadenza del Segretario di Sezione dalla sua carica (e straordinaria ripetizione della sua elezione, effettuata a norma di Statuto), per manifesta incapacità di assolvere al suo ruolo, il Segretario di Sezione sarà obbligato a calendarizzare e a mettere in esecuzione tale voto entro 14 giorni. Tuttavia, la decadenza del Segretario di Sezione sarà approvata soltanto se riceverà il suffragio di almeno il 70% dei membri della Sezione. In caso contrario, verrà respinta, e non potrà più essere presentata sino allo scadere naturale del biennio di Segreteria.
L’Assemblea di Sezione, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, elegge anche due propri rappresentanti nell’Assemblea Comunale del Movimento. Tali rappresentanti vengono rinnovati di 2 anni in 2 anni e non c’è limite all’eventuale ricandidabilità e rielezione di soci che abbiano già svolto un simile incarico di membri dell’Assemblea Comunale.

Articolo 13
(L’Assemblea Comunale)
L’Assemblea Comunale è composta dai rappresentanti delle Sezioni Locali di un determinato territorio comunale, debitamente eletti dai membri di Sezione, in ragione di due rappresentanti per ogni Sezione Locale.
Essa viene presieduta, di riunione in riunione, da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale- di registrare i candidati alla carica di Segretario Comunale, di rendere noti i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna al territorio comunale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Comunale aperte anche ai soci di quel territorio comunale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Comunale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e di gestire l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
L’Assemblea Comunale, qualora consultata sul punto dal Segretario Comunale, esprime parere e voto consultivo (debitamente registrato a verbale, come anche le discussioni che dovranno precedere la formulazione e deliberazione di tale parere) sulle determinazioni di costui volte a realizzare sul territorio comunale le finalità del MR.
Qualora 8 o più membri dell’Assemblea Comunale chiedano che essa esprima voto e parere consultivo su qualsivoglia determinazione del Segretario Comunale, costui sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Dopo un anno dalla sua elezione, qualora 8 o più membri dell’Assemblea Comunale chiedano che essa esprima voto e parere vincolante sulla decadenza del Segretario Comunale dalla sua carica (e straordinaria ripetizione della sua elezione, effettuata a norma di Statuto), per manifesta incapacità di assolvere al suo ruolo, il Segretario Comunale sarà obbligato a calendarizzare e a mettere in esecuzione tale voto entro 14 giorni. Tuttavia, la decadenza del Segretario Comunale sarà approvata soltanto se riceverà il suffragio di almeno il 70% dei membri dell’Assemblea Comunale. In caso contrario, verrà respinta, e non potrà più essere presentata sino allo scadere naturale del biennio di Segreteria.
L’Assemblea Comunale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, elegge anche tre propri rappresentanti nell’Assemblea Provinciale del Movimento. Tali rappresentanti vengono rinnovati di 2 anni in 2 anni e non c’è limite all’eventuale ricandidabilità e rielezione di soci che abbiano già svolto un simile incarico di membri dell’Assemblea Provinciale.

Articolo 14
(L’Assemblea Provinciale)
L’Assemblea Provinciale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio provinciale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Comunali di quel territorio, in ragione di tre rappresentanti per ogni Assemblea Comunale.
Essa viene presieduta, di riunione in riunione, da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale- di registrare i candidati alla carica di Segretario Provinciale, di rendere noti i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna al territorio provinciale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Provinciale aperte anche ai soci di quel territorio provinciale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Provinciale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e di gestire l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
L’Assemblea Provinciale, qualora consultata sul punto dal Segretario Provinciale, esprime parere e voto consultivo (debitamente registrato a verbale, come anche le discussioni che dovranno precedere la formulazione e deliberazione di tale parere) sulle determinazioni di costui volte a realizzare sul territorio provinciale le finalità del MR.
Qualora 8 o più membri dell’Assemblea Provinciale chiedano che essa esprima voto e parere consultivo su qualsivoglia determinazione del Segretario Provinciale, costui sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Dopo un anno dalla sua elezione, qualora 8 o più membri dell’Assemblea Provinciale chiedano che essa esprima voto e parere vincolante sulla decadenza del Segretario Provinciale dalla sua carica (e straordinaria ripetizione della sua elezione, effettuata a norma di Statuto), per manifesta incapacità di assolvere al suo ruolo, il Segretario Provinciale sarà obbligato a calendarizzare e a mettere in esecuzione tale voto entro 14 giorni. Tuttavia, la decadenza del Segretario Provinciale sarà approvata soltanto se riceverà il suffragio di almeno il 70% dei membri dell’Assemblea Provinciale. In caso contrario, verrà respinta, e non potrà più essere presentata sino allo scadere naturale del biennio di Segreteria.
L’Assemblea Provinciale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, elegge anche quattro propri rappresentanti nell’Assemblea Regionale del Movimento. Tali rappresentanti vengono rinnovati di 2 anni in 2 anni e non c’è limite all’eventuale ricandidabilità e rielezione di soci che abbiano già svolto un simile incarico di membri dell’Assemblea Regionale.

Articolo 15
(L’Assemblea Regionale)
L’Assemblea Regionale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio regionale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Provinciali di quel territorio, in ragione di quattro rappresentanti per ogni Assemblea Provinciale.
Essa viene presieduta, di riunione in riunione, da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale- di registrare i candidati alla carica di Segretario Regionale, di rendere noti i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna al territorio regionale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Regionale aperte anche ai soci di quel territorio regionale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Regionale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e di gestire l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
L’Assemblea Regionale, qualora consultata sul punto dal Segretario Regionale, esprime parere e voto consultivo (debitamente registrato a verbale, come anche le discussioni che dovranno precedere la formulazione e deliberazione di tale parere) sulle determinazioni di costui volte a realizzare sul territorio regionale le finalità del MR.
Qualora 8 o più membri dell’Assemblea Regionale chiedano che essa esprima voto e parere consultivo su qualsivoglia determinazione del Segretario Regionale, costui sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Dopo un anno dalla sua elezione, qualora 8 o più membri dell’Assemblea Regionale chiedano che essa esprima voto e parere vincolante sulla decadenza del Segretario Regionale dalla sua carica (e straordinaria ripetizione della sua elezione, effettuata a norma di Statuto), per manifesta incapacità di assolvere al suo ruolo, il Segretario Regionale sarà obbligato a calendarizzare e a mettere in esecuzione tale voto entro 14 giorni. Tuttavia, la decadenza del Segretario Regionale sarà approvata soltanto se riceverà il suffragio di almeno il 70% dei membri dell’Assemblea Regionale. In caso contrario, verrà respinta, e non potrà più essere presentata sino allo scadere naturale del biennio di Segreteria.
L’Assemblea Regionale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale, elegge anche otto propri rappresentanti nell’Assemblea Nazionale del Movimento. Tali rappresentanti vengono rinnovati di 2 anni in 2 anni e non c’è limite all’eventuale ricandidabilità e rielezione di soci che abbiano già svolto un simile incarico di membri dell’Assemblea Nazionale.

Articolo 16
(L’Assemblea Nazionale)
L’Assemblea Nazionale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio nazionale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Regionali di quel territorio, in ragione di otto rappresentanti per ogni Assemblea Regionale.
Essa viene presieduta, di riunione in riunione, da uno speaker provvisorio designato ogni volta a maggioranza semplice: ad ogni riunione, tale provvisorio speaker andrà esplicitamente votato di nuovo e dunque potrà essere un socio diverso da quello designato la volta precedente o quella successiva.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte della Segreteria Generale- di registrare i candidati alla carica di Segretario Nazionale, di rendere noti i tempi per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale interna al territorio nazionale (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Nazionale aperte anche ai soci di quel territorio nazionale che non siano membri pro-tempore di tale Assemblea- con obbligatoria diretta in streaming, a beneficio di quei soci che non possano/vogliano partecipare di persona, e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul sito on-line della Segreteria Nazionale- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari) e di gestire l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario.
L’Assemblea Nazionale, qualora consultata sul punto dal Segretario Nazionale, esprime parere e voto consultivo (debitamente registrato a verbale, come anche le discussioni che dovranno precedere la formulazione e deliberazione di tale parere) sulle determinazioni di costui volte a realizzare sul territorio nazionale le finalità del MR.
Qualora 8 o più membri dell’Assemblea Nazionale chiedano che essa esprima voto e parere consultivo su qualsivoglia determinazione del Segretario Nazionale, costui sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione, prima di assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Dopo un anno dalla sua elezione, qualora 8 o più membri dell’Assemblea Nazionale chiedano che essa esprima voto e parere vincolante sulla decadenza del Segretario Nazionale dalla sua carica (e straordinaria ripetizione della sua elezione, effettuata a norma di Statuto), per manifesta incapacità di assolvere al suo ruolo, il Segretario Nazionale sarà obbligato a calendarizzare e a mettere in esecuzione tale voto entro 14 giorni. Tuttavia, la decadenza del Segretario Nazionale sarà approvata soltanto se riceverà il suffragio di almeno il 70% dei membri dell’Assemblea Nazionale. In caso contrario, verrà respinta, e non potrà più essere presentata sino allo scadere naturale del biennio di Segreteria.
Con riguardo alla peculiare natura storica del Movimento Roosevelt, fondato a Perugia e poi rifondato simbolicamente a Roma (2016), in Italia, in una città e in un Paese a radicata e antica vocazione cosmopolita e sovra-nazionale, viene con questo atto istitutivo stabilito che le funzioni e le prerogative dell’Assemblea Nazionale italiana- in quanto tale inesistente, al pari della figura del Segretario Nazionale italiano- saranno sempre riassorbite dall’Assemblea Generale, titolare di ben più ampie funzioni e prerogative parlamentari, universali e sovra-nazionali, all’interno del MR.

Articolo 17
(L’Assemblea Generale)
L’ Assemblea Generale verrà composta basicamente da 1126 membri, quando sarà implementata al massimo della sua composizione (ma prima di tale implementazione massima il numero dei suoi componenti potrà essere anche molto minore).
La prima Assemblea Generale del Movimento Roosevelt viene eletta dai soci costituenti che, personalmente o tramite delega, sono intervenuti a Perugia, all’approvazione del presente Statuto.
Tale prima Assemblea Generale è eletta, sottoponendo a votazione separata dei vari gruppi regionali (italiani o extra-italiani) intervenuti alla costituzione del MR, una lista di candidati (di numero potenzialmente e facoltativamente illimitato: ciascun socio costituente/fondatore può candidarsi in sede di Assemblea Costituente e ciascun socio fondatore o ordinario potrà candidarsi, in seguito, alle successive elezioni che si terranno di 4 anni in 4 anni per rinnovare la composizione dell’Assemblea Generale) ai limitati (1126 al massimo- altrimenti in  quantità determinata dapprima dal Comitato Costituente e poi dall’Ufficio di Presidenza, una volta eletto- suddivisi in numero variabile di eleggibili per ogni gruppo regionale) seggi disponibili di massimi rappresentanti parlamentari del MR.
Il Comitato Costituente di cui agli Articoli 1 e 2 del presente Statuto stabilisce, proporzionalmente al numero effettivo di soci costituenti intervenuti al presente atto costitutivo (personalmente o tramite delega) per ogni gruppo regionale e in base a valutazioni generali di opportunità, quale sia il numero di rappresentanti che ogni gruppo regionale (italiano o extra-italiano) abbia facoltà di eleggere pro-quota, in seno all’Assemblea Generale del Movimento.
In seguito a tale prima elezione in sede di Assemblea Costituente, nelle successive elezioni (di 4 anni in 4 anni), i membri dell’Assemblea Generale del MR verranno ugualmente eletti su base regionale (italiana ed extra-italiana), secondo una proporzione numerica per ciascun gruppo regionale che sarà determinata, aggiornata e ufficializzata di volta in volta dall’Ufficio di Presidenza del Movimento, in base all’effettivo numero di iscritti.
L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente del MR o da un suo Delegato nominato dal Presidente stesso in seno all’Ufficio di Presidenza.
Essa ha l’obbligo- in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza- di registrare i candidati alla carica di membri dell’Assemblea Generale, di rendere noti i tempi e le modalità per lo svolgimento di una regolare, pluralistica e democratica campagna elettorale interna ai vari territori nazionali e regionali, integrata anche da eventuali incontri sovra-nazionali fra candidati di diverse regioni del Mondo. Essa, inoltre, sempre in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvederà a favorire la confezione e realizzazione di una serie di trasmissioni e talk-show audiovisivi trasmessi dapprima in diretta (via streaming) e poi consultabili indefinitamente, in differita, sul Sito web Generale del MR. Tali trasmissioni avranno ad oggetto specifico una campagna di capillare informazione worldwide sui candidati all’Assemblea Generale e sui temi specifici della tornata elettorale relativa.
Le votazioni a scrutinio segreto per l’elezione dei membri dell’Assemblea Generale (le quali, al pari di tutte le altre votazioni, si terranno all’interno delle singole Sezioni Locali, con successiva comunicazione dei risultati scrutinati all’Ufficio Elettorale competente, così come individuato e predisposto dall’Ufficio di Presidenza), al pari di altre votazioni per l’elezione di svariati organi del MR, potranno essere monitorate da Ispettori nominati dal Presidente del Movimento in seno all’Ufficio di Presidenza.
L’Assemblea Generale di 1126 membri (o di numero inferiore) ha la prerogativa, di 4 anni in 4 anni, di eleggere sia il Segretario Generale che il Presidente del Movimento, con distinta e separata votazione.
Tuttavia, dopo almeno due anni di mandato svolto da costoro, qualora almeno 6000 soci del MR firmino una petizione a tal riguardo, dovrà essere indetto un referendum (a suffragio universale di tutti i soci del MR) che possa confermare o revocare il mandato del Segretario Generale e/o del Presidente. Affinché il mandato di 4 anni in vigore possa essere interrotto e annullato e il Presidente o il Segretario Generale (in base a chi dei due sia stato sottoposto a procedura referendaria di eventuale revoca o conferma) possa essere dichiarato decaduto dal suo incarico (con indizione di nuove elezioni in sede di Assemblea Generale, rispetto alle quali, tuttavia, anche il “decaduto” potrà ricandidarsi alla carica da cui sia stato defenestrato con la procedura appena illustrata), è necessario che voti a favore di tale decadenza almeno il 60% dei soci che si esprimeranno tramite referendum.
L’Assemblea Generale di 1126 membri ha la prerogativa, di 2 anni in 2 anni, di eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione, in numero che verrà determinato, ad ogni votazione biennale, proporzionalmente alle esigenze variabili del Movimento, con apposito decreto dell’Ufficio di Presidenza.
Potranno essere candidati ed eletti alla carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione tutti i soci, sia fondatori che ordinari, i quali tuttavia non siano, al momento della candidatura e dell’elezione, membri dell’Assemblea Generale, della Segreteria Generale o dell’Ufficio di Presidenza. Per l’elezione biennale dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione, l’Assemblea Generale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvederà a favorire una serie di trasmissioni e talk-show audiovisivi trasmessi dapprima in diretta (via streaming) e poi consultabili indefinitamente, in differita, sul Sito web Generale del Movimento. Tali trasmissioni avranno ad oggetto specifico una campagna di capillare informazione worldwide sui candidati a tali Organi associativi di garanzia, giustizia e legittimità rispetto al funzionamento interno ed esterno del MR e ai diritti di tutti i suoi soci.
L’Assemblea Generale di 1126 o meno membri (più il Presidente o suo Delegato, più il Segretario Generale o suo Delegato, entrambi dotati di diritto di voto anche se prescelti fra soci fondatori o ordinari non eletti in tale consesso come suoi membri; più anche gli ex Segretari Generali ed ex Presidenti del MR i quali, una volta cessato il proprio incarico, maturano lo status di membri a vita, con diritto di voto, dell’Assemblea Generale) cui hanno diritto di presenza e parola (ma non di voto) anche i vari membri pro-tempore della Segreteria Generale e dell’Ufficio di Presidenza, più i vari Segretari Nazionali e Regionali, i giudici del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e una selezione di soci benemeriti invitati contingentemente dalla Segreteria Generale e dall’Ufficio di Presidenza, rappresenta il Parlamento sovra-nazionale del MR, dove ogni eletto o presenziante potrà formulare proposte, riflessioni e istanze generali per il bene dell’Associazione (chiedendo che siano eventualmente sottoposte ad approvazione di valore consultivo/esortativo, ma non vincolante, per l’indirizzo gestionale della Segreteria Generale in carica) e per il conseguimento dei suoi fini associativi, elencati nell’Articolo 3 del presente Statuto.
L’Assemblea Generale ha la prerogativa di deliberare la trasformazione del MR in soggetto direttamente politico-partitico o di istituire soggetti politici autonomi, secondo le modalità già stabilite ed esplicate nell’Articolo 2 del presente Statuto.
Qualora 6000 o più soci (fondatori o ordinari, non fa differenza) o almeno 60 membri dell’Assemblea Generale presentino una qualsivoglia proposta di modifica statutaria, essa, per essere sottoposta a successiva consultazione referendaria (e  definitiva approvazione), dovrà essere deliberata favorevolmente da almeno il 70% dei membri votanti dell’Assemblea Generale. Successivamente, per essere ratificata e divenire vigente, tale proposta di modifica statutaria dovrà essere approvata, a suffragio universale dei soci (sia fondatori che ordinari) del MR, dai voti referendari di almeno il 70% del corpo elettorale votante in quel frangente.
L’Assemblea Generale può essere convocata (con congruo preavviso ai suoi membri) in qualunque momento, per iniziativa diretta del Presidente del Movimento, oppure su richiesta di almeno 60 dei suoi membri.
L’Assemblea Generale, in ogni caso, deve essere obbligatoriamente convocata dal Presidente del Movimento, per discutere dello stato dell’arte della vita interna ed esterna del MR, almeno due volte nel corso di un anno solare.

Articolo 18
(La Segreteria Generale)
Qualunque socio fondatore o ordinario può candidarsi o essere eletto alla carica di Segretario Generale. Il Segretario Generale viene eletto, ogni 4 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, dai membri con diritto di voto dell’Assemblea Generale.
L’Assemblea Generale, ogni 4 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvede a registrare i candidati alla carica di Segretario Generale, i tempi e le modalità per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione di tutti i soci del MR (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Generale-con obbligatoria diretta in streaming sul Sito Web Generale dell’Associazione e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul Sito web Generale del Movimento- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Segretari Generali) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Segretario Generale
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Segretario Generale per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Segretario Generale, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Il Segretario Generale potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori/membri della sua Segreteria, affidandogli quegli incarichi specifici (responsabili generali di tale o tal altro settore: ad esempio del tesoro, della comunicazione, della cultura, dei rapporti con le aziende locali, dei rapporti con le istituzioni politiche, amministrative o giudiziarie, e cosi via) che riterrà utili e opportuni per implementare le finalità particolari e generali, contingenti e sostanziali, del Movimento Roosevelt.
Il Segretario Generale, durante il suo mandato, potrà prendere in assoluta autonomia qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il supporto obbligatorio- sebbene regolato dalle limitazioni dettate da altri articoli di questo Statuto- di tutti gli altri Organi del Movimento. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli potrà di sua spontanea volontà sottoporle a voto consultivo (non vincolante) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Generale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere sacrificato al principio della rapidità esecutiva di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa del MR. Analogamente, se tale voto consultivo (con discussione preliminare) sarà chiesto da almeno 4 membri della Segreteria Generale in carica o da almeno 60 membri dell’Assemblea Generale al Presidente della ER, questi sarà obbligato a calendarizzarlo e a metterlo in esecuzione entro 14 giorni dal ricevimento della richiesta, prima che il Segretario Generale possa  assumere concretamente la deliberazione segretariale su cui tale voto consultivo si esprime, e con apposita registrazione a verbale di quanto discusso e votato.
Il Segretario Generale è l’organo amministrativo ed esecutivo del Movimento, di cui ha rappresentanza legale nei confronti di terzi, anche in caso di controversie civili o penali. Il Segretario Generale, avvalendosi della collaborazione di tutti i membri della sua Segreteria formalmente nominati e revocabili in qualunque momento con atto altrettanto formale e scritto, gestisce e governa il MR in ogni sua attività finalizzata al conseguimento degli scopi associativi. Il Segretario Generale e i membri della sua Segreteria, per delega dal SG, possono assumere ogni iniziativa di natura amministrativa, regolamentare o economico-finanziaria (aprire e chiudere conti correnti, investire o disinvestire fondi, effettuare acquisizioni, acquisti, noleggio o affitto di beni e servizi, e cosi via) ordinaria o straordinaria. Il Segretario Generale predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo e lo sottopone all’approvazione a maggioranza assoluta dei membri della Segreteria Generale. Il Segretario Generale (d’ora in avanti, anche SG) stabilisce l’importo annuale della quota associativa. Il SG amministra altresì il patrimonio del Movimento, sotto il controllo di tutte le attività ispettive disposte da altri organi dello stesso titolati a farlo. Il SG può conferire deleghe speciali, anche a soggetti estranei al Movimento, relativamente all’espletamento di particolari attività. Il Segretario Generale può stabilire delle indennità di servizio e dei rimborsi spese per quelle cariche o quegli incarichi in seno o a margine del Movimento che assorbano una eccezionale quantità di energie e risorse lavorative costanti e continuative. Il SG può in qualunque momento rimettere il mandato affidatogli, lasciando all’Assemblea Generale la facoltà di eleggere il suo successore. Qualsivoglia iniziativa e atto di natura amministrativa, regolamentare, economico-finanziaria, gestionale interna o civile e politica esterna, deliberata dal Segretario Generale, per essere valida e poter essere attuata deve poter essere formalizzata mediante apposito documento sintetico e approvata e controfirmata dal Presidente dell’Associazione, massimo garante del corretto perseguimento dei fini sociali interni ed esterni del MR. In assenza dell’approvazione scritta del Presidente del Movimento Roosevelt qualsivoglia atto della Segreteria Generale risulta nullo e invalido. La Segreteria Generale è tenuta a conservare un archivio di ogni documento validamente prodotto nel corso della sua opera amministrativo-gestionale. Tale archivio dovrà altresì essere a disposizione di ogni altro organo del MR titolato a funzioni ispettive e di controllo. Ciascun Segretario Generale, una volta terminato il suo incarico e non rieletto, matura lo status di membro a vita, con diritto di voto, dell’Assemblea Generale del Movimento.

Articolo 19
(L’Ufficio di Presidenza)
Qualunque socio fondatore o ordinario può candidarsi o essere eletto alla carica di Presidente del Movimento. Il Presidente viene eletto, ogni 4 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, dai membri con diritto di voto dell’Assemblea Generale.
L’Assemblea Generale, ogni 4 anni, secondo un calendario e delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvede a registrare i candidati alla carica di Presidente, i tempi e le modalità per lo svolgimento di una regolare e democratica campagna elettorale rivolta all’attenzione di tutti i soci del MR (da tenersi anche, ma non soltanto, in tre apposite riunioni di Assemblea Generale-con obbligatoria diretta in streaming sul Sito Web Generale del Movimento e obbligo di rendere immediatamente disponibile la visione della riunione, sul Sito Web Generale del MR- nel corso delle quali i candidati potranno illustrare il proprio programma come potenziali Presidenti) e l’occasione effettiva in cui si deve svolgere l’elezione a scrutinio segreto del suddetto Presidente
Non ci sono limiti alla rieleggibilità di un Presidente per un numero indefinito di mandati consecutivi o meno.
Per essere eletto Presidente, un candidato deve ottenere almeno il 50% dei voti + 1 al primo turno o, andando al ballottaggio i due candidati che abbiano preso più voti degli altri (ma al di sotto della soglia del 50% +1) al primo turno, risultare infine più votato del suo avversario allo scrutinio del turno di ballottaggio.
Il Presidente potrà a sua volta nominare e revocare in qualunque momento dei collaboratori/membri dell’Ufficio di Presidenza, affidandogli incarichi specifici di consulenza, ispezione e controllo rispetto a tutti i meccanismi gestionali-amministrativi interni ed esterni del MR. Nessun socio o organo formale o informale del MR potrà sottrarsi alle eventuali attività di ispezione/controllo di membri dell’Ufficio di Presidenza, pena la denuncia al Collegio dei Probiviri per grave colpa e irregolarità associativa, con tutte le possibili conseguenze del caso. Il Presidente, quale massimo organo di garanzia del corretto perseguimento interno ed esterno degli scopi associativi del MR, con la sua approvazione formale e scritta rende validi gli atti deliberati dalla Segreteria Generale, organo amministrativo-gestionale-esecutivo del MR, che sono da considerare invece privi di validità e regolarità senza questa esplicita e ufficiale approvazione del Presidente. Il Presidente del MR, inoltre, onde poter svolgere al meglio il suo ruolo di garante di ultima istanza della corretta gestione del Movimento e del pluralismo interno ed esterno delle sue diverse componenti, rispetto alle possibili prevaricazioni degli organi esecutivi di ogni livello, ha facoltà di nominare e revocare la nomina dei responsabili editoriali e tecnici del Sito web Generale del MR e di qualsivoglia altro strumento mediatico (radio-televisivo, cartaceo, etc.) generale di cui il Movimento Roosevelt vorrà dotarsi. Il Presidente del MR, con riferimento alle eventuali sanzioni (da semplici multe alla sospensione/interdizione temporanea dalle attività del MR, all’espulsione dal Movimento) che la Corte Giudicante interna di secondo e ultimo grado (“Collegio di Cassazione”) potrà comminare a soci colpevoli di determinate irregolarità più o meno gravi, potrà concedere la “grazia” ai condannati, annullando di fatto gli effetti della condanna. Ciascun Presidente, una volta terminato il suo incarico e non rieletto, matura lo status di membro a vita, con diritto di voto, dell’Assemblea Generale del Movimento.
Articolo 20
(Il Collegio dei Revisori dei Conti)
L’Assemblea Generale di 1126 membri (o meno) ha la prerogativa, di 2 anni in 2 anni, di eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, in numero che verrà determinato, ad ogni votazione biennale, proporzionalmente alle esigenze variabili del Movimento, con apposito decreto dell’Ufficio di Presidenza.
Potranno essere candidati ed eletti alla carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti, tutti i soci, sia fondatori che ordinari, i quali tuttavia non siano, al momento della candidatura e dell’elezione, membri dell’Assemblea Generale, della Segreteria Generale o dell’Ufficio di Presidenza. Per l’elezione biennale dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti, l’Assemblea Generale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvederà a favorire una serie di trasmissioni e talk-show audiovisivi trasmessi dapprima in diretta (via streaming) e poi consultabili indefinitamente, in differita, sul Sito web Generale dell’Associazione. Tali trasmissioni avranno ad oggetto specifico una campagna di capillare informazione worldwide sui candidati a tale Organo associativo di garanzia e controllo sulla corretta gestione economico-finanziaria del MR. Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo sulla gestione finanziaria ed economico-patrimoniale svolta dalla Segreteria Generale. Come tale, esso è organo di consulenza a disposizione dei membri dell’Assemblea Generale e di quelli dell’Ufficio di Presidenza. Non c’è limite al numero di mandati biennali consecutivi che i soci del MR potranno eventualmente svolgere, se eletti, quali membri del Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 21
(Il Collegio dei Probiviri e il Collegio di Cassazione)
L’Assemblea Generale di 1126 membri ha la prerogativa, di 2 anni in 2 anni, di eleggere i membri del Collegio dei Probiviri (Corte Giudicante interna di primo grado) e del Collegio di Cassazione (Corte Giudicante interna di secondo e ultimo grado) in numero che verrà determinato, ad ogni votazione biennale, proporzionalmente alle esigenze variabili del Movimento, con apposito decreto dell’Ufficio di Presidenza.
Potranno essere candidati ed eletti alla carica di membro del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione, tutti i soci, sia fondatori che ordinari, i quali tuttavia non siano, al momento della candidatura e dell’elezione, membri dell’Assemblea Generale, della Segreteria Generale o dell’Ufficio di Presidenza. Per l’elezione biennale dei membri del Collegio dei Probiviri e del Collegio di Cassazione, l’Assemblea Generale, in conformità a un calendario e a delle modalità definite ufficialmente con apposita circolare da parte dell’Ufficio di Presidenza, provvederà a favorire una serie di trasmissioni e talk-show audiovisivi trasmessi dapprima in diretta (via streaming) e poi consultabili indefinitamente, in differita, sul Sito web Generale del Movimento. Tali trasmissioni avranno ad oggetto specifico una campagna di capillare informazione worldwide sui candidati a tali Organi associativi di garanzia, giustizia e legittimità rispetto al funzionamento interno ed esterno del MR e ai diritti di tutti i suoi soci. Il Collegio dei Probiviri, su denuncia scritta di qualsivoglia socio del MR, può decidere di archiviare o attivare un procedimento giudiziario interno a carico del destinatario della denuncia, in base alla consistenza o meno dei fatti contestati come irregolari, illegittimi o dolosamente lesivi in qualche modo del Movimento nel suo insieme e/o della persona di qualche socio in particolare. Anche in caso di svolgimento di equo e regolare processo (svolto in base ai regolamenti particolari di cui il Collegio dei Probiviri vorrà dotarsi, ex articolo 5 dello Statuto) e di eventuale condanna dell’imputato, la sentenza sarà sospesa nei suoi effetti fintanto che il condannato non rinunci al secondo grado di giudizio e/o veda confermata la condanna anche presso il Collegio di Cassazione presso cui abbia fatto ricorso, sempre che non intervenga la grazia del Presidente del MR ad annullare la sanzione comminata. Il Collegio di Cassazione, Corte Giudicante di supremo e ultimo grado, si doterà anch’essa di propri particolari regolamenti strutturali e procedurali ex articolo 5 dello Statuto e garantirà un equo processo all’imputato che sarà sottoposto al suo giudizio. L’Ufficio di Presidenza eserciterà un costante controllo ispettivo sulla rapidissima durata dei procedimenti, sulle garanzie per l’imputato fornite dai regolamenti e dallo svolgimento effettivo della fase istruttoria e giudicante, e si riserverà di raccomandare al Presidente la concessione della grazia al condannato, specialmente se non sia stato consentito un sapiente equilibrio tra i diritti dell’accusa (esercitati dal denunciante o da suo rappresentante) e i diritti della difesa (esercitati dal denunciato o da un suo rappresentante).

Articolo 22
( Casa Editrice Roosevelt-Società per la produzione di Film e Docu-Fiction Roosevelt- Società per il rilancio turistico Roosevelt- Società di produzione teatrale Roosevelt-Tornei sportivi Roosevelt- FONDAZIONE ROOSEVELT )
1.Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende eventualmente promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- la costituzione di altri soggetti giuridici e/o culturali: fondazioni, associazioni, società centri studi, scuole di formazione, accademie, comitati di iniziativa pubblica, ecc. D’altronde, essa certamente intende istituire una Casa Editrice denominata “Roosevelt”, che pubblicherà in Italia e altrove testi cartacei e multimediali riconducibili alle tematiche culturali, civili e politiche che contraddistinguono gli scopi associativi del MR. I dirigenti responsabili di questa struttura editoriale- fatti salvi gli interessi di eventuali soggetti esterni compartecipanti- saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza del Movimento (supremo organo di garanzia di tutte le iniziative del MR), di concerto con la Segreteria Generale.
2. Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- l’istituzione di una Società per la produzione di Film e Docu-Fiction “Roosevelt”, che produrrà film e docu-fiction riconducibili alle tematiche culturali, civili e politiche che contraddistinguono gli scopi associativi del MR. I dirigenti responsabili di questa struttura- fatti salvi gli interessi di soggetti esterni compartecipanti all’iniziativa- saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza dell’Associazione (supremo organo di garanzia di tutte le iniziative del MR), di concerto con la Segreteria Generale.
3. Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- l’istituzione di una Società per il rilancio turistico “Roosevelt”, che cercherà di veicolare al meglio, anche grazie alle sue specifiche attività, le tematiche culturali, civili e politiche che contraddistinguono gli scopi associativi del MR. I dirigenti responsabili di questa struttura- fatti salvi gli interessi di soggetti esterni compartecipanti all’iniziativa- saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza dell’Associazione (supremo organo di garanzia di tutte le iniziative del MR), di concerto con la Segreteria Generale.
4. Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, l’Associazione intende promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- l’istituzione di una Società di produzione Teatrale “Roosevelt”, che cercherà di veicolare al meglio, anche grazie alle sue specifiche attività, le tematiche culturali, civili e politiche che contraddistinguono gli scopi associativi del MR. I dirigenti responsabili di questa struttura- fatti salvi gli interessi di soggetti esterni compartecipanti all’iniziativa- saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza dell’Associazione (supremo organo di garanzia di tutte le iniziative del MR), di concerto con la Segreteria Generale.
5. Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- l’organizzazione di Tornei sportivi, che cercheranno di veicolare al meglio, anche in ambito ludico-ricreativo, le tematiche culturali, civili e politiche che contraddistinguono gli scopi associativi del MR. I dirigenti responsabili pro-tempore nell’organizzazione di questi Tornei- fatti salvi gli interessi di soggetti esterni compartecipanti alle varie iniziative- saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza dell’Associazione (supremo organo di garanzia di tutte le iniziative del MR), di concerto con la Segreteria Generale. 6. Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende costituire - nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- una FONDAZIONE ROOSEVELT, le cui risorse saranno indirizzate ad implementare anzitutto SCOPI di alta e qualificatissima ricerca e sperimentazione medica; di assistenza sanitaria gratuita a favore dei più bisognosi; di interventi di welfare per le fasce della popolazione italiana, europea e globale più vulnerabili; di rivitalizzazione economico-sociale di territori sottoposti a impoverimento strutturale; di assistenza legale internazionale gratuita a favore di gruppi e categorie umane discriminate; di riqualificazione paesaggistica, ambientale e infrastrutturale di territori deturpati dall’insipienza e dall’ignavia delle classi dirigenti locali e nazionali; di formazione superiore, universitaria e post-universitaria, su vari ambiti particolarmente importanti per una tenuta armoniosa e non conflittuale delle relazioni sociali;  di formazione tout-court, anche con riferimento al necessario aggiornamento professionale di chi già lavori, di chi cerchi un’occupazione o di chi l’abbia perduta; di ricreazione e conforto per tutte le fasce della popolazione italiana, europea e globale colpite da penuria di beni e risorse anche sul piano morale, emotivo e psicologico, oltre che materiale.
Articolo 23
(Scuola Superiore Eleanor Roosevelt per l’Alta Formazione Politica )
Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende eventualmente promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- la costituzione di altri soggetti giuridici e/o culturali: fondazioni, associazioni, società, centri studi, scuole di formazione, accademie, comitati di iniziativa pubblica, etc. D’altronde, essa certamente intende istituire una Scuola Superiore Eleanor Roosevelt per l’Alta Formazione Politica (SSER). La Scuola Superiore ER o SSER istituirà corsi avanzati di livello post-universitario per coloro che, volendo specializzarsi in un contesto prestigioso e ricco di rare competenze multidisciplinari, intendono candidarsi a divenire classe dirigente preparata, qualificata e idonea ad affrontare importanti responsabilità politiche, istituzionali, burocratiche e direttive nei più disparati contesti italiani, euro-atlantici e globali. I dirigenti responsabili di questa struttura accademica superiore saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza del Movimento, di concerto con la Segreteria Generale.
Articolo 24
(Fondo Patrimoniale)
Il Fondo Patrimoniale del Movimento Roosevelt è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà del Movimento stesso e dagli avanzi di gestione non reimpiegati. Esso è formato dalle tasse e dalle quote sociali e dagli eventuali contributi volontari degli associati; dai contributi di enti pubblici e di altre persone fisiche e giuridiche; da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Nessun associato potrà chiedere divisioni del Fondo Patrimoniale, né pretendere, in caso di recesso o esclusione, alcuna quota ad alcun titolo.

Articolo 25
(Scioglimento e Liquidazione)
L’eventuale scioglimento del Movimento può essere deliberato solo con referendum richiesto da almeno il 50% degli iscritti e ratificato dal voto dell’80% dei soci fondatori e ordinari aventi diritto al voto referendario. I beni di proprietà del Movimento, una volta estinte le eventuali obbligazioni in essere alla data della liquidazione, saranno devoluti cosi come sarà stato disposto, a maggioranza qualificata del 75% dei presenti, in sede di Assemblea Generale. In nessun caso sarà prevista alcuna divisione tra i soci.
Articolo 26
(Norma transitoria, valida dalla fondazione di Perugia di inizio 2015 alla rifondazione simbolica a Roma di inizio 2016)
Il Movimento Roosevelt viene fondato tramite Assemblea Costituente che si riunirà a Perugia in una data compresa tra il 31 gennaio 2015 e le successive settimane di inizio anno. Di qui alla successiva rifondazione simbolica che avverrà a Roma ad inizio 2016- con data precisa che verrà individuata dall’Ufficio di Presidenza- la sua gestione avverrà nei seguenti termini: 1) L’Assemblea costituente di Perugia eleggerà quale Segretario Generale colui che, candidato a questa carica, otterrà il 50% + 1 dei voti dei presenti (fisicamente o per delega) al primo scrutinio o che prevarrà in successivo ballottaggio. 2) L’Assemblea costituente di Perugia eleggerà quale Presidente colui che, candidato a questa carica, otterrà il 50% + 1 dei voti dei presenti (fisicamente o per delega) al primo scrutinio o che prevarrà in successivo ballottaggio. 3) L’Assemblea costituente di Perugia eleggerà quali 9 Giudici di un Collegio Giudicante provvisorio coloro che, candidati a questa carica, otterranno il maggior numero dei voti relativi. Tale Collegio Giudicante provvisorio assolverà alle questioni giudiziarie interne assommando in un solo organo le competenze che successivamente verranno attribuite rispettivamente al Collegio dei Probiviri e al Collegio di Cassazione. 4) L’Assemblea costituente di Perugia eleggerà quali 5 membri del Collegio dei Revisori dei Conti coloro che, candidati a questa carica, otterranno il maggior numero di voti relativi 5) Per il periodo di tempo che trascorrerà dalla Convention di Perugia di inizio 2015 a quella di Roma di inizio 2016, il Segretario Generale, a parte le competenze enunciate all’articolo 18 del presente Statuto (e al netto di quelle che non potesse esercitare se non in presenza di ulteriore implementazione delle attività del Movimento, posteriore alla rifondazione di  Roma 2016), avrà la facoltà e anzi il dovere di nominare appositi Commissari preposti tanto ad attività generali di governance del Movimento (al tesoro, all’organizzazione, alla gestione eventi, al tesseramento e al proselitismo, ai rapporti istituzionali e/o mediatici, ai rapporti con le imprese, con i sindacati e con varie categorie sociali e professionali, e cosi via), quanto allo sviluppo e all’espansione del MR sia nelle varie realtà regionali italiane che extra-italiane (Commissari per la Lombardia, il Lazio, la Calabria, la Sicilia, la Toscana, la Catalogna, il Sussex, l’ 'Île-de-France e cosi via). Per parte loro, i vari Commissari regionali o nazionali (per l’intera Francia, gli interi Usa, il Canada, il Giappone , il Portogallo e cosi via) nominati (e revocabili nella nomina) dal Segretario Generale, potranno nominare, di concerto con lui e non senza l’approvazione e controfirma del Presidente, Commissari di più ristretta competenza (provinciale, comunale, ecc.). 6) Per il periodo di tempo che trascorrerà dalla Convention di Perugia di inizio 2015 a quella di Roma di inizio 2016, il Presidente, a parte le competenze enunciate all’articolo 19 del presente Statuto (e al netto di quelle che non potesse esercitare se non in presenza di ulteriore implementazione delle attività del Movimento, posteriore alla rifondazione di  Roma 2016), avrà la facoltà e anzi il dovere di svolgere le sue normali attività di controllo e garanzia rispetto al Movimento, specie nominando Ispettori (nazionali, regionali, provinciali, comunali, ecc.) che monitorino il lavoro svolto dai diversi Commissari di cui sopra. 7) Sia nel periodo 2015-2016, al termine del quale, con lo svolgimento della Convention di Roma di inizi 2016, decadranno dalle loro cariche tutti i vertici del Movimento eletti e/o designati a partire dalla Convention di Perugia di inizi 2015, che successivamente, in tutta la vita del MR, al Segretario Generale spetterà ogni iniziativa diretta per conseguire gli scopi del Movimento, ma nessun suo atto sarà validato ed efficace senza l’approvazione e la controfirma del Presidente, cui però non spetta il potere di iniziativa nella governance esecutiva del MR.

Per potersi iscrivere al Movimento Roosevelt e partecipare di diritto all’Assemblea Generale di Perugia di inizio 2015, occorre effettuare un bonifico di 30 euro (trenta/00 euro) e compilare e spedire il seguente modulo, secondo le istruzioni in esso contenute:

 



Modulo di iscrizione al Movimento Roosevelt
All’attenzione di
Daniele Cavaleiro, Responsabile organizzativo ufficiale della prima Assemblea Generale del Movimento Roosevelt, che si terrà a Perugia in data compresa tra fine gennaio e primi di febbraio 2015 e che sarà presto comunicata ai soci fondatori iscritti a tale Assemblea.
Dati utili di Daniele Cavaleiro:
telefono ufficio: 0759220467
cellulare italiano: +39 3405390787
cellulare internazionale: +37 281637197
e-mail: daniele.cavaleiro@gmail.com

Io sottoscritto/a: ……………………………….
residente a ………………………………………..
domiciliato/a ………………………………………..
contatti: ……………………………………………………..
professione…………………………………………………….
aspirazione professionale (nel caso di studenti, disoccupati o mal-occupati)…………….

Riconoscendomi del tutto o in significativa parte nei principi e nelle finalità del Movimento Roosevelt, dichiaro di aver provveduto ad effettuare bonifico di euro 30  (trenta/00) sul conto corrente intestato a Daniele Cavaleiro presso la filiale di Gubbio (Perugia) del Monte dei Paschi di Siena sita in Via della Repubblica n.6, il cui IBAN è:  IT 63 S 01030 38480 000001743043 .
Avendo provveduto ad effettuare tale bonifico, richiedo l’invio contestuale del tesserino di iscrizione al Movimento Roosevelt che mi accredita come socio/a fondatore/fondatrice con diritto di partecipazione all’imminente Assemblea Generale di Perugia di gennaio/febbraio 2015.
Invio pertanto il testo completo di codesto modulo di iscrizione, compilato nelle parti riguardanti il mio nome e cognome, residenza e domicilio, alla e-mail:
daniele.cavaleiro@gmail.com
con la richiesta di ricevere alla mia e-mail: ………………………………………………………
il suddetto tesserino di iscrizione al Movimento Roosevelt e le comunicazioni relative alla convocazione della prima Assemblea Generale di tale Movimento.
Il sottoscritto/la sottoscritta:
……………………………………………….

EVENTUALE DELEGA DI RAPPRESENTANZA

Qualora, dopo  aver comunque provveduto ad iscrivermi e a saldare le spese di tesseramento, non potessi essere presente fisicamente alla Convention nazionale di Perugia di fine gennaio/inizi febbraio 2015, DELEGO  a rappresentarmi il tesserato/la tesserata regolarmente iscritto/iscritta, sig./sig.ra …………………………………………………………… impegnandomi comunque a produrre nei tempi e nei modi richiesti la documentazione necessaria alla trascrizione formale dei miei dati fra i soci/membri del Movimento.


 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

con

LE SORELLE E I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 20-25 dicembre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it