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Matteo Renzi, l’illusione del cambiamento e il Libero Arbitrio della gioventù

 

 

 

 

Ci piace dar credito alle persone.
Persino ai politici, meglio ancora se giovani e con una parlantina semi-brillante e quasi-accattivante.
Così, con grande generosità e facendo finta di non notare la genericità ed evasività dell’eloquio renziano, mesi fa lo indicammo come potenziale leader, insieme a Nichi Vendola, di un Nuovo Centro-Sinistra.
Si veda in proposito l’Introduzione delle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere), di cui prestissimo verrà pubblicata la versione aggiornata e modificata, con integrazioni propositive e con l’espunzione di personaggi che hanno deluso, in questi mesi, le aspettative di coloro che legittimamente potevano aspettarsi da loro qualcosa di più e di meglio.
Matteo Renzi potrebbe essere fra questi “defenestrati” dal nostro orizzonte propositivo.
Ce ne dispiacerebbe, certo, ma la responsabilità sarebbe tutta sua.
Per un riassunto della recente convention del Sindaco di Firenze all’ex stazione Leopolda, vedi:

“Renzi lancia la sfida a Bersani. Nasce l’asse con Chiamparino”, articolo by Monica Guerzoni per IL CORRIERE DELLA SERA del 30 ottobre 2011 (clicca sopra per leggere)

Il problema di Renzi non è tanto che abbia idee “vecchie, in stile anni ‘80”, come ha detto un (troppo) indispettito Bersani. Di che anni sono le idee del Segretario PD? Anzi, quali sono queste idee, che il cittadino medio fatica a riconoscere?
Il problema, come ha ben notato Nichi Vendola, è che quel pochissimo che trapela del paradigma renziano è tutto ascrivibile alla Weltanschauung neoliberista, infiocchettata per ignari e confusi palati di centro-sinistra.
Ma questo non è il solo punto debole del profilo di questo baldo giovanotto post-democristiano.
Grazie alle soffiate dei Fratelli di Grande Oriente Democratico, sappiamo quali siano alcuni ambienti e personaggi di certo milieu euro-atlantico che su Renzi vorrebbero scommettere per ragioni molto diverse da quelle che ci indussero a immaginarlo come candidato auspicabile alle primarie di un Nuovo Centro-Sinistra (vedi sempre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) ).
Caro Matteo Renzi, sappiamo, conosciamo, abbiamo compreso, ma non ti illudere.
Questi Signori che vorrebbero designare contemporaneamente “cavalli/asini” di centro-destra e di centro-sinistra concordi nell’attuare le medesime politiche economiche stabilite per tutto l’orbe terracqueo in seno ai Templi del FMI, del WTO, della Banca Mondiale, dell’OCSE, della Banca Centrale Europea, etc., ti useranno, ti getteranno nel tritacarne e poi ti lasceranno alla furia delle popolazioni che attendevano un rilancio del sistema Italia che, con tali politiche, non potrà mai realizzarsi. L’interesse di costoro è giocare con carte truccate; puntare su tutti i “cavalli/asini” in corsa per vincere comunque, qualunque quadrupede giunga per primo alla meta.
E’ la stessa logica per la quale Gianni Letta è da decenni il Maggiordomo di Silvio Berlusconi  e da molti anni il Gran Cerimoniere del centro-destra berlusconizzato, mentre suo nipote Enrico Letta finge di combatterlo: entrambi, però, hanno ottimi rapporti con l’establishment meta-politicoeuro-atlantico più conservatore e ideologizzato in senso neoliberista.
Se tu, Giovin Matteo, ti contenti di intascare qualche lauto bonifico estero su estero per svolgere il compitino di piccolo Blair/Clinton alla fiorentina, raccogliendo un consenso ampio proprio sulla tua assenza di idee rigeneratrici e sulla piacioneria mediatica più insulsa e tautologica, accomodati pure, ma vuol dire che non sei poi un tipo così ambizioso e intelligente.
Infatti, non siamo più negli anni ’90 del XX° secolo e la terza via del centro-sinistra annunciata da Anthony Giddens e messa in pratica da Tony Blair e Bill Clinton è davvero qualcosa di anacronistico e risibile, visti oltre tutto i risultati che si è lasciata dietro sul lungo periodo.
Non è un caso il coro di elogi e di attenzioni a Te e al tuo Giddens all’amatriciana, Luigi Zingales, da parte del giornaletto parrocchiale della Famiglia Berlusconi, IL GIORNALE diretto da Alessandro Sallusti.
Pensa che ieri ti veniva dedicato un lusinghiero articolo di questo tenore:

“Il day after di Renzi: il Pd è (quasi) rottamato. E Bersani perde le staffe: ‘Solo idee vecchie’”, articolo by Laura Cesaretti per IL GIORNALE del 31 ottobre 2011 (clicca sopra per leggere)

Alla corte del Venerabile Silvio da Arcore sono quasi certi che Tu, Giovin Matteo, già lesto nel recarti a rendere omaggio al Gran Plutocrate nella sua residenza privata qualche mese fa, sarai altrettanto lesto e lieto di compiere le medesime transazioni (reciprocamente) vantaggiose con la Fininvest - a tutela e salvaguardia del suo stato di semi-monopolio mediatico - che già compirono i Veltroni e i D’Alema, gli stessi che, a chiacchiere, vorresti rottamare.
Sei certo di voler usare (male) il tuo Libero Arbitrio solo per arricchirti con qualche conto estero su cui essere bonificato indifferentemente da Goldman Sachs e/o Barclays e/o Warburg e/o Rotschild e/o Deutsche Bank e/o Lazard e soprattutto da altre banche inglesi sempre in prima fila a spartirsi la bella torta italica dei beni e servizi pubblici (oltre che delle floride imprese statali come ENI, ENEL e FINMECCANICA) oppure dalla Fininvest, grata per i favori che vorrai rinnovargli, secondo una ormai consolidata tradizione prima del PCI, poi del PDS e dei DS?
Però i tempi stanno cambiando, caro Matteo Renzi, e c’è il rischio che tu, con simili programmi ricchi di appeal presso gli opinionisti di centro-destra, non faccia breccia nel cuore degli elettori di un Nuovo Centro-Sinistra.
Ricordati come andò a finire il birignao politico veltroniano nel 2008.
Ricordati l’inserimento “in squadra” di personaggi alla Massimo Calearo e il patetico tentativo di voler innestare nell’immaginario collettivo del PD scimmiottature politiche di destra, infiocchettate con musi e gagliardetti di sinistra, all’insegna del post-comunismo e post-democristianesimo più piacione nel metodo e inconsistente nei contenuti.
Nel 2012 o 2013, in Italia come altrove, in Occidente, non basterà nemmeno vincere le elezioni.
Vincerle per poi riproporre strategie politiche fallimentari per i popoli (e fruttuose solo per i soliti oligarchi sovra-nazionali), significherà ri-consegnare la gestione della res publica a nuove destre per altri lunghi anni o sprofondare nel caos dell’ingovernabilità, rendendo a quel punto assai probabile una rivoluzione sociale e politica, in tutto l’Occidente, dai tratti inquietanti e dagli esiti imprevedibili: la gente è stanca, delusa e arrabbiata, è giunto il momento di dare le GIUSTE RISPOSTE, non di puntare all’arricchimento personale o al soddisfacimento del proprio NARCISISMO.
Perciò, caro giovane e promettente Matteo Renzi (la parlantina c’è, il profilo da bravo ragazzo anche, un certo sale in zucca e senso della scena mediatica non difetta), DACCI RETTA, convertiti al liberal-socialismo, leggiti bene cosa scriveva il nostro leader Gioele Magaldi in

Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca sopra per leggere)

e, prima di fare un cattivo uso del tuo LIBERO ARBITRIO (sei cattolico, no?  Quindi conosci l’enorme importanza del corretto uso della volontà libera nella teologia di Santa Madre Chiesa…), think twice
Se, invece di un Tony Blair, un Gerhard Schröder, un Massimo D’Alema o un Walter Veltroni vorrai essere un piccolo Roosevelt all’italiana, convertiti ad una solida e lungimirante idea di cosa possa essere il Nuovo Centro-Sinistra nell’era del post-neoliberismo.
Questa, sappilo, è l’ultima volta che ti tendiamo la mano idealmente: dopo, finirai anche tu nella stessa rottamazione a cui si sono consegnati i dinosauri del PD.
Informati bene…, magari presso i tuoi referenti a stelle e strisce d’oltre Atlantico…: né Noi di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it ), né i Fratelli Massoni di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com ) abbiamo mai sbagliato un pronostico o una profezia, da quando abbiamo deciso di rivolgerci limpidamente all’opinione pubblica.

P.S. Sottoponiamo alla riflessione dei nostri lettori, perfettamente in tema con il nostro contributo odierno,  il pezzo “AMBIDESTRI. Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…”, articolo di Francesco Maria Toscano per il BLOG “il Moralista” del 31 ottobre 2011 (clicca sopra per leggere), rimandando in generale ai molti ottimi contenuti di tale BLOG www.ilmoralista.it

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE.

[ Articolo del 1 novembre 2011 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it