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Mario Monti, Massone Arrogante e Reazionario, getta la maschera e mostra il suo volto autoritario, antipolitico, presuntuoso e pericoloso per la Democrazia Liberale

 

 

 

 

Non scriviamo questo articolo con la stessa consapevolezza ermeneutica dei Fratelli Massoni di Grande Oriente Democratico.
Noi scriviamo in nome e per conto di quelle cittadine e cittadini di tutti i ceti (massoni e non, soprattutto “non”) che riconoscono nei programmi politici e meta-partitici di Democrazia Radical Popolare una delle migliori proposte per il futuro governo di questo Paese.
E se i presupposti ideologici del nostro Movimento sono compendiati in

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere)

e in

Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca sopra per leggere)

e

Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi. (clicca sopra per leggere),

oltre che in una serie di altri numerosi contributi pubblicati sin dal dicembre 2010 sul nostro Sito www.democraziaradicalpopolare.it, invece il punto di partenza introduttivo delle considerazioni odierne va individuato in alcuni articoli a cura della Redazione di GOD e di altri soggetti:
Alludiamo cioè a:

MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti. Parte I. Paradosso dei paradossi: Mario Monti, appena reduce da incontri con Fratelli inglesi della City per chiedere fraterno soccorso, si reca da Lilli Gruber a "OTTO e MEZZO" e dichiara: "Io Massone? Ma se non so nemmeno bene cosa sia la massoneria? (clicca sopra per leggere)

"Il massone Monti dichiara di non esserlo e 'di non sapere neppure che cosa sia la massoneria'. Intanto, PDL e PD diventano soci in borsa per svendere il paese", articolo del 22 gennaio 2012 by Sergio Di Cori Modigliani (clicca sopra per leggere)

MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/PARTE II del 22-23 gennaio 2012 (clicca sopra per leggere)

Commento di Grande Oriente Democratico a "Monti si informi e ci rispetti, la massoneria ha costruito l'Italia", articolo del 22 gennaio 2012 by Alberto Di Majo per IL TEMPO (clicca sopra per leggere)

"Monti, massone a sua insaputa?", articolo del 23 gennaio 2012 by Alessandro Da Rold per LINKIESTA (clicca sopra per leggere)

e a tutta una serie di altri luoghi dove sia Noi di DRP che i Massoni di GOD abbiamo analizzato la fenomenologia di questo ineffabile personaggio in loden e faccia di bronzo (come definire altrimenti un tizio che, a quasi 70 anni e dopo aver frequentato Trilateral Commission, Bilderberg Group, Istituzioni europee varie, Goldman Sachs, Università Bocconi, etc., dichiari di non sapere cosa sia la Massoneria? ).
Per una ricognizione esaustiva di tutti i contributi in cui Noi di DRP o i Massoni di GOD abbiamo parlato di Mario Monti, si vada alle Sezioni CERCA IN DRP (clicca sopra per accedere) e CERCA IN GOD (clicca per accedere) dei rispettivi Siti, digitando poi il lemma “Mario Monti”.

Insomma, Noi di DRP e i Fratelli di GOD, finora abbiamo già offerto alcuni lumi su questo anomalo personaggio che siede (pro-tempore) a Palazzo Chigi.
Adesso, però, a quanto pare, è lui stesso a gettare la maschera e ad offrire il denudato volto di Proconsole della Tecnocrazia Europea più bieca ed oligarchica, infastidito perché alcune forze politiche italiane democraticamente elette (a differenza del suo governo di spocchiosi e infecondi sbruffoni; insolenti e presuntuosi quanto incapaci di apportare il seppur minimo contributo di crescita economica, se non in termini di vacue chiacchiere) non intendono piegarsi ai suoi imperiosi ricatti.
Così, questo corifeo del Manuale del Perfetto Neoliberista Dogmatico (reiterato in anni e anni di applicazione – nonostante infinite sconfessioni tragiche sul campo-per volontà teologico-confessionale del FMI, della BCE, della Banca Mondiale, dell’OCSE e del WTO) in luogo di impegnarsi (come aveva promesso a suo Fratello Barack Obama, che ancora si lllude che vi possa essere una fase due, con EuroBond per la crescita, etc.) per un serio rilancio economico dell’Italia e dell’Europa, si mette a fare i capricci, minacciando i partiti politici che lo sostengono (in sostanza, il PD) che, se non si ubbidisce perinde ac cadaver  e non si piega la schiena con moto servile alle sue pseudo-riforme del mondo del lavoro, potrebbe anche andarsene da Palazzo Chigi.
Magari!!!
Reiteriamo a tutte le forze politiche italiane (specie a quelle di sinistra) il suggerimento di leggere e interiorizzare le

DRP: Domande del 10-11 marzo 2012 ai Parlamentari Felloni e Insipienti (specie a quelli sedicenti progressisti) che hanno approvato il Pareggio di Bilancio Costituzionale (clicca sopra per leggere),

così che finalmente maturi in tutti e in ciascuno la consapevolezza che uomini come Mario Monti e Mario Draghi (due personaggi di cui i connazionali posteri si vergogneranno, per le loro inescusabili responsabilità in termini di declino del popolo italiano ed europeo, declino proditoriamente perseguito da costoro e funzionale agli interessi dei loro padroni oligarchi sovranazionali) sono gran parte del problema e non certo strumenti per la sua soluzione.

Il fatto drammatico, piuttosto, è che Mario Monti non ha nessuna intenzione di andarsene da Palazzo Chigi prima di aver portato a termine il suo sporco lavoro.
Bluffa!
Cari partiti italiani progressisti (PD, soprattutto): andate a vedere il suo bluff, non vi fate spaventare da codesto masnadiero che vuole riproporre il fallimentare modello reaganian-tatcheriano anche alla società italiana ed europea.
E poi chiariamoci le idee una volta per tutte.
Come più volte da Noi sottolineato, la questione dell’articolo 18 costituisce un falso problema.
Se vivessimo in un Mondo di effettiva libera economia/finanza di mercato e di effettiva libera concorrenza, senza monopoli o oligopoli e senza prevaricazioni della finanza oligarchica su economia e politica (dicesi liberismo, che è altra cosa dal neoliberismo iper-mercatista); se vivessimo in un Mondo di libero intervento delle entità pubbliche in dialettica complementare e simpatetica con l’impresa privata ; se tali complementarità e sintonie fossero ispirate alle regole scientifiche e intellettualmente oneste (almeno quanto il neoliberismo dogmatico è disonesto) della MMT, cioè della statunitense Modern Monetary Theory (sulla quale si cerchi sul web o ancora in CERCA IN DRP e CERCA IN GOD, clicca per accedere alla ricerca), Noi di Democrazia Radical Popolare saremmo risolutamente a favore dell’abolizione di tutte le tutele previste dall’attuale articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Infatti, in un mondo come quello prefigurato sopra (insieme liberista, liberale, democratico, pluralista e socialista, in una forma ancora più perfezionata e feconda di quanto non sia avvenuto con il NEW DEAL statunitense rooseveltiano e con il PIANO MARSHALL (E.R.P.) europeo), sarebbe possibile la piena occupazione dei lavoratori e una loro remunerazione dignitosa in ogni angolo del pianeta, il giusto profitto per le imprese e gli imprenditori di talento, la giusta remunerazione per i professionisti e gli artigiani, la modernizzazione costante di infrastrutture per la vita civile, il massimo progresso scientifico e tecnologico in servizio degli individui e delle comunità e in rapporto armonioso con l’ambiente: insomma un Mondo vivibile, certo non il “paradiso in terra” delle stolte e menzognere utopie comuniste o confessionali, ma un pianeta finalmente governato concretamente dai principi di LIBERTA’ FRATELLANZA, UGUAGLIANZA e DEMOCRAZIA, pur nell’imperfezione e nella limitatezza della condizione umana.
Più semplicemente: se un lavoratore vive in un sistema sociale dove, licenziato da un posto di lavoro, ha reale facoltà/diritto di trovare immediatamente nuova occupazione in un settore privato o pubblico, ecco che allora si potrebbe tranquillamente consentire agli imprenditori di licenziare non solo senza giusta causa, ma anche senza alcun dovere di motivazione/giustificazione e senza lungaggini burocratiche e temporali. Questa sarebbe vera libertà imprenditoriale (poter assumere e licenziare senza lacci e lacciuoli di alcun tipo, in base a proprie valutazioni insindacabili di qualsivoglia natura), coniugata con vero diritto al lavoro, che se non si traduce in un sistema di piena occupazione per tutti, ciascuno secondo i propri talenti, rimane lettera morta.
Questi sono i termini fecondi secondo i quali declinare l’intervento pubblico/statale, specie per uscire dalla recessione (e presto depressione) in cui gli amici e gli amici degli amici fraterni di “Super Mario Monti” e “Super Mario Draghi” stanno conducendo i popoli europei ed occidentali, dietro una maschera ingannevole di salvatori della patria.
Una entità statuale (nazionale o confederata e Noi, come è noto, siamo ultra-europeisti, vorremmo gli Stati Uniti d’Europa) degna di questo nome, oggi, nel Vecchio Continente, in luogo di aggravare la crisi con la subdola e suicida approvazione del Fiscal Compact voluta dai masnadieri che tengono a libro paga Frau Merkel e il suo governo, lancerebbe dei maestosi piani di investimento (non sperpero, che è altra cosa) pubblico in infrastrutture e grandi, medie e piccole opere, così da rilanciare occupazione, dar lavoro alle imprese e agli artigiani, offrire interventi ben remunerati ai liberi professionisti e così via.
Altro che manutenzione dell’ articolo 18, altro che liberalizzazioni delle farmacie, dei tassisti e delle tariffe professionali di avvocati e architetti, altro che frescacce a tutto spiano sui giovani che saranno aiutati se i loro genitori e nonni saranno messi in mezzo alla strada grazie alla Riforma Monti-Fornero.
E dei cosiddetti “ESODATI” ne vogliamo parlare?
Intanto si legga cosa ne scrive Luca Telese in

“Ministro Fornero, risponda”, articolo del 28 marzo 2012 by Luca Telese per il FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere).

Chi sostiene che le misure finora attuate dal Governo Monti sono utili ad altro che non ad aggravare la recessione in corso e la disuguaglianza sociale o è un cieco, o è un bugiardo, o è un incompetente, o è un buffone, o, peggio ancora, è un criminale consapevole di quanto si sta perpetrando impunemente e ben soddisfatto di perpetrarlo; irritato e insofferente solo quando qualcuno si azzarda a tentare di impedire simili macellerie sociali.
E ci tocca anche sentire, in corso d’opera, e mentre la recessione peggiora e avanza, che certo bisognerà aspettare qualche anno perché le nuove riforme strutturali (ma quali? Le pseudo-liberalizzazioni su tassisti, farmacisti, avvocati e architetti? Le manutenzioni del’articolo 18?  Le pensioni maturate poco prima di tirare le quoia da cittadini usurati e abbrutiti?) migliorino il corso dell’economia italiana.
Certo.
Fra qualche anno (quanti? 10, 20, 30, 50?), infatti, Mario Monti e i suoi Compari saranno intanto passati a miglior vita dopo aver vissuto nell’agiatezza, nel conforto di avere accanto i propri figli e nipoti dal lavoro iper-garantito e super-fisso, godendo della stolta celebrazione di media servili e con l’appannaggio immeritato di onori di Stato (prebende senatoriali e così via).
Perciò, quando si sarà infine realizzato senza ombra di dubbio che con queste pseudo-riforme montiane la promessa di condurre l’Italia ad un trend di incremento annuo del 10 % (meglio dei cinesi fino a prima della nuova crisi in corso…?!) era una menzogna e una baggianata colossale, pronunciata da spregiudicati mentitori, a chi si potranno riservare pernacchie, lanci di pomodori e forconate nel sedere?
A nessuno. Sarà troppo tardi sia per i carnefici che per le vittime di questo Grande Inganno, secondo il quale la Recessione e la Depressione (imminente) si combattono con l’AUSTERITA’, i PAREGGI DI BILANCIO e I FISCAL COMPACT dei nostri c…
Sveglia, cittadini e partiti politici italiani ed europei!!!
Sveglia anche sul miserabile e nefando ricatto dello SPREAD BALLERINO!!!
Lo hanno capito anche gli idioti che lo SPREAD sui titoli di Stato italiano era salito in seguito alla speculazione finanziaria di amici fraterni degli stessi Mario Monti e Mario Draghi, proprio per imporre il commissariamento e la dittatura tecnocratica pseudo-europea all’Italia e ad altre nazioni del Vecchio Continente.
Così come è oramai lampante anche per i poppanti, che il medesimo SPREAD è sceso in seguito all’azione della BCE manovrata da Draghi (circa mille miliardi di euro dati alle banche  a tassi bassissimi non per aiutare famiglie e imprese e sostenere l’economia europea, bensì per acquistare titoli di Stato di quei Paesi obbedienti al commissariamento di BCE, UE ed FMI) e in seguito agli accordi scellerati di Mario Monti con i Massoni Finanzieri Oligarchi della City di Londra: Noi acquistiamo in termini massicci bonds italiani e Tu, DEAR BROTHER MARIO, ci fai comprare a quattro soldi beni e imprese dello Stato italiano, quando verranno messi all’incanto, senza contare l’entrata nel business delle privatizzazioni di servizi locali di prima necessità.
Ma una governance democratica dell’Italia e dell’Europa, con un solo piccolo atto, la creazione di EUROBOND, è in grado di porre fine immediatamente a questo INFAME RICATTO dello SPREAD, utilizzato per creare regimi di fascismo bianco/fascismo finanziario, secondo la lucida definizione di Giulio Tremonti in Uscita di sicurezza, Rizzoli, Milano 2012.
Se ci sono ancora politici degni di questo nome, è ormai giunto il momento di intervenire e, di concerto con la popolazione e il miglior associazionismo della società civile , mandare a casa i Mario Monti, i Lucas Papademos, i Nicolas Sarkozy, i Mariano Rajoy, i Pedro Passos Coelho e così via, riservando il migliore calcio nel deretano, naturalmente, a Frau Angela Merkel.
E’ tempo che personaggi come Mario Draghi si sentano assediati dentro l’EuroTower come il malvagio Saruman de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien nella sua Torre di iniquità e nefandezze.
E ‘ tempo che i membri di Governi come quello Monti, nati per curare la crisi, non per promettere cure futuribili e indimostrabili mentre gli italiani vanno a picco e sprofondano nella disperazione, dimostrino da subito quali misure non fumose sono in grado di prendere per rilanciare l’economia, oppure tolgano il disturbo (nessuno vi tratterrà) e tornino ad occuparsi dei propri affaracci privati, gli unici che gli stiano veramente a cuore.
Basta slogan neo-berlusconiani (non a caso il miglior supporter del Massone contro-iniziato Mario Monti –come direbbero i Fratelli di GOD- è proprio il Massone contro-iniziato Silvio Berlusconi, che dopo le prime incertezze e gli iniziali mugugni per il narcisismo ferito di ex-premier, si è riorganizzato come fedele valvassore delle oligarchie fraterne reazionarie cui Monti risponde da vassallo) tipo SALVA-ITALIA e CRESCI-ITALIA: fatti ci vogliono, non più chiacchiere al vento e parole in libertà.
E visto che finora sono stati soltanto dei chiacchieroni presuntuosi, arroganti e insolenti, Mario Monti & Compagni di merende abbiano il buon gusto di abbassare i toni e di darsi una regolata.
In fretta, perché le famiglie e le imprese, i professionisti, gli artigiani e i lavoratori tartassati da sempre nuove tasse e sempre minori occasioni di lavoro, non hanno più molto tempo davanti a loro, prima di cadere nell’abisso.
E quando si spalanca l’abisso, finisce che nessuno ha più nulla da perdere e anche i furbacchioni che si credevano intoccabili ci finiscono dentro, a proprio rischio e pericolo.
Del resto, la Democrazia Liberale e lo Stato di Diritto non sono degli inutili orpelli dei quali tecnocrati arroganti, falsamente liberali e palesemente insofferenti del pluralismo politico e della sovranità popolare possano farsi impunemente beffe, senza patirne le conseguenze.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 29-30 marzo 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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