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Luigi Corvaglia, i luoghi comuni femministi e millenni di misoginia discriminatoria paternalista e maschilista

 

 

 

 

Ci sono senza alcun dubbio molte suggestioni intelligenti, argute, penetranti e azzeccate in

“La supponente idiozia. Della incompatibilità fra luoghi comuni femministi e libertà democratica”, articolo del 5 dicembre 2014 by Luigi Corvaglia per Il Moralista (clicca per leggere).

Ma vorremmo suggerire al bravo Corvaglia e ai suoi commentatori entusiasti che ogni reale o presunto eccesso “femminista” è comunque trascurabile cosa rispetto alle infami e inqualificabili discriminazioni che il sesso femminile ha dovuto subire- al pari degli omosessuali, dei bisessuali, dei transessuali e dei “diversi” e “anti-conformisti” di ogni condizione e orientamento erotico ed esistenziale- ad opera di società e culture umane che per millenni sono state egemonizzate da paternalismo e maschilismo becero, bigotto, sessuofobico, intollerante, stolto e insipiente.
Paternalismi e maschilismi beceri, ignobili e inumani che sono tuttora operanti in termini integralisti e fondamentalisti presso svariate società extra-occidentali e che in Occidente e in Medio Oriente- si vedano i tre monoteismi Ebraismo, Cristianesimo e Islam nelle loro versioni meno illuminate + i circuiti massonici sedicenti regolari e in realtà soltanto tradizionalisti, ordinari, decadenti e ammuffiti- occupano ancora uno spazio abnorme e aggressivo con le proprie fisime misogine e androcentriche.
Forse che nell’Ebraismo ortodosso le donne hanno gli stessi diritti e prerogative degli uomini?
E nel Cattolicesimo e in varie altre forme di Cristianesimo, le donne non sono sempre figure subalterne e ancillari, tanto nelle strutture ecclesiastiche che nell’immaginario spirituale della maggioranza?
L’Ordine massonico internazionale delle “Stelle d’Oriente” non è una vergognosa sentina di discriminazioni a cielo aperto in nome della grottesca, fasulla e pretesa superiorità del padre/marito/maschio su femmine considerate iniziabili e iniziate di serie B o C?
In tutte le forme di Cristianesimo, poi, si parla di Trinità, cioè di Padre, Figlio e Spirito Santo.
Ma la Madre e la Figlia, dove stanno?
Molto più in basso, anche volendo intravederne l’archetipo dietro le figure della Madonna e di Maria Maddalena.
Ecco, allora, che pur condividendo molte giudiziose e pertinenti (oltre che raffinate) osservazioni dell’ottimo Luigi Corvaglia, ci permettiamo di sottolineare come, specie in un Paese - l’Italia - che ha dato il voto alle donne solo nel 1945-46, sarebbe forse preferibile essere più cauti nell’individuare la priorità di certe polemiche rispetto ad altre. La priorità di alcune battaglie culturali rispetto ad altre. L’urgenza di pubblicare su Il Moralista (www.ilmoralista.it) determinati contributi piuttosto che altri.
Tanto per essere chiari.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo dell’11-14 dicembre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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