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Libia 14 aprile 2011: basta con le ipocrisie che costano morti e macerie giornaliere. E’ora di un intervento sul territorio. I Servizi di Intelligence e i Corpi Speciali non bastano. Ci vogliono le truppe NATO o di PAESI VOLENTEROSI e anche in fretta.  I “pacifisti” pistoleri della Lega Roberto Castelli e Francesco Speroni si dimettano da qualunque carica pubblica e si ritirino a vita privata

 

 

 

 

Mentre in Italia la Banda di Cinici Manipolatori (leghisti e pidiellini) che hanno inteso rendere il Parlamento italiano non dissimile a un postribolo arcoriano danno di sé una splendida e icastica immagine (di cui gli Elettori italiani, alle prossime consultazioni politiche difficilmente si scorderanno, mentre per le amministrative, non esistendo ancora un Nuovo Centro-Sinistra, si raccoglierà molto meno di quello che si sarebbe potuto raccogliere…), in Libia la situazione della “guerra di liberazione” contro il Macellaio di Tripoli (Fraterno Amico di Berlusconi) non compie significativi progressi.
O meglio, pur compiendo progressi, questi sono lentissimi e non tali da scongiurare le criminali e sanguinose azioni militari in danno del popolo libico (specie verso i civili) che le squadracce di Gheddafi quotidianamente (e impunemente) compiono.

Con il conforto dei Fratelli Massoni di Grande Oriente Democratico (e di tutti quei Liberi Muratori di qualsivoglia Comunione che, alla Nato, negli USA, in Gran Bretagna e Francia, o altrove, in Occidente, simpatizzano per i Fratelli italiani di G.O.D.), Noi cittadine e cittadini di “Democrazia Radical Popolare” chiediamo che si intervenga AL PIU PRESTO IN LIBIA, ANCHE CON TRUPPE DI TERRA, per sconfiggere definitivamente il Tiranno Gheddafi e i suoi Complici.
Basta ipocrisie!
Basta con l’idea perversa che si è andati a fare bombardamenti aerei per proteggere le popolazioni civili e mentre si ripete questo mantra fasullo, ancora e sempre tali popolazioni sono sottoposte alle pallottole e alle bombe dei mercenari del Feroce Colonnello di Tripoli.
I bombardamenti aerei non bastano. E d’altra parte, bisogna agire presto e bene per assicurare prima possibile un futuro di pace e democrazia (anche aurorale) alla Libia.

Nel recente passato, le nostre invocazioni e i nostri appelli ALLE PERSONE E AI FRATELLI DI BUONA VOLONTA’ (da una parte e dall’altra dell’ATLANTICO) hanno trovato una felice corrispondenza con quanto poi è accaduto, in modo non scontato e non incontrastato…
Di ciò ne danno testimonianza, giorno per giorno, step by step…, i nostri interventi pubblicati nelle scorse settimane:

 Ben Ali, Mubarak, Gheddafi, l'insostenibile leggerezza del Fratello Berlusconi, l'appello di Grande Oriente Democratico affinché Nato, Usa, Europa e Onu intervengano subito in difesa dei diritti umani...e le solite ciance sui "Simboli della Massoneria Tradizionale" (26 febbraio 2011)

Editoriale del 7 marzo 2011: "Sulla Libia, l'Europa si dia una regolata, le democrazie occidentali una mossa, Obama e Hillary Clinton un pò di coraggio e Robert Gates sia all'altezza del Pentagono" di Gioele Magaldi (7 marzo 2011)

Flash del 12 marzo 2011: "Compartecipazione emotiva e cordoglio per il Giappone, la Libia come la Jugoslavia, l'Europa fellona e gli USA che non possono addossarsi sempre ogni responsabilità"  (12 marzo 2011)

Commento a : "Spettatori del Ritorno del Raìs/ Siamo ancora in tempo per agire" by Paolo Flores D'Arcais per IL FATTO QUOTIDIANO del 16 marzo 2011 (17-18 marzo 2011)

Flash del 19 marzo 2011. Crisi in Libia: finalmente le democrazie occidentali intervengono. Accolte le tesi della Massoneria più progressista, libertaria, democratica e garibaldina. In Italia c'è Grande Oriente Democratico, ma altrove (USA e Francia soprattutto, con qualche luce che si inizia a vedere anche in Gran Bretagna) ci sono Fratelli Massoni di pari valore, coraggio e forza (accanto ai soliti tromboni conservatori, apatici, mossi solo da interessi tradizionalistici, antiquari o affaristici)  (19 marzo 2011)

"Crisi in Libia, Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, il Gigante Napolitano, il nanismo dello pseudo-governo Berlusconi e le ciance ciniche, stolte e criminali degli pseudo-pacifisti", di Gioele Magaldi (22 marzo 2011)

D’altra parte, un rapido e chirurgico intervento via terra delle truppe NATO non sarebbe formalmente in contrasto della nota Risoluzione ONU n.1973 che ha costituito il viatico delle operazioni aeree (utilissime ma insufficienti).
Tutto ciò non significa che, prima di addivenire ad una soluzione così “delicata” come lo sbarco di milizie occidentali sul suolo libico, non si possano tentare le ultime strade per irrobustire l’azione logistica, finanziaria, strategica garantita già nel Paese nord-africano da alcuni selezionati Gruppi di Intelligence e Corpi Speciali.
Che si incrementino questi Gruppi e questi Corpi ma, se ciò non bastasse (mentre quotidianamente gli insorti per la LIBERTA’ della Libia e i loro parenti muoiono come mosche…), si intervenga con energia e senza più ipocrisie con TRUPPE DI TERRA!!!
Truppe di terra che serviranno anche a veicolare, consentire e proteggere l’impianto di infrastrutture di soccorso necessarie per alleviare i gravissimi disagi strutturali che riguardano ormai milioni di libici nel bel mezzo di questa sorta di “guerra civile”.
Di questi milioni di civili, ai soliti PSEUDO-PACIFISTI (italiani e non) non importa un fico secco?

A proposito di IPOCRISIE e di IPOCRITI, fa un certo (ributtante) effetto sentire le dichiarazioni di Roberto Castelli (Viceministro delle Infrastrutture) e di Francesco Speroni, eurodeputato, entrambi LEGHISTI ed entrambi avversi all’intervento militare in Libia con risibili motivazioni PSEUDO-PACIFISTE pelose e scandalosamente strumentali.
Costoro, il cui Capo Bossi è talmente pacifista da non desiderare che aerei italiani possano bombardare le truppe del Macellaio Gheddafi (ed è lo stesso Bossi che con Gheddafi voleva fare affari tramite l’ANAS e altre aziende e che anni fa parlava di pallottole per i Magistrati che indagavano per malversazioni leghiste o che minacciava insurrezioni armate del popolo “leghista-padano”), hanno tuttavia il grilletto facile nei confronti di quei poveri disgraziati che, dal Nord-Africa, scappano per sfuggire da regimi iniqui o per costruirsi una vita più dignitosa. Contro questi poveri disgraziati, Speroni e Castelli usano minacce sanguinarie: propongono di sparare a vista ai barconi che li trasportano in mare e che spesso ospitano anche donne e bambini.
Ci piacerebbe che questi due CIALTRONI IPOCRITI, CINICI E IMMORALI fossero nati in Libia o in Tunisia invece che nel ricco Nord d’Italia, così da assaporare la condizione sub-umana in cui vive gran parte della popolazione maghrebina.
Ma gli auguriamo comunque che, secondo la legge del karma, i loro cattivi pensieri, le loro pessime parole e azioni gli ritornino indietro, con i dovuti interessi.
In attesa di ciò, cari Castelli e Speroni, facciamo una semplice richiesta: ritiratevi a vita privata.
Tanto, e qui facciamo una facilissima profezia, il vostro ciclo, così come quello berlusconiano, volge irrimediabilmente al termine.
Ve ne accorgerete. Eccome se ve ne accorgerete.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

 

P.S. A proposito di cialtroni, ormai sempre più riconoscibili come tali dal popolo italiano,  riproponiamo la lettura di un pezzo di ieri, 13 aprile 2011:

Al Venerabilissimo Maestro Massone Silvio Berlusconi dategli la prescrizione ad vitam e a priori, l'impunità assoluta per sé, per i Fratelli della Loggia del Drago di Arcore, per tutti i cortigiani prezzolati. Così la finiamo con questo scempio delle attività parlamentari, piegati agli spregevoli interessi del Premier (pro tempore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it