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Leonardo Michelini sia votato nuovo sindaco di Viterbo. Ma si liberi dall’ombra di Giuseppe Fioroni, il quale, dal 1995 ad oggi ha sbagliato tutto e ha condotto i progressisti e democratici viterbesi al disastro e ad uno stato di marginalità perenne. Appello di Democrazia Radical Popolare per il voto a LEONARDO MICHELINI SINDACO

 

 

 

 

Per un verso ribadiamo quanto espresso sia da Noi che dai Fratelli di GOD in

Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare, per una salutare alternanza istituzionale a VITERBO, sostengono LEONARDO MICHELINI come NUOVO SINDACO e MARIO SILVESTRI in particolare come CONSIGLIERE COMUNALE (clicca per leggere)

MARIO SILVESTRI e LEONARDO MICHELINI. GOD e DRP esortano a votare entrambi alle Elezioni Comunali 2013 di Viterbo (clicca per leggere)

Mario Silvestri CONSIGLIERE COMUNALE per la città di Viterbo e per San Martino al Cimino. Appello al voto di preferenza per SILVESTRI (a cura di Democrazia Radical Popolare) (clicca per leggere)

Mario Silvestri sia votato ed eletto al Consiglio Comunale di Viterbo. L’Appello di Grande Oriente Democratico a viterbesi e sanmartinesi (clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico alle Elezioni comunali 2013 per VITERBO sostengono LEONARDO MICHELINI CANDIDATO SINDACO e MARIO SiLVESTRI CANDIDATO CONSIGLIERE COMUNALE cui dare la preferenza (clicca per leggere)

LEONARDO MICHELINI e MARIO SILVESTRI: DRP e GOD invitano i viterbesi a sceglierli nelle prossime Elezioni Comunali del 26 e 27 maggio 2013 (clicca per leggere),

da un altro punto di vista vogliamo soffermarci sulla politica disastrosa – dal 1995 in avanti – condotta da Giuseppe Fioroni in danno degli autentici progressisti e democratici viterbesi e della stessa esigenza – comune a tutti i cittadini, di ogni colore politico-  che vi fosse una salutare alternanza amministrativa a “Palazzo dei Priori”.
Fioroni, infatti, ha in questi anni egemonizzato il centrosinistra viterbese, conducendolo per ben 18 anni alla sconfitta.
Semplice incapacità insipiente o dolosa e personalistica “intelligenza consociativa” occulta con gli avversari, specie quelli dell’UDC, nel tentativo malevolo e subdolo di impedire che, dopo di lui (Fioroni è stato sindaco di Viterbo dal 1989 al 1995), nessun altro esponente politico della sua area potesse assurgere a notorietà nazionale, magari dopo aver ben governato la splendida città della Tuscia?
In effetti, per un mistero glorioso che nessuno è mai riuscito a spiegare, un esponente politico che colleziona sconfitte sul territorio di sua pertinenza da circa 20 anni, ha mantenuto un ruolo di qualche rilievo a livello nazionale e un ruolo egemonico e/o comunque condizionante a livello locale.
IL PD, partito di riferimento di Fioroni (benché si tratti di un personaggio conservatore e anacronistico, che si troverebbe molto meglio accanto al sindaco uscente Giulio Marini a livello locale e a Scelta “Cinica” per Monti a livello nazionale, invece di sostare senza costrutto in coalizioni di centrosinistra), farà bene a liberarsi presto di questo uomo politico perdente e incapace, privo di appeal e anche di una visione strategica che non sia la conservazione permanente di un personale seggio in Parlamento.
Del resto, che le tattiche pseudo-politiche e maneggione di Fioroni (volte talora consapevolmente, talaltra inconsciamente, ad azzoppare e a frenare i candidati del centrosinistra più che a dargli vero sostegno) siano sospette e controproducenti è impressione sempre più diffusa in terra di Tuscia.
Lo sostiene, in qualche modo, anche l’esponente locale del PD Giulia Arcangeli (uno dei tanti esempi di dissenso dalla pluriennale egemonia disastrosa esercitata a Viterbo da Giuseppe Fioroni), come appare in questo audio/articolo pubblicato su www.funamboli.it:

“Fioroni sbaglia tutto”, articolo/audio del 23 aprile 2013 by Sbottonati sul Blog FUNAMBOLI (clicca per leggere).

Insomma, come abbiamo argomentato nei contributi citati sopra, LEONARDO MICHELINI dovrà vincere non soltanto contro la coalizione che sostiene GIULIO MARINI (suo principale antagonista, sostenuto dagli ambienti politico-sociali che da circa 20 anni controllano Viterbo senza soluzione di continuità, disposti a spartire un po’ di potere – al di sopra delle teste dei cittadini – solo con Fioroni e gli amici di Fioroni ), ma anche contro la mediocrità, l’insipienza e l’ambiguità (che tolgono voti, anziché aggiungerne) di coloro che negli ultimi lustri hanno egemonizzato il centrosinistra viterbese.
Se LEONARDO MICHELINI dovesse vincere queste elezioni comunali 2013 sarebbe davvero un miracolo e un giorno nuovo e radioso per VITERBO.
Ma dovrà vincere nonostante Fioroni.
Vincere, pertanto, sarà un miracolo e sarà tutto merito di MICHELINI e di quella parte sana della società civile e dei partiti progressisti che avrà creduto in lui, nonostante Fioroni.
Se invece, per l’ennesima volta, il candidato del fronte progressista viterbese dovesse soccombere e consegnare per altri 5 anni la gestione di Viterbo a conservatori e reazionari riuniti intorno a Giulio Marini, allora bisognerà ringraziarne ancora e sempre l’insipienza tattica, le carenze strategiche e la nullità ideale e programmatica di Giuseppe Fioroni e di altri pachidermi inutili della sua corte di amici, clientes e vecchi patroni (Nando Gigli su tutti).
Certo, non ci sfugge che la stessa candidatura di Michelini, all’origine, è frutto di una operazione di riavvicinamento proprio tra Giuseppe Fioroni (benedetta anche da Ugo Sposetti, altro pachiderma locale di origine PCI) e Nando Gigli, che di Fioroni fu sponsor e padrino politico ai tempi in cui la Democrazia Cristiana regnava nel viterbese.
Ma abbiamo la sensazione netta che MICHELINI abbia infine capito come le sue chances, prima di essere eletto e poi di avere un futuro politico a Viterbo, dipendano da un’autonoma capacità di re-inventare e rigenerare alchemicamente il centrosinistra locale, tenendo conto anche di tutte le sue anime e non soltanto di quelle “moderato-centriste”.
Intendiamoci: ben vengano anche i voti degli ambienti che fanno capo al vecchio patriarca DC Nando Gigli transitato per anni nell’UDC e poi fuoriuscitone con uno strappo polemico.
Che ci sia spazio politico pluralistico per tutti, persino per due “perdenti consolidati” come Fioroni e Sposetti.
E anche per Gigli, se la sua conversione al “centro-sinistra” è sincera e non gattopardesca.
Ma che sia altrettanto chiaro che, una volta insediato SINDACO, LEONARDO MICHELINI dovrà comportarsi da progressista illuminato e riformatore e non da moderato sonnacchioso, pavido, incolore e intrallazzatore.
Altrimenti, tanto varrebbe tenersi Giulio Marini.
Tutto ciò premesso, Noi di Democrazia Radical Popolare facciamo appello al voto in favore di LEONARDO MICHELINI come NUOVO SINDACO di VITERBO.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 25 maggio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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