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Le illusioni di PierGiorgio Gawronski a proposito di Mario Draghi, della Bce e della Francia di Hollande/Valls

 

 

 

 

Animato da mal riposta fiducia sulle intenzioni di Mario Draghi e su quelle del governo francese attuale, il bravo PierGiorgio Gawronski scrive:

“Austerità: la rivolta contro la Germania guidata dalla Bce”, articolo del 1 ottobre 2014 by PierGiorgio Gawronski per Il Fatto Quotidiano (clicca per leggere).

Sfugge completamente, all’analisi di Gawronski, che è del tutto fittizia e recitata la contrapposizione di Draghi rispetto a Merkel, Schaüble, Weidmann, etc.
Una contrapposizione fasulla, a beneficio esclusivo di una rappresentazione mediatica manipolatoria e mistificatoria.
Draghi fu voluto fortissimamente alla guida della Bce anche dai citati notabili tedeschi di cui sopra e, periodicamente, nelle serate francofortesi, si intrattiene amabilmente con Jens Weidmann e Wolfgang  Schaüble in contesti molto esclusivi e fraternamente amicali, dopo aver fatto finta di litigarci di giorno.
La fittizia contrapposizione appena evocata, cui un Gawronski meno smaliziato del solito presta fede con una buona dose di ingenuità, serve a lasciare le cose esattamente come stanno.
E’ il classico caso della fune che, se tirata con la stessa forza e intensità ai suoi (apparenti) estremi, rimane ferma, senza alcun progresso né in una direzione né nell’altra.
Quanto alla presunta ribellione francese all’austerità, si tratta di un caso di fiction turlupinatoria ai danni della pubblica opinione francese ed europea ancor più eclatante di quella che si consuma periodicamente intorno alla Bce e ai suoi rapporti con Bundesbank e cancelleria tedesca.
Infatti, una ben più credibile (anche se non esente da opacità e ambiguità, di cui parleremo a tempo debito e in altra sede) rivolta anti-austerity si era avuta alla fine di agosto 2014 con i pronunciamenti dei vari Montebourg, Fillppetti, Hamon, etc. in seno al Governo Valls I.
Ma la bella coppia di ciurmatori François Hollande-Manuel Valls aveva prontamente formato il Governo Valls 2, sostituendo i ministri dissidenti e anti-rigore teutonico con altri personaggi più ligi all’ortodossia neoliberista che da decenni egemonizza le politiche economiche di sedicenti destre e sedicenti sinistre europee e occidentali: primo fa tutti il banchiere Emmanuel Macron al Ministero dell’Economia, in sostituzione di Arnaud Montebourg.
Ebbene, desta insieme riso e amarezza constatare come il ministro delle Finanze Michel Sapin (al medesimo posto in entrambi gli esecutivi Valls) si sia preso gioco della pubblica opinione, dei media e persino di (solitamente) attenti osservatori della scena europea ed internazionale come PierGiorgio Gawronski.
Sapin, infatti, presentando il 1 ottobre 2014 la legge finanziaria francese, comunica enfaticamente una cosa che era ben nota da tempo agli addetti ai lavori (governo Merkel incluso). E cioè che la Francia, per il prossimo anno, sforerà di piccole percentuali il limite del 3% nel rapporto deficit Pil, che tale rapporto scenderà solo nel 2017 sotto tale soglia cervellotica del 3% e che il pareggio di bilancio potrà essere raggiunto soltanto nel 2019.
Tutto ciò viene presentato come ardimentosa crociata anti-austerità…(sic!)
E anche un economista, politico e intellettuale come PierGiorgio Gawronski mostra di credere a questa ignobile pantomima…
Peccato che, a fronte della sceneggiata fintamente anti-austerity in relazione al rapporto deficit/Pil, lo stesso ministro Sapin, en passant, comunica che, per il prossimo biennio, sono previsti tagli alla spesa pubblica per 50 miliardi di euro…
E questa non è austerità…?
Tagliare 50 miliardi di spesa pubblica in tempi di recessione come lo chiama PierGiorgio Gawronski, “politica espansiva di supporto ai consumi”?

Ecco perché torniamo a consigliare il bravo Gawronski e i tanti altri economisti, giornalisti, opinionisti e intellettuali in buona fede che sembrano come ipnotizzati dalle subdole manipolazioni di Mario Draghi e di altri figuranti del gran teatro europeo, di rileggersi con attenzione

Merkel e Draghi, Totò e Peppino uniti a Berlino...(a cura di GOD) (articolo del 2-3 settembre 2014, clicca per leggere).

Luigi Pandolfi demistifica magistralmente le ambiguità di Matteo Renzi, gli inganni di Mario Draghi e le ipocrite giaculatorie di tanti contro l'austerity (articolo del 25-30 giugno 2014, clicca per leggere)

Il Fratello Massone Contro-Iniziato Mario Draghi getta la maschera e, con il conforto dei Massoni Tecnocrati in servizio attivo all’ OCSE/OECD (Fratello José Angel Gurria in testa) detta una linea ferocemente austera, neoliberista, recessiva e depressiva per l’economia europea, spacciata subdolamente e falsamente come l’unica via percorribile (articolo del 27 febbraio 2012, clicca per leggere)

Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (articolo del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)

La Raffinata “Truffa” del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali (articolo del 24 agosto-11 settembre 2012, clicca per leggere)

Il Venerabilissimo Mario Draghi, Gran Maestro dell’Austerità e di tutte le province europee (articolo del 12-16 dicembre 2012, clicca per leggere)

Ancora a proposito del Massone contro-iniziato Mario Draghi. GOD presenta “Draghi massacrato dalla tv tedesca”, mentre in Italia tutti o quasi trattano con servilismo il supertecnocrate della BCE (articolo del 12-14 febbraio 2014, clicca per leggere)

"Draghi, la seconda grande svolta", di Piergiorgio Gawronski (con commento di DRP) (articolo del 15-17 settembre 2014, clicca per leggere)

Il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, la Gnosi, le Fedi e il fraintendimento profano e/o controiniziatico di principi e fini della Massoneria. Parte I (articolo del 3-13 ottobre 2014, clicca per leggere).

 

LE CITTADINE  E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 3-13 ottobre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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