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La Rivoluzione culturale e politica può riprendere a Gioia Tauro, in Calabria, in Italia e in Europa solo a condizione che…

 

 

 

Con riferimento a quella vicenda politica di cui si è parlato in
“Il Movimento Roosevelt esprime solidarietà agli ex soci MR Giuseppe Pedà e Francesco Toscano in relazione alla prematura caduta della Giunta gioiese insediata nel 2015 grazie al trionfo di una Coalizione Roosevelt per Gioia Tauro”, articolo pubblicato il 28 dicembre 2016 sul Sito MR (clicca per leggere)

e poi in chiusura di:

“Intervista di Gioele Magaldi su M5S, MR, Nino Galloni, Roma Capitale e prospettive politiche nazionali per il 2017: versione stampata e versione integrale. Appendice su Gioia Tauro rooseveltiana”, articolo pubblicato il 3 gennaio 2017 sul Blog MR(clicca per leggere),

e che, poche ore prima del Natale 2016, ha condotto al voto di sfiducia alla Giunta Pedà del Comune di Gioia Tauro e alla sua ‘caduta’, Francesco Maria Toscano (già socio fondatore e Segretario Generale del Movimento Roosevelt, nonché curatore del Blog “Il Moralista”, www.ilmoralista.it) pubblicava questo editoriale:

“La Rivoluzione culturale non si ferma”, articolo di Francesco Maria Toscano pubblicato il 24 dicembre 2016 su Il Moralista (clicca per leggere).

Poi, il 28 dicembre 2016, appariva questo servizio video sulla Tv locale “Piana informa”, dal titolo “Gioia Tauro, parte il progetto Italia Unita”.
Qui lo si può rivedere:

http://www.pianainforma.it/breaking-video/gioia-tauro-parte-il-progetto-italia-unita (clicca per visionare )

Tutto bene.
Facciamo i migliori auguri a Toscano, a Pedà e agli altri contraenti di questa nuova iniziativa politica.
Ci permettiamo però di osservare quanto segue.
Poiché il potenziale (che non significa nemmeno certezza di riuscire, ma almeno la chance di ‘partecipare’) buon esito di una iniziativa lo si vede dai suoi presupposti, non ci è parso di buon auspicio il fatto che, nella bella Sala Baldari di Gioia, il numero dei ‘relatori’ al tavolo di presentazione di “Italia Unita’ apparisse maggiore dei cittadini presenti nel locale come ‘spettatori’.
Parimenti, forse parlare di “Rivoluzione culturale’ per ciò che è stato fatto sin qui a Gioia Tauro da Toscano e Pedà appare un tantino eccessivo.
Ci uniamo al Presidente MR (nonché nostro leader) Gioele Magaldi nel ritenere la Giuntà Pedà-Toscano la migliore sin qui impegnata nella difficile amministrazione della complessa città della Piana, ma nemmeno è possibile negare che le attese della cittadinanza e della classe dirigente gioiese dopo la trionfale vittoria della Coalizione Roosevelt nel 2015 erano ben altre, su vari piani.

Ecco perché, sempre sommessamente, ci consentiamo la licenza di suggerire a Giuseppe Pedà e a Francesco Toscano che, in luogo di alimentare speranze che rischierebbero di generare cocenti delusioni e la definitiva ‘bruciatura’ delle rispettive carriere politiche, forse è venuto il momento di riflettere seriamente sugli errori fatti sin dai giorni immediatamente successivi alla spettacolare vittoria della Primavera 2015.
Forse, prima di lanciare un progetto ambiziosissimo nei proclami come quello di “Italia Unita”, sarebbe il caso, a partire dal documento CARTA DEI VALORI E DEGLI OBIETTIVI che campeggia come link proprio sul Blog “Il Moralista”), di emendarne la parte delle conclusioni, che non è stata aggiornata e corretta ormai da molto, troppo tempo.
Essa recita infatti cosi, alla data del 5 gennaio 2017:

Conclusioni

I dieci punti sopraesposti rappresentano il cuore dell’impegno politico del Movimento Federale Keynesiano.
Movimento che intende promuovere la partecipazione alla vita del partito, garantendo la definizione e il rispetto di una democrazia interna incompatibile con l’approccio messianico, piramidale, autoritario, fideistico e leaderistico. Il Movimento Federale Keynesiano promuoverà ovunque nel mondo forme di collaborazione e
sostegno con tutti quei partiti politici che considerino l’uomo il fine e mai un mezzo,muto strumento di lavoro al servizio dell’ “efficienza dei mercati”.
Il Movimento Federale Keynesiano promuoverà politiche dell’accoglienza, dichiarandosi fin da ora attento alle ragioni dei più deboli e nemico di qualsiasi forma di discriminazione. Nessun risultato è precluso in partenza all’uomo che coltiva una ferrea e incrollabile  volontà. E chi lavora per la realizzazione di obiettivi nobili ha già vinto in partenza.

I fondatori, promotori ed ispiratori di una costituente per la nascita del Movimento Federale Keynesiano

 

Peccato, però, che nel frattempo, quella entità che doveva nascere come “Movimento Federale Keynesiano” non sia mai nata e, ad essa, sia stato sostituita una entità dai contorni più nazionalisti, identitari e tradizionali, cioè “Italia Unita”.
Che, almeno, si aggiornino le conclusioni del documento citato, sostituendo il nome dell’entità defunta prima di nascere con quello di questa in procinto di essere partorita.
Osserviamo, d’altra parte, che il nome di questa seconda, ipotetica creazione toscaniana, assomiglia troppo a quello di “Italia Unica” di Corrado Passera…:un’altra esperienza fallita sul nascere.
Anche questo, purtroppo, non ci sembra un segnale incoraggiante.
Magari, però, cosi come sbagliavamo…nel prevedere un esito rovinoso della Giunta Pedà-Toscano una volta che costoro avessero disatteso i patti stipulati con il Movimento Roosevelt per una seria e duratura rigenerazione politica e culturale di Gioia Tauro e del territorio circostante, staremo sicuramente sbagliando anche ora, nel trarre infausti presagi dalla Sala Baldari semi-deserta il giorno del lancio del Progetto “Italia Unita” e dalla sciatteria con cui la stessa CARTA DEI VALORI E DEGLI OBIETTIVI non è stata aggiornata in modo coerente con i nuovi termini identitari dell’iniziativa.

Il fatto è che Francesco Toscano, Giuseppe Pedà e tutti i rooseveltiani gioiesi della prima e della seconda ora avrebbero avuto ed avrebbero tuttora le carte in regola per dire la loro su scenari politici non solo locali, ma anche regionali, nazionali ed europei.
Tuttavia, per aspirare a qualcosa del genere occorre impegnarsi “ad unire ciò che è sparso”, non perseverare nel frammentare quel tanto di unitario che un tempo si stava edificando.
Cosi, a nostro parere, la Rivoluzione culturale e politica a Gioia Tauro (proiettando la vicenda politica locale su piani extra-locali, in virtù di antichi progetti ambiziosi legati anche al futuro del Porto) potrà compiersi solo grazie a un fecondo ripensamento dei gravi errori che proprio Toscano e Pedà hanno compiuto una volta conquistato il Comune.
Non si baratta una prospettiva politica di respiro nazionale ed extra-nazionale per una poltroncina da assessore (che dopo qualche mese ti può essere peraltro tolta da sotto il deretano con estrema facilità, perché manca chi sappia e possa tutelarti adeguatamente) e non ci si illude, in quanto sindaci, una volta che si sia rimasti privi di leali e solidi riferimenti extra-locali (e credere di averne presso soggetti infidi, che ti mollano al primo stormir di fronde, è ancora peggio), di non essere risucchiati nel solito tritacarne dei provincialissimi veleni calabri, nelle solite imboscate che, a Gioia Tauro come in altre contrade calabresi e italiane, hanno schiantato e schiantano periodicamente Giunte troppo indebolite per resistere a lungo.

Comunque, come sempre, ciascuno sarà libero artefice del proprio destino.
Pare averlo intuito anche Toscano stesso, che sul suo profilo fb ha pubblicato, in data 1 gennaio 2017, il seguente passo, citatissimo negli insegnamenti profani ed iniziatici del nostro leader Gioele Magaldi:

 

"...Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nella cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine". (Dio parla ad Adamo, in "De Hominis Dignitate", Pico della Mirandola)

 

In bocca al lupo, in ogni caso, a Francesco Maria Toscano, a Giuseppe Pedà e a chi è appartenuto al progetto (serio, duraturo e non effimero) di Rivoluzione culturale e politica rooseveltiana. Anche per Gioia Tauro.

Invitiamo anche alla lettura di:

Germania hitleriana e merkeliana a confronto con i massoni Franklin Delano Roosevelt e Donald Trump: diversissimi tra loro, eppure…

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 5 gennaio 2017 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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