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La Mossa del Cavallo e La Lista del Popolo di Giulietto Chiesa e Antonio Ingroia

 

 

 

Invitiamo anzitutto all’ascolto di:

https://www.youtube.com/watch?v=0XZK18DM68Y

Ci riserviamo, poi, di tornare a ragionare di questa nuova iniziativa di Giulietto Chiesa e Antonio Ingroia che, in effetti, invece di evocare l’andamento nobile, impetuoso ed entusiasmante di uno o più cavalli di razza, fa pensare al trotto malconcio e velleitario di vecchi ronzini spompati se non addirittura all’incedere faticoso di somari un po’ ottusi e ostinati.
Per non parlare dell’evocazione del “Popolo” nella Lista omonima che Chiesa e Ingroia, dimostratisi incapaci di trattare in modo civile e leale con altri interlocutori che pure avevano dato loro credito, hanno in mente di lanciare alle prossime elezioni parlamentari 2018.
Con i presupposti dis-unitivi che sovraintendono a questa iniziativa narcisistica, a conti elettorali fatti (ammesso e non concesso che tale soggetto politico trovi almeno le sottoscrizioni per presentarsi in tutte le circoscrizioni elettorali) sarà proprio il Popolo che mancherà, in termini di suffragi, in questa disavventura preannunciata.
Antonio Ingroia, come Rivoluzione Civile nel 2013 aveva ottenuto circa il 2,2% dei suffragi, nettamente al di sotto della somma potenziale di tutti i componenti dell’Armata Brancaleone che componevano la sua coalizione.
Un flop di proporzioni significative
Adesso vedremo a che percentuale da prefisso telefonico arriveranno i nostri eroi, presentando qualcosa che si definisce trasversale (per via dell’inclusione di un avvocato cattolico, di un generale dei carabinieri in pensione, di un intellettuale già appartenente alla destra sedicente sociale e di altri personaggi simili…) ma che è in realtà a sinistra della sinistra già frammentaria e irrilevante costituita da Possibile, Sinistra italiana e MDP, offrendo in pubblico parole d’ordine nuove, ma in privato ragionando ancora secondo le categorie novecentesche dell’Eurocomunismo et similia.

PS: Proponiamo anche la lettura di:


PDP (Partito Democratico Progressista). Il terzo principio guida: la costituzionalizzazione del diritto al lavoro. Se condividi, iscriviti all’Assemblea costituente

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 17 novembre 2017 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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