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La Grande Truffa ai danni dei cittadini italiani (e di quelli europei e statunitensi): una crisi economica artificiosa che serve a rendere i molti schiavi dei pochissimi e a completare una becera “privatizzazione del Mondo”, con la connivenza di destre e sinistre europee e statunitensi, parimenti manipolate, infiltrate e corrotte dai dogmi del pensiero unico sedicente neoliberista. Serve una “Consapevolezza  democratica e liberal-socialista” che distingua con chiarezza (in Italia come altrove) che vuol dire “Sinistra” e che vuol dire “Destra” nel XXI° secolo, smascherando le politiche economiche sedicenti neoliberiste, responsabili di alcune catastrofi economico-sociali  negli anni ’90 e della crisi in corso dal 2008-2009 ad oggi. Noi (D.R.P.) siamo filo-statunintensi (ma per l’America di F.D. Roosevelt, non per quella di Ronald Reagan ed epigoni), siamo europeisti (per un’ Europa Unita politicamente ed economicamente, non per questo aborto di UE), siamo a favore del capitalismo e della libera economia di mercato, in pacifica dialettica complementare con gli interventi statali, ma i neoliberisti  puntano all’ espropriazione elitaria ed oligarchica (illiberale e anti-democratica) di  materie prime, risorse e ricchezze a danno di popoli e individui, di famiglie e comunità. L’unica vera risposta alla crisi è un NEW DEAL rooseveltiano (in Europa e USA), l’EURO moneta sovrana dell’Unione Europea e la creazione degli EUROBOND. Altro che la pietosa conferenza stampa di Berlusconi, Tremonti e Letta del 5 agosto 2011, eterodiretta dalla BCE, e altro che i loro proponimenti con cui tartasseranno gli italiani senza dare sviluppo, crescita e lotta alla disoccupazione, con la complicità di alcuni (non tutti) esponenti del centro-sinistra nostrano, appecoronato ai dogmi della destra massonica internazionale che opprime Europa e Stati Uniti. Obama: svegliati e reagisci!!! (Comincia con mettere Paul Krugman al Dipartimento del Tesoro e Joseph Stiglitz alla Banca Mondiale). Oppure avanti un altro, meno succube delle Agenzie di Rating, della parte peggiore di Wall Street (esiste anche una finanza illuminata e lungimirante), dei repubblicani oltranzisti e dei dogmi del Washington Consensus, applicati da trent’anni dal Fondo Monetario Internazionale e dal WTO ai Paesi del Terzo Mondo e poi alla crisi russa, est-asiatica e argentina (con risultati DISASTROSI per la maggioranza della popolazione) e che ora BCE e FMI vorrebbero imporre all’Italia e a chissà chi altro, dopo averla imposta a Irlanda, Portogallo e Grecia. Negli USA: Timothy Geithner cambi politica (faccia il vero liberal e dimentichi gli insegnamenti del suo mentore, quel tragico incapace di Larry Summers, fra i responsabili dell’irresponsabile deregulation che ha causato la crisi dal 2008-2009 ad oggi) oppure go home! In Italia: Mario Monti? Un altro corresponsabile dell’applicazione delle ricette monetariste-deflazionistiche, delle privatizzazioni/liberalizzazioni a vantaggio di amici di amici, delle drastiche misure di riduzione di debito e deficit che aumenteranno a dismisura la disoccupazione, diminuiranno i consumi e aumenteranno la DEPRESSIONE. Il debito pubblico e il deficit si riducono con lo sviluppo, l’aumento del PIL e della base imponibile. In Europa, anche con l’emissione di EUROBOND, utili per finanziare la ricrescita, per eliminare la speculazione sulle obbligazioni nazionali (che sarebbero sostituite da buoni del tesoro europei unificati) e per pagare meno interessi sul debito pubblico complessivo di tutti i paesi europei. Mario Monti o si faccia perdonare attraverso un impegno serio nel Gruppo Spinelli e l’abbandono di prospettive neo-liberiste, oppure si taccia e abbandoni la scena pubblica, insieme ai suoi compari tecnocrati  rapaci e/o inetti che non sanno come far funzionare la UE. E smetta di fare il maramaldo con quel governo Berlusconi con cui flirtava fino a qualche tempo fa. ITALIANI, RIBELLATEVI! Oppure preparatevi alla peggiore crisi economica dalla Seconda Guerra Mondiale in poi: con i predoni della finanza e dell’industria (che tengono a libro paga burocrati e politicanti europei) pronti ad acquisire beni e servizi dello Stato a quattro soldi e la classe media e medio-bassa che finirà nella miseria e nella disperazione.  Parola d’ordine per Il Nuovo Centro-Sinistra italiano ed europeo (se ci sarà mai): EUROBOND e ancora EUROBOND, EURO moneta sovrana, UE più unita e forte, NEW DEAL rooseveltiano, il resto è FUFFA. Consiglio finale agli strateghi multinazionali ed euro-atlantici di questa macelleria sociale: attenzione, a tirare troppo la corda si finisce come Carlo I Stuart e Luigi XVI di Borbone…

 

 

 

 

Un lunghissimo titolo e poche parole chiare in aggiunta, per iniziare a rifondare la democrazia, il liberalismo e persino il liberismo economico che, grazie all’abuso di esso che ne è stato fatto ad opera dei sedicenti neoliberisti, da trent’anni a questa parte, ha finito per diventare una parolaccia impronunciabile, mentre i suoi dogmi si sono infiltrati così massicciamente nell’armamentario dottrinario pret à porter dei nostri (ignoranti e/o corrotti) politici occidentali che, in piena crisi finanziaria (sui titoli del debito pubblico) ed economica (il sistema stagna e non riparte, le imprese falliscono, la disoccupazione aumenta) provocata proprio degli imperativi diffusi a piene mani dai seguaci della Chicago School of Economics, GLI EPIGONI DI COSTORO continuano a cianciare di SACRIFICI, riduzione del debito pubblico, riduzione del deficit di bilancio, PRIVATIZZAZIONI E LIBERALIZZAZIONI.
Più onesto sarebbe dire SVENDITA di beni e servizi pubblici a quegli stessi Gruppi industriali e finanziari (con i loro lacché politici di destra e di sinistra) che prima hanno creato la crisi del 2008-2009, adesso fanno ballare i mercati dei titoli azionari mettendo in ginocchio i singoli stati e popoli europei- ordinando contestualmente politiche di rigore lacrime e sangue- domani si appresteranno a trarre immensi profitti sull’espropriazione dei patrimoni statali frettolosamente dismessi e sul controllo nell’erogazione di servizi di pubblica necessità e sottratti alla gestione più equa e solidale da parte di organismi che, attualmente, non hanno il lucro come principale mission, quanto piuttosto la resa di prestazioni utili per la collettività.
Ciò, In Italia, in barba al volere sovrano del popolo che, con i recenti REFERENDUM del 12-13 giugno 2011, ha ad esempio detto NO alla PRIVATIZZAZIONE dei servizi idrici.
Il cerchio si chiude, in questo modo, con una cinesizzazione della popolazione occidentale.
La disoccupazione continuerà a galoppare in modo incontrollato, con gravissime ripercussioni sociali su individui e famiglie, di vecchia e nuova generazione, creando sempre più manodopera precaria e a basso costo, con ulteriori profitti per coloro che saranno diventati i padroni di industrie pubbliche e private dei vari paesi “commissariati”, quali Irlanda, Portogallo, Grecia e, a partire dalla patetica conferenza stampa del 5 agosto 2011, anche l’Italia.
Gli statuti dei lavoratori (frutto di gloriose battaglie sindacali a tutela di un minimo decoro per la qualità della vita delle classi meno abbienti, ma anche intelligente punto di svolta per l’economia del ‘900, con l’aumento di soggetti in grado di acquisire beni di consumo e conseguenti vantaggi per i commerci, l’industria e tutto il sistema economico) verranno depotenziati e destrutturati, con effetti di ancora maggiore schiavizzazione e alienazione  (si, noi che siamo fortissimamente liberali, democratici e anti-comunisti usiamo il termine marxista ALIENAZIONE, che in questo caso ci sta tutto!) per le persone con impieghi subordinati ma, a breve termine, con risultati devastanti anche per i profitti industriali e commerciali (oltre che per le parcelle dei liberi professionisti): chi non guadagna abbastanza e/o deve lavorare troppo soltanto per sopravvivere, non ha più né il tempo, né la possibilità né la voglia di spendere per prodotti e servizi vari, primari, secondari e terziari.
Né ha i mezzi per pagare i liberi professionisti di cui è costretto ad avvalersi nella vita quotidiana.
Questa è la “privatizzazione del Mondo”.
Noi di Democrazia Radical Popolare (in questo sostenuti anche da Grande Oriente Democratico, sito ufficiale: www.grandeoriente-democratico.com ) lo ribadiamo, siamo a favore della libera economia di mercato e non condividiamo certo anti-capitalismo generalizzato che caratterizza alcune posizioni ideologiche contemporanee new global, più o meno legate al Forum Sociale Mondiale (da cui però vengono anche suggestioni positive e sacrosante).
Premesso il nostro saldo radicamento nella democrazia liberale, ribadita la nostra opzione a favore della libera circolazione dei capitali e delle merci in tutta l’ecumene globalizzata (in questo ci proclamiamo liberali e liberisti), quello che “manca”, nel modo in cui i vari stati e le  grandi istituzioni internazionali (va un po’ meglio la Banca Mondiale, ma Fondo Monetario Internazionale e WTO sono un DISASTRO) affrontano le nuove crisi finanziarie di nazioni e continenti, dagli anni ’80 e ‘90 ad oggi, è una coscienza autenticamente sociale e democratica dei rimedi per risolverle.
Per questo, ci proclamiamo liberal-socialisti o social-liberali: così come combatteremmo il fondamentalismo dello Stato (fascista, nazional-socialista o comunista), al pari combattiamo il fondamentalismo del mercato (neoliberismo predatorio, egoista, elitario, oligarchico, dispotico, anti-democratico e illiberale).
Quindi, pur non condividendo le tirate anti-capitalistiche (e anche anti-israeliane, filo-cubane, filo- Chavez e genericamente anti-americane) di uno Jean Ziegler (professore di sociologia alla Sorbona e a Ginevra, ex parlamentare socialista nella sua Svizzera, già consulente, in ambito ONU, per il diritto all’alimentazione e vicepresidente del comitato consultivo per il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite), non possiamo non condividere diverse sue affermazioni contenute nel suo noto libro La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale.
Come dargli torto quando afferma (e la frase è talmente efficace da essere riportata persino nella quarta di copertina dell’edizione italiana per il Saggiatore del 2010, di questo libro apparso la prima volta nel 2002):

“Come è possibile che su un pianeta colmo di ricchezza ogni anno centinaia di milioni di esseri umani siano condannati alla miseria, alla morte, alla disperazione?”

Come non constatare che, l’assalto dei dogmatici Signori della Banca Centrale Europea all’Irlanda, al Portogallo, alla Spagna, all’Italia (e domani a chi altro? Chi deve meditare, mediti, fra i politici europei non ancora corrotti da “poteri altri”…) è un salto di qualità assoluto e memorabile rispetto alle politiche economiche fin qui IMPOSTE, fra lacrime e sangue, ai paesi del Terzo Mondo in via di sviluppo?
Dopo aver imposto le ormai anacronistiche e fallimentari ricette del neoliberismo in stile Washington Consensus (CARI LETTORI, andatevi a studiare bene cosa sia questo W.C. e da quanto opprime le istituzioni internazionali deputate allo sviluppo economico mondiale) in termini standardizzati all’ ex Unione Sovietica di Eltsin, all’est-asiatico, all’Argentina e ovunque vi fosse bisogno di aiuto, i gruppi massonici e para-massonici euro-atlantici più destrorsi, elitari, anti-democratici e dispotici, adesso vogliono azzannare alle vene giugulari tutti i paesi del Vecchio Continente (anche di questo si parlerà nel libro di imminente uscita: MASSONI. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere, co-autore Gioele Magaldi).
Hanno dichiarato guerra totale a quel poco che resta del welfare, di quello stato sociale inventato e applicato per la prima volta nella storia dal grande (lui si) Massone Franklin Delano Roosevelt, Presidente USA dal 1933 al 1945 (unico ad essere eletto per 4 volte consecutive: medita Obama…), che sconfisse la grande depressione iniziata nel 1929 e regalò agli Stati Uniti, all’Europa e al Mondo un modello economico e sociale prospero e vincente.
Quello stesso modello economico rooseveltiano e keynesiano che regalò enorme sviluppo a TUTTE LE CLASSI SOCIALI dell’Occidente, con equità e redistribuzione della ricchezza, fino alla crisi energetica degli anni ’70 e fino alla svolta Tatcherian-Reaganiana degli anni ’80, che inaugurò un NUOVO CAMMINO, per il quale la classe media, medio-bassa e bassa doveva sacrificarsi e divenire un grande ammasso di neo-proletariato sempre più povero, mentre un’elite di industriali, finanzieri e loro cortigiani di varia natura e funzione avrebbe monopolizzato quasi tutta la ricchezza disponibile.
Questa si chiama OLIGARCHIA, non DEMOCRAZIA, e ha molto poco di LIBERALE, prima ancora che di commendevole sul piano SOCIALE.
Sempre dalla quarta di copertina del libro summenzionato di Jean Ziegler, riportamo un efficace riassunto delle riflessioni del’autore:

“Ogni giorno decine di migliaia di persone muoiono di fame. Quasi sempre sono vittime dell’unico imperativo che i nuovi padroni del mondo-banchieri, speculatori di borsa, dirigenti di multinazionali- conoscono: il profitto senza regole. E’ una strage silenziosa che si consuma in un pianeta che potrebbe sostenere il doppio dell’attuale popolazione mondiale”

Certo, l’Europa non è l’Africa o il Sudamerica o qualche altra nazione dove le politiche scriteriate del FMI o del WTO determinano macellerie sociali inenarrabili.
No, cari concittadini italiani ed europei, voi che non appartenete a classi alte o medio-alte (cioè la maggioranza), non morirete di fame come in Nigeria e in altri simili posti ameni: dovrete soltanto abituarvi a vivere con uno standard di vita sempre più miserabile. Se avete la fortuna di lavorare, dovrete farlo sempre più a condizioni economiche peggiori di prima, più precarie di prima, persino meno sicure di prima (la sicurezza costa e le imprese dovranno abbassare sempre di più i costi per essere competitive con le merci cinesi, indiane o di altra origine, fabbricate da neo-schiavi…).
E avrete solo il tempo di lavorare e guardare la televisione la sera (niente più cinema, pizza, vacanze: i soldi già non bastano adesso, figuriamoci in futuro), se non sarete troppo stanchi per farlo (perché i Signori della BCE e i loro cortigiani accademici e uomini politici hanno anche deciso che dovete produrre sempre di più e lavorare sempre più ore, nell’immediato futuro).
Che volete? E’ la legge del MENGA…
Se fate gli operai o gli impiegati o i dipendenti pubblici e avete dei figli grandicelli, preparatevi a spartire con loro quel poco che guadagnate per lunghi anni: la disoccupazione dovrà essere galoppante e la manodopera meno riottosa, abbondante e con le orecchie abbassate, disposta a cedere molti diritti acquisiti nell’epoca remota in cui socialismo e liberismo avevano trovato un saggio compromesso.
Non vi piace?
Ma Voi non siete un cazzo e LORO sono LORO, parafrasando il celebre Marchese del Grillo: LORO sono i Signori della BCE, dell’FMI e di quei gruppi e istituti finanziari che, con l’antidemocratico, illiberale e scandaloso sistema delle revolving doors (porte girevoli), passano da un incarico pubblico (da controllori) ad uno privato (presso coloro che prima avrebbero dovuto controllare) con grande disinvoltura.
Vogliamo fare un censimento di tutti coloro che incarnano questo scandaloso conflitto di interessi?
Se serve lo faremo.
Cari concittadini italiani ed europei, abituatevi al venir meno di detrazioni fiscali, assistenza sociale e sanitaria, contributi statali, regionali o provinciali per le imprese di utilità collettiva, per la cultura e per lo spettacolo, per le famiglie, per la maternità, per l’istruzione, etc.
Coloro (imprese, professionisti) che vantano crediti dal settore pubblico e che già venivano pagati con mesi e anni di ritardo, si preparino a lasciar indicato nel testamento a quale dei propri eredi destinare questi crediti, se ai propri figli o ai propri nipoti…
Preparatevi ad anni ed anni di sacrifici, recessione, depressione, mancato sviluppo, fallimenti, disoccupazione, tensioni sociali, criminalità in aumento.
Sempre grazie alle ricette macro-economiche offerte da questi incapaci (quando sono in buona fede) o semi-criminali (quando sono in mala fede) che governano le principali istituzioni per il (sotto) sviluppo mondiale.
Insomma, se mai in Italia e in Europa dovesse costituirsi un Nuovo Centro-Sinistra (i vecchi laburisti, socialisti e socialdemocratici, evidentemente, non hanno più nulla da dire, anche a livello europeo), sia chiaro fin d’ora che esso dovrà innanzitutto battersi per ottenere la “confezione” di EUROBOND, per mettere la BCE al servizio dell’Unione Europea (rafforzata politicamente) e non viceversa, per stabilire che l’EURO sia moneta sovrana dell’UE e non moneta di nessuno, manipolata a suo piacimento da speculatori, dal “mercato” o da tecnocrati e banchieri privi di democratica legittimazione popolare.
Il POPOLO deve essere SOVRANO, in Italia come in Europa: CONCRETAMENTE.
Questo deve essere uno dei cavalli di battaglia di tutti coloro che, in futuro, vorranno essere leaders credibili dei Nuovi Centro-Sinistra europei.
E in Italia (così come in Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Irlanda, etc.), oltre agli EUROBOND e all’EURO moneta sovrana, il Nuovo Centro-Sinistra dovrà proporre politiche neo-rooseveltiane.
Noi di DRP spiegheremo meglio perché il NEW DEAL è stato vincente e potrà tornare ad esserlo, ma intanto, voi politici ignoranti di storia, economia e strategia comunicativa, iniziate a sapere ed interiorizzare che “NEW DEAL ROOSEVELTIANO” deve diventare il nuovo MANTRA del Nuovo Centro-Sinistra.
Chi sta a “destra”?
Non vi ingannate, voi cittadini italiani ed europei.
Attualmente, a “destra” stanno tutti coloro che, dalle televisioni e dai giornali, dalle cattedre, dai convegni e dai parlamenti, vi diranno che finora “abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi”, “che bisogna ridurre la spesa pubblica”, che è tempo di “tagli strutturali, privatizzazioni, liberalizzazioni”, che “bisogna affidare ai privati beni e servizi pubblici, perché la concorrenza ne migliorerà la gestione” (come no?! Facendo CARTELLO e concordando fra di loro le TARIFFE per i servizi e comprando a quattro soldi beni che poi rivenderanno al triplo, al netto delle tangenti per i politici compiacenti con queste “privatizzazioni”)  che è tempo “di seguire le indicazioni della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale”, che è bene “fare un po’ di sacrifici in vista dei tempi che verranno”.
Sapete come rispondeva John Maynard Keynes a coloro che gli proponevano simili soluzioni in tempi di depressione ed alta disoccupazione, da curare sul medio-lungo termine con ricette esclusivamente liberiste?
Keynes, rispondeva pressappoco così: “nel medio-lungo termine saremo tutti morti…”.
Quanto al mantra ossessivo che recita: “ridurre il deficit di bilancio, ridurre il debito pubblico”, questi non sarebbero affatto gravi problemi se l’EURO fosse moneta sovrana UE e se si costituissero dei titoli obbligazionari europei, cioè degli EUROBOND.
Con gli EUROBOND, cesserebbe immediatamente la speculazione sui singoli buoni del Tesoro greci, irlandesi, spagnoli, italiani, etc.
Sapete che cosa significherebbe, questo, in termini di risparmio di INTERESSI sul DEBITO PUBBLICO?
Tanti, tantissimi soldi, molto di più delle odiose (e inutili) manovre “lacrime e sangue”, i cui benefici sono periodicamente azzerati da qualche ora di speculazione sui mercati finanziari.
Il bello è che TUTTO CIO’ lo sanno anche i tecnocrati della BCE, ma siccome sono conniventi con chi specula sui debiti sovrani, oppure rincoglioniti dalle teorie monetariste-deflattive di Milton Friedman e compari, rimangono immobili ad attendere che una non necessaria macelleria sociale dei popoli europei abbia luogo.
Tanto loro (tecnocrati e politicanti europei) ci guadagneranno comunque, con le tangenti estero su estero e con i loro lautissimi stipendi PUBBLICI, e i loro figli continueranno a studiare ad Harvard, a Yale, al M.I.T., a Princeton, a New York, a Oxford, Cambridge, Londra,etc.

Inoltre, con gli EUROBOND e con un’ EURO resa moneta sovrana, in questo momento di stagnazione (e imminente depressione) la UE potrebbe agevolmente finanziare grandi e piccole opere, infrastrutture e tutte quelle iniziative in grado di rivitalizzare tutte le economie dei popoli europei, intervenendo comunque con mirate politiche di tassazione ad evitare derive inflattive e a rientrare degli EURO messi in circolazione (senza contare che un aumento del PIL europeo e della base imponibile complessiva, di per sé garantirebbe un rientro nelle casseforti europee della valuta precedentemente messa in circolazione).

Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Gianni Letta?
TAMQUAM NON ESSENT!
Patetica la loro conferenza stampa del 5 agosto 2011, in cui parlavano eterodiretti da Sarkozy e Merkel, Trichet e Draghi.

L’Italia è “commissariata”, diceva dal Corriere della Sera Mario Monti l’altro giorno.
Già, ma il tuo problema, Caro Monti, non è la pena di dover far digerire alla popolazione italiana confusa, inerme e manipolata un programma di macelleria sociale.
Il vero cruccio e che vorresti essere TU a fare il COMMISSARIO di questa bella politica di “austerità” (come la chiamate) e che invece di austero non ha nulla ed è semplicemente l’ennesima sguaiata e volgare espropriazione di beni e servizi pubblici in favore di interessi privati e non della collettività, né italiana, né tantomeno europea.
Ma a proposito di Mario Monti e Mario Draghi, attenti, cari ragazzi, perché a forza di giocare con il fuoco e di favorire amici degli amici speculatori, sempre in omaggio al principio che ben conoscete delle revolving doors (principio che conosce anche Gianni Letta, con le sue consulenze ben pagate alla Goldman Sachs, quando non sta a Palazzo Chigi), si arriverà ad una crisi mondiale più catastrofica di quella del ’29, che coinvolgerà USA, Europa e Asia.
E la cara Germania di Angela Merkel, così contraria agli EUROBOND, avrà poco da ridere in caso di depressione GLOBALE: a chi verranno vendute le magnifiche merci e gli apprezzati servizi delle industrie teutoniche?
E in campana stiano anche le banche d’investimento e i grandi gruppi finanziari-industriali che oggi lucrano sul balletto dei titoli obbligazionari spagnoli e italiani e magari domani su quelli francesi, ma, in caso di GRANDE DEPRESSIONE statunitense ed europea, potrebbero anche loro avere qualche problemino (e perdere UN MUCCHIO DI QUATTRINI), insieme ai sodali del FMI, le cui politiche saranno finalmente viste per quello che sono: inefficaci e sporche delle lacrime e del sangue dei popoli cui vengono imposti sacrifici immensi per ingrassare un’elite di OLIGARCHI grassi e avidi.
State tutti in campana, perché la STORIA poi presenta i suoi conti: lo ha sempre fatto.
Nel 1649 e nel 1688-89, nel 1776-83 e nel 1789 e da allora ininterrottamente, senza tregua, contro coloro che vogliono avvilire la FRATELLANZA, l’UGUAGLIANZA e la LIBERTA’ (e non c’è libertà morale, politica e spirituale, quando si è schiavi di politiche economiche INIQUE e FILO-OLIGARCHICHE) degli esseri umani e dei popoli.
Cari OLIGARCHI  sovra-nazionali e cortigiani relativi, di destra o di (finta) sinistra, in campana, perché stavolta il popolo vi inseguirà coi forconi se gli distruggete quel minimo tenore di vita faticosamente conquistato da almeno due generazioni. Da nonni e padri, nonne e madri che hanno lavorato duramente per far studiare figli e nipoti che oggi VOI vorreste mandare a spasso, nel precariato più cupo o nella disoccupazione più terribile e perpetua.

Caro FRATELLO Obama (ci rivolgiamo così a te perché fra Noi di DRP ci sono anche fratelli di Grande Oriente Democratico), sveglia !!!
Dai la sveglia anche a Timothy Geithner, oppure mandalo a casa e prenditi al Dipartimento del Tesoro Paul Krugman: lui ha le idee e il coraggioper avviare insieme a te un NEW DEAL americano cui si appecoronerebbero anche gli pseudo-statisti europei, asini che vivono solo di dogmi imitativi.
E se l’attuale maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti voterà contro le eventuali misure “rooseveltiane” da te/voi proposte per dare rilancio all’occupazione e all’economia americana (e di conseguenza, anche a quella mondiale), denunciali all’opinione pubblica statunitense, al corpo elettorale che dovrà votare nel 2012. Spiega ai cittadini americani come e perché i repubblicani non vogliono aiutare la fine della crisi e la ripresa occupazionale: vedrai che sarai riconfermato alla presidenza e avrai anche una nuova maggioranza in entrambe le camere del Congresso.
Se serve, prenditi alla Casa Bianca in posizione importante anche Joseph Stiglitz, oppure fagli avere la presidenza della Banca Mondiale e insieme date al Fondo Monetario Internazionale direttive nuove rispetto a quelle tradizionali del Washington Consensus.
Fai studiare dai tuoi esperti giuridici come indagare alcune agenzie di Rating per INSIDER TRADING, visto che le quote azionarie di questi moderni e sedicenti “oracoli” appartengono spesso agli stessi gruppi speculativi che operano in danno dell’economia statunitense e di quella di vari stati europei.
Altrimenti, cari politici di destra e (finta) sinistra del mondo globalizzato, ricorderete l’imminente 2012 davvero come quello della “fine del mondo”…
La “fine di un mondo” che i nostri nonni e genitori, sconfiggendo prima il nazi-fascismo e poi il comunismo sovietico, pensavano di aver creato “a misura di essere umano” e non “ad esclusivo beneficio di un’ELITE ingorda, insaziabile, distruttiva e, alla fine, anche auto-distruttiva”: se arriva la GRANDE DEPRESSIONE GLOBALIZZATA saranno GUAI per tutti, nessuno escluso.
Se arriva questa “fine del mondo”, avrete creato danni gravissimi all’economia globale e alle nuove generazioni di tutto il pianeta e, naturalmente, avrete distrutto la vostra credibilità e la vostra carriera politica.
Il Fratello Barack Obama per primo.
Amen.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it )

con il sostegno dei

FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com )

 e di altri FRATELLI DELL’AREA EURO-ATLANTICA cui non piace la MULTINAZIONALE DESTRA MASSONICA ELITARIA, OLIGARCHICA, RAPACE E ARROGANTE.

 

P.S. Converrà rammentare a tutti i Sofisti e Custodi del “Washington Consensus” e delle dogmatiche politiche neoliberiste (riduzione del debito pubblico, riduzione del deficit di bilancio, privatizzazioni/liberalizzazioni massicce di beni e servizi dello Stato, drastica riduzione delle tutele per i lavoratori, diminuzione dei salari, etc.) che già il grande economista John Kenneth Galbraith (1908-2006), due volte premiato con la Medaglia presidenziale della libertà (nel 1946 da Harry Truman e nel 2000 da Bill Clinton), supportato in queste sue analisi anche da altri esperti meno progressisti, sintetizzò in 5 punti le ragioni principali della Grande Crisi Depressiva del 1929:

  1. Pessima e ineguale distribuzione del reddito e della ricchezza fra le varie componenti sociali
  2. Pessima e disordinata struttura del sistema bancario e creditizio
  3. Eccesso di prestiti e investimenti a carattere speculativo
  4. Incompetente e avventuristica gestione delle società finanziarie e industriali
  5. Incompetente ed errata SCIENZA ECONOMICA, caratterizzata dal perseguimento ossessivo e dogmatico del PAREGGIO DI BILANCIO e, conseguentemente, dall’INIBIZIONE dell’INTERVENTO STATALE, descritto e considerato come un elemento penalizzante per l’economia

 

Vi ricorda per caso qualcosa che ha a che fare con le IDIOTE politiche economiche IMPERANTI presso il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea, da anni e ancora oggi, mentre le BORSE (insieme alla crisi iniziata nel 2008-2009) continuano a dirci chiaramente che così non va?
Bisogna SPIEGARE una volta per tutte a tutti che il DEBITO PUBBLICO e il DEFICIT DI BILANCIO di Stati Sovrani a moneta sovrana (come è necessario che diventi l’Unione Europea e come erano un tempo l’Italia con la lira, la Spagna con la peseta, la Francia con il franco, etc; e come sono gli USA con il dollaro e il Giappone con lo yen o la Cina con lo yuan) non sono la stessa cosa che il debito o deficit privato di una famiglia o di un’impresa. E non hanno la stessa necessità di essere eliminati o pareggiati: anzi, talora, per ragioni articolate ignote ai profani di scienza economica, ma ben note agli ECONOMISTI (salvo a quelli che, per interesse e devozione ai dogmi neoliberisti, fanno finta di esserselo scordato), è utile e opportuno che rimangano tali o aumentino (debito e deficit) e che non si deprima l’economia locale o mondiale con strategie di rigore che distruggerebbero il PIL (Prodotto Interno Lordo), l’occupazione e i consumi, qualora attuate.

Per i politicanti ed economisti italiani da quattro soldi: lo sapete ( e sapete trarne le debite conseguenze) che l’unico caso in Italia in cui si raggiunse il PAREGGIO DI BILANCIO fu nel 1875, ad opera della cosiddetta “Destra Storica”, con costi sociali e umani gravissimi, altissimi e drammatici (e con il default politico di questa stessa classe politica che aveva affamato gli italiani) ?

Chi persegue questo tipi di obiettivi, poi non si stupisca se scatenerà nella popolazione meno abbiente e più colpita dalla Grande Crisi (cioè la maggioranza dei cittadini) rivolte disperate e rabbiose come quelle che in questi giorni di agosto 2011 stanno colpendo Londra e l’Inghilterra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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