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La Grande Impostura di Mario Monti e i (finti) Cialtroni dei Vertici di Bruxelles. Parte I

 

 

 

 

Questo articolo viene scritto prima che Mario Monti, stasera, 24 maggio 2012, vada a dare le sue consuete comunicazioni mistificatorie agli italiani, approfittando della platea che gli metterà a disposizione “Piazza Pulita” su LA7, diretta da Corrado Formigli.
Commenteremo l’esito prevedibilmente grottesco e tautologico della imminente performance montiana, dopo aver visto la trasmissione.
Eppure, possiamo già profetizzare che Mario Monti si presenterà (e verrà presentato) come un novello fautore della “crescita” (parola vacua, se non venga riempita di contenuti e provvedimenti urgentissimi), come un alfiere del “rigore” unito a “equità” (ma che significa, in concreto?), come il paladino degli Eurobonds, in un fantomatico e improvvisato asse con Parigi.
Ma, ricorderanno i cittadini più avvertiti, solo fino a poco tempo fa non si parlava di nuovo asse Roma-Berlino, a simboleggiare la stretta concordanza fra Monti e Merkel, fra Frau Angela e il Prof. Mario?
Fino a poco tempo fa, Monti non si presentava come il più fedele discepolo ed interprete della linea merkeliana e draghiana a base di austerità, tagli, rigore di bilancio, liberalizzazioni e privatizzazioni (tutte sedicenti riforme pseudo-strutturali) che, per miracolo, avrebbero partorito un grandioso rilancio economico dell’Italia e dell’Europa?
In realtà, a dispetto delle vacue promesse fatte a Obama in passato e reiterate nel recente vertice G8 a Camp David, Mario Monti continua ad essere sempre se stesso.
Ad Obama e ad Hollande fa sapere che intende impegnarsi a favore degli Eurobonds e di una politica più espansiva della UE, ma ad Angela Merkel, a Herman Van Romput, a Mario Draghi e ad altri tecnocrati che rispondono come lui ad oligarchie appena dietro le quinte, manda a dire che si tratta solo di un innocuo teatrino per mettere fumo negli occhi.
Tanto, nel frattempo che si consuma tale commedia dell’arte, la Merkel, Schauble e i loro compari resistono nella loro linea tetragona. E poi, prosegue il ragionamento, chi può assicurare che Obama vincerà le elezioni autunnali?
E con una sconfitta di Obama, con Mitt Romney e i repubblicani alla presidenza USA, la prospettiva della Merkel (e delle elites oligarchiche che l’hanno fatta loro campione e portavoce) si rafforzerà in modo micidiale, Hollande o non Hollande.
Questi i retro-pensieri di Mario Monti.
Questi i retro-pensieri di un Maestro di Imposture.
Prova provata di tutto ciò, l’ennesima cialtronata del Vertice UE di Bruxelles appena concluso.
Ha ragione l’estensore dell’articolo

“I cialtroni riuniti a Bruxelles: leader UE non decidono nulla”, articolo del 24 maggio 2012 per LIBERO (clicca sopra per leggere),

abbiamo assistito ad un ennesimo incontro di miserabili CIALTRONI, in apparenza.
Gli stessi (finti) CIALTRONI che, dall’inizio della crisi, hanno consentito/favorito l’aggravarsi della situazione, il genocidio economico del popolo greco e la lenta agonia di altri popoli europei.
Ma in realtà, a parte alcuni mediocri comprimari che sono effettivamente dei cialtroni senza spina dorsale e senza capacità di iniziativa politica seria e concreta (tipico il caso, fra gli altri, di José Manuel Barroso, perfetto per il ruolo di attaccapanni UE), i più importanti tecnocrati europei sapevano benissimo che le loro ricette lacrime, sangue e austerità avrebbero affossato l’economia dell’eurozona.
E come non ci si deve fidare dell’Impostore Mario Monti, non si confidi troppo nell’ultrà neoliberista Mariano Rajoy, perfetto nel duplice ruolo di macellaio sociale della Spagna e di fasullo e infingardo procuratore di fantomatiche politiche europee unificate per la crescita, a fianco del  compare di merende della Bocconi.
Che significato può avere (in Grecia, in Portogallo e in Spagna come in Italia o altrove) per le imprese avviate al fallimento, per i disoccupati in preda alla disperazione, per i lavoratori che vengono licenziati, per i liberi professionisti che non vengono pagati e che hanno sempre meno richieste di servizi, per i commercianti che languono a causa del crollo dei consumi, per le famiglie tartassate dalle tasse, che il Grande Impostore Mario Monti vada a dichiarare in tv che “gli Eurobonds sono in agenda, certamente non si faranno tra 5 anni (sic!), ma ci vuole ancora tempo (ultra-sic!!!)”.
Se non è una solenne e volgare presa per il culo questa, allora gli asini possono volare e Angelino “Jolie” Alfano è un grande statista, ricco di carisma.
Arrivederci alla prossima puntata.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

[ Articolo del 24-25 maggio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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