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L’ultima occasione per il Partito Democratico: dia retta a DRP

 

 

 

 

Nei prossimi giorni pubblicheremo a ritmo serrato tutte le parti mancanti delle

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere).

Ciò, nella convinzione che l’attuale Partito Democratico abbia davvero l’ultima occasione (in vista delle elezioni 2013) di proporsi come duraturo epicentro di una coalizione progressista in grado non solo di occupare poltrone a Palazzo Chigi, ma anche di governare con sapienza, lungimiranza e onore il nostro Bel Paese.
Italia che vorremmo proiettata, con un nuovo esecutivo progressista, laico, riformista, efficiente ed autorevole (altro che tecnocrati masnadieri e fraudolenti), nel novero delle nazioni leaders di una Europa inedita, impegnata ad auto-costituirsi come Super-Stato democratico, federale, unitario, equo e solidale con tutti i suoi contraenti.

In questa prospettiva, ben venga anche la candidatura di Pierluigi Bersani nelle primarie di coalizione: di certo lo preferiremmo, se emendato di troppe prudenze e moderatismi, ad altri concorrenti.
A patto che si imbocchi decisamente la via della costruzione di una nuova classe politica sinistrorsa coraggiosa, corale e compatta, licenziando per sempre il miraggio ingannevole di candidati semi-carismatici e piacioni sul piano mediatico, ma stucchevoli, generici e velleitari in fase propositiva.
A patto che si abbandoni, però, anche la consuetudine di riproporre in Parlamento sempre gli stessi grigi personaggi, divenuti ormai indigesti all’opinione pubblica del corpo elettorale deliberante.
A patto che si dia adeguato spazio, nel PD e nella futura coalizione di Centro-Sinistra, non solo a personaggi che si elevino un po’ sopra la mediocrità della dirigenza piddina del recente passato, ma anche a programmi politicamente solidi e capaci di sostanziare una nuova identità ideologica della sinistra riformista italiana.
Quindi, se per quel che riguarda lo specifico del rinnovamento risorse umane in prima fila del Partito Democratico riteniamo potenzialmente interessanti le figure di Stefano Fassina, Matteo Orfini, Ignazio Marino, Sandro Gozi ed altri, a livello di Weltanschauung da interiorizzare e propugnare, torniamo a segnalare i contenuti di

Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca sopra per leggere)

Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi (clicca sopra per leggere).

Ripresentiamo questi scritti, ad uso di un Partito Democratico e di una Coalizione candidata al Governo del Paese che vogliano imboccare con decisione la Via del Socialismo Liberale: casa comune in cui possano ritrovarsi gli ex di ogni famiglia politica del Centro-Sinistra (ex comunisti, ex socialisti, ex socialdemocratici, ex democristiani, ex repubblicani, ex liberali progressisti, radicali) consapevoli che, in Italia come in Europa, la prospettiva liberal-socialista (nei termini descritti sopra nei due editoriali citati) non è stata ancora mai davvero implementata, né nel XX secolo, né in questo scorcio di Terzo Millennio appena iniziato.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 10-12 giugno 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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