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L’assoluta futilità del dibattito politico- mediatico italiano nei primi giorni di luglio 2013

 

 

 

 

Il PD dovrebbe occuparsi di quello che viene argomentato in

Appello n.1 al PD affinché diventi un Partito Progressista e Riformista... (clicca per leggere)

e non dell’irrilevante questione del suo imminente congresso, dove ci saranno molti galli spennacchiati che difendono miserabili rendite di posizione e nessuna idea seria e lungimirante per governare il Paese in una prospettiva autorevolmente e coerentemente progressista.
Il PD dovrebbe meditare e interiorizzare le analisi e le sintesi contenute in

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca per leggere),

invece di impiccarsi sulla stucchevole questione di chi sarà in grado di guidare le sorti (per nulla) magnifiche e progressive del Partito e del Paese, se Matteo Renzi, o Enrico Letta.
Tanto nessuno dei due sarà in grado, come il tempo – che è sempre galantuomo – si occuperà di dimostrare.

Il Movimento 5 Stelle, invece di blaterare con Beppe Grillo a proposito di bancarotta (non ci sarà nessuna bancarotta, sei stato informato male, caro Beppe, piuttosto i soliti noti continueranno a stringere indefinitamente il cappio intorno al collo del Paese, fintanto che qualcuno non li fermi proponendo un paradigma diverso per l’Italia e l’Europa), di auspicabile ritorno del protezionismo mercantilista tramite i dazi (i dazi, se li metti tu, li mettono anche altri paesi sui prodotti che tu esporti, e di questo passo torniamo al nazionalismo spinto di altre epoche, foriero di mille conflitti incontrollabili), di ritorno alle urne con il Porcellum, di abbaiare alla Luna contro il ceto politico (un ceto di poveracci subalterni a poteri sovra-nazionali altri) e contro il problema delle diarie e dei rimborsi e degli stipendi e delle pensioni statali troppo alte (questioni degne di mentecatti, irrilevanti per rilanciare il benessere del Paese), si guardi meglio allo specchio, anche attraverso il ritratto che ne viene offerto in

“Lettera aperta di uno studente al vecchio professore divenuto senatore”, articolo by Italo Romano, riportato il 4 giugno 2013 su IL MORALISTA (clicca per leggere)

“Jean Robert Casaleggiau”, articolo del 25 giugno 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

“Una risata seppellirà il Movimento 5 Stelle”, articolo del 13 giugno 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

“Il Giano bifronte del grillismo”, articolo del 7 luglio 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare presenta e sottoscrive i contenuti di “La soluzione alla crisi è Keynes. Ovvero l’esatto contrario del grillismo”, by Francesco Maria Toscano (clicca per leggere)

Silvio Berlusconi, il PDL, e le altre forze di centro-destra (su un versante politico alternativo al nostro) dovrebbero interrogarsi su come emendare i tanti errori del passato e ripristinare una corretta dialettica democratica tra una maggioranza e un’opposizione, invece di vivere alla giornata come forze ora di lotta, ora di governo, avendo sposato il principio del consociativismo permanente e ipocrita.
In effetti, il Governo Letta non è un governo che giovi ad alcuno, lungo la Penisola: non alla collettività italiana nel suo complesso, ma nemmeno alla credibilità delle rispettive coalizioni di centro-destra e centro-sinistra.
Il Governo Letta, come il Governo Monti, giova solo a coloro che intendono lasciare andare in malora l’Italia, de-industrializzandola e impoverendola sino in fondo.
Perché, dunque, se uomini come Brunetta ed altri hanno correttamente compreso che esiste questo pericolo (di cui Fabrizio Saccomanni per conto Draghi è uno dei garanti), continuano a dare fiducia al paramassone maggiordomo di massoni reazionari Enrico Letta? (su Letta, si ripassi il sempre utile Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all’Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici, clicca per leggere)
Quanto alle vicende giudiziarie del Cavaliere, al pari dei Massoni di GOD solidarizziamo con lui per processi ed eventuali condanne che ci sembrano pretestuose e assurde (a parte il caso Ruby, su cui condividiamo quanto è stato scritto in Solidarietà di Grande Oriente Democratico al Fratello Silvio Berlusconi per una condanna spropositata, iniqua e irrazionale, clicca per leggere, suona paradossale condannare per evasione fiscale uno dei massimi contribuenti di un fisco italiano iniquo e predatorio), ma la rottura con l’attuale (funesto e immobile, nonostante i proclami) esecutivo Letta non può essere subordinato alla galera o meno per Berlusconi.
E’ ora che gli uomini più intelligenti di PDL e dintorni si accordino con le persone più lungimiranti e sapienti di area PD e SEL (con l’aggiunta di altri parlamentari di altri raggruppamenti -M5S, Lega, etc.- che ci stiano, anche a livello personale) per levarsi dalle balle il Governo Letta semel/Monti bis e, semmai, costituire un breve governo di scopo che riformi la legge elettorale e vada in Europa davvero a fare “un braccio di ferro” per riformare i trattati assurdi che stanno distruggendo il benessere dei popoli del Vecchio Continente.

E, invece, politicanti surreali e ineffabili insieme a giornalisti da operetta, in luogo di mettere a fuoco che la vera urgenza per l’Italia è un “cambio generale e radicale di paradigma politico-economico”, si affaticano a propinarci trasmissioni, articolesse, dibattiti e approfondimenti dove si parla del destino personale di Letta, Alfano, Renzi, Berlusconi, Epifani, Cuperlo, Santanché, Casaleggio e Frà Cazzo da Velletri…

Complimenti vivissimi a tutto il pollaio.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo dell’11 luglio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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