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L’Italia: una Repubblica fondata sulle chiacchiere e su una delle peggiori classi dirigenti del pianeta (con qualche sguardo a cosa si pensa della crisi italiana all’estero e una chiosa sull’infame esito della Guerra in Libia)
A cura di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it) e con l’avallo di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com )

 

 

 

 

Sarebbe il caso di prenderla spiritosamente.
Di scompisciarsi dalle risa, come avrebbe detto il Massone Antonio de Curtiis, in arte Totò.
Di metterla in cojonella, come si usa dire a Roma, martoriata capitale d’Italia, mal difesa- in anni e anni- da tutto il ceto politico sedicente unitario, rispetto agli sguaiati ed eversivi attacchi dei secessionisti leghisti (non padani, perché la Padania non esiste, mentre esistono le ricche storie italiane di antiche aree regionali del centro-nord: Toscana, Emilia, Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria etc.).
Questi leghisti così coccolati e blanditi da tutti gli altri partiti, da chi reiteratamente li nobilitava come una costola della sinistra a chi se li è imbarcati in lunghi periodi di inconcludente (mal) governo del Paese, al Nord come al Sud.
Questi leghisti così ben rappresentati, in questo culmine della propria curva politica, dai grugniti incomprensibili e animaleschi di un avventuriero senza arte alcuna (se non quella della manipolazione demagogica) di nome Umberto Bossi, che solo la mediocrità e il conformismo dei media italiani ha la faccia tosta di trasformare in preziosi responsi oracolari.
In realtà sono chiacchiere, adesso squinternate e cacofoniche, un tempo sgrammaticate e squillanti, ma pur sempre chiacchiere.
Chiacchiere da bar, da osteria, da lupanare, come nella migliore tradizione dei più popolari politici nostrani, settentrionali e meridionali.
Perché l’Italia, dall’avvento del fascismo e fino ad oggi, passando dal dux di Palazzo Venezia al ducetto di Arcore (con l’intermezzo democristian-comunista) è fondamentalmente rimasta una compagine fondata sulle chiacchiere e le finzioni da magliari.
Un impero di cartapesta durante il ventennio (capace di farsele suonare persino dai greci cui si volevano spezzare le reni…), una repubblica di cenciosi mangiapane a tradimento nel 2011, allorché lo spettacolo verminoso offerto da tutti i ceti (politici, religiosi, industriali, sindacali, burocratici, professionali, etc.) grida vendetta al cospetto dei padri fondatori di questa (potenzialmente) magnifica Nazione.
Già, ma quelli erano Massoni e Carbonari, con due cogl…così, Voi invece, membri dell’attuale classe dirigente, siete dei tremuli bacia pantofole degli eredi di Pio IX°.
Tutti disuniti appassionatamente sulle misure per salvare la Patria (ma de che?), ciascun gruppo sollecito soltanto di scaricare su gli altri questi apparentemente inevitabili (ma de che?) tagli, sacrifici e amputazioni che l’EUROPA (ma quale Europa?, diciamo piuttosto i tecnocrati elitari della BCE e la strana coppia Merkel-Sarkozy) ci chiede.

Dai calciatori super-miliardari ai presidenti di club ancor più straricchi, dagli scandalosi privilegi fiscali del Vaticano (che, come al solito, ha perso una buona occasione per stare zitto, invece di predicare bene sull’altrui evasione e razzolare male sulla propria elusione del fisco) alle zuffe inconcludenti di sindacalisti addomesticati, partiti imbalsmati (PD), non-partiti litigiosi e laceri (PDL), movimenti populistici beceri (Lega), lacchè della tecnocrazia europea (UDC ed altri), confindustriali ed economisti al soldo del dogma neoliberista, è tutto un fiorire di egoismi partigiani e chiacchiere vane.
Quelli vogliono riformare il sistema previdenziale [Noi di DRP, su questo, siamo d’accordo a prescindere dagli imbecilli neoliberisti che solitamente lo propongono: da subito in pensione uomini e donne a 65 anni (mai prima), con incentivi a chi vuole restare fino a 70 (facoltativo), facendo un’eccezione solo per lavori manuali particolarmente usuranti], quegli altri vogliono aumentare l’IVA (una cazzata dalle pericolose conseguenze per il commercio, già depresso), altri ancora vogliono svendere il patrimonio immobiliare dello stato (doppia cazzata), alcuni vogliono eliminare le province (falso problema, chi assicura le loro funzioni e ri-assorbe il loro personale?), altri vogliono tartassare gli enti locali (con quali costi per i servizi ai cittadini?), qualche de-cerebrato demagogo vuole dimezzare il numero dei parlamentari e tagliargli lo stipendio (bravi! Così la democrazia sarà ancora meno rappresentativa e i parlamentari-già nominati e non eletti-ancora più camerieri-servi dei capi-partito. Si ruberà di più e si sarà più esposti alla corruzione, perché la politica costa e un reddito adeguato serve a mantenere l’indipendenza del rappresentante del popolo. Piuttosto, si leghi la retribuzione di deputati e senatori alla presenza in aula e si proibisca il doppio mestiere con conseguenti conflitti d’interesse), qualche altro vuole privatizzare ENI, ENEL, FINMECCANICA e altre imprese a forte partecipazione statale (ari-bravi! Così svenderemo a 4 soldi le uniche strutture che lasciano ancora all’Italia qualche spazio di politica economica trans-nazionale)
Cialtroni illusi, illusionisti e parolai.
Inutili azzeccagarbugli inetti e in mala fede, che ammorbate l’aria che respirate e state conducendo questo straordinario Paese e la sua sfortunata popolazione verso l’abisso della stagnazione, della recessione, della depressione e della disoccupazione galoppante.
Voi, attuale classe dirigente fra le peggiori d’Europa e del Mondo-da destra a sinistra, passando per il centro- siete peggio delle cavallette che devastano le piantagioni, voi siete degli inutili bruchi all’ingrasso, dei parassiti insolenti e insipienti che fanno scempio delle istituzioni e del mandato politico ricevuto dagli elettori.
Siete dei buoni a nulla, capaci solo di propinare al popolo italiano false soluzioni economiche, false prospettive sociali, false comunicazioni e informazioni su come veramente stiano le cose.

All’Italia, oltre che agli Stati Uniti e alle istituzioni finanziarie internazionali, si rivolgeva qualche giorno fa la famosa economista Christina Romer, durante un talk-show sulla rete televisiva statunitense ABC, che ha registrato un’audience formidabile (svariati milioni di telespettatori), mano a mano che la brillante docente della University of California parlava e descriveva con coraggio quello che in Italia nessuno OSA dire (MEN CHE MENO in quella finzione di Partito progressista a cui si sta riducendo il PD, strozzato da vecchie cariatidi post-democristiane e da nuove generazioni troppo subalterne a Francoforte: Bersani & Company, SVEGLIA!!!)
Christina Romer, classe 1957, al di là della rinomanza accademica, è stata coinvolta in brillanti operazioni di salvataggio e rilancio dell’economia argentina ed ecuadoriana, ed ha ricoperto la carica di Chair of the Council of Economic Advisers (Presidente del consiglio dei consulenti economici) presso la Casa Bianca occupata da Obama, tra 2009 e 2010 (più avanti vedremo perché ha rassegnato le dimissioni nel settembre 2010).
Orbene, ci viene riferito che la professoressa Romer è in ottimi rapporti con alcuni fraterni amici statunitensi di Grande Oriente Democratico.
Probabile, pertanto, che abbia preso visione della traduzione in inglese (come ne circolano periodicamente, in versione cartacea, in francese, spagnolo, portoghese, tedesco e persino russo ed ebraico (in futuro forse anche in cinese e magari proporremo direttamente sul web una versione multilingue dei vari contributi) dei contenuti dei siti ufficiali di G.O.D. (www.grandeoriente-democratico.com ) e D.R.P. (www.democraziaradicalpopolare.it ) di articoli come:

Alcune risposte serie per la crisi dell'euro-zona e in relazione al presunto default statunitense? EUROPA: eurobond e valuta euro sotto sovranità Unione Europea (al momento l'euro non è moneta sovrana UE: bisogna cambiare) USA:  Fratello Obama avanti così, per l'innalzamento del debt ceiling e denuncia all'opinione pubblica mondiale dell' irresponsabile destra repubblicana alleata della destra massonica USA. I Massoni Liberal si facciano sentire e pesare nei Parlamenti da una parte all'altra
(da www.grandeoriente-democratico.com del 29-30 luglio 2011 )

Flash del 4 agosto 2011. L'insostenibile inconsistenza del Premier Berlusconi: una Mummia in un Parlamento di Zombies/ L'insipida vacuità di Angelino Alfano/ Ineffabile Pierferdinando Casini: "scelte dolorose inevitabili"/ Si cominci piuttosto dagli EUROBOND e dall'EURO moneta sovrana e si prosegua con un NEW DEAL in stile rooseveltiano/ La Vergogna Internazionale sulle vicende di Libia e Siria
(da www.democraziaradicalpopolare.it del 4 agosto 2011 )

La Grande Truffa ai danni dei cittadini italiani (e di quelli europei e statunitensi): una crisi economica artificiosa che serve a rendere i molti schiavi dei pochissimi e a completare una becera “privatizzazione del Mondo”, con la connivenza di destre e sinistre europee e statunitensi, parimenti manipolate, infiltrate e corrotte dai dogmi del pensiero unico sedicente neoliberista. Serve una “Consapevolezza  democratica e liberal-socialista” che distingua con chiarezza (in Italia come altrove) che vuol dire “Sinistra” e che vuol dire “Destra” nel XXI° secolo, smascherando le politiche economiche sedicenti neoliberiste, responsabili di alcune catastrofi economico-sociali  negli anni ’90 e della crisi in corso dal 2008-2009 ad oggi. Noi (D.R.P.) siamo filo-statunintensi (ma per l’America di F.D. Roosevelt, non per quella di Ronald Reagan ed epigoni), siamo europeisti (per un’ Europa Unita politicamente ed economicamente, non per questo aborto di UE), siamo a favore del capitalismo e della libera economia di mercato, in pacifica dialettica complementare con gli interventi statali, ma i neoliberisti  puntano all’ espropriazione elitaria ed oligarchica (illiberale e anti-democratica) di  materie prime, risorse e ricchezze a danno di popoli e individui, di famiglie e comunità. L’unica vera risposta alla crisi è un NEW DEAL rooseveltiano (in Europa e USA), l’EURO moneta sovrana dell’Unione Europea e la creazione degli EUROBOND. Altro che la pietosa conferenza stampa di Berlusconi, Tremonti e Letta del 5 agosto 2011, eterodiretta dalla BCE, e altro che i loro proponimenti con cui tartasseranno gli italiani senza dare sviluppo, crescita e lotta alla disoccupazione, con la complicità di alcuni (non tutti) esponenti del centro-sinistra nostrano, appecoronato ai dogmi della destra massonica internazionale che opprime Europa e Stati Uniti. Obama: svegliati e reagisci!!! (Comincia con mettere Paul Krugman al Dipartimento del Tesoro e Joseph Stiglitz alla Banca Mondiale). Oppure avanti un altro, meno succube delle Agenzie di Rating, della parte peggiore di Wall Street (esiste anche una finanza illuminata e lungimirante), dei repubblicani oltranzisti e dei dogmi del Washington Consensus, applicati da trent’anni dal Fondo Monetario Internazionale e dal WTO ai Paesi del Terzo Mondo e poi alla crisi russa, est-asiatica e argentina (con risultati DISASTROSI per la maggioranza della popolazione) e che ora BCE e FMI vorrebbero imporre all’Italia e a chissà chi altro, dopo averla imposta a Irlanda, Portogallo e Grecia. Negli USA: Timothy Geithner cambi politica (faccia il vero liberal e dimentichi gli insegnamenti del suo mentore, quel tragico incapace di Larry Summers, fra i responsabili dell’irresponsabile deregulation che ha causato la crisi dal 2008-2009 ad oggi) oppure go home! In Italia: Mario Monti? Un altro corresponsabile dell’applicazione delle ricette monetariste-deflazionistiche, delle privatizzazioni/liberalizzazioni a vantaggio di amici di amici, delle drastiche misure di riduzione di debito e deficit che aumenteranno a dismisura la disoccupazione, diminuiranno i consumi e aumenteranno la DEPRESSIONE. Il debito pubblico e il deficit si riducono con lo sviluppo, l’aumento del PIL e della base imponibile. In Europa, anche con l’emissione di EUROBOND, utili per finanziare la ricrescita, per eliminare la speculazione sulle obbligazioni nazionali (che sarebbero sostituite da buoni del tesoro europei unificati) e per pagare meno interessi sul debito pubblico complessivo di tutti i paesi europei. Mario Monti o si faccia perdonare attraverso un impegno serio nel Gruppo Spinelli e l’abbandono di prospettive neo-liberiste, oppure si taccia e abbandoni la scena pubblica, insieme ai suoi compari tecnocrati  rapaci e/o inetti che non sanno come far funzionare la UE. E smetta di fare il maramaldo con quel governo Berlusconi con cui flirtava fino a qualche tempo fa. ITALIANI, RIBELLATEVI! Oppure preparatevi alla peggiore crisi economica dalla Seconda Guerra Mondiale in poi: con i predoni della finanza e dell’industria (che tengono a libro paga burocrati e politicanti europei) pronti ad acquisire beni e servizi dello Stato a quattro soldi e la classe media e medio-bassa che finirà nella miseria e nella disperazione.  Parola d’ordine per Il Nuovo Centro-Sinistra italiano ed europeo (se ci sarà mai): EUROBOND e ancora EUROBOND, EURO moneta sovrana, UE più unita e forte, NEW DEAL rooseveltiano, il resto è FUFFA. Consiglio finale agli strateghi multinazionali ed euro-atlantici di questa macelleria sociale: attenzione, a tirare troppo la corda si finisce come Carlo I Stuart e Luigi XVI di Borbone…
(da www.democraziaradicalpopolare.it del 9-10 agosto 2011 )

e infine:

Nuova Destra degli Apprendisti Stregoni e Massoneria Democratica, dall'Atlantico al Pacifico, passando per BCE, Germania, Francia, Italia, USA, Cina; tra Fascio-Comunismo (cinese), Scolastica Neoliberista e il Dogma scellerato e imbelle del Pareggio di Bilancio Costituzionale. Primi interpreti i soliti noti: Draghi/Trichet e la banda della BCE in combutta con OLIGARCHI tedeschi e trans-nazionali (mandanti), governi Berlusconi, Sarkozy ed altri (esecutori sciocchi). Fate pure, accomodatevi: così quando avrete reso costituzionale il pareggio di bilancio e attuato le politiche "lacrime e sangue" imposte dai Fratelli Tecnocrati- potendo i popoli constatare il tramutarsi della recessione in depressione e il crollo verticale delle Borse-voi sarete presi a calci in c...e il Neoliberismo oggi imperante anche
(da www.grandeoriente-democratico.com del 13-14 agosto 2011 ),

quest’ultimo contributo pubblicato appena pochi giorni prima dell’intervista rilasciata all’emittente americana ABC.

Fatto sta che, un ottimo resoconto delle dichiarazioni dell’economista Christina Romer, contestualizzato sapientemente (al netto di qualche refuso e qualche marginale imprecisione cronologica), si può leggere sul Blog “Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria” ( http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com ), in un contributo del 24 agosto 2011 a firma Sergio Di Cori Modigliani dal titolo:  “Si chiama Christina Romer, è una economista importante. E’ la punta di diamante della pattuglia di post keynesiani che sta al fronte per fermare i tecnocrati e i bancari del neo-liberismo selvaggio e criminale” (clicca sopra per leggere).

Ebbene, come non considerare la stretta parentela (leggibile verso la fine dell’articolo appena citato) tra i suggerimenti per il rilancio del sistema economico italiano proposti dalla professoressa Romer e quelli già da tempo diffusi da Noi del Movimento “Democrazia Radical Popolare” in una specifica sezione delle:

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere).

Peraltro, annunciamo sin d’ora che, alla luce delle insipienze e delle insufficienze manifestate da tanti protagonisti e comprimari dei partiti e dei movimenti del centro-sinistra italiano, presto rivedremo i suggerimenti relativi ad alcune personalità in grado di traghettare il paese verso nuove prospettive di buon governo e contestualmente aggiorneremo le vecchie serie di proposte, completandole con quelle ancora non pubblicate.
Ciò, anche tenendo conto dei tanti suggerimenti che ci sono pervenuti mediante le innumerevoli missive (mails, lettere, comunicazioni varie) di simpatizzanti da ogni latitudine geografica, culturale e professionale.
Di queste Comunicazioni dei lettori/visitatori, inoltre, i tempi sono ormai maturi per farne una significativa selezione da mettere on-line.

Tornando al desolante panorama italiano, non solo sul piano politico, ma anche su quello mediatico, segnaliamo due casi eclatanti di mistificazione/elusione/omissione.

Quattro giorni fa, Romano Prodi e l’economista Alberto Quadrio Curzio hanno scritto una sostanziosa lettera al principale quotidiano economico della penisola, IL SOLE 24 ORE (per leggere clicca su: EuroUnionBond per la nuova Europa by Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio, su IL SOLE 24 ORE del 23 agosto 2011).
La proposta di “EuroUnionBond”, quale è stata presentata da Prodi e Quadrio Curzio, ci sembra insufficiente per risolvere strutturalmente i problemi dell’eurozona (confrontandola con tutto quello che Noi e gli amici di G.O.D. abbiamo scritto a partire da fine luglio 2011 sugli Eurobond e sull’euro come moneta sovrana di un’Europa politicamente forte e unita, si capisce perché), tuttavia ci era parso un buon viatico per iniziare a discutere la questione, per avviare un dibattito tra le forze vive del Paese.
E invece, eccezion fatta per qualche articolino laconico di commento qua e là su qualche giornale, questa proposta e il tema soggiacente sono stati relegati in quinta fila, rispetto ai grugniti di Umberto Bossi, alle strategie frondiste di Roberto Maroni (sai che gliene fotte agli italiani?) alle corruttele di Filippo Penati, alle solite menate su Berlusconi, Lavitola e Tarantini, ai piagnistei di questa o quella categoria sociale o religiosa che non vuole sacrificarsi in proprio in nome della crisi, ma chiede sacrifici a tutti gli altri.
La verità, cari protagonisti di una Repubblica fondata sulle chiacchiere insulse (media compresi, incapaci, salvo rare eccezioni, di fare inchieste e report coraggiosi e degni di questo nome), è che realmente non ci sarebbe bisogno di sacrifici e politiche lacrime e sangue, se solo si prestasse attenzione a prospettive come quelle illustrate dalla professoressa Christina Romer (e non è la sola economista di prestigio a pensarla così sull’Italia, l’Europa, gli Usa e il resto del mondo globalizzato) o, ancor prima, da noi di Democrazia Radical Popolare (DRP).
Se l’Italia fosse una nazione con una classe dirigente appena poco meno mediocre della presente, Presidente del Consiglio e opposizioni andrebbero insieme sul colle più alto della capitale e, dopo attenta consultazione con il Presidente della Repubblica, diramerebbero un comunicato ufficiale congiunto di Quirinale, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio.
Con questo comunicato, proporrebbero a tutti gli altri paesi europei (euro-zona e non) una riunione straordinaria di capi di stato e di governo per procedere ad una revisione IMMEDIATA dello status della Banca Centrale Europea, delle sue politiche monetariste, deflazioniste e recessive e di quant’altro serva a fare dell’euro una moneta sovrana e dell’Europa una vera Unione politica di popoli e non una piantagione di schiavi sottoposti al ladrocinio istituzionalizzato di risorse, beni e speranze da parte di gruppi bancari e finanziari sovranazionali.
E se Germania e Francia (?) non ci stanno, l’Italia potrà proporsi quale portavoce e nazione leader di tutti gli altri paesi europei maltrattati ed umiliati dal duopolio Sarkozy-Merkel.
E se si scopre che il governo Berlusconi non ha gli attributi (come infatti, non ce li ha) per assumere un’iniziativa politica così ariosa, che ci pensi il PD, insieme ad altre forze progressiste, ad intestarsi finalmente una battaglia importante e in grado di far ottenere, a chi saprà portarla avanti, non solo un amplissimo consenso elettorale presso il popolo italiano, non soltanto il rispetto internazionale per l’Italia su un piano europeo ed extra-europeo (adesso ci considerano meno di una caccola), ma anche un posto degno nei libri di storia.

Quanto alla guerra in Libia, è noto che DRP (così come GOD) è sempre stata a favore di una intensificazione degli sforzi per abbattere il regime di Muammar Gheddafi.
Ma per costruire-a cura della comunità internazionale delle nazioni democratiche- su quelle sponde del Mediterraneo un paese libero, pluralista, fondato sullo stato di diritto, non per spartire e accaparrarsi petrolio e gas, oppure per passare dalla dittatura di un macellaio al potere di briganti in combutta con degli avvoltoi.
Eppure, da alcune informazioni attendibili che ci pervengono, risultano in gran parte confermati gli squallidi e tragici scenari descritti l’altro giorno sul sempre interessante Blog “Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria (http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com ), nell’articolo “Ecco i nomi e i dati sulla guerra di Lybia che a noi non fanno vedere. E di cui non ci parlano” by Sergio Di Cori Modigliani, del 26 agosto 2011(clicca sopra per leggere).

AD MAIORA, concittadini italiani e della comunità globale.
AD MAIORA.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it )

con l’autorevole avallo dei

FRATELLI MASSONI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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