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“L’Europa tra collaborazionismo e resistenza…”, by Sergio Magaldi e a cura di DRP

 

 

 

 

Facendo seguito a

“Matteo Renzi e l’equilibrio della Bilancia”, articolo del 9 agosto 2014 by Sergio Magaldi per LO ZIBALDONE DI SERGIO MAGALDI (clicca per leggere)

Matteo Renzi e l'equilibrio della Bilancia, by Sergio Magaldi (a cura di DRP) (clicca per leggere),

rilanciamo anche

“L’Europa tra collaborazionismo e resistenza…”, articolo del 29 agosto 2014 by Sergio Magaldi per LO ZIBALDONE DI SERGIO MAGALDI (clicca per leggere).

E facciamo le seguenti osservazioni alle ulteriori riflessioni di Magaldi Senior su Matteo Renzi, la crisi e dintorni.
Quando Sergio Magaldi scrive:

“Credono davvero quelli di DRP che Renzi sia in grado da solo di lanciare una sfida contro Eurogermania che non comporti l’isolamento e la definitiva rovina del Paese?”,

è naturale, per parte nostra, rispondere che la questione non è chi sia in grado di fare cosa, ma intanto iniziare coraggiosamente e dignitosamente a farlo, che altri seguiranno e si alleeranno su una traiettoria di riscatto democratico autentico, sia per il popolo italiano che per quello europeo.
Viceversa, è illusorio interpretare l’attivismo confuso e parolaio - più “twittarolo che altro” - dell’attuale presidente del Consiglio italiano come un “tentativo di sfida” a quella che Magaldi Senior definisce egemonia della Finanza e di EuroGermania, mentre si tratta di ben altro.
Si tratta di quanto sia Noi di DRP che i Massoni di GOD abbiamo denunciato da anni come un vero e proprio progetto di involuzione oligarchica della governance europea, occidentale e planetaria, che utilizza la cosiddetta crisi economica e le speculazioni annesse come un mezzo e non come un fine.
Il fine è un Ordine Globale neo-feudale e neo-aristocratico, dove una selezionata élite spirituale, prima che finanziaria o industriale, politico-istituzionale e mediatica, possa spadroneggiare da par suo sulla testa di ex-citoyens ridivenuti sudditi.
Da questo punto di vista, Matteo Renzi non rappresenta in alcun modo la possibile soluzione del problema, ma è egli stesso parte del problema, in quanto (almeno sinora) docile pedina nelle mani degli stessi grandi burattinai che a suo tempo hanno imposto Mario Monti e poi Enrico Letta a Palazzo Chigi.
Se poi Matteo Renzi, da pinocchietto di legno decidesse di diventare un vero bambino e un sincero interprete delle più sacrosante esigenze del popolo italiano ed europeo (dubitiamo fortemente della cosa, ormai), la porta di DRP è sempre aperta…e con essa, quella ancora più importante di GOD.
In realtà, appare assai più plausibile che, prima o poi, il grottesco bluff renziano apparirà per quello che è e il velleitario e furbastro (ma poco intelligente) ragazzotto fiorentino sarà costretto a scendere di sella sotto il tiro incrociato di pomodori e cipolle.
Pensaci bene, Matteo Renzi, perché la clessidra del tuo destino politico scorre molto velocemente…

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 15-30 agosto 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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