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L’Associazione Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal e Democrazia Radical Popolare

 

 

 

 

Nei prossimi giorni, settimane e mesi, se le cittadine e i cittadini italiani, europei ed extra-europei mostreranno di aver compreso e apprezzato una tale iniziativa, fioriranno un po’ dovunque delle sezioni dell’Associazione pre-politica “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”.
Si partirà dall’Italia, vero e proprio laboratorio sperimentale (più importante di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna) per i progetti attualmente in corso dei maggiori gruppi reazionari di potere sovranazionale, i quali intendono realizzare una epocale involuzione della civiltà europea ed occidentale.
Dall’Italia, del resto, sono giunte al resto del Mondo molte cose importanti.
L’Italia è stata la fucina di originali e pionieristiche creazioni culturali, economiche e socio-politiche, spesso molto positive e feconde, talora di segno contraddittorio o risolutamente negativo.
Dall’Italia si sono diffuse la civiltà latina (con un fondamentale lascito politico-culturale e giuridico lungo i secoli) e il cristianesimo cattolico; in Italia sono nate le prime forme di capitalismo borghese e i più raffinati strumenti bancario-finanziari; in Italia, dopo secoli di cultura feudale rigidamente gerarchica e latifondista imperante in Europa, hanno ripreso vigore organizzazioni politiche e sociali di natura cittadina e pluralista, con la crescita dei Comuni e delle Repubbliche marinare; in Italia è fiorito quello straordinario fenomeno denominato Rinascimento e, purtroppo, dall’Italia si è diffusa nel resto del Mondo anche quella tendenza politico-culturale chiamata Fascismo.
Nei prossimi tempi, dall’Italia potrebbe diffondersi in Europa e in ogni landa del globo terracqueo (se i cittadini globalizzati vorranno) una strana forma di associazionismo pre-politico, quella dell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”.
Ma prima che varchi i confini della Penisola, occorre che tale organizzazione si diffonda capillarmente dalla Calabria alla Lombardia, dal Veneto alla Sicilia, dalla Campania al Piemonte, dalla Toscana alla Puglia e così via.
In un testo pubblicato qualche giorno fa, Appello n.1 al PD affinché diventi un Partito Progressista e Riformista... (clicca per leggere), scrivevamo:

“Chi siamo Noi che facciamo un appello pubblico ad uno dei maggiori partiti italiani?
Siamo le cittadine e i cittadini di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it), da non confondere con i Massoni di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com), sebbene qualcuno di loro sia anche con Noi e sebbene condividiamo lo stesso leader, e cioè Gioele Magaldi.
Da due anni e qualche mese lavoriamo alla rigenerazione interna del Centro-Sinistra italiano secondo le linee direttrici illustrate in

“Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo”(clicca per leggere)
“Statuto aperto e potenziale di “DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE” (clicca per leggere)
“Oltre le Destre, i Centri e le Sinistre del XX secolo: un Nuovo Centro-Sinistra per l'Italia del XXI secolo” (clicca per leggere)
e in tantissimi altri contributi.
Abbiamo, nel corso del tempo, elaborato anche un esteso e dettagliato programma, così come risulta da
10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca per leggere).
Nei prossimi giorni ripresenteremo alla pubblica opinione ciascuna delle 10 Serie di proposte, con i debiti aggiornamenti e nuove delucidazioni.
Siamo un Movimento d’opinione liquido, senza tessere e senza regolamentazioni associative.
Nondimeno, abbiamo ormai simpatizzanti in tutti i principali partiti del Centro-Sinistra italico, PD e SEL in primo luogo.
Simpatizzanti della base e della dirigenza.
A questi nostri simpatizzanti consigliamo sempre di tenere un basso profilo: fate viaggiare le vostre/nostre idee, contaminate con esse i compagni di partito, ma non ostentate un’appartenenza identitaria a DRP, creando così l’impressione di essere un gruppo a se stante.
Democrazia Radical Popolare non è una lobby particolaristica e non vuole dividere i suoi simpatizzanti da quelli che ancora non lo sono.
Noi vogliamo unire, non dividere.
Vogliamo radunare ciò che è sparso nelle membra lacerate del Centro-Sinistra italiano (ed europeo), desideriamo costituire un Fronte Progressista e Riformista là dove, oggi, ci sono soltanto post-comunisti, post-democristiani, post-socialisti, post-socialdemocratici, post-repubblicani, post-liberali di sinistra e post-qualcos’altro, senza una chiara identità ideologica.
Ideologica?
Si, ideologica.
Si dice che le ideologie siano tramontate.
Lo sono quelle che dovevano tramontare…non l’unica che, in tempi di globalizzazione, ha ancora bisogno di essere difesa, arricchita, implementata, sviluppata in tutte le sue potenzialità: l’
ideologia democratica.
Un’ideologia democratica che, secondo le sapienti analisi del nostro leader Gioele Magaldi, vorremmo declinare in senso socialista liberale o liberal-socialista, a patto di non confondere la prospettiva di un Socialismo Liberal per il XXI secolo con le antecedenti sintesi novecentesche o con i balbettamenti programmatici di Matteo Renzi, un Tony Blair
de noantri con circa due decenni di ritardo (e dopo che la cosiddetta Terza Via giddensian-blairiana ha mostrato tutti i suoi limiti e la sua subalternità rispetto alla teologia neoliberista e al mercatismo dogmatico).
Un Socialismo Liberal che parta dalle considerazioni preliminari contenute in

Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca per leggere)
Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi (clicca per leggere)
Editoriale del 7-9 maggio 2012: "I veri anti-europeisti Merkel, Sarkozy, Draghi, Van Rompuy, Monti, Papademos, Rajoy, etc., agenti e/o ascari della Tecnocrazia, e il Socialismo Liberale per un'Europa unita a sovranità popolare", di Gioele Magaldi (clicca per leggere),
e che potrà trovare- se le popolazioni italiane, euro-atlantiche e planetarie vorranno – una via di realizzazione pre-politica nell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”, uno strumento organizzativo “non liquido” ( a differenza di DRP ), cui Noi e i Massoni di GOD daremo il supporto che potremo, ma che dovrà essere strutturata su base popolare e non elitaria, senza condizionamenti di questo o quel gruppo ristretto di sedicenti “illuminati”, vivificata piuttosto dalle riflessioni e dall’attivismo civile dei suoi membri visibili, con tanto di tessera d’appartenenza.
Abbiamo già accennato in precedenza,
en passant, all’interno di altri contributi, all’imminente costituzione di questa Associazione e ne ha scritto anche Francesco Maria Toscano in
“La nascita dell’Associazione “Eleanor Roosevelt” destinata a promuovere un nuovo paradigma politico, sociale ed economico”, articolo del 26 giugno 2013 (clicca per leggere).
Ma che ha a che fare tutto questo con il Partito Democratico italiano (PD) e con il nostro appello affinché diventi un Partito Progressista e Riformista?
Chiariamo subito che l’Associazione “Eleanor Roosevelt” accoglierà senza pregiudizi donne e uomini che abbiano militato in o simpatizzato per qualsivoglia partito italiano ed extra-italiano di sinistra, centro o destra, ma che, alla luce di nuovi convincimenti, abbiamo deciso di lavorare per la costruzione di un nuovo paradigma politico-sociale ed economico che si definisca “progressista e riformista” per il XXI secolo, abbandonando vecchie tassonomie politologiche novecentesche.
L’Associazione “Eleanor Roosevelt” agirà a livello culturale, civile e pre-politico, liberi poi i suoi membri di votare o aderire a questo o a quel movimento strettamente politico di tutte le latitudini politiche democratiche e liberali.
Certo, qualora si dovesse constatare l’insufficienza di un’azione pre-politica nel trasformare in profondità la società italiana, europea e globalizzata, non possiamo escludere che una tale Associazione possa evolvere in un forma partitica-movimentista disposta ad entrare direttamente nell’agone politico, in Italia e altrove.”

In questo contributo, chiariamo meglio alcuni aspetti che caratterizzeranno la summenzionata Associazione “Eleanor Roosevelt”.
Essa sarà assolutamente indipendente da Noi di Democrazia Radical Popolare e anche dai Massoni di Grande Oriente Democratico.
Alcuni di Noi, a mero titolo personale, potranno partecipare alla sua preparazione e costituzione, ma mentre il nostro scopo, come DRP, è quello di rimanere un movimento meta-partitico “liquido” (e senza tessere di appartenenza) che si occupi di rigenerare il Centro-Sinistra italiano, la “Eleanor Roosevelt” sarà un’organizzazione aperta a “progressisti e riformisti” che provengano indifferentemente da storie di destra, centro e sinistra, una struttura  regolata in modo “solido” e definito sulla base di uno Statuto che verrà arricchito, discusso, elaborato e infine approvato da tutti coloro che vorranno partecipare alla fase costitutiva di questa Associazione.
Noi di DRP (insieme ai Massoni di GOD) ci limiteremo a formulare una serie di proposte relative agli scopi e alle modalità organizzative della “Eleanor Roosevelt”.
Sia chiaro, tuttavia, che tali scopi e modalità, insieme allo Statuto, potranno in corso d’opera essere revisionati e modificati tramite il contributo di tutti coloro che parteciperanno alla fase costituente dell’Associazione.
Sarà nostra cura (con il supporto anche di GOD) concepire appunto una Bozza di Statuto (passibile di rielaborazione collettiva), per mezzo della quale esplicitare quali siano le linee programmatiche che ispirano questa nostra iniziativa.
Preliminarmente, possiamo osservare che non si procederà alla costituzione formale (e notarile) della “Eleanor Roosevelt” fintanto che non sia evidente una adeguata distribuzione sul territorio italiano di gruppi di lavoro e “azione” desiderosi di organizzarsi successivamente in “sezioni territoriali” dell’Associazione.
Preliminarmente, possiamo anticipare che pensiamo a sezioni territoriali le quali, per costituirsi formalmente come tali ed essere riconosciute dagli organi associativi centrali, constino ciascuna almeno di un certo numero di individui.
Ciascuna sezione, poi, esprimerà uno o più rappresentanti (in base al numero di iscritti) in sede di Assemblea Generale dell’Associazione.
Quale sarà il modus operandi della “Eleanor Roosevelt”?
Essa agirà, alla luce del sole e con grande limpidezza, in termini pre-politici.
Ossia, stimolerà in modo militante e agguerrito tanto i partiti e i movimenti dell’arco costituzionale, quanto gli stessi organi istituzionali, affinché i tre fondamentali poteri dello Stato – legislativo, esecutivo e giudiziario –, con l’aggiunta delle strutture amministrativo-burocratiche, possano assolvere al meglio ai loro compiti, generando il massimo possibile di democraticità, di libertà, di uguaglianza, di legalità, di giustizia sociale, di efficienza e di prosperità per tutti e per ciascuno.
In quale prospettiva paradigmatica l’Associazione pre-politica “Eleanor Roosevelt” intende stimolare organi politico-istituzionali italiani (ed extra-italiani) nell’espletamento dei propri doveri?
In quella mirabilmente descritta dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU).
Riportiamo di seguito, integralmente, tale Dichiarazione, frutto dello sforzo congiunto delle migliori intelligenze planetarie dell’epoca, ispirate e coordinate nella loro opera immortale da una grandissima donna progressista, Eleanor Roosevelt (1884-1962), che aveva avuto anche la ventura di sposare uno dei più grandi spiriti democratici di tutti i tempi, Franklin Delano Roosevelt (1882-1945):

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;
L'ASSEMBLEA GENERALE
proclama
la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.


Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.


Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.


Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.


Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.


Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.


Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.


Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.


Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.


Articolo 11

  1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
  2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.


Articolo 13

  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
  2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14

  1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
  2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

  1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

  1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
  2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
  3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

  1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.


Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.


Articolo 20

  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
  2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21

  1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
  2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
  3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.


Articolo 23

  1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
  2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
  3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
  4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.


Articolo 25

  1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
  2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

  1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
  2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
  3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

  1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
  2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.


Articolo 29

  1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
  2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
  3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

 

Ora, l’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal” intende declinare questi 30 articoli fondamentali sviluppandoli in una quotidiana militanza civile e pre-politica e rendendoli vincolanti per la collettività.
In particolare, in un momento di crisi epocale per lo stesso benessere socio-economico del popolo europeo (crisi foriera di gravi conseguenze per tutte le popolazioni occidentali e anche per quelle extra-occidentali), l’ A. “Eleanor Roosevelt” intende impegnarsi per il concreto riconoscimento costituzionale (italiano ed europeo) del diritto alla piena occupazione lavorativa (dignitosa) per tutti e per ciascuno (altro che pareggio di bilancio costituzionale e fiscal compact…).
Di più: visto che la crisi economica europea si accompagna ad una palese distorsione gravissima della rappresentanza democratica, con organi tecnocratici continentali e globali (BCE in primis, ma anche FMI), governi di singoli paesi (Germania) ed organi esecutivi di ambiguo funzionamento (Commissione Europea) sovraordinati abusivamente al Parlamento europeo e agli stessi Parlamenti nazionali (dove dovrebbe risiedere la sovranità), l’A. “Eleanor Roosevelt” intende operare per ristabilire in tutte le sue articolazioni un funzionamento democratico-parlamentare-pluralistico e non oligarchico-tecnocratico delle istituzioni italiane e straniere.

Per conseguire gli altissimi scopi sin qui enunciati – e cioè dare concretezza a principi troppo spesso rimossi dalle dinamiche effettive della vita politica e sociale – l’Associazione “Eleanor Roosevelt” si riserva tanto di incidere indirettamente sui titolari di determinati incarichi pubblici (mediante limpida sollecitazione culturale e pre-politica), quanto di proporre direttamente propri associati come candidati per lo svolgimento di pubblici uffici utili al Bene Comune.

Chiunque, sul territorio italiano (ed extra-italiano), riconoscendosi negli stessi ideali programmatici dell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberale”, volesse partecipare alla sua fase costituente, potrà contattarci scrivendo a

info@democraziaradicalpopolare.it

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 13-18 luglio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it