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L’Assemblea nazionale del Partito dei Deficienti, più comunemente detto PD, che incorona un segretario furbo ma non intelligente (Matteo Renzi) e un presidente cacofonico e  molto mediocre (Gianni Cuperlo)

 

 

 

 

Il presunto evento è quello pre-annunciato da varie fonti mediatiche, in grande e miserevole fibrillazione.
Ne citiamo una, in rappresentanza delle altre, tutte prodotte con il ciclostile:

“Pd: domani a Milano l’incoronazione di Renzi segretario, presente Letta”, lancio dell’Agenzia AGI del 14 dicembre 2013 (clicca per leggere).

Per il consuntivo dell’Assemblea che ha incoronato Renzi segretario e Cuperlo presidente, si può leggere, fra le tante sintesi:

“RENZI PUNTA GRILLO E GIOCA A CHI È PIÙ FURBETTO: “SUI COSTI DELLA POLITICA, BEPPE FIRMA QUI” - POI TOCCA A LETTA: “SERVE UN ACCORDO ALLA TEDESCA, PUNTO PER PUNTO, PER I PROSSIMI 15 MESI” - INFINE, UNA CAREZZA ALLA SINISTRA: “CAMBIARE LA BOSSI-FINI E PENSARE ALLE UNIONI CIVILI” - MARIANNA MADIA ACCANTO A LUI IN PRIMA FILA”, pezzo per DAGOSPIA del 15 dicembre 2013  (clicca per leggere).

Per la verità, il nostro leader Gioele Magaldi vanta diversi amici e conoscenti in questo partito, al pari di non pochi di Noi “gravitanti” in area DRP.
La stessa Democrazia Radical Popolare era nata con lo scopo di coagulare attorno al PD una nuova e brillante coalizione di Centro-Sinistra, in grado di affrontare le pressanti sfide politico-economiche, sociali, civili e culturali del XXI secolo.
Di ciò, ne danno prova diversi documenti, fino a tempi recenti (si vedano i contributi degli ultimi mesi su www.democraziaradicalpopolare.it).
Ma soprattutto ne danno testimonianza documenti antichi e fondativi come:

Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo (clicca per leggere)

Statuto aperto e potenziale di "DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE" (clicca per leggere)

Oltre le Destre, i Centri e le Sinistre del XX secolo: un Nuovo Centro-Sinistra per l'Italia del XXI secolo (clicca per leggere)

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca per leggere).

Invece, essendo stato il PD sin qui guidato soprattutto da una masnada di Deficienti, il risultato ottenuto è stato quello di consegnare quello che doveva essere l’epicentro del rinnovamento progressista dell’Italia a un’altra banda di Deficienti, diretti da un furbacchione abilissimo mediaticamente, che però non è nemmeno molto intelligente ed è sicuramente molto velleitario.
Si può essere “furbacchioni abilissimi mediaticamente, senza essere veramente intelligenti”?
Certo che si.
E Matteo Renzi ne è la dimostrazione.
Su di Lui, intanto rinviamo a un ripasso di alcune considerazioni nostre e dell’ottimo Francesco Maria Toscano, contenute in

DRP presenta e rilancia alcune interessanti riflessioni de IL MORALISTA su Matteo Renzi (clicca per leggere),

poi consigliamo (sebbene carente su diversi punti) la comunque interessante analisi contenuta in

“Nuovo? Renzi è un Blair con 20 anni di ritardo”, articolo by Nicola Melloni per Esseblog, riprodotto il 12 dicembre 2013 per KEYNES BLOG (clicca per leggere).

Matteo Renzi è stato abbastanza furbo e spregiudicato da conquistare la segreteria del PD e sarà altrettanto abile nel conseguire l’avvento a Palazzo Chigi.
Sempre che la scarsa intelligenza e la flebilissima lungimiranza del personaggio non intervengano a limitarne l’ascesa, tutta fondata sul combinato disposto dell’asinità di fasce consistenti del popolo di centro-sinistra e del popolo italiano tout-court e sull’assenza di credibili competitori attuali nella raccolta del consenso.
Ma il Popolo è Sovrano, e Noi ci inchiniamo ad Esso, anche dinanzi alle sue cazzate pro-tempore, con l’unico limite che non vengano violate – tramite un suffragio elargito in modo asinino – le stesse regole costitutive delle democrazie liberali, come ad esempio quando il popolo tedesco consegnò il potere all’antidemocratico Hitler. Ma quella è un’altra storia.
In questo caso, la vicenda è quella di un soggetto di cui avevamo facilmente pronosticato l’ascesa (irresistibile per manifesta insussistenza di alternative con qualche briciolo di appeal, a sinistra come a destra) e le gesta future in

Matteo Renzi stravincerà nel PD e oltre il PD. E potrà così causare tranquillamente agli italiani danni catastrofici (quelli che Mario Monti ed Enrico Letta avrebbero voluto produrre, senza però riuscirci sino in fondo per limiti di investitura popolare) (clicca per leggere).

Ma perché definiamo il PD come un “Partito dei Deficienti”?
Rispondere è di una facilità lapalissiana.
Si tratta di un partito che ebbe come primo segretario Walter Veltroni, eletto tramite primarie nel 2007.
E che fece il volpino Veltroni?
Senza la minima cognizione di quelli che erano i sentimenti politici maggioritari degli italiani nel 2008, innescò tutta una serie di comportamenti che condussero alla caduta del Governo Prodi (governo di centro-sinistra) prima, e alla trionfale vittoria del PDL e di Berlusconi poi, nelle elezioni prontamente indette da Giorgio Napolitano.
Un capolavoro di insipienza politica, degna appunto di un deficiente (nel senso etimologico del termine: persona “cui manchi qualcosa”…in questo caso un minimo di intelligenza politica).
E, sempre come un deficiente, grazie a questa opera incredibile di cupio dissolvi (non bisogna dimenticare che, peraltro, Veltroni, in qualità di segretario dei Democratici di Sinistra –DS- dal 1998 al 2001, seppe portare questo partito al suo minimo storico, cioè al 16,6% dei suffragi), questo politicante mediocre e molto sopravvalutato riuscì anche a perdere nel 2009 la poltrona di segretario PD cui era stato eletto a furor di popolo solo due anni prima. Sulla segreteria di Dario Franceschini, (febbraio-novembre 2009), durata pochi mesi come quella dell’altro mediocrissimo Guglielmo Epifani (maggio-dicembre 2013), non merita nemmeno spendere inutili analisi. Sola una lapidaria frase: tanquam non esset…
E dal 7 novembre 2009 al 20 aprile 2013, chi più deficiente di Pierluigi Bersani?
Bersani, uno che ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare e che si è appecoronato indecorosamente prima a Giorgio Napolitano e poi a Mario Monti, prendendo alla fine come mercede per sé e per gli interessi progressisti della base del suo partito soltanto sonori ceffoni e robusti calci nel culo.
Ora arriva Renzi, deficiente in un senso più sottile e raffinato.
Al sindaco-segretario, infatti, manca soprattutto una vera intelligenza e ambizione politica in grado di renderlo un protagonista autentico della storia italiana e magari europea.
Per ora, l’orizzonte mentale di Renzi e dei suoi rapaci attendenti è quello del “potere per il potere” e del “potere per i soldi”.
Come far capire al giovanotto fiorentino che, diventare un uomo relativamente ricco in giovane età (grazie alla riconoscenza di coloro cui intende “svendere” l’Italia… proseguendo sostanzialmente nell’opera di Monti e Letta), ma perdere contestualmente qualunque credibilità politica (e dunque anche la possibilità di arricchire ulteriormente…) nel giro di poco tempo (gli italiani, dopo qualche mese di Governo Renzi, capiranno benissimo di essersi affidati all’ennesimo manipolatore inconcludente rispetto alle necessità del Bel Paese) non è poi un destino così ambizioso?
Come far capire a Renzi che dovrebbe abbandonare i suoi consigliori economici di area McKinsey, se volesse davvero costruire una carriera luminosa di statista progressista e riformatore?
Probabilmente non si può, proprio perché Renzi, al pari di Veltroni e Bersani, è a suo modo deficiente.
E lo è anche a partire dalla scelta dei nuovi componenti della sua segreteria, sui vistosi limiti dei quali ci soffermeremo un’altra volta.
Ma il premio Nobel della “deficienza” spetta senz’altro a quell’establishment decadente di vecchi e nuovi notabili PD (specie di derivazione DS) che avevano puntato su un cavallo (meglio sarebbe dire un somaro…) quale Gianni Cuperlo.
E’ evidente che se non si riesce a capire che uomini come Cuperlo possono al massimo stare dietro una scrivania nel back-office del partito e delle fondazioni ad esso collegate, ma giammai competere in un agone elettorale ampio – per macroscopici problemi di carisma e appeal comunicativo- vuol dire che si è ormai completamente bolliti: in questo senso, bene ha fatto Massimo D’Alema ad annunciare una qualche forma di definitivo affrancamento dalla politica politicante che ha sempre praticato (sempre ammesso che si possa credergli…).
Deficienti, infine, anche quelli che hanno votato quasi per il 70% Matteo Renzi.
Moltissimi in buona fede, per carità (e non c’è dubbio che la base piddina sia composta per la maggior parte di persone che auspicano sinceramente una svolta progressista del PD e del sistema-Italia), nondimeno appare inescusabile avere scambiato un ragazzotto miracolato dai media italiani (che lo hanno sovra-esposto e pompato senza mai chiedergli conto seriamente dei suoi progetti politico-economici per l’Italia e l’Europa) e prescelto dai poteri fortissimi di area massonica reazionaria, per un salvatore della patria e delle ragioni della sinistra democratica.
Ma Il Partito dei Deficienti brinda.
Brindate pure, ma il destino che vi state preparando è quello dell’implosione, quando gli ultimi deficienti cui vi siete affidati (Renzi, Cuperlo e quel cicisbeo politico di Civati per interposta persona, cioè tramite il nuovo responsabile economico della segreteria PD, Filippo Taddei) dimostreranno urbi et orbi di non potere (e di non volere) far nulla per rendere l’Italia un posto migliore per i lavoratori e gli imprenditori, per gli artigiani e i liberi professionisti, per gli individui e per le famiglie.
Al PD, all’Italia e all’Europa sarebbero serviti e servono dei nuovi Keynes, dei nuovi Roosevelt, dei nuovi Carlo Rosselli, dei nuovi John Rawls, dei nuovi Mazzini e Garibaldi, altro che Renzi, Cuperlo, Civati, Taddei, Madia, Boschi, Serracchiani, etc…
Ma, appunto, stiamo parlando di un Partito dei Deficienti, che dal 2007 ad oggi non ne ha azzeccata una.
Intanto, per chi vuole preparare un’alternativa autenticamente progressista e lungimirante rispetto allo sfacelo prossimo venturo che sarà propiziato dal futuro Governo Renzi, Noi di DRP non saremo avari di suggerimenti pratici e operativi, sin dai prossimi giorni.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 15-16 dicembre 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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