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Il Governo funesto del “Sociopatico” Mario Monti

 

 

 

 

Se si cerca una definizione scientificamente orientata di “Sociopatico”, tra le tante, ci si può anche accontentare di quella offerta da Wikipedia, sostanzialmente esatta, che recita così:

“Il disturbo antisociale di personalità è un disturbo di personalità caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, da comportamento impulsivo, dall'incapacità di assumersi responsabilità e dall'indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui. Il dato psicodinamico fondamentale è la mancanza del senso di colpa o del rimorso, con la mancanza di rispetto delle regole sociali e dei sentimenti altrui.”

Ora, a ben vedere, tutti coloro che stanno mettendo in atto da mesi comportamenti funesti per l’interesse dei popoli europei hanno delle spiccate componenti sociopatiche, pur cercando di apparire – con la complicità di media asserviti e/o stolti – come delle gentildonne e dei galantuomini preoccupati e sinceramente dispiaciuti di dover amputare gli “arti” del “paziente” , affinché almeno il “tronco” possa sopravvivere.
La galleria dei sociopatici italiani ed europei che stanno guidando rispettivamente il Bel Paese e il Vecchio Continente nell’abisso della disoccupazione, della de-industrializzazione, della drastica impossibilità di produrre e consumare, in una recessione che diventerà presto depressione, nel calo rovinoso del PIL e nella decadenza socio-economica più tetra dalla crisi del 1929 in avanti, è ampia e variegata.
Oggi ci occupiamo dell’ineffabile Mario Monti, in seguito ci occuperemo anche degli altri masnadieri che imperversano per l’Italia e per l’Europa.
Solitamente, Mario Monti viene acclamato come un rispettabile uomo di Stato (ha persino ottenuto i galloni di senatore a vita… per meriti preventivi, evidentemente…), dunque come un soggetto che dovrebbe avere rispetto, non disprezzo, per “le regole e le leggi della società” (vedi la definizione sopra).
Il suo stesso stile comportamentale, definito “sobrio e misurato”, appare tutt’altro che impulsivo.
Ma che cosa significa, veramente, società? E cos’è in fondo, l’impulsività?
Se la società e il rispetto per essa comportano aver a cuore la tenuta, l’equilibrio, la giustizia dei rapporti socio-economici e la volontà di favorire la serenità e la prosperità delle varie famiglie che la compongono, allora Mario Monti, come premier, ha dimostrato di avere scarso amore e anzi un profondo disprezzo per “le regole e le leggi della società”.
Infatti, chi “ruba” la serenità e la voglia di vivere dei suoi concittadini (di qui i suicidi già avvenuti e quelli che avverranno, di qui lo stato di depressione, rabbia e disperazione che riguarda ormai tantissimi italiani), non ha meno disprezzo delle leggi sociali di chi vada letteralmente (e magari per fame) a rubare in un supermercato.
Analogamente, assumere delle decisioni per impulso coatto dei propri pregiudizi ideologici (neoliberisti, di impianto dogmatico non solo indimostrabile, ma anche sempre smentito dall’esperienza concreta: un esempio su tutti l’Argentina. Questa nazione, sottoposta a politiche di rigore e austerità che la stavano strozzando e distruggendo, ha ripreso a crescere solo quando si è liberata della tutela vampiresca e omicida delle ricette del FMI, le cui linee guida sono le stesse del Governo Monti) o, peggio ancora, gettarsi con impulsività e compiacimento a svolgere una sadica missione di killeraggio dell’economia del proprio Paese natio, configura senza alcun dubbio una personalità border-line, caratterizzata per di più da “indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui” (in questo caso i propri concittadini, massacrati socialmente non tanto a causa della riforma delle pensioni o in virtù dell’elevata tassazione, ma per il fatto di aver adottato una linea di governo destinata ad impedire, per anni e anni, qualsivoglia possibilità di ripresa economica).
Tutto questo, poi, nel caso di Mario Monti responsabile di un declino italiano mai prima d’ora esperito (in confronto, i pessimi governi di Berlusconi costituivano un bagno di salute), si accompagna appunto ad un rifiuto di riconoscerle, queste responsabilità.
E’ notorio, infatti, come Monti dia la colpa della decadenza attuale ai governi italiani che l’hanno preceduto nei decenni passati, i quali avrebbero accumulato il famigerato debito pubblico e per di più avrebbero messo in atto esecrabili e demoniache (VADE RETRO JOHN MAYNARD KEYNES!!!) misure keynesiane di intervento strategico dello Stato in economia e di implementazione di un decoroso welfare state.
Peccato che quelle politiche “keynesiane” e quel debito pubblico in valuta sovrana denominata lira (il quale debito costituisce un oggetto di esecrazione assoluta solo per gli adoratori idolatri dei dogmi neoliberisti, e rappresenta un problema reale solo per gli stati a moneta non sovrana) abbiano consentito a un Paese sconfitto e prostrato dalla guerra, in gran parte analfabeta e rurale, di diventare in qualche decennio la settima potenza industriale del Mondo e la seconda nazione esportatrice d’Europa, ricca di un tessuto di piccole e medie aziende straordinario e operoso, nonché di eccellenze planetarie in settori legati alla moda, all’abbigliamento, alla ristorazione, al lusso, etc.
E in tutto ciò, non v’è ombra di dubbio che Mario Monti non manifesti alcun tipo di “senso di colpa o rimorso” per la sua opera distruttrice e per le sue molte bugie surreali (fra le più clamorose: “con la liberalizzazione di taxi e farmacie e con la riforma del lavoro, il PIL dell’Italia crescerà del 10% annuo”,“la ripresa non si vede all’esterno, ma è dentro di noi”).
Ma la ciliegina sulla torta, che davvero sancisce il carattere sociopatico dell’attuale masnadiero che siede a Palazzo Chigi, è rappresentabile dalle seguenti dichiarazioni:

Monti: "Il governo ha aggravato la recessione"

Il premier: "Le nostre decisioni hanno contribuito ad affossare l'economia, ma in vista di un rilancio a lungo termine"

Ora anche il premier Mario Monti recita il mea culpa e ammette: "L'Italia in recessione? Le nostre decisioni hanno contribuito". L'ammissione arriva al Salone del Tessile. Monti spiega che il suo governo ha addirittura "aggravato" la recessione ma, si giustifica, per "un risanamento a lungo termine:

riportate all’interno di: “Monti: ‘Il governo ha aggravato la recessione’, articolo redazionale dell’11 settembre 2012 per LIBERO (clicca sopra per leggere).

D’altronde, queste impudenti e clamorose ammissioni dei veri e unici risultati concreti (nefasti) conseguiti dal Governo Monti, erano state ben commentate in

“Ladri di democrazia”, articolo dell’11 settembre 2012 by Francesco Maria Toscano per il Moralista (clicca per leggere).

Solo un sociopatico (forte del consenso bovino e asinino dei media asserviti e stolti, con rare eccezioni) può permettersi il lusso di ammettere di aver determinato, con le misure governative prese, l’aggravamento della situazione economica del Paese.
In cambio di cosa?
Del fatto che, secondo il bugiardo Masnadiero Monti, il certo peggioramento di oggi porterà degli incerti e indimostrabili frutti positivi domani?
E come, di grazia?
Se lo Stato non investe per la ripresa e se sono materialmente impediti a farlo anche gli imprenditori privati -tartassati dalle tasse, menomati di molti acquirenti di prodotti (finiti disoccupati e senza un soldo da spendere) e ostacolati nel credito presso le banche -, chi mai potrà dare il via a questo futuribile rilancio del sistema Italia?
In realtà, il sociopatico Mario Monti ci invita ad un atto di fede verso realtà indimostrabili o tanto remote (la ripresa arriverà fra molti anni…) da risultare di nessun conforto per le presenti generazioni.
Come ha sagacemente commentato il pur moderato e garbato Enrico Mentana nel suo TG7 dell’altro giorno, evocando John Maynard Keynes: “Monti dice che i sacrifici e i peggioramenti recenti dell’economia italiana porteranno frutti sul lungo periodo…Ma, come disse un grande economista del XX secolo: sul lungo periodo saremo tutti morti…”.
Peccato che John Maynard Keynes –con tutte le sue sagge e lungimiranti analisi- sia stato ufficialmente scomunicato dalla teologia dogmatica neoliberista che guida i cuori e i comportamenti di Mario Monti e di coloro che gli tengono bordone, a destra come a sinistra, in Italia come in Europa o altrove.
Si aggiunga che solo una classe politico-mediatica di mentecatti potrebbe osannare il tipo di riforme operate sin qui dal sociopatico Monti.
Anche a voler pensare che la ripresa potrà avvenire fra 20 anni (che bella prospettiva!), davvero qualcuno confida che essa potrà essere il risultato di: 1) riforma delle pensioni 2) riforma Fornero dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori 3) spending review affidata a quell’altro bel tomo di Enrico Bondi, lautamente pagato per fare cose che avrebbero dovuto seguire altri tecnici, già assunti e stipendiati per questo 4) pseudo-liberalizzazioni di farmacie e servizio taxi 5) eliminazione delle tariffe minime per avvocati e architetti 6) introduzione dell’IMU e aumento dell’IVA 7) soldi fantasma (prima 100, poi 80, quindi 50 miliardi) annunciati da quell’altro ciarlatano e vanesio di Corrado Passera
Queste, e non altre, sono le famose riforme messe in campo dall’illuminato governo del sociopatico Monti.
Quale forma malsana di follia, obnubilazione (o complicità criminale, per chi sa come stanno effettivamente le cose) ha reso politici e giornalisti (con qualche lodevole eccezione) così stolti e ciechi da confidare in tali pannicelli caldi per un (seppure) futuribile rilancio del sistema-Italia?
Piuttosto, si rifletta anche su quanto scritto in

“PARLA COME UN MAGO DELLE AMPUTAZIONI, GOLDMAN MONTI CHE IN NOME DELLA FLESSIBILITÀ HA PRETESO DA BELLA NAPOLI LA NOMINA A SENATORE A VITA: “ABBIAMO AGGRAVATO LA CRISI MA ERA NECESSARIO PER RISANARE” - SÌ, CERTO, PER RISANARE LE BANCHE INLIGRESTATE E IMBOTTITE DI TITOLI SPAZZATURA. L’ITALIETTA AI TEMPI DEL RIGOR MONTIS È QUESTA, CON LA PIENA ED ENTUSIASTA COLLABORAZIONE DEI VARI MEGAFONI DI CARTA PIOMBATA…”, pezzo del 12 settembre 2012 by Colin Ward e Critical Mess per DAGOSPIA (clicca per leggere)

 

“DOPO AVER TERRORIZZATO IL POPOLO BUE CON LA STORIA DELLA "TEMPESTA FINANZIARIA PERFETTA" CHE SI SAREBBE SCATENATA AD AGOSTO, SVANISCE UN ALTRO BABAU DELLA DESTRA PERBENE CHE CI GOVERNA (FONDO SALVA-STATI). ADESSO TOCCA AL FAMOSO AUTUNNO CALDO, VISTO CHE FINORA IL FORMAT VINCENTE DEL RIGOR MONTIS SI E' DIMOSTRATO QUELLO DEL TERRORISMO MEDIATICO, ALTERNATO A PROMESSE DI "FASI DUE", pezzo  del 13 settembre 2012 by Colin Ward e Critical Mess per DAGOSPIA (clicca per leggere)

E per inquadrare meglio il contesto sovranazionale nel quale l’altro sociopatico Mario Draghi fa da sponda al sociopatico Mario Monti, si ricordino le considerazioni svolte in

La Raffinata "Truffa" del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali (clicca per leggere).

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

P.S. Quanto alla sociopatia di Mario Monti, rimane memorabile l’agghiacciante dichiarazione resa dal premier in una conferenza stampa del 18 aprile 2012, allorché ebbe ad osservare, soddisfatto, più o meno che: “In Italia abbiamo certo dei suicidi a causa della crisi, ma sono comunque minori di quelli verificatisi in Grecia”.

[ Articolo del 12-14 settembre 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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