Content Banner  

 

I macroscopici limiti della legge elettorale Renzi-Berlusconi. Parte I

 

 

 

 

Silvio Berlusconi era già specializzato in cattive leggi elettorali (vedi il “Porcellum”), ma adesso, di concerto con Matteo Renzi, ne produce un’altra ugualmente pessima.
Anzi- al netto delle connivenze con Berlusconi e Forza Italia – questa legge elettorale che non recepisce affatto i recenti dettami della Corte Costituzionale è soprattutto il primo atto politico significativo che caratterizza (male) il Governo Renzi.
Cominciamo quindi oggi a commentare tale parto legislativo (meglio sarebbe definirlo aborto) e lo facciamo per il tramite dei sintetici ragionamenti dell’ottimo Francesco Maria Toscano, espressi in

“L’Illusionista”, articolo del 12 marzo 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

Scrive infatti Toscano, meritevole almeno di una piccola chiosa correttiva:

 

“La Camera ha appena approvato una legge elettorale che definire orrida è poco. Niente preferenze, premio di maggioranza spropositato e conferma delle candidature multiple rendono l’Italicum peggiore perfino del famigerato Porcellum. D’Altronde, le leggi elettorali costituiscono da sempre uno strumento di controllo utilizzato dalle élite per sterilizzare la portata potenzialmente dirompente del suffragio universale. Il sistema “misto” appena approvato risponde alla stesse logiche che consigliavano al legislatore ottocentesco di limitare il numero degli aventi diritto al voto per ragioni di censo o di classe. I negrieri contemporanei, più modestamente, anziché impedire ai subalterni di esprimersi nell’urna, creano le condizioni affinché valgano in buona sostanza soltanto i voti “graditi” all’establishment, mandando invece direttamente al macero tutti quelli che, per un motivo o per un altro, disturbano i soliti austeri manovratori”

 

Tutto giusto e sacrosanto, ma non è esatto dire che “le leggi elettorali costituiscono da sempre uno strumento di controllo utilizzato dalle élite per sterilizzare la portata potenzialmente dirompente del suffragio universale”.
Infatti, esistono, sono esistite ed esisteranno sempre anche ottime leggi elettorali, assolutamente adeguate rispetto a tutti gli standard di una democrazia compiuta, matura e sostanziale.
Viceversa, è soltanto in momenti storici in cui si voglia impedire un pieno sviluppo democratico, oppure favorire un’involuzione in senso oligarchico, che le leggi elettorali divengono strumento di controllo da parte di élites reazionarie e avverse al principio del suffragio universale.

Ciò detto, anticipiamo che altri commenti a quel prodotto legislativo che è stato definito “Italicum” e anche “Renzellum”  seguiranno nei prossimi giorni.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 12-13 marzo 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it