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IGNAZIO MARINO SINDACO PER ROMA CAPITALE. Il sostegno pieno e convinto al programma di Marino da parte di Democrazia Radical Popolare

 

 

 

 

Dopo aver pubblicato

Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico si congratulano con Ignazio Marino e si impegneranno a suo favore per l’imminente elezione al Campidoglio come nuovo Sindaco di Roma Capitale (clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare invita a votare Ignazio Marino come Sindaco di Roma Capitale e dissente da GOD sul voto disgiunto (clicca per leggere),

DRP esorta a votare IGNAZIO MARINO come SINDACO e a dare le preferenze ai candidati delle liste di PD, SEL, PSI, VERDI o, meglio ancora, alla Lista Civica di Marino "Cambiamo Tutto" (clicca per leggere),

vogliamo approfondire lo sguardo sul programma elettorale di IGNAZIO MARINO, che Noi di DRP sosteniamo affinché divenga il NUOVO SINDACO di Roma.

Come è noto, il programma di MARINO è scaricabile dal Sito www.ignaziomarino.it.
In effetti, appare alquanto riduttiva e fuorviante la sintesi di tale programma fatta in

“ELEZIONI ROMA/Il programma elettorale di Ignazio Marino, candidato sindaco del Pd”, articolo redazionale del 20 maggio 2013 per IL SUSSIDIARIO.NET (clicca per leggere).

Anzi, andando effettivamente nella Sezione Programma (clicca per accedere) del Sito www.ignaziomarino.it, si scoprono una serie di contenuti progettuali molto interessanti, relativi ad una accattivante visione rigeneratrice del futuro di ROMA CAPITALE.
Nelle varie sottosezioni di tale Programma (clicca per accedere), appare sempre un link mediante il quale scaricare il testo del programma completo e una sua sintesi riassuntiva (entrambi in pdf)
Le sottosezioni del Programma (clicca per accedere) offrono una versione ancora più sintetica e semplificata di quanto viene argomentato nelle interessanti pagine scaricabili in pdf.
Eccola:

TRASPARENZA E SEMPLICITÀ PER CAMBIARE L’AMMINISTRAZIONE
UN PATTO CON I CITTADINI
Dobbiamo ripartire tutti insieme, amministrazione e cittadini, rinnovando un patto di fiducia fondato sulla piena trasparenza e sulla valorizzazione delle competenze interne all’amministrazione.
OPEN CAPITALE: LA BUROCRAZIA CHE SI ADATTA AI CITTADINI
Ogni cittadino, nel momento in cui entrerà in qualsiasi ufficio comunale, dovrà sentirsi a casa sua. Dovrà poter gestire e seguire tutte le sue pratiche on line. Cittadini, associazioni, investitori, avranno a disposizione un ufficio con esperti che illustreranno il bilancio in modo facile e accessibile.
UN PATTO PER LA TRASPARENZA

  • Garantire la piena trasparenza sulle spese della giunta, del consiglio comunale e dei consigli municipali.
  • Rendere il bilancio comunale accessibile e comprensibile a tutti con l’applicazione OpenBilancio.
  • Istituire la centrale unica degli acquisti e pubblicare in rete tutti i dati e le spese che riguardano consulenti e fornitori.
  • Assegnare gli incarichi solo sulla base delle competenze, valutate da commissioni indipendenti e con pubblicazione on line dei curricula di chi aspira all’incarico.
  • Prevedere per tutti i bandi concorsi trasparenti, meritocratici e con standard internazionali.
  • Dare la possibilità ai cittadini di seguire l’iter delle proprie pratiche e di consultare tutti gli atti dell’amministrazione e delle aziende comunali.
  • Prevedere referendum on line, giornate della trasparenza e assemblee della partecipazione nei municipi per decidere con i cittadini le priorità per il futuro di Roma.
  • Permettere ai romani di valutare sul sito del Comune la qualità dei servizi.
  • Prediligere l’amministratore unico rispetto al consiglio di amministrazione nelle aziende municipalizzate, per ridurre le spese e garantire meglio l’interesse dei cittadini.
  • Eliminare gli sprechi e le opacità nelle aziende comunali con un nuovo regolamento degli appalti e rafforzare i poteri e le responsabilità degli organi di controllo.

AZIENDE PUBBLICHE AL SERVIZIO DEI CITTADINI
Le aziende partecipate dal comune che svolgono funzioni di servizio pubblico devono farlo avendo come mission la qualità del servizio stesso e la soddisfazione dei cittadini.

  • Amministratori scelti solo sul merito, le qualificazioni professionali, l’esperienza.
  • Numero di componenti dei Consigli di amministrazione e dei Collegi sindacali ridotto, parità di genere, sindaco unico dove consentito dalla legge.
  • Riduzione dei compensi dei manager e dei dirigenti.
  • Atti, documenti, e bilancio pubblicati on line, tracciabili e facilmente consultabili.
  • Adesione ad Avviso Pubblico, l’Associazione di Enti locali contro le mafie, e alla “Carta di Pisa”, che indica obblighi di diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità.◊Mantenere la maggioranza delle azioni in Acea S.p.A.: l’acqua dei romani non si tocca.

PARTECIPAZIONE E QUALITÀ DEI SERVIZI: ROMA CAPITALE SIAMO TUTTI NOI
L’accesso ai servizi deve essere il perno sul quale far ruotare la macchina capitolina.

  • Rilanciare l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali.
  • Definire un quadro di regole certo e trasparente, discusso e condiviso con gli attori della città.
  • Assemblee della partecipazione, diffuse nei quartieri e coinvolte nelle delibere urbanistiche.
  • Valutazione e controllo da parte di comitati di cittadini della qualità dei servizi erogati.
  • Referendum di indirizzo, in rete e aperti a tutti i romani, per far contare i cittadini sulle decisioni.

 DARE UNA NUOVA MISSIONE AI MUNICIPI

  • Rilanciare e sviluppare il decentramento e ridefinire le competenze: attività culturali, sport e tempo libero, servizi sociali, aree verdi, traffico e segnaletica, raccolta differenziata.

 AVVICINARE L’AMMINISTRAZIONE ALLE ABITUDINI DEI ROMANI

  • Centri Servizi Amministrativi diffusi dove le persone passano e vivono: negli attuali Municipi, nei principali nodi della rete del ferro, nei grandi mercati.
  • Dotare tutti i romani della Posta Elettronica Certificata del cittadino e delle imprese.
  • Mantenere e rafforzare il servizio 060606.

 AVVICINARE L’AMMINISTRAZIONE ALLE ESIGENZE DELLE IMPRESE

  • Sportello polifunzionale integrato (SPI) di Roma Capitale presente in ogni Centro Servizio.
  • Rafforzare la semplificazione e dematerializzare la burocrazia.
  • Predisporre singoli fascicoli d’impresa e rendere consultabili gli atti amministrativi.

 EFFICIENZA, QUALITÀ DELLA SPESA, TAGLI AGLI SPRECHI

  • Revisione completa della spesa, per eliminare gli sprechi in tutti gli uffici, ma senza tagli lineari.
  • Rafforzare la centrale unica degli acquisti estendendola a tutte le tipologie di beni, servizi, forniture.
  • Sfruttare il decreto Roma Capitale e i fondi europei per aumentare e migliorare infrastrutture e servizi.
  • Piano certo e trasparente, concordato con il governo nazionale, dei pagamenti ai fornitori.

 EQUITÀ FISCALE: CHIEDERE DI PIÙ A CHI HA DI PIÙ

  • Valorizzare l’ISEE, introducendo fattori di flessibilità e maggiore equità.
  • Sostenere l’attuazione della nuova legge nazionale del catasto, per superare le attuali divergenze tra valori reali e valori fiscali degli immobili e ridurre le tasse sulle case.
  • Contrastare l’evasione fiscale.

 UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE ONESTA, COMPETENTE, CAPACE

  • Almeno metà Giunta composta da donne e rappresentanza di under 40.
  • Sindaco e componenti della Giunta sottoposti ad una “lastra” del proprio stato patrimoniale.
  • Giornata dell’ascolto, un appuntamento settimanale che la giunta dedica ad ascoltare i cittadini, sia al Campidoglio che nei quartieri.

CAMBIAMO IL SISTEMA DEI TRASPORTI
UN NUOVO PATTO PER MOBILITÀ E LOGISTICA URBANA
La prima cosa che deve funzionare in una grande metropoli è il sistema di trasporto pubblico: il centro della nostra agenda per i trasporti è il diritto alla mobilità dei cittadini.
LA CURA DEL FERRO
Metropolitana, tram, infrastrutture leggere: meno grandi opere e più interventi diffusi sui municipi, per portare il collegamento su ferro in quartieri ancora poco serviti, mettere in circolazione i mezzi oggi fermi in deposito, migliorare qualità, pulizia, regolarità e frequenza.
Nuove Linee

  • Tram Termini-Trastevere e Risorgimento-Mancini.
  • Collegamento tra il nodo di scambio di Ponte Mammolo e la Prenestina e prolungamento fino a Cinecittà, per collegare le linee della metro B, C e A lungo via Togliatti.
  • Completamento della Linea C fino a Piazza Venezia, attivando risorse regionali e nazionali.

Nuovi progetti

  • Linea Roma-Lido: sostegno ai programmi per climatizzazione e abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di renderlo servizio metropolitano gestito da Roma Capitale.
  • Roma-Viterbo: trasformare in servizio metropolitano il tratto urbano tra Flaminio e Montebello.
  • Chiusura dell’anello ferroviario: individuare le risorse per un’opera indispensabile per la riduzione del traffico in città.
  • Superare la frammentarietà e includere in un unico piano le tratte del sistema ferroviario regionale di accesso alla Capitale e le reti su ferro interne, con parcheggi nei nodi di scambio.

QUALITÀ ED EFFICIENZA DEGLI AUTOBUS
Più mezzi, puntuali e puliti.

  • Più corsie preferenziali, con telecamere di controllo: oggi sono il 5%, contro il 22% di Milano.
  • Telecamere di controllo per garantire ai cittadini di viaggiare sicuri.
  • Messa a norma dei marciapiedi per garantire il diritto alla mobilità delle persone disabili.

ATAC: CAMBIARE TUTTO
Serve un piano di rilancio per riportare trasparenza, valorizzare gli autisti, riscoprire la funzione di servizio all’utenza. I partiti devono uscire dalla gestione dell’azienda, che non avrà più CdA ma un amministratore unico, che risponde dei risultati e viene valutato da comitati di cittadini.
COSTO DEL BIGLIETTO: I ROMANI DEVONO PAGARE DI MENO
Tariffe riservate per i cittadini romani più deboli, riduzione del costo degli abbonamenti, soprattutto per anziani e studenti, aumento dei controllori, agevolazioni per le famiglie.
I TAXI PARTE DEL RILANCIO DELLA MOBILITÀ CITTADINA
Ascolto e condivisione delle scelte con le associazioni degli operatori, contrasto all’abusivismo, migliore distribuzione sul territorio.
ROMA PERNO DI UN SISTEMA INTEGRATO DEI TRASPORTI
Gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino e il porto di Civitavecchia sono infrastrutture strategiche fuori dai confini della città ma connessi al suo sviluppo e alla sua capacità attrattiva e di accoglienza.

  • Sottoscriveremo con la Regione un accordo per il rilancio del Trasporto Pubblico.
  • Chiederemo al Governo di riconoscere da subito più risorse per la Capitale.
  • Realizzeremo con la Regione l’Agenzia unica per la programmazione e per il trasporto.

PIÙ PARCHEGGI E MENO AUTO PRIVATE IN CIRCOLAZIONE

  • Piano Urbano Parcheggi: più parcheggi medio-piccoli diffusi nella città, collegati alle linee del trasporto pubblico e accessibili anche in bicicletta. Parcheggi vicino agli ospedali.
  • Orari più stringenti per la ZTL e limiti alla presenza di bus turistici nel centro storico.
  • Diversificazione delle tariffe: meno care man mano che ci si allontana dal centro.

UNA NUOVA MOBILITÀ
La sfida della mobilità sostenibile sarà il vero banco di prova per dimostrare che anche Roma può equipararsi alle altre grandi Capitali europee.

  • Piano quadro della ciclabilità, con il coinvolgimento delle associazioni, per realizzare una rete ciclabile diffusa, collegata con le principali fermate della metro o del treno, e spazi di sosta.
  • Messa a gara del servizio di bike sharing su vasta scala, anche nelle aree meno centrali e aumento dei punti di car-sharing.
  • Car-sharing e bike-sharing accessibili con una unica tessera, valida anche come abbonamento ATAC.
  • Rete di ricarica per veicoli elettrici.
  • Trasformazione di alcune stazioni della metropolitana e della ferrovia in snodi della mobilità sostenibile: punti car-sharing, bike-sharing, parcheggi per biciclette, piste ciclabili, punti di raccolta per taxi collettivi, colonnine di ricarica per auto elettriche e bici a pedalata assistita.
  • Uso delle tecnologie per progetti di infomobility, acquisto biglietti, pagamenti della sosta.

STRADE SICURE CON ADEGUATA MANUTENZIONE
Occorre un piano di interventi straordinari per eliminare le buche.

  • Nuovo bando che affida alla ditta che realizza il lavoro la responsabilità e la garanzia della manutenzione per 5 anni.
  • Uso di nuovi materiali per il rifacimento del manto stradale, per rendere più duraturi gli interventi, abbattere i costi di manutenzione, garantire maggiore aderenza e sicurezza.
  • Piano speciale Strade sicure, insieme al Corpo della Polizia Locale, le scuole e le associazioni.

CAMBIAMO IL CICLO DEI RIFIUTI: RACCOLTA, RICICLO, RIUSO
MENO RIFIUTI, PIÙ DIFFERENZIATA
Dobbiamo arrivare al 50% di raccolta differenziata entro il 2014 ed al 65% entro il 2016, per superare la dipendenza dal sistema delle discariche.

  • Diffondere il porta a porta o sistemi di prossimità in tutti i quartieri.
  • Estendere la raccolta differenziata non domestica (uffici, negozi, ristoranti).
  • Educazione, sensibilizzazione e formazione dei cittadini.
  • Investire nelle attività di recupero dei rifiuti per aumentare i ricavi da riutilizzo e riciclo.
  • Controllo dell’efficienza della gestione dell’AMA, che ha numeri da grande impresa ma fragilità derivata dall’assenza di un progetto strategico.
  • Mai più Malgrotta: mai più “mega” discariche, ma solo impianti piccoli di servizio e riqualificazione ambientale di tutta la Valle Galeria.
  • Basta emergenze con la collaborazione Comune-Regione: Roma potrà evitare emergenze drammatiche, avendo la nuova giunta individuato soluzioni concrete grazie all’accordo con Colfelice e Viterbo e con Toscana e Abruzzo.

IL DECORO URBANO. PER UNA CITTà ORDINATA E PIÙ BELLA
Cambiare il volto della città e ritrovare il senso civico.

  • Migliorare il coordinamento tra assessorati e direzioni per affrontare le emergenze e accelerare le decisioni ed i tempi di attuazione degli interventi di ripristino del decoro.
  • Presidi territoriali, in stretto rapporto con i Municipi, per la programmazione delle azioni di gestione, riqualificazione e ripristino del decoro urbano: manutenzione generale, pulizia, aree verdi, ville storiche.
  • Nuovo Piano Regolatore degli impianti e mezzi pubblicitari con riduzione della superficie massima consentita.
  • Campagne di sensibilizzazione e di educazione civica a partire dalle scuole.

LA CITTÀ DELLE FAMIGLIE, DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI
I bambini saranno la misura per decidere ogni scelta che andrà ad incidere sulle azioni concrete e quotidiane dell’amministrazione.
QUARTIERI A MISURA DI BAMBINO

  • Parchi giochi e aree pedonali nei quartieri, a partire da quelli in periferia, per favorire le attività ludiche, ricreative e sportive a contatto con la natura.
  • Progetto “Piedibus”: un autobus umano, formato da un gruppo di bambini passeggeri e da genitori autisti e controllori.
  • Modifica del regolamento di polizia urbana sul gioco per incoraggiare, e non vietare, il gioco nei cortili delle scuole, dei condomini e nelle piazze più adatte.
  • Bollino di qualità per negozi, bar e ristoranti a misura di bambino e di passeggino.

UNA CITTÀ PER LE FAMIGLIE
Le famiglie sono risorse ed energia della comunità, sono la ricchezza della città, sono l’asse solidale della società. -Costruire una città che permette di conciliare i tempi e gli spazi familiari con ritmi del lavoro.

  • Sostenere le giovani coppie creando opportunità e servizi.
  • Rafforzare la rete dei servizi pubblici nei quartieri, con interventi di formazione, incentivo e supporto alle necessità economiche, sociali e culturali delle famiglie.
  • Sostenere le famiglie numerose e le famiglie che si fanno carico di una persona anziana.
  • Offrire garanzie, qualità e sicurezza alle famiglie che accudiscono una persona non autosufficiente istituendo il registro pubblico degli assistenti familiari (badanti).
  • Costituire una task force di studio e supporto ai problemi sociali connessi all’età dello sviluppo adolescenziale.

ASILI NIDO
L’accesso all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia deve essere garantito a tutti i bambini della città.

  • Incentivare nuove esperienze educative e formative come le tagesmutter.
  • Piano straordinario di edilizia scolastica per rinnovare e aumentare le strutture esistenti, con l’obiettivo di abbattere le liste di attesa in tre anni.
  • Assicurare un’adeguata distribuzione degli asili nei quartieri.
  • Integrazione tra asili nido e scuole dell’infanzia comunali e statali.
  • Valorizzazione delle risorse umane e professionali.
  • Nuovo sistema di agevolazioni tariffarie per l’accesso ai servizi d’infanzia.

SCUOLA
La nuova amministrazione dovrà affiancare e sostenere tutte le scuole per ampliare e rafforzare l’offerta formativa immaginando la città come un immenso laboratorio didattico all’aperto.

  • Scuole aperte al pomeriggio e nei mesi estivi.
  • Collaborazione tra i servizi socio-sanitari presenti sul territorio e gli istituti scolastici per migliorare l’integrazione dei casi di disabilità, il supporto psicologico, l’educazione al rispetto del proprio corpo e sessuale, la prevenzione di fenomeni di bullismo.
  • Rendere il pasto a scuola parte del progetto educativo, integrando i percorsi didattici con l’educazione alimentare, e garantire cibi di alta qualità, biologici e sicuri.
  • Garantire l’ADSL a tutte le scuole di ogni ordine e grado.
  • Lotta alla dispersione scolastica.
  • Piano straordinario di edilizia scolastica.
  • Piena messa in sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, riqualificazione degli edifici, programma speciale di costruzione di nuovi edifici ecosostenibili.

NUOVO WELFARE LOCALE
UNA CITTÀ PER TUTTE E TUTTI
Dobbiamo elaborare un nuovo modello di welfare locale: tutti i cittadini, di qualsiasi età, ceto, provenienza e condizione personale hanno diritto di trovare sul territorio informazioni, orientamento e servizi che permettano di avere una buona qualità della vita.
INTEGRARE I SERVIZI, CON AL CENTRO LA PERSONA
Un sistema integrato di welfare di prossimità, in sinergia con la Regione, le ASL e il terzo settore, per superare la separazione tra servizi sanitari e sociali e prendersi cura della persona in tutte le sue dimensioni.

  • Case del Welfare e del benessere diffuse in tutti i quartieri, con servizi meglio tarati sui bisogni reali delle persone, molto spesso disabili, con disagio psichico, anziani.
  • Patto per il lavoro di cura, da costruire con gli attori del settore, favorendo la costituzione di cooperative di servizi o associazioni tra lavoratori autonomi, con accreditamento e certificazione.
  • Sviluppo di un mercato dei servizi di prossimità per l’accudimento non sanitario degli anziani, con servizi mirati ai diversi bisogni delle fasi della vita.
  • Incrementare le risorse per promuovere il godimento dei diritti e la partecipazione alla vita della comunità delle persone disabili e rilancio del progetto “Dopo di noi.”
  • Sostenere persone e famiglie a rischio povertà e che vivono in strada.
  • Rilanciare l’azione dell’Azienda Speciale FARMACAP, che con la sua rete di farmacie comunali costituisce un presidio nei territori più periferici.
  • Coinvolgere le parocchie nel sostegno ai più deboli e ai più poveri.

IL SINDACO GARANTE DELLA SALUTE DEI CITTADINI
Il Sindaco è responsabile e garante della salute dei cittadini, intesa come “Salute in tutte le politiche”: traffico e mobilità, inquinamento e rifiuti, vitto nelle scuole, assistenza socio-sanitaria a distanza e domiciliare, politiche di integrazione sulle non-autosufficienze, politiche per la disabilità.

  • Ampliare i servizi dello 060606 includendo tutte le notizie che riguardano le Asl del comune: servizi, indirizzi, prenotazioni, medici in servizio.
  • Ricostruire la rete dei poliambulatori pubblici e dei servizi domiciliari, stimolando le ASL, d’intesa con la Regione, a investire sul territorio in termini di strutture e risorse umane.
  • Educare gli adolescenti sui rischi del fumo, delle droghe, sulla trasmissione sessuale delle malattie e sui vantaggi di stili di vita sani.
  • Avviare una vera politica del benessere attraverso una “cultura del movimento” insieme alle associazioni di cittadini.
  • Incentivare la filiera degli alimenti a chilometro zero, possibilmente provenienti dall’agro romano, freschi e protetti dall’inquinamento, quindi più salutari per tutti.
  • Riconoscimento delle competenze specifiche dei profili professionali dei medici e maggiore trasparenza dell’organizzazione dei servizi a garanzia della qualità e della sicurezza.

ABITARE LA CAPITALE
L’amministrazione comunale, pur non avendo risorse economiche da mettere in campo, ha la possibilità, con l’uso sapiente del patrimonio pubblico, di governare la strategia di rigenerazione. Chiameremo gli imprenditori ad aiutarci a perseguire un modello di sviluppo nuovo per Roma ma in atto da anni in molte città europee, concentrando le occasioni di lavoro e di impresa nella trasformazione urbana dell’esistente. E attiveremo risorse nazionali ed europee.
Realizzare uno sviluppo urbano a maggiore concentrazione di funzioni e di edificato in alcune aree strategiche – quelle vicine ai nodi del sistema di trasporti su ferro – è fattore essenziale per uno sviluppo della città ordinato e meno dissipativo in termini di risorse.

RIGENERAZIONE URBANA
La città dentro le mura aureliane – il centro storico più grande del mondo – occupa oggi meno del 3% del territorio urbanizzato. La città è cresciuta senza fine e senza qualità, provocando un danno per il paesaggio, l’ambiente e la vivibilità. ◊Mettere fine al consumo di suolo agricolo significa affermare che esiste un’alternativa: ri-abitare la città esistente.

  • Cancelleremo e ritireremo tutti gli atti dell’amministrazione Alemanno che aggravano il consumo di nuovo suolo agricolo.
  • Censiremo tutte le aree, gli immobili, i suoli che possono essere dismessi e riusati. Sono circa 15.000 gli ettari di città che devono essere riqualificati, tra le aree da ristrutturare già individuate dal PRG, i quartieri dell’edilizia residenziale pubblica e gli immobili del demanio statale e militare.
  • Istituiremo i Laboratori di Città con i quali promuoveremo il protagonismo dei cittadini e delle imprese per le decisoni di rigenerazione.

LA CITTÀ STORICA
Dentro alle mura Aureliane vivono poco più di 120 mila abitanti, la metà di quelli di 50 anni fa.

  • Programma graduale e progressivo di pedonalizzazione e sistemazione degli spazi pubblici.
  • Prevedere una quota di alloggi sociali in tutti gli interventi di trasformazione urbana e di riuso in aree interne al centro storico.
  • Aumentare l’offerta di trasporto pubblico con bus navetta, con tragitti collegati con le stazioni della metro.
  • D’intesa con la Soprintendenza promuoveremo un progetto per il monitoraggio delle Mura Aureliane e definiremo un programma pluriennale per il loro restauro.

L’APPIA ANTICA E IL PROGETTO FORI
Ci impegniamo a fare di questo luogo magnifico e unico un luogo vissuto da tutti, il cuore del futuro della città. Cominceremo con allontanare le automobili e poi proseguiremo con il progetto di sistemazione di tutta l’area archeologica.
IL BISOGNO DI CASA
La difficoltà di trovare un alloggio è all’origine della condizione di insicurezza di molte famiglie romane, cui vanno offerte soluzioni concrete.

  • La casa pubblica: rendere più efficace la gestione del patrimonio di case popolari, per rimuovere gli sprechi e le utilizzazioni illegittime e per aumentare la rotazione degli affittuari. Per quanto riguarda le nuove realizzazioni stimiamo, che si possano realizzare circa 9.000 alloggi nei prossimi 5 anni.
  • L’alloggio sociale: realizzare circa 3 mila alloggi sociali, destinati a individui e nuclei familiari svantaggiati che non sono in grado di accedere alla locazione in libero mercato.
  • Costituzione dell’Agenzia comunale per la Casa con l’obiettivo di aumentare l’offerta sul mercato di alloggi in affitto a canone calmierato.
  • Accordo con gli istituti di credito per avere delle agevolazioni a sostegno delle giovani coppie per l’acquisto della prima casa attraverso convenzioni per la riduzione del costo del mutuo.

LA CITTÀ DEI QUARTIERI
La dimensione di quartiere ha ancora una notevole importanza nel determinare riferimenti e senso di appartenenza per gli abitanti.

  • Ridurre le distanze esistenti tra i quartieri, a partire da qualità e disponibilità dei servizi di base: offerta scolastica, qualità degli spazi pubblici, luoghi di aggregazione sociale, culturale e sportiva, spazi verdi, collegamenti veloci con il centro.
  • Progetto “una strada, un quartiere”: individueremo insieme agli abitanti di ogni quartiere una strada da trasformare e riprogettare in modo da far tornare la vita in strada, come centri commerciali naturali.
  • Spazi per il coworking. In ogni quartiere individueremo un immobile pubblico da destinare a spazi per il lavoro condiviso per i giovani del quartiere.
  • Progetto biblioteche. Far diventare le 40 biblioteche di Roma Capitale un presidio non solo culturale ma anche sociale.
  • Accessibilità. Rimuoveremo ogni barriera per rendere accessibile ai pedoni, alle mamme con il passeggino, ai disabili e soprattutto alla popolazione anziana, la fruizione dello spazio pubblico e per favorire lo spostamento a piedi dei bambini nel tragitto casa-scuola.

EDIFICI ENERGETICAMENTE PIÙ EFFICIENTI

  • Sistemi costruttivi ecosostenibili e promozione dell’efficienza energetica.
  • Un’azione complessiva nella città finalizzata all’efficientamento energetico-climatico degli edifici anche per rilanciare il settore dell’edilizia e quindi l’occupazione.
  • Piani per la riduzione delle emissioni (PAES) e la predisposizione di quelli per l’adattamento al cambiamento climatico.

GLI STRUMENTI DELL’URBANISTICA
Ripensare il ruolo del soggetto pubblico, dell’amministrazione comunale, che deve affermare la sua capacità di incentivare e governare le trasformazioni.

  • Regole nuove, chiare e rispettate per il governo della rendita, per scoraggiare gli interventi edilizi che comportano l’ulteriore consumo di suolo e agevolino, invece, quelli di rigenerazione.
  • Ripensare il ruolo dell’amministrazione comunale che deve affermare la sua capacità di governare le trasformazioni, con tre strumenti: laboratori di Città; l’Agenzia comunale per la rigenerazione; lotta all’abusivismo.
  • Nuovi percorsi di partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche della città.

SICUREZZA E LEGALITÀ
ROMA NON DEVE AVERE PIÙ PAURA
Non servono decine di responsabili e di dirigenti, serve più coordinamento tra le forze in campo ed una politica integrata di sicurezza urbana.

  • Riorganizzare la distribuzione territoriale delle forze di polizia per favorire la riduzione della divisione della città in due: un centro presidiato e controllato e una periferia insicura e con scarso controllo.
  • Realizzare una struttura unica per le emergenze di sicurezza sociale, attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con un unico numero telefonico verde.
  • Maggiore coinvolgimento delle associazioni di territorio.
  • Accelerare il programma di estensione della rete di illuminazione pubblica e di incremento dei punti luce, soprattutto in periferia e nelle zone di nuova urbanizzazione.

ROMA CONTRO LE MAFIE E L’USURA

  • Delegato del Sindaco per la lotta alle Mafie. Con il compito di coordinare e attivare specifiche politiche per la legalità.
  • Osservatorio sui passaggi di proprietà delle imprese.
  • Forme avanzate di controllo e di trasparenza nell’ambito delle gare per gli appalti.
  • Valorizzazione dei beni sequestrati alle mafie.
  • Investire negli sportelli di prevenzione anti usura.
  • Contrastare l’abusivismo organizzato nel settore del commercio.

AMBIENTE
VERDE, PARCHI, ORTI

    • Interventi di forestazione: duemila ettari di bosco in più da regalare alla città e al mondo.
    • Interventi di recupero dei manufatti esistenti delle aree verdi.
    • Orti metropolitani: recupero delle aree verdi pubbliche abbandonate o poco utilizzate per destinarle agli orti urbani, gestiti da associazioni civiche o comitati.
    • Rinaturalizzazione di laghi, boschi e zone faunistiche accessibili (a portata di piede) per mettere gli abitanti nella condizione di vivere la natura anche nella Capitale.
    • Riqualificare e organizzare la manutenzione della Rete Ecologica del “verde di vicinato” delle piccole aree di 3/5.000 mq.

ROMA CITTÁ ANCHE DEGLI ANIMALI

  • Un patto con i cittadini romani con cui la futura giunta s’impegna nella difesa, salvaguardia e promozione dei diritti degli animali.
  • Il patto prevede la costante e puntuale applicazione del Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali in vigore dal 9 novembre 2005 e l’impegno ad un suo costante aggiornamento rispetto al modificarsi della popolazione animale per garantire una sua reale salvaguardia.
  • Il patto sarà rinnovato ogni giorno tramite l’azione del delegato del sindaco per la garanzia dei diritti degli animali.
  • La giunta si impegna formalmente contro ogni forma di vivisezione e maltrattamento animale, volontario o involontario e promuove, nell’ambito delle competenze comunali, metodi alternativi alla vivisezione e alla sperimentazione animale nella ricerca scientifica.
  • La giunta prevede inoltre obblighi di assistenza, cura e nutrizione degli animali da parte dei possessori; divieto di abbandono e sfruttamento; divieti di spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali; terapie che prevedono l’interazione delle persone con animali al fine di pieno recupero della capacità psico-fisiche della persona.

RAFFORZARE LA PROTEZIONE CIVILE E GESTIRE LE EMERGENZE

  • Dotarsi di strutture di pronto intervento nelle ore precedenti all’avvento di eventi climatici particolarmente intensi, ad esempio, di fronte all’arrivo di una pioggia intensa sarebbe già sufficiente provvedere in tempi celeri alla pulizia delle caditoie e alla pulitura dei tombini.

LO SPORT DIRITTO DELLA PERSONA
LO SPORT AL SERVIZIO DEL BENESSERE DEI ROMANI
Il grande obiettivo dell’azione di governo dello sport a Roma è migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, indipendentemente dalla condizione sociale, dall’età, dal genere, dalla condizione fisica.

  • “Assessorato alla qualità della vita e al benessere delle persone” con un dipartimento ad esso dedicato che abbia a disposizione risorse umane e finanziarie.
  • Luoghi di consultazione per coinvolgere i tanti attori dello sport.
  • Valutazione di qualsiasi nuovo impianto sportivo sia di proprietà pubblica che di proprietà privata all’interno delle scelte strategiche di sviluppo della città.
  • Gestione dei grandi eventi come sistema di opportunità che incidano realmente sulle abitudini sportive dei cittadini, oltre che sullo sviluppo della città.

I LUOGHI DELLO SPORT
La città è il primo vero, grande luogo di sport, che è un fenomeno importante dal punto di vista culturale, sociale ed economico per Roma.

  • Promozione della cultura sportiva e della sana alimentazione nelle scuole primarie.
  • Sistemare tutti i marciapiedi come luogo per l’attività fisica di base: camminare. Punire la sosta delle macchine e dei motorini sui marciapiedi, verniciare le strisce pedonali.
  • Attrezzare le aree verdi per le attività sportive.
  • Messa in sicurezza e riqualificazione degli impianti esistenti, con azioni a basso costo e incentivi per la riqualificazione energetica.
  • Valorizzare le palestre popolari e le attività sportive che vengono svolte nelle parrocchie e negli oratori.
  • Aumentare le piste ciclabili, che sono sia fattore di nuova mobilità che grande impianto sportivo.
  • Usare la rete centri anziani per promuovere l’attività fisica e motoria degli ultrasessantenni.
  • Creazione di playing field: larghi campi d’erba, utilizzabili

ROMA CAPITALE DEI DIRITTI DI TUTTE E DI TUTTI
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Le donne a Roma devono essere certe che lì dove si subisce una violenza da parte di un familiare, un conoscente, uno sconosciuto c’è una rete che accoglie, che cura, che sostiene nel progettare un nuovo futuro.

  • Sportelli di ascolto territoriali, centri di accoglienza e antiviolenza su tutti i quadranti della città.
  • Sensibilizzazione, formazione e una maglia fitta di protezione contro la violenza, che mette in dialogo forze dell’ordine, personale dei servizi sociali di prossimità e sanitari, istituzioni territoriali e terzo settore.
  • Potenziamento dei consultori, in accordo con la Regione.

PARI OPPORTUNITÁ
Promuovere uguaglianza, riconoscere le differenze, tutelare le diversità, garantire pari opportunità a ogni uomo e a ogni donna di realizzarsi nella vita personale, sociale e lavorativa.

  • Introdurre il bilancio di genere perché la valutazione di spesa sia adeguata alle esigenze di formazione, lavorative, culturali e sociosanitarie delle donne della nostra città.
  • Applicare le pari opportunità alle politiche del lavoro sostenendo il mondo dell’imprenditoria e delle professionalità femminili.
  • Roma Capitale si costituirà sempre parte civile nei processi relativi a casi di violenze alle donne e in tutti i processi relativi ad azioni razziste, xenofobe e omofobe.
  • Certificato di unione per riconoscere amministrativamente le coppie di fatto.

I DIRITTI DELLE PERSONE LGBT
Il diritto di ciascuno deve essere tutelato e le diversità tutte devono essere risorsa per la comunità.

  • Campagne di sensibilizzazione e comunicazione e progetti formativi nelle scuole.
  • Ampliare e rafforzare i progetti di Formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione e delle società pubbliche e private.
  • Rilanciare la partecipazione di Roma a RE.A.DY., la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
  • Una maggiore importanza alle politiche culturali, sociali e di educazione alla salute e alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.
  • Riconoscimento amministrativo delle coppie di fatto.

I DIRITTI DEI CITTADINI E DEI CONSUMATORI

  • Integrare e modificare le carte di servizio dei servizi pubblici locali per definire in modo più puntuale i diritti risarcitori per gli utenti.
  • Liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, nel rispetto del diritto di tutti al riposo e alla tranquillità.
  • Ufficio per la tutela dei consumatori e sportello del consumatore in ogni Municipio.

CARCERI
A Roma il diritto di ogni cittadino in ogni luogo sarà tutelato e favorito. Anche in carcere.

  • Tutelare il diritto alla salute e il diritto alla genitorialità.
  • Incoraggiare i progetti di formazione e di lavoro sia dentro le carceri che fuori e il reinserimento nella società degli ex detenuti.
  • Rafforzare il ruolo del Garante dei diritti dei detenuti e aprire sportelli di assistenza amministrativa all’interno dei penitenziari.

LA MEMORIA COME GUIDA AI DIRITTI NEL PRESENTE
Rendere la memoria valore vivo e attivo, ricchezza per la città e le nuove generazioni.

  • 25 aprile in Campidoglio.
  • Favorire l’esperienza dei viaggi della memoria per gli studenti.
  • Favorire la conoscenza e l’esperienza dei momenti della resistenza romana.

UNA CITTÀ PLURALE
Roma deve essere un vero esempio di integrazione e buona convivenza.

  • Rimuovere gli ostacoli che generano disuguaglianze e non permettono un completo godimento dei diritti di cittadinanza e lo sviluppo di un pieno senso di appartenenza all’interno della comunità.
  • Rafforzare l’accoglienza, aumentando i posti disponibili nei centri e facendo sì che all’interno dei centri stessi siano predisposti percorsi d’integrazione.
  • Favorire la concessione della residenza come requisito necessario per l’accesso ai servizi sociali, socio-sanitari e all’istruzione.
  • Cittadinanza onoraria per i nuovi romani: i romani di seconda generazione.
  • Politiche abitative che rendano disponibili case e alloggi.
  • Incentivare la rappresentanza dei cittadini stranieri nell’Assemblea capitolina e nelle assemblee municipali.
  • Percorsi interculturali nelle scuole per la conoscenza reciproca, il dialogo, l’educazione a riconoscere le differenze e a rendere la diversità ricchezza per la persona e la comunità.

ROMA CAPITALE DELLA SOLIDARIETÀ E DELLA COOPERAZIONE

  • Delegato del sindaco che renda permanente l’interazione tra l’istituzione locale e quelle internazionali.
  • Interazione tra le nostre università e i centri di analisi e programmazione delle tre istituzioni.
  • Creazione del Centro di Cultura del Mediterraneo.

CRESCE L’ECONOMIA DELLA CITTÀ
RIPARTIRE DA COMMERCIO, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Una città dove chiudono i negozi e si spengono le luci è una città che non vive.
Diviene allora fondamentale incrementare la competitività con un’ampia semplificazione delle procedure e dei processi amministrativi, con la segnalazione certificata di inizio attività, spostando i controlli e le verifiche da preventivi a successivi, dando una vera centralità allo Sportello Unico e valorizzando la sussidiarietà.

  • Norme di indirizzo per assicurare la reale partecipazione alle scelte da parte degli operatori del settore coinvolti.
  • Messa in trasparenza degli atti e delle attività.
  • Semplificazione amministrativa anche nelle procedure di gara.
  • Certezza e celerità dei pagamenti dei debiti contratti.

UN INTERVENTO SU PIÙ FRONTI

  • Superare la proliferazione di nuovi centri commerciali con un vero Piano commerciale/urbanistico e incentivare il rilancio dei Centri commerciali naturali.
  • Affrontare le liberalizzazioni degli orari di esercizio e delle aperture domenicali e festive, promuovendo intese su base volontaria tra operatori economici e Comune.
  • Tutelare i lavoratori del comparto, accompagnandoli anche con una formazione certificata e di qualità.
  • Rivedere il sistema dell’occupazione del suolo pubblico e incentivare l’innalzamento della qualità, del servizio e dell’accoglienza dei ristoranti.
  • Favorire l’accesso al credito agli operatori in regola.
  • Sostenere la formazione di reti d’impresa per le edicole prevedendo l’ampliamento delle categorie merceologiche e rivedere i criteri per i trasferimenti.
  • Applicare le norme esistenti e rendere gli impianti di distribuzione carburanti centri polifunzionali.

RISCOPRIRE I MERCATI RIONALI E VALORIZZARE IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
A Roma sono censiti oltre 140 mercati rionali, circa 80 mercati saltuari ed oltre 1800 operatori su rotazioni e posteggi fissi. Occorre recuperare il concetto di piazza-mercato.

  • Sostenere progetti di valorizzazione, manutenzione e riqualificazione delle strutture.
  • Inserire all’interno dei mercati Centri Servizi dell’Amministrazione, piccoli ristoranti e banchi per la vendita di prodotti biologici locali e di prodotti equo-solidali.
  • Semplificare e accelerare le attuali procedure amministrative sia relative alla gestione sia alla concessione dei banchi rimasti vuoti.

OPPORTUNITÀ DI LOCALIZZAZIONE PER LE IMPRESE E QUALITÀ DEI SERVIZI PRODUTTIVI
Il sostegno al sistema produttivo locale è un obiettivo prioritario.

  • Riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori.
  • Finanziamento e appalto delle opere pubbliche.
  • Riduzione e digitalizzazione delle procedure burocratiche.
  • Verificare la compatibilità urbanistica delle attività produttive già insediate e realizzare una banca dati geografica della distribuzione territoriale delle imprese artigiane.
  • Individuare le esigenze infrastrutturali per sostenere le capacità attuali e potenziali delle imprese e incentivare i contratti di rete.

MESTIERI, ARTIGIANATO, IMPRESA: LE AZIONI PER SOSTENERE IL SAPER FARE DEI ROMANI
Per i mestieri, l’artigianato e l’impresa servono azioni di sostegno al saper fare dei romani. Perciò è indispensabile la realizzazione della Casa dell’Artigianato: un centro per la valorizzazione delle attività artistiche e tradizionali e dei luoghi dell’artigianato romano.

  • Aiutare le aziende a rischio di dismissione o in condizione di sofferenza e favorire l’innovazione e lo sviluppo produttivo delle aziende artigiane.
  • Favorire la nascita di settori produttivi innovativi e lo sviluppo delle competenze necessarie attraverso la formazione professionale.
  • Favorire l’occupazione giovanile attraverso un patto generazionale, diffondendo la cultura del lavoro artigiano tra i giovani innovando la formazione tecnico-professionale, prevedendo forme di collaborazione tra scuola e artigiani.
  • Promuovere al meglio i servizi e le opportunità di una realtà formativa di grande qualità e realizzare un ponte tra le policy istituzionali dell’amministrazione capitolina e il mondo del lavoro.
  • Rinnovare le norme regolamentari sul commercio in aree pubbliche, sulla tutela delle attività del centro storico, sull’occupazione del suolo pubblico, sulle insegne e le norme sullo Sportello Unico ed il regolamento sui rifiuti.

ROMA, IL PIÙ GRANDE COMUNE AGRICOLO D’EUROPA
Con oltre 50.000 ettari, di cui 10.000 dentro il raccordo anulare, Roma è il più grande Comune agricolo d’Europa, ricco di biodiversità, di produzioni d’eccellenza e di imprese. Nel territorio comunale operano più di 2500 aziende agricole, per le quali la crisi economica si è aggiunta alle croniche problematiche strutturali, che riguardano la mancanza di competitività e l’elevata frammentazione di imprese e superfici agricole.

  • Porre un freno alla “cementificazione” della campagna romana e recuperare il patrimonio edilizio rurale.
  • Aumentare il potere contrattuale dell’agricoltura, aiutando la riorganizzazione aziendale e i percorsi di associazione tra gli operatori.
  • Avvicinare il consumatore finale, favorendo la gestione dell’offerta sia con centri di raccolta sia sostenndo lo sviluppo dell’agricoltura biologica di prossimità.
  • Valorizzare il ruolo del Centro Agroalimentare Romano (CAR).
  • Risolvere la questione della Centrale del Latte di Roma, che non può prescindere da una forte presenza di un solido partner industriale e dalla garanzia di una significativa partecipazione dei produttori a fianco della simbolica presenza degli attori istituzionali.
  • Riconoscere il ruolo agricolo del polo urbano romano ed il giusto spazio all’interno del nuovo Programma di Sviluppo Rurale (P.S.R.).
  • Attivare forme di promozione dei prodotti agricoli nelle istituzioni culturali e turistiche della Capitale e supportarne la penetrazione nella ristorazione romana.
  • Verificare la possibilità di garantire, in sinergia con la Regione Lazio, condizioni agevolate di accesso al credito per sostenere e stimolare ulteriormente il coinvolgimento e gli investimenti dei giovani imprenditori locali nel settore.
  • Promuovere il valore paesaggistico dell’Agro Romano, come luogo di fruizione ambientale e culturale.
  • Incentivare la creazione di agriturismi e favorire lo sviluppo delle fattorie sociali.
  • Sostenere la capacità di auto-produzioni energetiche non impattanti e coinvolgere gli agricoltori nella messa in sicurezza e nella manutenzione del territorio e nella salvaguardia dal rischio idrogeologico.
  • Supportare la diffusione degli orti urbani.
  • Roma ha le carte in regola per diventare la capitale mondiale della biodiversità, dell’agro-alimentare e della solidarietà favorendo la sinergia tra le attività agricole, le università romane, i centri di ricerca sul territorio e le istituzioni di livello mondiale che hanno sede in città.

UNA STRATEGIA ALIMENTARE PER ROMA
La qualità della vita di un territorio è direttamente legata alla qualità del cibo di cui si nutre. Perciò diviene fondamentale guidare:

  • La diffusione di banchi/mercati degli agricoltori e consumo di prodotti locali, biologici, di filiera corta.
  • La definizione di marchi per i prodotti del territorio e per i mercati rionali che valorizzano la filiera corta, l’agricoltura di prossimità, l’uso di prodotti biologici.
  • L’educazione alla cultura alimentare sana, a partire dalla scuole e con il sostegno alle fattorie didattiche.

PROFESSIONI INTELLETTUALI
Nella nostra città sono centinaia di migliaia i professionisti che concorrono a creare reddito, lavoro e sviluppo. Occorre riconoscere il loro ruolo come garanti di diritti fondamentali del cittadino e delle imprese.

  • Costituzione di una “Consulta comunale delle libere professioni”, composta dai rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni dei liberi professionisti ordinistici.
  • Istituzione di un comitato di controllo sulla spesa delle istituzioni comunali composto da professionisti di alto livello, da selezionare sulla base di procedure trasparenti e certificate.
  • Iniziative di orientamento e formazione al lavoro dei giovani in collaborazione con le Università, gli ordini e le associazioni dei liberi professionisti e il mondo imprenditoriale.
  • Prestito d’onore per i giovani professionisti che svolgono il tirocinio o il periodo di pratica e contributo per spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività.

L’EUROPA: UNA RISORSA PER ROMA
L’Europa è una prospettiva e una risorsa per Roma Capitale.

  • Rinnovare l’ufficio per l’Europa, che deve assumere un ruolo attivo, mettendo a disposizione dei cittadini professionalità in grado di assisterli concretamente nella stesura dei progetti.
  • Partecipare ai bandi del programma Culture per sostenere festival e rassegne artistiche.
  • Stimolare la partecipazione al programma Youth in action per realizzare progetti sul tema dei giovani e la democrazia e al programma Europe for citizens per stimolare le persone ad esercitare il proprio diritto di cittadini attivi.
  • Costruire i partenariati e condivisione di best practices con le città europee.

ROMA METROPOLI INTELLIGENTE E CREATIVA
Una città fondata sulla conoscenza e sulla coesione sociale, una comunità intelligente e creativa che pone la crescita individuale e collettiva al centro dell’agenda attraverso la definizione di progetti di modernizzazione, innovazione e sviluppo che uniscono la metropoli, il centro e le periferie. Occorre ripartire da queste idee per ricostruire una comunità che faccia della formazione, della conoscenza e della cultura i suoi punti di forza.
ROMA CRESCE CON LA CONOSCENZA
Stabilire sinergie funzionali tra il Comune, le scuole e le Università perché dalla valorizzazione delle competenze e dei saperi che provengono dalla città deve partire un grande piano di sviluppo per il lavoro dei giovani, attorno ai beni culturali, artistici e archeologici.

  • Ripartire dal cittadino studente dei tanti Licei artistici e delle numerose Accademie Statali della città che potranno partecipare alla progettazione e alla costruzione dell’arredo urbano e dell’illuminazione di piazze, metropolitane e strade.
  • Progetti mirati, anche di alternanza scuola lavoro, per sviluppare il tradizionale progetto “la scuola adotta un monumento” e coinvolgere gli studenti in attività formative di tutor /guide nel circuito turistico della città di Roma – Museo all’aperto.
  • Il Comune committente di prestazione d’opera e di ingegno che viene dalle scuole della città: ad es. gli studenti come guide/tour dei musei con crediti formativi.
  • Tenere aperti gli edifici, le biblioteche, i laboratori lungo tutto l’arco della giornata.
  • Sostegno alle piccole e nuove imprese nel campo dell’innovazione, con operazioni di smart procurement, acquistando per le proprie necessità prodotti e tecnologie realizzati da start up.

SAPERI INFINITI
Università, enti di ricerca, studenti, dottorandi. Un universo di competenze da valorizzare.

  • Integrare le attività degli Atenei con il corpo vivo della città, con sinergie più strette tra la rete romana degli atenei e la base produttiva locale, per creare un sistema della ricerca italiano più competitivo, meno frammentato e capace di misurarsi in Europa.
  • Costituzione di un Centro Ricerca Città, un aggregatore di risorse scientifiche e tecniche al servizio di Roma, dei cittadini e dell’Amministrazione capitolina.
  • Particolare attenzione al restauro e all’archeologia: Roma, per queste discipline, deve diventare la meta per gli studenti di tutto il mondo.

ROMA INTELLIGENTE
Trasformare Roma in una Città intelligente significa varare un programma di investimenti in ICT, ridare spazio produttivo alla filiera lunga delle aziende ICT e TLC del territorio con importanti ricadute anche nel settore dell’audiovisivo. Le tecnologie e l’organizzazione legata alla città intelligente incidono infatti su più aree quali: cultura e eventi; la gestione dei contatti con i cittadini; la gestione e comprensione delle dinamiche sociali; l’infomobilità e trasporto multimodale (gestione traffico, parco veicoli, parcheggi, semaforica); la produzione, il monitoraggio, i consumi di energia e l’efficienza energetica; l’automazione degli edifici; i servizi di comunicazione (interoperabilità dei servizi multimediali, architetture di telecomunicazione terrestre e spaziale); la gestione intelligente dei rifiuti urbani; la sicurezza (interoperabilità delle telecamere, sistemi di scansione, biosensoristica, tracciabilità dei prodotti e altro).
DISTRETTI DELL’INNOVAZIONE, DELLO SVILUPPO E DELLA CONOSCENZA
Valorizzazione dei distretti industriali della città.

  • ICT. Roma si colloca in uno snodo decisivo dell’industria dell’ICT e dell’audiovisivo, con la presenza delle più importanti società italiane di telecomunicazioni, informatica, Internet, televisione, radio, cinema, editoria.
  • Aereospazio e elettronica professionale. Il settore più pesante in termini di fatturato e numero di aziende: un settore che, per “carenze manageriali” e per la contrazione dei mercati tradizionali è in forte crisi e va rilanciato con progetti connessi col rinnovo delle grandi infrastrutture.
  • Il distretto dell’audiovisivo, da valorizzare per il ruolo produttivo e culturale.◊La Bioedilizia. Una nuova filiera dell’abitare è realizzabile intensificando i rapporti produttivi con le industrie biotecnologiche di Roma e con la nascente industria biochimica.
  • L’industria farmaceutica. Incentivi per restare nella città, lasciando in particolare la ricerca e la sperimentazione.
  • Biotech e Nanotecnologia. Scienze della vita, agricoltura e zootecnia: un grande bacino di competenze da valorizzare e ricondurre a sistema.
  • La Moda. Roma deve tornare ad essere culla del Made in Italy, valorizzando le scuole di moda e design.

LE POLITICHE CULTURALI E TURISTICHE
ROMA È BELLEZZA E CULTURA PER TUTTI
Ogni scelta che coinvolge la vita culturale di Roma è una scelta politica e amministrativa. Il patrimonio culturale romano è il più importante del Mondo. Per tutelarlo e valorizzarlo serve uno sforzo straordinario, attivando sinergie tra Stato, Regione e Amministrazione Capitolina.

  • Riportare la cultura in tutti i quartieri, decentrando e sostenendo le iniziative esistenti e valorizzando i “Teatri di Cintura”.
  • Laboratori urbani per i giovani negli spazi confiscati: luoghi dove sperimentare nuove tecnologie, fare formazione, collocare funzioni turistiche, per lo spettacolo, per l’arte contemporanea, la creatività, sale prove.
  • Ripensare e razionalizzare il sistema di gestione dei teatri pubblici romani, per evitare frammentazioni e sovrapposizioni di competenze.
  • Recupero dei cinema abbandonati.
  • Restituire forza e vitalità al sistema romano delle biblioteche, che devono diventare luoghi vissuti e aperti e apertura oltre l’orario di lezione degli edifici scolastici.
  • Aumentare le iniziative rivolte al pubblico con meno risorse economiche, studenti e giovani.
  • Accesso gratuito ai musei civici meno visitati per i cittadini residenti a Roma, gli studenti anche fuorisede, gli Erasmus.
  • Spazi espositivi per una capitale internazionale e contemporanea: i Musei devono costituire un punto di riferimento per invitare artisti internazionali e per valorizzare le esperienze locali.

GRANDI ECCELLENZE E GRANDI PROGETTI
Riorganizzare, tutelare, sostenere ed incentivare gli investimenti per le imprese del settore dello spettacolo, che da poco hanno pienamente acquisito il riconoscimento di PMI.

  • Tutelare le eccellenze della città: l’Accademia di San Luca, La Filarmonica, l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, l’Accademia delle Belle Arti, Teatro dell’Opera e Santa Cecilia.
  • Cinecittà polo centrale su cui la città deve investire, rilanciando la vocazione produttiva degli stabilimenti e il brand “Cinecittà”.
  • La Festa del Cinema deve tornare alla sua vocazione originaria di grande festa del cinema che univa passione popolare e appuntamento per le produzioni.
  • Riorganizzazione dell’Estate Romana, che deve tornare ad essere luogo di sperimentazione e innovazione.
  • Far rinascere la Notte Bianca, momento di espressione culturale e di partecipazione dei cittadini.

Piazza Augusto Imperatore
L’intervento, programmato a seguito del concorso internazionale bandito ed espletato nel 2006, dopo un lungo iter procedurale che ha coinvolto le diverse soprintendenze, ha avuto le approvazioni definitive e si può dare corso alla sua realizzazione.

Il Circo massimo e la pedonalizzazione di via dei Cerchi
Completare la riqualificazione a verde della restante area del Circo, posta al di fuori della recinzione e di libero acceso, da sempre meta di svago e di riposo per romani e turisti.

Il completamento della riqualificazione dell’ex Mattatoio di Testaccio
Nascita di un nuovo polo urbano strategico sia sotto il profilo culturale che su quello produttivo e turistico-ricettivo.
 

RILANCIO DEL TURISMO
L’incremento del fatturato del settore turistico e la diffusione del reddito prodotto all’intera città deve rappresentare un obiettivo strategico per Roma Capitale.
ROMA RAGGIUNGIBILE E SOSTENIBILE: TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA

  • Accordi con i gestori delle infrastrutture e dei vettori di trasporto per rendere Roma una meta turistica raggiungibile in modo sostenibile e facile.
  • Introduzione di servizi diretti di collegamento tra l’aeroporto di Fiumicino e quello di Ciampino.
  • Consolidare il primato di Fiumicino come primo hub del Mediterraneo.

UN’OFFERTA TURISTICA SMART

  • Rendere Roma una città friendly anche per i turisti.
  • Valorizzare e potenziare Roma Pass come sistema integrato di informazioni.
  • Introduzione di applicazioni, scaricabili on line, per la visita della città.
  • Incentivare l’acquisto di biglietti tematici che valorizzino le preferenze dei consumatori, per scoprire le diverse anime di Roma.

ROMA GIOVANE

  • Realizzare Ostelli e campeggi.
  • Promuovere il mese del turismo under 30 per attrarre più giovani da altre città italiane e da altre parti del mondo, con l’introduzione di un evento a loro dedicato Rome Young Pride.

TURISMO D’AFFARI

  • Far crescere in modo consistente la quota del turismo d’affari, valorizzando la Fiera e il nuovo Centro Congressi dell’Eur.

ROMA PER EXPO 2015
Il tema di Expo 2015, “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, può consentire a Roma di attrarre visitatori costruendo un’offerta turistica coerente e siglando un’intesa con il Comune di Milano.
CAMBIAMO IL PRESENTE DELLE GIOVANI GENERAZIONI
UN COMUNE AL SERVIZIO DI CHI CERCA LAVORO
Investire sulla qualità del capitale umano vuol dire investire sulle potenzialità di crescita della città.

  • Creare un sistema integrato di servizi per il lavoro e per l’impiego, valorizzando le esperienze positive, come Porta Futuro.
  • Coinvolgere le associazioni di categoria, in particolare nelle loro articolazioni giovanili, per promuovere progetti formativi sulla cultura d’impresa.
  • Attraverso la c.d. educazione tra pari, Roma Capitale, insieme alla Camera di Commercio, ai sindacati e alle organizzazioni datoriali dovrà avviare un progetto sperimentale per la diffusione della cultura del lavoro e della cultura d’impresa.
  • Promozione di spazi di coworking, in particolare open space, con postazioni e rete a disposizioni di tutti: una rete di officine delle professionalità.

SPAZIO A UNA GENERAZIONE
Bandi per la concessione d’uso di immobili di proprietà comunale, per officine creative e riuso del patrimonio edilizio esistente non utilizzato.

  • Riuso dei grandi spazi non utilizzati e in stato di degrado per favorire l’interazione tra creatività, innovazione, formazione e produzione culturale, con concessione in comodato d’uso gratuito per un periodo lungo a soggetti pubblici e privati, ad associazioni e gruppi informali, sulla base di progetti di sviluppo culturale, sociale ed economico (congiuntamente a un progetto di recupero dell’immobile e a un piano economico-finanziario).
  • Spazi per le associazioni senza scopo di lucro anche con modalità differenti dalla locazione.
  • Piccoli spazi commerciali nei quartieri periferici con canone annuo abbattuto del 90% per primi 5 anni.

ESCI DA CASA. PER UNA NUOVA CASA

  • Patto Fiduciario per finanziare coloro intendano lasciare la casa di origine e affrontare un percorso di autonomia abitativa e che non sono nella condizione di farlo, con un Fondo Rotativo che aiuta chi stipula un contratto d’affitto, da restituire all’amministrazione nell’arco di tre anni, a interessi zero.

ROMA CAPITALE EUROPEA DEI GIOVANI

  • Capitale Europea dei Giovani (EYC) 2017, per promuovere la città come luogo di eccellenze nelle politiche giovanili, in cui i giovani sono una risorsa, un talento, energia pura e serbatoio di idee innovative.
  • Promuovere la mobilità, gli scambi culturali, la creazione di network di cooperazione transnazionale sulle tematiche di interesse giovanile.

UNA CITTÀ OSPITALE
Ripristinare un ostello della gioventù e attivare una rete di accoglienza per giovani stranieri attraverso la costituzione di un network tra strutture alberghiere, b&b, associazioni, alloggi privati, che preveda agevolazioni mirate.
MUOVITI IN LIBERTÀ
Roma dispone di sole 24 linee di bus notturni su una superficie territoriale di oltre 1290 km2, rispetto alle 38 linee attive a Madrid, che ha un’estensione pari alla metà della superficie di Roma.

  • Incremento del 50% le corse notturne dei bus.
  • Metropolitana rimarrà in funzione almeno fino all’1 durante la settimana e non prevedere alcuna interruzione durante il week end.
  • Carta unica dei servizi per giovani under 30, con agevolazioni per il trasporto pubblico, i servizi di bike e car sharing, car pooling, taxi.

Il programma spiegato ai più piccoli.
Leggi la storia di Ignazio e del suo zaino magico.

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Insomma, cari cittadini romani, diffidate delle sintesi in stile

“ELEZIONI ROMA/Il programma elettorale di Ignazio Marino, candidato sindaco del Pd”, articolo redazionale del 20 maggio 2013 per IL SUSSIDIARIO.NET (clicca per leggere)

e andate piuttosto a sfogliarvi, senza pregiudizi, gli interessanti progetti per ROMA CAPITALE contenuti nelle varie sezioni e sotto-sezioni di

www.ignaziomarino.it (clicca per accedere).

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 24 maggio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it