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Giovanni Seia e Gioele Magaldi: nuovo scambio epistolare a proposito di Vittorio Emanuele III di Savoia, Diego Fusaro e altre questioni

 

 

Facendo seguito a quanto già evidenziato in

https://www.libreidee.org/2019/11/fusaro-chiede-poltrone-alla-lega-e-poi-pranza-col-savoia/

https://www.libreidee.org/2019/11/magaldi-unemail-stralunata-su-me-i-savoia-e-diego-fusaro/

http://www.democraziaradicalpopolare.it/Lettera-Aperta-di-Gioele-Magaldi-in-risposta-alla-missiva-stralunata-di-Giovanni-Seia-su-Fusaro-Savoia-Albertini-e-le-Reali-Tombe-del-Pantheon.html

rendiamo noto il proseguo dello scambio epistolare tra Giovanni Seia e Gioele Magaldi:

“POTENTISSMO, GRANDISSIMO, ECCELLENTISSIMO, MAGNIFICO, DEGNO DI OGNI LODE, PATRIARCA ORBIS TERRANEAUM, PROFESSORE GIOELE MAGALDI,
spero che questi attributi colmino almeno in parte la Vostra sete e bramosia di negata notorietà e rispondano seppur sommessamente alle irraggiungibile regalità della Vostra Augusta Persona.
Non Vi rispondo in merito a quanto da Voi espresso sulla figura del prof. Fusaro, ma mi permetto di evidenziare una grande carenza di informazione storica e una non comune superficialità nella Vostra disamina su Vittorio Emanuele III. Cadere nei luoghi comuni, relativi a implicazioni del Re nell’avvento del Fascismo, nella promulgazione delle leggi razziali o addirittura nel tacciare di fellonia lo spostamento dello Stato da Roma a Brindisi, indica una grave carenza Vostra nella conoscenza della Storia.
Vi invito, SERENISSIMA E POTENSISSIMA CREATURA PATRIARCALE, a leggere libri di storia, a frequentare convegni sull’argomento, per superare luoghi comuni che appartengono alla vulgata giornaliera della peggior plebe e non quindi degni di alloggiare in una mente eccelsa quale la Vostra.
Voi avete espresso giudizi non solo affrettati ma assolutamente non avvalorati da documenti storici, tratti fra l’altro dai pensieri comuni dei “bellaciaoisti” di cui l’ignoranza e la maleducazione sono i segni distintivi.
Dice il saggio: “ Meno ridondanza e più sostanza”. La sostanza è sorella dell’intelligenza, la ridondanza è la mamma della stupidaggine.
Cordialmente
Giovanni SEIA”

“Esimio Giovanni SEIA, lei è davvero prigioniero di svariati "idola" della sua mente.
In Italia e all'estero non c'è un cane, tra le persone che contano (e anche fra tanti semplici cittadini) che non sappia chi sia il sottoscritto.
Non che la cosa mi interessi più di tanto: il problema della notorietà narcisistica e fine a se stessa è probabilmente una fisima che ossessiona il suo amico cicisbeo e piacione Diego Fusaro (che qualche visibilità marginale ce l'ha) o lei stesso, ignoto ai più.
Quanto alla presunta superficialità e all'altrettanto presunta carenza di informazione che lei mi attribuisce intorno alla figura di Vittorio Emanuele III, la sua è una mera affermazione di principio, tautologica e banalmente apodittica.
Che Vittorio Emanuele III non solo non si sia opposto, ma anzi abbia favorito l'instaurarsi del regime antidemocratico e illiberale fascista non è una opinione "plebea", bensì un dato acclarato dalla storiografia ufficiale e anche da quella ufficiosa. Idem dicasi per la mancata opposizione alla promulgazione e applicazione delle leggi razziali del 1938. Più complessa e controversa la questione riguardante la "fellonia" nel ritirarsi da Roma a Brindisi, ma si tratta, in fondo, di un problema marginale dinanzi all'enormità delle responsabilità politiche attinenti le due questioni precedenti.
Tuttavia, poiché la mia, a differenza della sua, è una mente aperta, curiosa e incline al confronto critico e dialogico con chicchessia, attendo con ansia che lei mi indichi quali sarebbero i libri di storia e gli atti di convegni in cui si dimostra la "strenua lotta" compiuta da Vittorio Emanuele III contro l'instaurazione del regime fascista e la promulgazione/applicazione delle leggi razziali del 1938.
La mia risposta alla sua missiva precedente è stata già immortalata sui siti di Libre Idee e DRP (NDR: si veda sopra).
Parimenti, anche questo scambio epistolare telematico sarà reso pubblico e offerto allo scompisciamento dei più...
Senza finta cordialità, ma con spirito di compassione e filantropia.
Gioele Magaldi”

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it )

[ Articolo del 22-27 novembre 2019 ]

 

 

 

 

 

 

 

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