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Flash del 4 agosto 2011. L’insostenibile inconsistenza del Premier Berlusconi: una Mummia in un Parlamento di Zombies /L’insipida vacuità di Angelino Alfano/Ineffabile Pierferdinando Casini: “scelte dolorose inevitabili”/Si cominci piuttosto dagli EUROBOND e dall’ EURO moneta sovrana e si prosegua con un NEW DEAL in stile rooseveltiano/La Vergogna Internazionale sulle vicende di Libia e Siria

 

 

 

 

Come recitava quel fraseggio proposto agli studenti di latino di primo pelo?
“Spero, promitto, iuro (spero, prometto, giuro) vogliono l’infinito futuro…”

Non troppo dissimile, nella fenomenologia e nella verve intellettuale degna di una Mummia, dal suo vecchio amico Hosni Mubarak, comparso oggi in barella in un’aula di tribunale, Silvio Berlusconi si è presentato in Parlamento leggendo un testo noioso e burocratico , pseudo-edificante, auto-assolutorio e fasullo, per lo più incentrato sul tempo futuro delle forme verbali utilizzate e delle iniziative da esse espresse.
In piena apocalisse finanziaria, crisi sociale e politica, guerra fra bande nel PDL e altrove, invece di parlare a braccio e con autenticità di come vorrebbe governare il resto della legislatura, di quali geniali/talentuosi provvedimenti intende finalmente far deliberare dalla sua ammuffita maggioranza (ridandole vita), il vecchio signore di Arcore sembra un ingessato Amministratore Delegato di un’Azienda in bancarotta che, non potendo più distribuire dividendi, si metta a raccontare che, in fondo, la strada che ha portato al default è stata dignitosa e composta.
E che comunque, in futuro, le cose miglioreranno, grazie ai buoni proponimenti che ogni bravo bambino trascrive nella letterina a Babbo Natale.
Dopo aver vigliaccamente posticipato l’intervento di qualche ora (a mercati finanziari chiusi), temendo evidentemente ripercussioni negative al suo inconsistente discorso, non ci ha spiegato come e perché, con quali provvedimenti non fumosi, dall’autunno 2011 in avanti il suo governo potrà condurci verso sorti magnifiche e progressive.
Una Mummia inconsistente, appunto, che ha pure perso il ritmo e il carisma del buon parlatore, sostituito da una cadenza monocorde e sonnolenta.

Su Angelino Jolie detto Alfano non merita perdere troppo tempo.
“No alla tecnocrazia, no ai governi tecnici che affamano i poveri con tasse e balzelli, no alle manovre lacrime e sangue e ai tagli alla spesa pubblica di cui i tecnocrati non rendono conto all’elettorato”,  ha detto.
“Si alla libera deliberazione del popolo che si sceglie i propri rappresentanti”, ha aggiunto.
Appunto. Se ci fosse un’opposizione di centro-sinistra degna e propositiva, ben strutturata per governare, oltre che per criticare l’altrui governo, risponderemmo ad Alfano: “Bene, allora andiamo subito alle urne, così vediamo che ne pensano gli elettori…”.

Ma un’opposizione siffatta non c’è.
Di fronte alla maggioranza della Mummia, c’è un Parlamento di Zombies.
Che neanche in questa occasione, in diretta tv davanti alla nazione, hanno saputo spiegare quali siano le loro preziose ricette per il rilancio economico e strutturale del Paese.
Noi di Democrazia Radical Popolare ne abbiamo parlato già nelle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) già pubblicate, e continueremo a parlarne in quelle del “Decalogo” che mancano e che pubblicheremo a breve, reiterando le nostre proposte instancabilmente, fintanto che esse non siano recepite e fatte proprie da chi di dovere.

Quanto all’ineffabile Pierferdinando Casini, così prode e saccente nel suggerire ancora “scelte dolorose” al popolo italiano, nuove stagioni di lacrime e sangue da gestire consociativamente per meglio farle digerire ai cittadini, rispondiamo “no grazie, abbiamo già dato e non risolverebbe alcun problema”.
E rimandiamo lui - e altri che la pensano come lui - all’evidenza del fatto che bastano poche ore di speculazione ben assestata sui titoli obbligazionari italiani, per vanificare due-tre manovre finanziarie sanguinosissime ai danni dei contribuenti, sempre più decurtati negli stipendi e nelle pensioni, esposti a continui rincari dei prezzi dei beni di consumo, privati di sostegni alle imprese, alla ricerca, all’innovazione tecnologica, alla cultura e alla famiglia, alle prese con servizi pubblici sempre più scadenti e con un welfare sempre più rarefatto.
Basta con queste semplicistiche ricette sulle spalle dei ceti medi o medio-bassi (ai quali certo non appartiene Casini, parlamentare, capopartito e genero di uno dei più grossi costruttori italiani), basta con l’infingarda tesi che occorra privatizzare/liberalizzare beni e servizi di pubblica utilità (tradotto: svendere/affidare agli amici degli amici), con il risultato di arricchire i pochi e aumentare i costi di varie prestazioni a danno dei molti.
Per fermare la speculazione sui debiti pubblici di Grecia, Italia, Spagna oggi (e di altri paesi UE domani), basterebbe l’istituzione degli EUROBOND, buoni europei del tesoro.
Per dare fiato agli investimenti pubblici (eliminando contemporaneamente gli sprechi, con il dovuto rigore), basterebbe rendere l’EURO moneta sovrana, rendendo così l’indebitamento consolidato e corale dell’Unione Europea assolutamente saldo e inattaccabile, nonché duttile, per essere aumentato quando serve immettere liquidità nel sistema (come ora), salvo, grazie all’aumento della base imponibile della tassazione conseguente al rilancio di produttività, consumi e commerci, poterlo successivamente abbassare quanto basta per evitare inflazioni indesiderate.
Di questo, avevano già parlato quelli di Noi che appartengono anche a “Grande Oriente Democratico”, in Alcune risposte serie per la crisi dell'euro-zona e in relazione al presunto default statunitense? EUROPA: eurobond e valuta euro sotto sovranità Unione Europea (al momento l'euro non è moneta sovrana UE: bisogna cambiare) USA:  Fratello Obama avanti così, per l'innalzamento del debt ceiling e denuncia all'opinione pubblica mondiale dell' irresponsabile destra repubblicana alleata della destra massonica USA. I Massoni Liberal si facciano sentire e pesare nei Parlamenti da una parte all'altra dell'Atlantico , ma continueremo a parlarne sia Noi di DRP che gli amici di GOD.
Non senza notare, a proposito dell’inefficace rimedio temporaneo della crisi economica USA (accordo tra repubblicani e democratici del 2 agosto 2011 benedetto da Obama, ma giustamente criticato dal premio Nobel Paul Krugman) e della possibile gestione tanto di quella crisi che di questa europea, che l’unica vera soluzione è una politica di NEW DEAL in stile rooseveltiano, con l’IMMEDIATO abbandono delle nefaste suggestioni NEOLIBERISTE che, prima hanno condotto alla terribile crisi mondiale del 2008-2009 (mai terminata) e ora continuano ad ispirare, dal centro dell’IMPERO (in Usa) alla sperduta provincia italiana, politiche economiche di politicanti e tecnocrati o ignoranti di finanza e macroeconomia (quando sono in buona fede), oppure ben coscienti degli interessi che li remunerano e corrompono per supportare manovre di sistema incuranti del bene pubblico (quando sono in mala fede).
NEW DEAL, Franklin Delano Roosevelt: andateveli a ri-studiare, insieme al buon vecchio John Maynard Keynes, da circa trent’anni soppiantati dagli untori scriteriati della Chicago School of Economics di Milton Friedman e compari.

Quanto alla vergognosa vicenda dei massacri siriani ad opera di quel Criminale di Bashar al-Asad e dell’oligarchia che lo affianca, quand’è che la Comunità Internazionale si deciderà ad intervenire?
Forse che i morti ammazzati dal regime siriano sono meno morti dei loro simili libici, per i quali almeno si è intervenuti, seppure con risultati (per ora) PATETICI?
Quand’è che il Tribunale Penale Internazionale condannerà Bashar al-Asad e i suoi complici, così come ha condannato in precedenza Muammar Gheddafi?
E a proposito di quest’ultimo, c’è qualcuno in grado di dare attuazione al mandato di arresto internazionale, oppure la Nato, improvvisamente, si è riempita di buffoni inconcludenti?
E’ mai possibile che, addirittura, possa capitare che un missile libico targato Gheddafi spedito a due passi da una fregata italiana, stia li a dimostrare l’immutata protervia del dittatore di Tripoli?
E che possa persino circolare la voce che il Premier Berlusconi teme rappresaglie terroristiche ai suoi personali danni, da parte del Rais libico?
Quando LA FACCIAMO FINITA CON GHEDDAFI E POI CON ASAD, cari amici (e fratelli, per quelli di noi di GOD) della Nato, dell’Europa e degli Usa?
Intanto, lodi al Regno Unito, unico stato ad aver parlato di intervento militare in favore degli insorti siriani.
Ma la Comunità Internazionale, per il momento, si vergogni per come sta gestendo le crisi libiche e siriane, per non parlare di quella finanziaria ed economica globale.
Se in Italia ci fossero dei politici di razza, da tempo avrebbero formalizzato con forza delle proposte lungimiranti ed energiche per la soluzione di queste impasses economiche, politiche e militari, almeno a livello di NATO ed Unione Europea.
Almeno avrebbero attirato l’attenzione pubblica internazionale sulle proprie proposte, benché sia chiaro che queste vicende necessitano di un consenso plurale di portata sovra-nazionale.
Ma l’Italia, almeno per ora, è governata da cialtroni, cui si oppongono dei velleitari, per usare un eufemismo.
Il VENTO di un Nuovo Risorgimento, presto o tardi - questo ve lo assicuriamo - si porterà via GLI UNI E GLI ALTRI.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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