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Elezioni comunali di Gioia Tauro e Coalizione Roosevelt: una occasione da non perdere per il rilancio del progressismo democratico in Italia, in Europa e nel Mondo

 

 

 

 

Ci riserviamo di fare dei mirati appelli, come Democrazia Radical Popolare, a tutte quelle cittadine e a quei cittadini di Gioia Tauro che, in buona fede, militando nel PD o in altri partiti di centrosinistra come dirigenti o semplici attivisti, ritengano (erroneamente) che votando il candidato sindaco Aldo Alessio sarà possibile realizzare sul territorio gioiese una governance autenticamente democratico-progressista.
Le cose non stanno cosi.
Aldo Alessio, ci confermano in tantissimi, è un’ottima persona, un galantuomo, un sindaco che in passato ha fatto del suo meglio per gestire le tante e gravi problematicità croniche della sua città.
Ma in questa fase storica il suo partito e il blocco sociale e politico regionale e nazionale che ne sostengono la candidatura non potranno essere in grado di rigenerare Gioia Tauro e men che mai il suo porto.
Aldo Alessio e i suoi danti causa lo sanno bene.
E noi vi spiegheremo a breve, con grande semplicità, le ragioni di questa impotenza strutturale (ancorché, si spera, contingente) del PD calabrese e italiano nell’affrontare una sfida cosi titanica come il rilancio sostanziale di Gioia Tauro, della Calabria, dell’intero sistema-paese Italia.
Intanto, a mo’ di introduzione, invitiamo all’analisi di quanto illustrato in

“Il Movimento Roosevelt diffida i media e i politicanti dal definire la Coalizione per Giuseppe Pedà Sindaco a Gioia Tauro di centrodestra. Pedà è il candidato democratico-progressista della Coalizione e del Movimento Roosevelt, qualcosa che va mille miglia al di là delle finte contrapposizioni e del reale consociativismo antidemocratico di sedicente sinistra e sedicente destra calabrese e italiota”, articolo pubblicato sul sito MR il 9 giugno 2015 (clicca per leggere),

“Coalizione Roosevelt per Gioia Tauro: l’importanza prototipica di un esperimento epocale di alchimia politica, economica, sociale e ideologica”, articolo pubblicato sul sito MR il 10 giugno 2015 (clicca per leggere)

Movimento Roosevelt ed Elezioni di Gioia Tauro: un laboratorio politico dalle implicazioni nazionali e internazionali (a cura di GOD) (clicca per leggere),

ed esortiamo tutti coloro che si ritengano, dall’interno del centrosinistra gioiese, autenticamente democratico-progressisti, a votare senza indugi per Giuseppe Pedà sindaco, domenica 14 giugno 2015.
Infatti, Giuseppe Pedà non è il candidato del centrodestra o di Forza Italia, bensì uno dei massimi e più talentuosi alfieri di quel metapartitico Movimento Roosevelt che si appresta a rivoluzionare in profondità la gestione della Polis calabrese, italiana, euro-atlantica e mondiale.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 6-10 giugno 2015 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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