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Due Asini, un Mezzo Marpione e uno Spregiudicato Manipolatore: Angelino Alfano e Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, Mario Monti

 

 

 

 

Brevemente, perché tanto dovremo tornare ancora sulla questione.
Il Primo Asino è Pierluigi Bersani.
Ci dispiace di aver pensato per un attimo che potesse costituire un compagno di strada per tutti coloro che in Italia e in Europa auspicano una rigenerazione della politica di centro-sinistra (vedi in proposito Democrazia Radical Popolare in Difesa (parziale) di Pierluigi Bersani. Ma Bersani faccia una svolta precisa in direzione del Socialismo Liberale e contro i Neoliberisti Reazionari di destra e di sinistra (PD incluso), scegliendo anche i candidati giusti per le primarie e le elezioni di oggi e di domani e sconfessando, anche a posteriori, il Fiscal Compact europeo e il Pareggio di Bilancio costituzionale italiano, destinati ad essere superati da nuove normative continentali per l'investimento, in un nuovo patto costitutivo federale).
Costui, dopo aver affermato nell’agosto 2011 che inserire il principio del Pareggio di Bilancio obbligatorio in Costituzione sarebbe equivalso ad un’opera di castrazione e inibizione di qualsivoglia politica economica, con inenarrabile faccia di bronzo ha impartito ai deputati e senatori PD l’ordine di scuderia di approvare questa misura suicida e criminale per le sorti del popolo italiano.
Sulla portata insieme stolta (per gli imbecilli in buona fede che l’hanno approvata) e masnadiera (per i farabutti in mala fede che hanno indotto ad approvarla) di questo provvedimento, ci eravamo già espressi in

Avviso di Democrazia Radical Popolare ai Parlamentari ancora liberi e non asserviti alla Tecnocrazia golpista: chi approva il Pareggio di Bilancio costituzionale è come se sottoscrivesse nuove leggi discriminatorie (non razziali, ma sociali e generazionali ). Per chi si macchierà di tale infamia, si prepara una inevitabile damnatio memoriae. (clicca sopra per leggere)

DRP: Domande del 10-11 marzo 2012 ai Parlamentari Felloni e Insipienti (specie a quelli sedicenti progressisti) che hanno approvato il Pareggio di Bilancio Costituzionale (clicca sopra per leggere)

e in altri articoli.

Tuttavia, al di là dei nostri pronunciamenti, giova meditare anche sui seguenti:

“Sfregiata la Costituzione. Il pareggio di bilancio è legge”, articolo del 17 aprile 2012 by Francesco Maria Toscano (clicca sopra per leggere)

“Fallimento di un’incapace oligarchia finanziaria”, articolo del 18 aprile 2012 by Orazio Licandro per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

“Approvato il vincolo di Bilancio, Vladimiro Giacchè: ‘Da oggi Keynes è fuorilegge. Impossibile investire”, articolo-intervista di Daniele Nalbone a Vladimiro Giacchè su Today.it, riprodotto per MICROMEGA (clicca sopra per leggere).

La notizia, deliberatamente ignorata dai talk-show italioti sempre più inutili, inessenziali e asserviti ad ordini di scuderia che vengono dall’alto o semplicemente instupiditi motu proprio dietro alle trote padane, ai barbari sognanti, alle briciole dei rimborsi elettorali dei partiti (circa 2 miliardi di euro in diversi anni, quando la speculazione sui buoni del tesoro dei singoli paesi europei- artificiosamente consentita attraverso la rinuncia ad un’euro come moneta sovrana e ad una unione finanziaria dei paesi del Vecchio Continente- in pochi mesi è costata alla collettività qualche centinaio di miliardi…), è quella nuda e cruda fornita in

“Il pareggio di bilancio entra in Costituzione. Non servirà il referendum confermativo”, articolo redazionale del 17 aprile 2012 per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere).

Dicevamo che Bersani è un Asino.
Sebbene, prima di essere un Asino, va considerato come un ipocrita e un bugiardo voltagabbana, visto ciò che affermava nell’agosto 2011.
Ma soprattutto è un Asino, dato che questo provvedimento, unitamente al Fiscal Compact europeo, è quanto di meno progressista si possa immaginare.
Si tratta di misure ferocemente neoliberiste, di una destrorsità talmente ottusa che anche un conservatore come David Cameron le ha rigettate e persino un liberal-liberista italiota doc come Nicola Porro ha dovuto ammettere che, in un momento come l’attuale, spingere per il Pareggio di Bilancio Costituzionale era quantomeno inopportuno.
Bersani è un Asino perché, in un momento di grave recessione già prossima alla depressione, approvare simili misure è da minchioni patentati.
Approvare simili misure equivale ad aggravare il suicidio politico-economico dell’Europa e dell’Italia, lucidamente denunciato e descritto in

“Il suicidio dell’Europa”, articolo del 15 aprile 2012 by Paul Krugman sul New York Times, riprodotto il 17 aprile 2012 su COMEDONCHISCIOTTE (clicca sopra per leggere)

“Come reagiamo al suicidio dell’Europa?”, articolo del 17 aprile 2012 by Fabrizio Tonello per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

“A broader rethink”, articolo del 17 aprile 2012 by Mattia Granata per www.mattiagranata.it (clicca sopra per leggere).

Dunque, Bersani, e con lui tutti i membri dell’attuale segreteria PD (compreso Fassina, di cui non si è sentita nessuna vibrante opposizione sull’indirizzo di voto dei gruppi parlamentari) sono triplicemente asini.
Asini, in quanto hanno approvato una legge tradizionalmente reazionaria e contraria a qualsivoglia possibilità di equità sociale e redistribuzione economica (e Bersani, ad agosto 2011, mostrava di esserne consapevole).
Asini, perché tutto ciò non sarà dimenticato dalla cittadinanza italiana, la quale, più passerà il tempo e più la recessione sprofonderà in depressione, più si renderà conto che di ciò sono pienamente corresponsabili, insieme all’ineffabile Governo Monti, anche tutti quei parlamentari (piddini in testa) che hanno approvato una simile legge-boomerang.
Asino Bersani e con lui Asini tutti quegli esponenti del PD, i quali, dopo aver approvato una simile misura (ed essersi pertanto tagliati le p… da soli), contemporaneamente ragliano, invocando dal Governo “misure per la crescita e gli investimenti” (con quali soldi?) e l’alleggerimento di quei vincoli della legge di stabilità che grava sui Comuni.
Ma, razza di Asini al quadrato, non capite che la legge di stabilità che impedisce ai Comuni italiani di spendere soldi che avrebbero già a disposizione è figlia della stessa becera ideologia (e strategia) che guida l’esecutivo Monti e le oligarchie sovranazionali di cui costui, Mario Draghi, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Wolfgang Schäuble. Lucas Papademos, Herman Van Rompuy, Mariano Rajoy, etc. sono o diretta espressione e/o cortigiano seguito?
Un vero Asino Pierluigi Bersani, che presto o tardi dovrà rispondere al suo elettorato e ai cittadini italiani della scelta scellerata di aver appoggiato un simile andazzo suicida per l’economia nostrana.

Poi c’è l’Asino Angelino Alfano.
Costui è talmente inconsistente dal punto di vista politico, umano e intellettuale (un mero maggiordomo di Silvio Berlusconi, un lobbista di Mediaset, un pappagallo servile che ripete noiosamente vacui luoghi comuni di stampo clerical-conservatore) che non merita gli si dedichi nemmeno troppo spazio.
Però è anche lui un Asino molesto e irritante, il quale, dopo che il suo partito (PDL= Partito Della Livrea…da maggiordomo o cameriere…) ha anch’esso gioiosamente approvato il Pareggio di Bilancio Costituzionale, come se niente fosse si arrischia a chiedere “meno tasse e più crescita e investimenti”.
O Angelino, ma se i soldi per la crescita non ce li mettono i privati (che stanno fallendo in larga misura, che non hanno credito dalle banche, che non vengono pagati dai creditori, specie quelli appartenenti alla pubblica amministrazione) e in virtù del Pareggio di Bilancio Costituzionale non ce li metterà lo Stato (a nessun livello, né centrale, né regionale, né comunale), chi li potrà mettere mai?
E se l’Italia per legge costituzionale deve avere il Pareggio di Bilancio, mentre il PIL è in caduta libera, in quale altro modo se non con ulteriori tassazioni feroci e tagli alla spesa pubblica (a parte la svendita di beni statali ai soliti squali amici del Premier Monti), potrà essere conseguito tale obiettivo?
Lo vedi che sei un Asino?

Pierferdinando Casini invece si crede un Marpione.
Perché pensa di poter cavalcare ad aeternum questo blocco politico immondo, consociativo e asinino costituito da PDL, PD e Terzo Polo.
Anzi, pensa di poter lucrare personalmente da tutta questa situazione, costituendo un Partito della Nazione che dreni notabili e voti in libera uscita da destra a sinistra (sinistra per modo di dire: stiamo parlando di “vecchi” arnesi come Fioroni, Gentiloni, Veltroni, Letta Enrico, etc.).
In realtà è solo un Mezzo Marpione.
Infatti, non ha capito che a lui spetterà soltanto un ruolo da comprimario: le oligarchie di cui Monti è Proconsole si fidano soltanto di “Commissari” iniziati direttamente da Loro per occupare le più alte poltrone.
A Casini, al massimo, sarà riservato qualche comodo strapuntino.
Non sarà un Asino, come gli altri due Compari della Trimurti (Bersani e Alfano), e avrà qualche forma di guiderdone per i suoi servigi, ma non è nemmeno un’Aquila Reale.

Infine c’è quello Spregiudicato Manipolatore di Mario Monti, che nella conferenza stampa del 18 aprile 2012 ha avuto l’impudenza di rammentare con voce semi-commossa le vittime di questa orrenda crisi economica.
Come se la cosa fosse responsabilità degli Alieni.
Crisi economica che è venuta dal Cielo, n’est-ce pas?
Che è magari frutto della Divina Ananke?
O della sorda e cieca Eimarmene?
Del Destino cinico e baro?
No, la crisi, secondo questo impresentabile individuo, compagno di merende di Angela Merkel & Fratres, è colpa del debito pubblico…del welfare keynesiano…dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori…della pretesa dei cittadini europei di non essere ridotti a lavorare nelle stesse condizioni dei cinesi e degli africani, asserviti e sfruttati con ferocia da quei masnadieri con cui Monti ha ottima frequentazione da decenni.
E come mai Giappone e USA che hanno enormi debiti pubblici non hanno subito nessuna speculazione simile a quella perpetrata ai danni di alcuni singoli paesi europei?
Come mai le loro economie hanno ben altro andamento, pur risentendo come tutto il pianeta del pasticciaccio criminale (e volontario, progettato in ogni dettaglio) che si sta compiendo in Europa?
Non sarà perché costoro sono dotati di una valuta sovrana e di una normale Banca Centrale, tutte cose di cui i Paesi europei sono stati privati ad arte?
Ma Monti non risponde, anche perché i giornalisti italiani non gli fanno simili domande.
I giornalisti italiani e i conduttori di talk-show ci fanno conoscere le presunte magie nere della moglie di Bossi, le puttanate sui rimborsi elettorali, le scoregge di Maroni, i Bunga Bunga di Berlusconi e lo psico-dramma di Valter Lavitola, i sondaggi demenziali su qualunque idiozia e amenità simili.
I Media italiani non informano sulle alternative concrete –accademicamente fondate – alla teologia neoliberista che sta mandando le persone al suicidio, le imprese al fallimento, le famiglie alla disperazione, i consumi al tappeto.
I Media italiani (salvo rarissime eccezioni) non informano sulla Modern Money Theory (MMT), sulle teorie di James Kenneth Galbraith e nemmeno sulle prese di posizione nette e autorevoli del premio Nobel per l’economia Paul Krugman (vedi l’ultima: “Il suicidio dell’Europa”, articolo del 15 aprile 2012 by Paul Krugman sul New York Times, riprodotto il 17 aprile 2012 su COMEDONCHISCIOTTE (clicca sopra per leggere) )

Ci parlano della politichetta, del finanziamento pubblico ai partiti si o no, di De Gregorio e Lavitola, di Rosy Mauro e Monica Rizzi, della barba di Noè.
Complimenti a Mario Monti e ai suoi abili collaboratori e cortigiani.
In confronto, la Manipolazione complessiva e l’uso dei Media coma Arma di Distrazione di Massa da parte di Silvio Berlusconi era una messinscena dilettantesca.
Complimenti…finché dura.
Perché poi certi equilibri si rompono (anzi, sulla scena internazionale si sono già rotti, e di questo i Massoni contro-iniziati e reazionari Monti e Draghi – come direbbero i Fratelli di Grande Oriente Democratico – si sono già accorti…e infatti non dormono sonni tranquilli…) e nella tradizione italiana esiste anche Piazzale Loreto.
Dopo l’acclamazione, i pomodori e le pernacchie, poi gli sputi, e infine la rabbia popolare incontrollabile.
Del resto, omnis faber fortunae suae.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

P.S. Semmai, lo pseudo-europeista Mario Monti, indegno membro del Gruppo Spinelli, si vergogni del modo in cui parla della Grecia, culla della civiltà europea, insistendo in ogni occasione sul fatto che abbiamo evitato di fare la fine degli ellenici, invece di gridare a gran voce che la popolazione greca andava aiutata in ben altro modo.
Con pochi soldi, lo sa bene Monti e lo sanno bene anche gli altri Avvoltoi della Tecnocrazia europea, si sarebbe stroncata sul nascere qualsiasi crisi ellenica.
Il problema è che quella crisi la si è coltivata, perseguita e ampliata, perché essa era funzionale ad un più complessivo progetto di cinesizzazione e proletarizzazione dell’Europa, specie delle sue aree “meridionali”.
Ma su questo i media italioti (salvo rarissime e frammentarie eccezioni) tacciono, consapevoli del proprio ruolo di pennivendoli e camerieri di regime, sempre subalterni al potere dell’ultimo arrivato, sempre con la schiena curva di chi è incline al servilismo, al conformismo e all’ubbidienza bovina e asinina.

[ Articolo del 18-19 aprile 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it