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Democrazia Radical Popolare “vince” le elezioni…e rinnova l’esortazione pre-elettorale ad un’intesa progressista e riformista tra PD, SEL, RIVOLUZIONE CIVILE e MOVIMENTO 5 STELLE. Si guardi al “MODELLO SICILIA”

 

 

 

 

Quello che avevamo auspicato con tonalità quasi profetiche in

Democrazia Radical Popolare, turandosi il naso, voterà e farà votare sia PD PSI SEL - Patto dei (sedicenti) Democratici e Progressisti- che RIVOLUZIONE CIVILE E MOVIMENTO 5 STELLE. L'importante è che ci sia una solida maggioranza di deputati e senatori progressisti e riformatori in Parlamento, alla faccia di Mario Monti, Mario Draghi, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Oli Rehn, Wolfgang Schaeuble e Compari (clicca per leggere),

si è puntualmente verificato.
La coalizione PD-SEL-PSI (circa il 30%) + RIVOLUZIONE CIVILE (circa 2 %, anche se fuori dal Parlamento con l’attuale legge elettorale e l’attuale sistema di coalizioni) + MOVIMENTO 5 STELLE (circa 25%), ha complessivamente una larga maggioranza assoluta (quasi il 60%) nel Paese.
Inoltre, avrebbe una maggioranza sia alla Camera dei Deputati (i 340 seggi, cioè il 55% assegnato come premio di coalizione maggioritaria a PD+PSI+SEL), sia al Senato (120 seggi i Democratici e Progressisti + 54 seggi Movimento 5 Stelle + eventuali altri seggi esteri ancora da assegnare).
Naturalmente, c’è il problema non da poco che i mediocri e insipienti dirigenti del PD si erano attrezzati psicologicamente per fare un’alleanza insana e suicida con SCELTA CINICA per MONTI e adesso si trovano costretti a constatare che - come più volte li avevamo avvisati – il 90% degli italiani aborre le prospettive politico-economiche propugnate dal Becchino della Bocconi.
Poco male: ci si svegli presto dal sonno della ragione e si torni alla realtà.
Sull’altro versante, c’è il problema che il Movimento 5 Stelle non vuole fare alleanze organiche con nessuno.
Bene.
Ma il “MODELLO SICILIA” (maggioranza relativa e non assoluta di PD e alleati che sostengono il Presidente della Regione Rosario Crocetta, supportato sui migliori provvedimenti di governo proprio dal Movimento 5 Stelle) sta li a dimostrare che, anche senza fare accordi a prescindere e al buio, se c’è buona fede e limpidità politica da parte di tutti e di ciascuno, si possono fare ottime cose nell’interesse della collettività.
Si legga, in proposito:

“Crocetta: ‘Con Grillo si può governare’”, articolo del 26 febbraio 2013 by Sergio Rizza per METRONEWS (clicca per leggere).

Insomma, si tratta di investire politicamente - da parte dei “Democratici e Progressisti” finora mal guidati da Pierluigi Bersani e cattivi consigliori - con lungimiranza, su una prospettiva politica presente e futura che includa (invece di escluderle, solo perché contingentemente non sono entrate in Parlamento) anche le forze migliori di RIVOLUZIONE CIVILE (senza però che si cianci più di comunismo e post-comunismo) e guardi con attenzione critica e apertura di credito al MOVIMENTO 5 STELLE, senza fare sconto alcuno in termini di suggestioni qualunquistiche e demagogiche, ma semmai valorizzando le diverse buone istanze che da quella galassia politica possono pervenire.
Inoltre, nella contingente situazione disastrata dell’Europa e dell’eurozona, ribadiamo ancora quello che suggerivamo proprio alla fine di

Democrazia Radical Popolare, turandosi il naso, voterà e farà votare sia PD PSI SEL - Patto dei (sedicenti) Democratici e Progressisti- che RIVOLUZIONE CIVILE E MOVIMENTO 5 STELLE. L'importante è che ci sia una solida maggioranza di deputati e senatori progressisti e riformatori in Parlamento, alla faccia di Mario Monti, Mario Draghi, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Oli Rehn, Wolfgang Schaeuble e Compari (clicca per leggere),

e cioè:

“Infatti, votiamo e facciamo votare PD (+ PSI) e SEL, RIVOLUZIONE CIVILE e MOVIMENTO 5 STELLE turandoci il naso e alzando alquanto il sopracciglio, per il fatto che nessuna di queste formazioni presa singolarmente – e nemmeno tutte prese insieme – sono ancora all’altezza di quelle
10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi. Da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca per leggere),
che, sole, potranno favorire l’alba di un Nuovo Fronte Progressista per l’Italia e per l’Europa.
D’altra parte, Democrazia Radical Popolare, operando come ha dichiarato di fare (mobilitando voti per queste differenti “coalizioni” e movimenti), intende contribuire a perseguire e a conseguire il fine di formare un Nuovo Parlamento italiano in cui vi sia una solida maggioranza trans-partitica di progressisti e riformatori […]
Una maggioranza trans-partitica dal PD al Movimento 5 Stelle che, se gli intenti di Silvio Berlusconi su una nuova politica europea sono seri e affidabili, potrà concordare con il principale leader dell’opposizione una comune strategia parlamentare di riforma sostanziale dei trattati europei, per il bene del popolo italiano e di tutte le altre genti del Vecchio Continente, a partire dai poveri greci, abbandonati vilmente e vergognosamente ad un destino infame.
Ma, GUAI al PD e a PIERLUIGI BERSANI se oserà anche solo lontanamente accennare, a elezioni avvenute, a qualche forma di collaborazione con il Becchino dell’Italia e dell’Europa, quel Mario Monti circondato non per caso dall’apprezzamento di altri MASNADIERI E AVVOLTOI SUOI PARI come Mario Draghi, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Oli Rehn, Wolfgang Schaueble, etc., ma schifato dalla stragrande maggioranza degli elettori italiani.”

Si tratta, del resto, delle stesse conclusioni cui stanno giungendo i più accorti tra gli osservatori politici ed economici italiani, come anche evidenziato in

GOD presenta: “Elezioni 2013, il dovere di governare”, articolo by Piergiorgio Gawronski per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

E se il Partito Democratico e gli altri contraenti della (sedicente) coalizione dei “Democratici e Progressisti” avessero dato retta a quanto osservato in generale da Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it) negli ultimi mesi e alle limpide, lungimiranti e precise valutazioni e previsioni di Gioele Magaldi, espresse in

Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca per leggere)

Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi (clicca per leggere)

Editoriale del 7-9 maggio 2012: "I veri anti-europeisti Merkel, Sarkozy, Draghi, Van Rompuy, Monti, Papademos, Rajoy, etc., agenti e/o ascari della Tecnocrazia, e il Socialismo Liberale per un'Europa unita a sovranità popolare", di Gioele Magaldi (clicca per leggere),

a quest’ora lo scenario italiano sarebbe governabilissimo da una maggioranza coesa di VERI riformatori popolari e democratici, con un Partito Democratico che invece di presentarsi (con risultati suicidi) come un’accozzaglia di minchioni mediocri, afasici e cerchiobottisti, per di più subalterni programmaticamente a quel masnadiero di Mario Monti, avrebbero potuto rivendicare di aver posto il primo mattone per una riscossa progressista dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente.

Chi deve e può, mediti.
E la prossima volta, per la composizione delle liste dei candidati e la formulazione del programma elettorale, ci si venga a consultare con umiltà con DRP, la quale sarà lieta di aiutare e ben indirizzare chi si presenti con la chiara consapevolezza dei propri limiti culturali, politologici e ideologici.
Soprattutto, DRP sarà in grado di fornire i giusti collegamenti e sostegni sovra-nazionali (di matrice autenticamente liberal & democrat) affinché non ci si senta costretti a scodinzolare con poca dignità (vedi le immonde interviste di Fassina al FINANCIAL TIMES e di Bersani al WALL STREET JOURNAL, poche settimane prima del voto) rispetto agli amici e agli amici degli amici di personaggi funesti come Mario Monti e Mario Draghi.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 26-27 febbraio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it