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Democrazia Radical Popolare presenta e chiosa “Stampare denaro per uscire subito dalla crisi”, articolo by PierGiorgio Gawronski

 

 

 

 

Presentiamo e condividiamo senz’altro i contenuti di

“Stampare denaro per uscire subito dalla crisi”, articolo del 25 maggio 2013 by PierGiorgio Gawronski per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Non senza la seguente chiosa.
Consigliamo all’ottimo Gawronski di non usare con troppa disinvoltura la locuzione “stampare denaro”, specie nei titoli (a meno che la cosa non sia fatta per colpire provocatoriamente l’attenzione, nel qual caso condividiamo la sua scelta) perché essa, isolata dal contesto esplicativo limpido ed esauriente utilizzato nei suoi sempre godibilissimi pezzi, può adattarsi tanto a politiche effettivamente keynesiane di investimento lungimirante in produzione di beni e servizi dell’economia reale, quanto a politiche friedmaniane di orizzonte soltanto “monetaristico” (con utilizzo prevalente della moneta stampata in ambito finanziario).

Invitiamo cioè Gawronski a tener presenti le considerazioni offerte in

DRP: mille volte meglio l'Abenomics giapponese dell'austerità europea, ma le politiche keynesiane e rooseveltiane sono un'altra cosa (clicca per leggere)

e in

Democrazia Radical Popolare sottoscrive e rilancia i contenuti di "Keynes e la macchina stampa soldi", articolo per KEYNES BLOG (clicca per leggere),

distinguendo sempre in modo più che mai esplicito che una cosa è stampare moneta per investimenti statuali in infrastrutture e grandi, medie e piccole opere in grado di rilanciare sia l’occupazione pubblica che quella privata- attraverso un circolo virtuoso che dia lavoro ad imprese, lavoratori e professionisti, così da aumentare anche la domanda aggregata e di conseguenza la collocazione effettiva di beni e servizi, e dunque i profitti, che a loro volta generano investimenti privati e nuova occupazione, e così via- altra ancora, invece, la stampa di moneta di cui possano approfittare soprattutto conglomerati finanziari e bancari per nuove, potenziali bolle speculative, lontane dall’economia reale.

D’altronde, a onor del vero, nel caso dell’articolo di Gawronski citato l’ambiguità interpretativa sussiste solo nel titolo, perché leggendo i ragionamenti di questo sapiente economista/politico/intellettuale non si hanno dubbi su come la pensi.
E la pensa bene.
Auspichiamo che sempre più cittadini/elettori giungano a pensarla così, in modo tale da costringere la classe politica italiana sedicente progressista e democratica (di tutti gli schieramenti attuali, dove le categorie di “destra” e “sinistra” sono saltate, visto che nel PD prevalgono de facto personaggi di “ultra-destra” economica come Giampaolo Galli, Carlo Dell’Aringa, Francesco Boccia, Enrico Letta e numerosi altri…) a tenerne conto.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 27 maggio-7 giugno 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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