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Democrazia Radical Popolare in bilico tra Bersani e Vendola per le Primarie del Centro-Sinistra

 

 

 

 

Nel recente passato, abbiamo parlato delle Primarie del Centro-Sinistra soprattutto nei seguenti contributi:

Democrazia Radical Popolare, per le primarie del Centro-Sinistra sceglie senz’altro di votare Pierluigi Bersani (pur con tutti i limiti e gli errori fatti nell’appoggiare il Governo Monti e nel far approvare fiscal compact, pareggio di bilancio costituzionale, etc.), ritenendo sinora inadeguate le candidature di Renzi, Vendola ed altri. E si complimenta per l’esordio di PUBBLICO, giornale diretto da Luca Telese (15-20 settembre 2012, clicca per leggere)

Gioele Magaldi appoggia Pierluigi Bersani? (10-14 ottobre 2012, clicca per leggere)

DRP: “Guai a Bersani se ripete ancora che Monti potrà essere utile al Paese” (26-28 ottobre 2012, clicca per leggere).

In effetti, fino a pochissimi giorni fa, DRP era convinta di votare e far votare in modo massiccio e unanime Pierluigi Bersani, in occasione dell’importante consultazione popolare centro-sinistrorsa del 25 novembre.
Poi sono giunte alcune parole dello stesso Bersani, che alcuni di Noi hanno considerato sconsiderate, stolte e autolesioniste.
Le hanno riportate molti Media, e possiamo citarle da uno qualunque degli organi di stampa italiani:

“Bersani: "Monti al Quirinale? Un centesimo lo punto". "Il centesimo che ho risparmiato non puntando sul Monti bis lo punto invece sull'ipotesi che Mario Monti vada al Quirinale". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato da Radio Montecarlo "Toccasse a me - ha aggiunto Bersani -, il giorno dopo le elezioni, vorrei parlare con Monti per capire dal suo punto di vista quale possa essere il contributo più utile per parlare al Paese. Ma se dalle elezioni dovesse uscire un Parlamento a camere "frammentate", senza una maggioranza solida, ha ammonito il segretario del Pd, comunque "non ci sarà nessun governo Monti". (la REPUBBLICA del 22 novembre 2012)

Orbene, alcuni di Noi hanno interpretato queste parole come un modo abile e machiavellico non già per mandare Monti al Quirinale, ma anzitutto per eliminare dalle prospettive future qualsiasi ipotesi di un governo Monti-bis, inserendo l’ipotesi quirinalizia soltanto come uno stratagemma tattico e uno specchietto per le allodole, visto che raramente i candidati che partono in pole position per il colle più alto della Repubblica giungono felicemente a destinazione attraverso le mille insidie parlamentari che preludono all’elezione presidenziale.
Costoro, quindi, per le Primarie del Centro-Sinistra confermano il voto per l’attuale Segretario PD, con le stesse motivazioni già espresse nei contributi citati sopra.
Altri di Noi, invece, non vogliono interpretare alcunché e si limitano a guardare con sdegno e raccapriccio il perdurante cerchiobottismo di Bersani, nonostante fosse stato ripetutamente avvisato di smetterla con le blandizie a Mario Monti.
Infatti, per queste cittadine e cittadini dell’area DRP, vale il principio che o si è intenzionati a mettere in opera un programma politico-economico radicalmente alternativo a quello del tecnocrate bocconiano, oppure il rischio è di ritrovarsi un effetto-Hollande anche in Italia: cioè un candidato premier sedicente progressista che alla prova dei fatti si mostra ancora e sempre subalterno ai paradigmi di austerità e rigore partoriti dal peggior conservatorismo europeo.
Costoro, dunque, alle Primarie del Centro-Sinistra voteranno Nichi Vendola, il quale, pur tra mille limiti di varia natura, si mostra più perentoriamente antagonista della famigerata “Agenda Monti” e del Neoliberismo dogmatico (e peggiorato dall’elevata tassazione, contraddittoria con i suoi presupposti teorici ma non con le sue realizzazioni storiche: anche dopo la crisi finanziaria del ’29 la gran parte dei governi dei paesi industrializzati in un primo momento mise in opera il combinato disposto funesto della ricerca del pareggio di bilancio, dei tagli alla spesa pubblica e dell’aumento delle tasse, trasformando la recessione in gravissima depressione) che ne costituisce la Weltanschauung di riferimento.
Ecco perché possiamo concludere che “Democrazia Radical Popolare è in bilico tra Bersani e Vendola per le Primarie del Centro-Sinistra”.
E il nostro leader Gioele Magaldi?
Pare che sia molto perplesso e pensieroso.
E che sceglierà solo all’ultimo momento se confermare la sua intenzione di puntare sul “cavallo” Bersani (come dichiarato in David Gramiccioli presenta: La Massoneria a Roma, video YOUTUBE del 31 ottobre 2012 by Radio Roma Capitale, a cura di GOD, clicca per ascoltare), optando per una interpretazione benevola e raffinata delle ultime dichiarazioni del Segretario PD, oppure se preferirà unirsi a quelle cittadine e a quei cittadini di DRP che intendono mandare un segnale perentorio a tutto il Partito Democratico: basta fraseggi, blandizie e ammiccamenti a Monti & Soci, anche se fossero strumentali e astutamente machiavellici; è tempo di voltare pagina sia sulla diagnosi della crisi in corso (aggravata e potenziata all’ennesima potenza dalle ricette montiane), sia sulla prognosi e sulle cure necessarie a guarire la grave malattia socio-economica e politica da cui sono afflitti i Paesi dell’Eurozona, Italia in primis.
Staremo a vedere.
Buon voto a tutti, comunque.
E auspicando che vinca Bersani o Vendola, ma non Renzi, sostenitore di una terza via giddensian-blairiana che è uno degli abbagli della sinistra occidentale più degni di essere rottamati.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 22-25 novembre 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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