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Democrazia Radical Popolare fra il mancato arresto di Nicola Cosentino, l’inammissibilità dei Referendum sancita dalla Corte Costituzionale e i “Grandi Successi” del Governo Monti: come il declassamento dell’Italia da parte di Standard & Poor’s

 

 

 

 

Fra il 12 gennaio sera e ieri, 13 gennaio 2012, si è fatto un gran parlare di questi due “eventi” dell’agendina (ina, ina) politica italiota: il mancato arresto di Nicola Cosentino e l’inammissibilità dei Referendum per abolire totalmente o parzialmente il cosiddetto “Porcellum”, sancita come tale dalla Corte Costituzionale.
Non è che a Noi di DRP le due cose abbiano recato particolari moti di passione e interesse.

Su Cosentino, politicamente, possiamo dire che è agli antipodi del nostro modo di sentire: lo giudichiamo uno dei tanti politicanti inetti e “corrotti” sul piano delle virtù necessarie ad un rappresentante del popolo, prima ancora che dal punto di vista della giustizia civile o penale (su cui ancora non ci sono sentenze di condanna).
Dal punto di vista giudiziario, è ovvio, d’altronde, che sarà la Magistratura giudicante a valutare in modo opportuno il lavoro svolto da quella inquirente.
Ma, francamente, non ci saremmo sentiti particolarmente esaltati se il Parlamento avesse deciso di consentire di sbattere in galera l’ennesimo cittadino in attesa di giudizio.
In galera bisogna mandarci (e tenerceli senza sconti di pena, privandoli della libertà, ma con serie finalità redentive e in condizioni rispettose della dignità umana) coloro che una sentenza definitiva abbia riconosciuto colpevoli di determinati reati.
Certo, si potrà dire che i comuni cittadini, in condizioni simili a quelle di Cosentino, sarebbero stati sbattuti in carcere senza problemi. Ma questo non ci sembra un corretto modo di ragionare. Che si vuole significare: mal comune, mezzo gaudio?
Piuttosto, si eviti un uso disinvolto di manette e carcerazioni preventive, ma si intensifichi il lavoro sul campo contro la criminalità organizzata e si garantisca la certezza della pena per i delinquenti condannati come tali.
O forse si pensa che mandando in gattabuia questo o quel parlamentare una tantum, si provvede con ciò a moralizzare la vita politica e a debellare le organizzazioni criminali come mafia, camorra e ndrangheta?
E magari, mettendo in cella Cosentino, qualcuno pensava anche di poter sconfiggere la crisi economica e la recessione…?
Ci vuole ben altro.
Ci vuole uno Stato presente, forte, onesto, limpido, ben rappresentato, attivo nel creare le condizioni per il benessere sociale dei territori, ricettivo rispetto alle esigenze dei suoi cittadini.
Invece, a quanto pare, in Italia lo Stato è ridotto (dai suoi infedeli rappresentanti politici e alti burocrati) sempre più al ruolo di debitore insolvente, dispensatore sciatto e lavativo di servizi, focolaio di corruzioni e favoritismi. In questo modo, diventa poi facile, agli AVVOLTOI della PRIVATIZZAZIONE a gogò, intervenire a papparsi beni e servizi pubblici, ottenendo lauti profitti privati in danno della collettività.
Uno Stato rispettabile, forte, efficiente, benemerito e generoso nel prodigare servizi, imparziale nell’erogare attività di supporto pubblico o nel conferire agevolazioni di vario tipo a chi davvero ne abbia bisogno, diventa uno spauracchio tremendo per le mafie e per i politicanti alla Cosentino.
Al contrario, lo “Stato minimo” dell’impostazione neoliberista (in auge in tutta Europa, grazie ai Mandanti della Merkel, di Mario Draghi, etc.), non può che arretrare e cedere il campo dinanzi alle prepotenze di poteri privati (mafiosi o meno) che, per definizione, perseguono interessi altrettanto privati, nell’assoluta indifferenza del bene pubblico.

Quanto ai Referendum sulla legge elettorale, aspetteremo di leggere le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale.
Avrà anche ragione Antonio Di Pietro sul fatto che si respira uno strano clima oligarchico e che tutto sembra cospirare per agevolare la tenuta del Governo Monti… ma, anche se la Consulta avesse dato l’ok ai quesiti referendari (Noi di DRP lo avremmo senz’altro preferito), non per questo l’Italia si sarebbe trasformata d’incanto in una democrazia compiuta ed esemplare.
Anche in questo caso, ci vuole ben altro.
Se il rinnovamento non comincia dai partiti dell’arco costituzionale (incalzati dai propri sostenitori con forconi e pomodori…), non c’è Referendum che tenga.
Perciò, come ricordava ieri un brillante giornalista in “Opportuni approfondimenti”, articolo del 13 gennaio by Francesco Maria Toscano (clicca sopra per leggere), è urgente che DRP metta nero su bianco le “10 serie di proposte per il governo dell’Italia dal 2013 in poi”, annunciate in

DRP: imminente la presentazione delle "10 Serie di Proposte per il Governo dell'Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) " in sostituzione delle precedenti Proposte per il Governo dell'Italia dal 2011 in poi (clicca sopra per leggere).

Ci si consenta, in chiusura del presente intervento, di congratularci per i “Grandi Successi” del Governo Monti.
Evidentemente ci sbagliavamo quando scrivevamo

DRP segnala l'inconsistenza degli attuali pellegrinaggi europei di Mario Monti (clicca sopra per leggere).

Infatti, è proprio di ieri la fantastica notizia che, grazie alla ritrovata credibilità del Governo italiano e alle pacche sulle spalle di Angela Markel a Mario Monti (sotto le note solenni dell’Inno di Mameli e in presenza di sontuosi onori militari), l’Agenzia di Rating “Standard & Poor’s” ha deciso di declassare diverse nazioni europee, tra cui l’Italia.
Si legga in proposito il report che ne viene fatto, fra i tanti altri, in

“MATTATOIO STANDARD&POOR’S: L’ITALIA SARÀ DECLASSATA DI DUE GRADINI A BBB+ (SUL CIGLIO DELLA ‘SPAZZATURA’) - DOPPIO TAGLIO ANCHE PER PORTOGALLO E SPAGNA - ANCORA NON È UFFICIALE: PER EVITARE ILLECITI, L’AGENZIA ASPETTA LA CHIUSURA DI WALL ST. MA BASTANO LE INDISCREZIONI, E IL DANNO È FATTO - CICCHITTO & BERSANI, UNITI CONTRO S&P - NON TOCCATI GERMANIA E PAESI BASSI, MA È A RISCHIO PURE IL FONDO SALVA-STATI - SARKÒ IN TILT: PERDERE LA TRIPLA “A” È UN DURO COLPO A 3 MESI DALLE ELEZIONI…”, pezzo del 13 gennaio 2012 per DAGOSPIA

Caro Mario Monti (Fratello, per chi ti è Fratello, ma non tutti siamo massoni, in DRP, anzi, in molti non lo siamo), grazie!!!
Si vede proprio con soddisfazione che, di concerto con Angela Merkel, Mario Draghi, Nicolas Sarkozy, Herman Van Rompuy, etc., stai proprio facendo un buon lavoro!!!

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

[ Articolo del 14 gennaio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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