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Democrazia Radical Popolare esprime alcune riserve e dubbi sulla fiducia parlamentare da dare a Mario Monti e sull’intervento di Grande Oriente Democratico dell’11-12 novembre 2011: “Grande Oriente Democratico avvisa cordialmente Giorgio Napolitano e Mario Monti che, in merito al felice o infelice esito di un Esecutivo Monti benedetto dal Quirinale, tutto dipende dagli obiettivi reali che vengano posti e dalla buona fede con cui si intenda perseguirli

 

 

 

 

Intendiamoci: nutriamo la massima fiducia e stima nei confronti dei Massoni di Grande Oriente Democratico e, non soltanto condividiamo un leader e portavoce comune, Gioele Magaldi, ma alcuni di Noi di Democrazia Radical Popolare sono anche Liberi Muratori e Libere Muratrici aderenti/simpatizzanti di GOD e delle sue battaglie (dentro e fuori dal GOI di Palazzo Giustiniani e dentro e fuori da altre Comunioni massoniche) per rigenerare tanto la massoneria che la società italiana in genere, al lume di un’impronta etico-filosofica congruente con la più alta e nobile Weltanschauung latomistica.
Tuttavia, DRP non è GOD.
E il punto di vista di DRP è necessariamente focalizzato sulla costruzione di un Nuovo Centro-Sinistra italiano (ed europeo e occidentale) mentre, per definizione, la prospettiva massonica è super-partes, meta-politica e meta-religiosa, caratterizzata per una preoccupazione civile ecumenica, aliena dalla pur legittima contrapposizione politico-partitica.
E quando GOD interviene a stigmatizzare la posizione o i comportamenti di questo o quel partito o personaggio politico (oppure per lodare e difendere questa o quella iniziativa specificamente politica) lo fa non per indicare un’alternativa di parte, ma per richiamare tutti gli attori della POLIS (dal centro-destra al centro-sinistra) al comune rispetto di un perimetro liberal-democratico tipico degli stati di diritto. Lo fa per richiamare tutti e ciascuno a precisi lamdmarks civili e ideali. Landmarks guadagnati per l’era moderna e contemporanea proprio dalla Libera Muratoria, che li ha conquistati battendosi con la penna e l’inchiostro, la spada e le armi da fuoco, non senza un altissimo tributo di sangue e sacrifici.
Ogni volta che pensiamo alla Massoneria liberale, democratica e libertaria ed anche solo ad una piccola parte dei suoi più illustri rappresentanti, da Toland a Locke, da Montesquieu a Voltaire, a Lessing, a Condorcet, a Lafayette, a Brissot, a Olympe de Gouges, a Washington, Franklin, Paine, Jefferson, Bolivar, Garibaldi, Nathan, Zanardelli, Kemal Ataturk, Wilson, Bissolati, J.M. Keynes, F.D. Roosevelt e tantissimi altri noti e meno noti che hanno distrutto l’Ancien Régime, creato le costituzioni liberali e laiche, allargato la sovranità a tutto il popolo, favorito il socialismo democratico e la giustizia sociale, difeso la libertà e la democrazia dell’Occidente e del mondo intero dalla barbarie nazi-fascista e comunista, non possiamo che essere riconoscenti.
Tanto più siamo riconoscenti a quel network di Massoni del XXI°secolo che, dopo decenni  di prevalenza internazionale delle tendenze più conservatrici, reazionarie ed elitarie in seno alla Libera Muratoria (ci è stato spiegato che, esattamente con la morte di Franklin Delano Roosevelt nel 1945, dopo il grande sforzo della “Sorella” Eleanor Roosevelt ed altri Fratelli del defunto marito di consacrare e celebrare gli ideali massonico-rooseveltiani più puri nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata all’ONU il 10 dicembre 1948 e anche in seguito all’eclissi delle idee del Fratello John Maynard Keynes, peraltro morto nel 1946, ma il cui lascito ideologico-dottrinario era sopravvissuto parzialmente in Occidente fino alla fine degli anni ’60, inizi ’70, tale prevalenza si è imposta in modo massiccio e pervasivo), stanno approntando una riscossa degli ideali democratici e libertari che proprio la Massoneria sette, otto e noventesca aveva consegnato alla società politica profana.
Di tale network massonico contemporaneo illuminato, neo-illuminista e progressista, è naturalmente componente costitutiva Grande Oriente Democratico, la cui azione è già parte della Storia con la “S” maiuscola, oltre che della cronaca culturale e civile italiana, europea, occidentale e planetaria, essendo GOD (come epifenomeno italiano di una avanguardia massonica internazionale) apprezzato o avversato in ogni angolo dell’orbe terracqueo, dall’Asia al Sud America, passando per il Medio Oriente, gli USA, l’Europa e l’Italia.
Del resto, l’Italia ha dato vita per prima nel Mondo al sistema bancario, al Rinascimento delle Arti e delle Lettere, alla Rivoluzione filosofico-esoterica del neoplatonismo ermetico dell’Accademia di Careggi, alla Kabbalah cristiana con Pico della Mirandola, alla grandiosa e originale visione della società e della natura del proto-massone Giordano Bruno (che avrebbe influenzato la nascita della Massoneria moderna speculativa in Inghilterra, Scozia, Olanda e Germania), ai prodromi della Rivoluzione scientifica con Galileo Galilei, al movimentismo  rivoluzionario europeo patriottardo e insieme cosmopolita di impronta democratica e libertaria (lontano sia dal moderatismo liberal-conservatore che dagli eccessi del socialismo marxista e massimalista) di Garibaldi e Mazzini (là dove un precedente, specie Garibaldi, lo ebbe nel Massone Simon Bolivar operante in Sud America), e purtroppo anche al Fascismo novecentesco, creato e concepito originariamente proprio nel Bel Paese.
Perché stupirsi, quindi, se nell’era di internet e dei social network digitali, l’idea di Riforma Planetaria della Massoneria (nella prospettiva di un ritorno-potenziamento del suo ruolo di Avanguardia sociale e culturale anche in epoca post-moderna) propugnata da Grande Oriente Democratico e da un intellettuale del coraggio e della tempra di Gioele Magaldi sta velocemente contagiando, da un anno e mezzo a questa parte, ambienti liberi muratori e simpatizzanti profani di tutta l’ecumene globalizzata, ben oltre la provincia italica?

Tutta questa lunga premessa era soltanto funzionale a ribadire il rispetto che le componenti extra-massoniche di Democrazia Radical Popolare hanno nei riguardi della specifica Via Libero-Muratoria intrapresa da Grande Oriente Democratico e dunque dalla Massoneria autenticamente libertaria e democratica in generale. Rispetto e stima che tutte le cittadine e i cittadini aderenti/simpatizzanti di DRP nutrono anche per l’onestà intellettuale con la quale GOD ha sottoscritto la sua “apertura condizionata” ad un eventuale Governo Monti in:

Grande Oriente Democratico avvisa cordialmente Giorgio Napolitano e Mario Monti che, in merito al felice o infelice esito di un Esecutivo Monti benedetto dal Quirinale, tutto dipende dagli obiettivi reali che vengano posti e dalla buona fede con cui si intenda perseguirli (articolo dell’11-12 novembre 2011, clicca sopra per leggere)

Al di là del rispetto e della stima, tuttavia, come Movimento politico d’opinione impegnato a favorire la nascita in Italia (e in futuro in Europa, USA, etc.) di un Nuovo Centro-Sinistra, esprimiamo ufficialmente alcuni dubbi e molte riserve in relazione alla speranza che il Massone (di quale corrente? Di quale tendenza? Definendolo “centrista”, GOD ha implicitamente ammesso che Monti potrebbe inclinare improvvisamente e indifferentemente da una parte o dall’altra; verso la visione libero muratoria democratica, libertaria, keynesiana e rooseveltiana, così come verso i paradigmi ferocemente neoliberisti dell’establishment massonico più oligarchico, conservatore, elitario e anti-democratico, ancorché ammantato di retorica liberale per confondere i citrulli).
Riconosciamo a GOD, con la sua visione ampia e lungimirante (e certo non ingenua), di aver con molta fermezza dichiarato che ogni appoggio (morale e concreto…) ad un esecutivo Monti è subordinato ai precisi obiettivi di governo che questo saprà esprimere.
E riconosciamo ai Massoni di Grande Oriente Democratico anche di aver chiaramente diffidato Mario Monti e Giorgio Napolitano dall’attuare una politica asservita ai diktat di Christine Lagarde (FMI), Mario Draghi (BCE), Merkel-Sarkozy, Goldman Sachs…e amici degli amici vari.
Ringraziamo anche GOD per aver iniziato a spiegare la complessità e la multilateralità di posizioni, progetti e inclinazioni massoniche e/o lobbistiche che convivono in consessi (comunque elitari) come la Trilateral Commission e il Bilderberg Group.
Ma la questione delle questioni è se sia lecito confidare (anche mettendo dei limpidi paletti) nelle intenzioni di un uomo, Mario Monti, che, al pari di Mario Draghi, è stato ed è a libro paga di Goldman Sachs. Con tutto ciò che questo comporta.
Né possiamo fare a meno di considerare con attenzione le riflessioni lucide, puntuali e amare di un giovane giornalista e libero pensatore in erba come Francesco Maria Toscano, quando scrive per il Blog “il Moralista” (www.ilmoralista.it ):

“Ritorno al crepuscolo”, articolo by Francesco Maria Toscano per “il Moralista” dell’8 novembre 2011 (clicca sopra per leggere)

“Il Gattopardo”, articolo by Francesco Maria Toscano per “il Moralista” del 10 novembre 2011 (clicca sopra per leggere)

“La Banalità del Male” by Francesco Maria Toscano per “il Moralista” dell’11 novembre 2011 (clicca sopra per leggere)

“La tragedia di un uomo ridicolo”, articolo by Francesco Maria Toscano del 12 novembre 2011 (clicca sopra per leggere)

Né ci sembra peregrino il sagace pezzo di Orazio Licandro:

“Mario Monti: il pugno di ferro dei banchieri”, articolo di Orazio Licandro per IL FATTO QUOTIDIANO dell’11 novembre 2011 (clicca sopra per leggere)

Magari ha ragione GOD ad avere aperto una linea di credito per un Governo Monti così ampiamente celebrato e voluto da tutte le Istituzioni economico-finanziarie internazionali (tuttora impregnate di scolastica neoliberista), oltre che dalla malnata coppia Merkel-Sarkozy.
Magari ha ragione GOD nel ventilare la possibilità che Monti, una volta insediato, faccia marameo a Goldman Sachs e ai Fratelli più reazionari e oligarchici del Bilderberg e della Trilateral Commission, appoggiandosi piuttosto sui progetti più illuminati e alti del Gruppo Spinelli.
Magari sarà Mario Monti a contaminare Mario Draghi verso il Bene e celebrando insieme un ritorno alla migliore tradizione keynesiana dell’antico maestro di Draghi stesso, Federico Caffè.
Magari, magari, magari…
Ma Noi di DRP, sebbene non escludiamo alcuna possibilità, siamo molto scettici e dubbiosi su questi scenari limpidi e rosei.
Intanto, grazie a quell’altro masnadiero di Silvio Berlusconi e al suo immondo governo appecoronato (LUI certamente) ai dettami della BCE e dell’FMI, vengono comunque approvate con il patto di stabilità+ il maxi-emendamento, fra le altre, delle norme che stabiliscono la forzata privatizzazione di servizi pubblici locali, in palese violazione della Sovranità del Popolo che, con i referendum del giugno 2011, si era espresso recisamente in termini contrari.
Ecco, anche questo sarà un banco di prova per un eventuale gabinetto Monti che non voglia durare da Natale a Santo Stefano…
Sappiamo che l’ex Commissario europeo è favorevole a questo tipo di privatizzazioni-liberalizzazioni, ma se vorrà rispettare la sovranità del popolo italiano (dicesi democrazia) e se vorrà dare ascolto alle esortazioni di GOD (non farlo potrebbe costargli caro in termini di voti parlamentari per sopravvivere e durare…), dovrà rinunciare a simili misure che, tra l’altro, in tempi di austerità e ristrettezze, qualora dovessero determinare (come in Argentina qualche anno fa) un rincaro per i cittadini di servizi imprescindibili come i TRASPORTI (e altri simili) legittimerebbero delle scatenate rivolte popolari.
Se poi, primo caso occidentale, le privatizzazioni/liberalizzazioni di determinati servizi pubblici locali recassero benefici in termini di costi per i cittadini/utenti, ne saremmo molto compiaciuti ma anche molto sorpresi…,perché ciò non si è mai avverato, finora…
Insomma, magari hanno ragione i Fratelli di GOD, con la loro generosissima (ancorché chiaramente condizionata) apertura di credito verso Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’eventuale Presidente del Consiglio Mario Monti, ufficialmente dichiarata in

Grande Oriente Democratico avvisa cordialmente Giorgio Napolitano e Mario Monti che, in merito al felice o infelice esito di un Esecutivo Monti benedetto dal Quirinale, tutto dipende dagli obiettivi reali che vengano posti e dalla buona fede con cui si intenda perseguirli (articolo dell’11-12 novembre 2011, clicca sopra per leggere),

e magari ha ragione un altro amico nostro e di GOD come Sergio Di Cori Modigliani, che proprio in questi giorni scriveva

“Frattini sbotta contro un La Russa furioso: ‘basta con i fascisti, viva l’Europa libera; bisogna sostenere Mario Monti. E’ ora che i fascisti se ne vadano a casa’”, articolo dell’11 novembre 2011  by Sergio Di Cori Modigliani per il Blog “Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria” ( http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com ), (clicca sopra per leggere).

e

“ ‘E’ l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto’. Così, Cristina Rohmer commenta la scelta di Mario Monti sul candidato al posto di Ministro dell’Economia”, articolo del 12 novembre 2011  by Sergio Di Cori Modigliani per il Blog “Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria” ( http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com ), (clicca sopra per leggere).

 

Nondimeno, la maggioranza di Noi di DRP, checché ne pensi il nostro leader e portavoce Gioele Magaldi, tendenzialmente più ottimista sulla possibilità che Monti e il suo esecutivo si mostrino autorevoli e indipendenti rispetto a potentati oligarchici vari, è assai più scettica sulle prospettive di un governo gestito da un uomo targato Goldman Sachs/Bilderberg Group e Trilateral Commission.
Infatti, pur prendendo atto della eterogeneità e variegata complessità delle posizioni rappresentate da queste elites, è innegabile che, almeno da trent’anni a questa parte, fra di esse così come in seno al FMI, alla Banca Mondiale, all’OCSE, al WTO e in altri consessi internazionali simili, ha prevalso un’impostazione ferocemente neoliberista e anti-keynesiana.
Staremo a vedere.
Ma Noi di DRP facciamo una cauta apertura di credito non tanto a Mario Monti e agli altri “tecnici” che dovessero affiancarlo nella sua opera di governo, quanto a Grande Oriente Democratico e a Gioele Magaldi, i quali hanno promesso di impegnarsi per sbarrare il passo anche a questo esecutivo benedetto dal Quirinale, qualora si mostrasse asservito ad interessi contrari a quelli della maggioranza del popolo italiano.
Indirettamente, poiché GOD e Gioele Magaldi hanno inteso appoggiare questo tentativo di tamponare l’emergenza economico-finanziaria che da tempo aggredisce l’Italia, appoggiamo anche Noi di DRP i primi passi di questo esperimento quirinalizio-tecnocratico, auspicando di aver assoldato la parte migliore e più illuminata della tecnocrazia disponibile sul mercato.
Forse Monti, Tabellini e agli altri professori che potrebbero far parte di questo esecutivo patrocinato da Giorgio Napolitano si dimostreranno efficienti, onesti, rispettosi di sani principi di giustizia sociale e straordinariamente in grado di traghettare l’Italia verso sorti magnifiche e progressive.
Forse.
Forse si o forse no.
Una cosa è certa: al primo sospetto di truffa oligarchica in vantaggio delle elites occulte e palesi che muovono burattini di alto rango come Draghi e Merkel-Sarkozy, rammenteremo ai Fratelli di Grande Oriente Democratico la loro promessa di intervenire tempestivamente.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

[ Articolo del 13 novembre 2011 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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