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Democrazia Radical Popolare e la stoltezza giovanile de Il Moralista

 

 

 

 

Abbiamo letto con un certo stupore, per le tonalità inopinatamente antipatiche e supponenti, il seguente articolo a firma Francesco Maria Toscano:

“Il Moralista vs Democrazia Radical Popolare: secondo round”, articolo del 25 febbraio 2013 by Francesco Maria Toscano (clicca per leggere).

Dopo aver letto, la tentazione era di lasciar correre, di ignorare completamente quello che sembrava più il debole e patetico tentativo di prevalere in una disputa dialettica artificiosa, che non uno sforzo dialogico di rango socratico per avvicinarsi alla verità o, quanto meno, ad una chiarificazione rigorosa delle rispettive posizioni.
Infatti, dialogare socraticamente nella consapevolezza dei propri limiti storico-critici ed ermeneutici è foriero di molti benefici per l’opinione pubblica; benefici derivanti da un confronto fatto in buona fede e con il dovuto rispetto per chi ne sappia qualcosa di più di te e, nel tempo, ti abbia anche fornito strumenti di interpretazione della realtà che non ti appartenevano e non ti sognavi neppure quando ti accompagnavi a maître à penser allevati nelle accademie del PDL, dell’UDC, della ROSA BIANCA, ecc.
Viceversa, arrampicarsi sugli specchi per prevalere come un vecchio sofista post-democristiano in una disputa impostata su alcuni paralogismi della ragione, non apporta alcun beneficio né a chi partecipi direttamente ad un simile cimento, né agli stessi soggetti che ne siano spettatori.

Come che sia, il miglior commento a questo brutto articolo di Francesco Maria Toscano (che di solito ne scrive di belli e intelligenti e ben altro era stato lo spessore della contesa dialettica, in effetti, di un ottimo e godibile pezzo come “Il Moralista e Democrazia Radical Popolare, dissertazioni sul PD”, clicca per leggere) sono le parole che forniscono la spiegazione di uno degli esagrammi utilizzati nell’antico libro di sapienza divinatoria cinese, l’ I-KING.
L’esagramma in questione è il n.4: MONG - LA STOLTEZZA GIOVANILE, composto da una linea spezzata sotto, poi una linea intera, quindi ancora tre linee spezzate e una intera sopra.
Viene detto: sopra Kenn, l’Arresto, il Monte; sotto Kkann, l’Abissale, l’Acqua.
Spiegazione: “In doppio modo è suggerita l’idea della gioventù e della stoltezza in questo segno. Il semisegno superiore, Kenn, ha come immagine il monte, l’inferiore, Kkann, ha come immagine l’acqua. La sorgente che esce al piede del monte è l’immagine dell’inesperta gioventù. La qualità del segno superiore è l’arresto, quella dell’inferiore l’abisso, il pericolo. Lo star fermi davanti a un abisso pericoloso è pure un simbolo dell’irrequieta stoltezza della gioventù. In ambo i segni sta però anche racchiusa la via per superare le stoltezze giovanili: l’acqua è una cosa che continua a scorrere per necessità. Quando la fonte sgorga non sa dapprima dove andare. Ma con il suo costante scorrere riempie il punto che le impedisce di progredire, ed allora arriva il successo.
LA SENTENZA: “Stoltezza giovanile ha riuscita. Non io ricerco il giovane stolto, il giovane stolto cerca me. Consultato una prima volta io dò responso. Se egli interroga due, tre volte, quest’è importunare. Se egli importuna non dò responso. Propizia è perseveranza”.
Esplicazione della SENTENZA: “Da giovani la stoltezza non è nulla di male. Si può riuscire lo stesso. Bisogna soltanto trovare un maestro esperto e porglisi di fronte nella maniera giusta. Occorre anzitutto riconoscere la propria inesperienza e poi trovare un maestro. Solo questa modestia e questo interesse garantiscono della sufficiente preparazione per accettare gli insegnamenti e la preparazione si manifesterà in un rispettoso riconoscimento del maestro. Il maestro quindi deve aspettare tranquillamente, finché lo si ricerca. Non deve offrirsi da sé: solo così l’insegnamento avverrà nel momento e nel modo giusto […] Il segno dà dunque consigli destinati sia a colui che insegna che a colui che impara”

Ora, uscendo dalle sublimi e illuminanti anagogie dell’ I-KING (sulle quali invitiamo il giovane e talora stolto e supponente – ancorché potenzialmente dotatissimo- amico Toscano a riflettere e meditare lungamente), al fine di rendere edotto anche più semplicisticamente il curatore de IL MORALISTA di quale sia la nostra complessiva risposta rispetto al suo millenarismo velleitario (secondo il quale PD, UDC e PDL pari sono, senza differenza e senza distinguo alcuno, e tutti vanno egualmente bruciati sull’altare della sua immaginifica guerra senza quartiere contro la Bestia dell’Apocalisse…), gli consigliamo la lettura di

Democrazia Radical Popolare “vince” le elezioni…e rinnova l’esortazione pre-elettorale ad un’intesa progressista e riformista tra PD, SEL, RIVOLUZIONE CIVILE e MOVIMENTO 5 STELLE. Si guardi al “MODELLO SICILIA” (clicca per leggere)

e di

GOD presenta: “Elezioni 2013, il dovere di governare”, articolo by Piergiorgio Gawronski per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere),

dove vengono (sia da Noi, che da i Massoni di GOD e da un attento economista e politologo come Piergiorgio Gawronski) immaginate delle prospettive concrete per l’immediato governo del Paese in una direzione più sana e costruttiva di quanto non sia accaduto nel recente passato.

Sempre che, invece, non si ritenga di dover attendere l’APOCALISSE prossima ventura…e/o una maggioranza assoluta e totalitaria per il Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo ha parlato di 100%...), magari accompagnata da una novella identificazione (come fu ai bei tempi del Ventennio Fascista) fra Partito, Stato, Società e Popolo, e con l’ascesa di Gianroberto Casaleggio al Quirinale, di Enrico Sassoon alla Banca d’Italia e di Beppe Grillo a rinnovare i fasti di Palazzo Venezia e Villa Torlonia, mentre i dissidenti interni ed esterni al Movimento saranno inviati al confino e privati financo del sommo bene di accedere al web e alle tele-prediche che novelli presbiteri laico-grilleggianti come Sergio Di Cori Modigliani ed altri faranno urbi et orbi, onde convincere il popolo italico che la dialettica destra-sinistra non ha più senso di esistere nell’era post-Maya.

A Noi, invece, non dispiacerebbe un Fronte Progressista e anti-austerità (come saggiamente suggerito anche in “Un fronte anti-austerità”, articolo del 26 febbraio 2013 by Mattia Granata per MATTIAGRANATA.IT, clicca per leggere) che andasse dal Partito Democratico + Sinistra Ecologia e Libertà al Movimento 5 Stelle (includendo politicamente anche RIVOLUZIONE CIVILE, benché al momento sprovvista di parlamentari), per iniziare a combattere qui e ora contro quello che Francesco Maria Toscano definisce “neonazismo tecnocratico”.

In fin dei conti, al di là dei molti stucchevoli, retorici e noiosi sproloqui - di scarso pregio e ancor minore cogenza logica - contenuti in

“Il Moralista vs Democrazia Radical Popolare: secondo round”, articolo del 25 febbraio 2013 by Francesco Maria Toscano (clicca per leggere),

il succo della questione è il seguente, come ci ha riassunto con una rapida sintesi il nostro leader Gioele Magaldi:

“Francesco Toscano vuole per forza assimilare PD ad UDC e a PDL, ritenendo tutte e tre queste forze come un paolino e agostiniano vaso d’obbrobrio infernale irrecuperabile e condannato alla dannazione; viceversa, nell’ambiente di DRP, costitutivamente, si ritiene importante recuperare la dirigenza e la strategia di vertice del PD ad una prospettiva progressista più in linea con il  comune sentire del suo elettorato di base”.

Concordiamo perfettamente.
Tanto è vero che gran parte del successo del Movimento 5 Stelle è proprio dovuto ad una massiccia fuga di elettori di area PD, SEL e dei movimenti riuniti sotto le insegne di RIVOLUZIONE CIVILE, e che - al contrario di quello che crede erroneamente Toscano – l’elettore medio del PD, anche quello che ha continuato a votarlo turandosi il naso, è ben più illuminato, progressista e lungimirante dei suoi dirigenti mediocri e insipienti.
Citiamo un caso che ben rappresenta una generalità di situazioni e posizioni simili, delle quali siamo spettatori quotidianamente.
Il caso è quello raccontato in

“Elezioni 2013, la grande impresa del Pd”, articolo del 26 febbraio 2013 by Riccardo Rita per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Speriamo di essere stati esaustivi e didascalici, specie a beneficio del giovane e talentuoso – benché talora stolto e supponente – curatore de IL MORALISTA (www.ilmoralista.it).

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLAR[ E (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 26-27 febbraio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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