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Democrazia Radical Popolare e il Progetto sinora fallito del Partito Democratico. Parte I (16-17 luglio 2012)

 

 

 

 

Come è noto, stra-noto, arci-noto, Democrazia Radical Popolare non è né un partito né una associazione burocraticamente delimitata. Piuttosto, DRP è un Movimento d’opinione meta-partitico che intende contribuire alla costituzione di un Nuovo Centro-Sinistra autenticamente e radicalmente progressista, laico, libertario, democratico e pluralista, in grado di ben governare l’Italia dopo anni di immobilismo e involuzioni berlusconiane, e dopo la tragica e devastante esperienza del Governo Monti.
Basta visitare il nostro Sito ufficiale (www.democraziaradicalpopolare.it), specie nelle sue sezioni Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo (clicca sopra per leggere) e Statuto aperto e potenziale di “DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE” (clicca sopra per leggere) e Oltre le Destre, i Centri e le Sinistre del XX secolo: un Nuovo Centro-Sinistra per l’Italia del XXI secolo (clicca sopra per leggere), e 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere), per mettere a fuoco in modo preciso quali siano le nostre finalità costitutive.
In sintesi, come ripetuto infinite volte, Noi operiamo (dall’interno e all’esterno di tali partiti) affinché Partito Democratico (PD), Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), Italia dei Valori (IDV), Radicali italiani, PSI e Socialisti di vari raggruppamenti, ex socialisti, ex socialdemocratici, ex repubblicani ed ex liberali di sinistra possano federarsi per dar vita ad una solida, brillante e lungimirante coalizione dei PROGRESSISTI (senza i MODERATI, giacché la moderazione dei partiti italiani che si definiscono tali è solo volgare cerchiobottismo senza un progetto) in grado di sconfiggere i residui del berlusconismo e del leghismo, gli epigoni del montismo, il moderatismo inconcludente, affaristico e clericale dell’UDC, le velleitarie illusioni di nuove destre mai nate ( e se nate, abbarbicate alla tecnocrazia neoliberista di profilo dogmatico) , il caos demagogico offerto da Grillo, Casaleggio e Movimento 5 stelle.

Noi operiamo e continueremo ad operare indefinitamente, fino al conseguimento dell’obiettivo, per realizzare il grande sogno di una Sinistra italiana protagonista anche in Europa per il suo coraggio e per la sua lucidità progettuale (non si illudano coloro che dall’interno di questa area politica stanno facendo di tutto per sabotare un Centro-Sinistra che sia effettivamente radicato in egual misura nei valori del socialismo liberale, della giustizia sociale, della laicità più cristallina. E ci riferiamo a vecchi arnesi, indegni persino della migliore tradizione democristiana laica e pragmatica, personaggi disutili come Giuseppe Fioroni, Enrico Letta, Rosy Bindi, etc., i quali non perdono occasione per far decrescere l’appeal popolare intorno al PD).

Noi di DRP, inoltre, riteniamo che il PD e soprattutto il PD debba rappresentare l’architrave di questa Nuova Architettura Progressista.
Un PD il cui progetto, finora, è miseramente fallito.
Infatti, invece di proporsi e strutturarsi come un’avanguardia politica occidentale per il XXI secolo, all’insegna di un inedito SOCIALISMO LIBERALE (in proposito vedi Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi, clicca sopra per leggere), il Partito Democratico italiano – salvo alcune rare e incostanti eccezioni - è sinora rimasto una mediocre e paludosa accozzaglia di post-comunisti e post-democristiani, eredi delle peggiori tare di PCI e DC, senza nemmeno averne mutuato alcuni aspetti positivi, primo di tutti un vasto consenso popolare (ma quelli erano partiti veri che facevano formazione politica, operavano sul territorio e davano ampio spazio alle militanze di giovani e meno giovani).

Un giudizio, il nostro, sull’attuale stato comatoso del PD, che ha molte linee di convergenza con le osservazioni svolte dall’attuale direttore de IL FATTO QUOTIDIANO in

“Le due facce del Pd”, articolo del 15 luglio 2012 by Antonio Padellaro per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere).

Un giudizio sullo stato di grave malattia politica e confusione mentale e ideologica del PD che trova conferma nella squinternata gestione del problema politico relativo all’allargamento di normali diritti civili a tutte le coppie, quali che siano la loro identità e il loro orientamento sessuale.
Come DRP, ci occuperemo più da vicino della questione a breve, nel corso della esposizione della Settima delle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere), quella avente come titolazione:  A garanzia delle Libertà individuali e di Nuovi Diritti Civili per Tutti e per Ciascuno.
Intanto, possiamo dire di condividere ciò che ne scriveva Rita Guma in

“Coppie omosessuali, matrimonio e altri diritti”, articolo del 12 luglio 2012 by Rita Guma per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere).

Questa espressa dalla Guma dovrebbe essere la posizione di fondo di un progressista medio, nemmeno troppo radicale.
E invece, la situazione nel PD è quella (patetica, grottesca e suicida politicamente) che persino uno spregiudicato opportunista del circuito mediatico come Vittorio Feltri ha buon diritto di mettere alla berlina. E lo fa da par suo (perché certo non gli manca l’arguzia), in un articolo su IL GIORNALE ripreso e ri-titolato da DAGOSPIA nei termini seguenti

“CULATELLO DOVE VAI SE IL PARTITO NON CE L’HAI? - FELTRI SI DIVERTE AD AFFETTARE IL PD DI ‘ROSPY’ BINDI: SUI DIRITTI DEI GAY “NEANCHE IL SOPPRESSO MSI AVREBBE SAPUTO FAR DI PEGGIO” - ADDIO PRIMARIE ALLA MATRICIANA E FIGURACCIA EPICA SUL “NO” ALLA VOTAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO DI PAOLA CONCIA - “IL PD NON È PIÙ UN PARTITO DI SINISTRA, MA UNA BOLGIA IN CUI SI MESCOLANO CATTOLICI BACCHETTONI, MONTIANI APPIATTITI SULLA FINANZA MONDIALE E SULLE BANCHE CRIMINALI…”, pezzo del 16 luglio 2012 per DAGOSPIA (clicca sopra per leggere).

D’altronde, per essere edotti su tale questione, sulla quale Beppe Grillo finalmente ha detto parole di lungimiranza laica e progressista dopo molte smarronate del passato al riguardo e dove particolarmente limpida appare la posizione di SEL di Vendola e dell’IDV di Di Pietro (vedi ad esempio, su www.repubblica.it , : “Grillo ora apre alle nozze gay: ‘Pd farisei’. E Di Pietro rilancia proposta di legge Idv”, articolo redazionale del 15 luglio 2012 per REPUBBLICA, clicca per leggere ; su www.ilfattoquotidiano.it : “Matrimoni gay, Di Pietro al Pd: ‘Firmate il nostro ddl’ . Grillo: ‘Farisei’, articolo redazionale del 15 luglio 2012 per IL FATTO QUOTIDIANO, clicca sopra per leggere ; su www.radicali.it : “Matrimoni gay, è bufera nel PD. Di Pietro attacca, Grillo insulta la Bindi”, articolo del 16 luglio 2012 by Silvio Buzzanca su Repubblica, clicca per leggere ), basta cliccare sui motori di ricerca le parole “PD e matrimoni gay” per rinvenire un’ampia rassegna della miseria ipocrita (morale e materiale) cui personaggi come Rosy Bindi, Giuseppe Fioroni e altri (con la complicità del cerchiobottista Bersani e il silenzio colpevole di altri notabili della segreteria) stanno condannando quello che doveva essere il principale partito delle riforme progressiste e modernizzatrici per l’Italia.

Caro Compagno Bersani e Cari Compagni tutti della segreteria e della direzione e della assemblea nazionale PD, è ora di crescere, di diventare dei riformisti e dei progressisti adulti.
Altrimenti non ci sarà neanche bisogno che vi facciate da parte.
Perché ci penserà la Storia a collocarvi nella discarica dei politici inetti e perdenti.
Datevi tutti una regolata, perché il 2013 è molto vicino.
E nel 2013 ci sarà poco spazio per i bluff e per il tirare a campare su cui il PD ha impostato la sua storia recente, sempre in retroguardia rispetto agli alleati alla sua sinistra e sempre subalterno ideologicamente rispetto ai finti compagni di strada alla sua destra (pronti all’uso del veleno e della coltellata alle spalle), latori di una putrescenza culturale contagiosa e alfieri di paradigmi tecnocratici e neoliberisti che non potranno che nuocere al progetto progressista nel suo complesso.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 16-17 luglio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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