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Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico celebrano l’8 marzo 2013 proponendo EMMA BONINO al Quirinale come nuova Presidentessa della Repubblica italiana e salutando affettuosamente le donne di tutto il pianeta, specie quelle mortificate e molestate dal paternalismo e dal maschilismo misogino

 

 

 

 

Stavolta siamo Noi di DRP con il concorso dei Massoni di GOD,(e non viceversa) a celebrare la festa dell’8 marzo.
Naturalmente, ci muoviamo nello stesso spirito che ha suggerito le analisi contenute in

“8 marzo 2011. Festa delle Donne: Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare auspicano Onore e Dignità per tutte le donne italiane e per le loro sorelle in tutto il Pianeta, specie in Libia, Iran e in tutti i paesi di cultura patriarcale e maschilista” (clicca per leggere)

e in

“8 marzo 2012”. Festa delle Donne: Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare in Difesa della Dignità delle Donne anche il giorno dopo, e per tutto l’anno (clicca per leggere).

Oggi, in data 8 marzo 2013, nell’imminenza di pubblicare nuovi significativi contributi sulla querelle che vede impegnata la coalizione dei (finora sedicenti) democratici e progressisti in dialettica apparentemente infruttuosa con il Movimento 5 Stelle, onoriamo la “festa delle donne” con una proposta istituzionale precisa: il nuovo Parlamento italiano che si insedierà a breve elegga come Presidentessa della Repubblica una donna. Ma questa donna non sia una delle tante politicanti che pure affollano i partiti e i movimenti politici italici.
Si elegga una donna che rappresenta una serie di battaglie civili e culturali che hanno modernizzato e reso più decente il nostro Paese.
Si elegga Presidentessa della Repubblica EMMA BONINO.
Non tutto ci piace della Bonino.
Non ci è piaciuta la sua eccessiva amicizia e vicinanza a un masnadiero come Mario Monti (ma si tratta di un’empatia di natura personale e non necessariamente politica, che risale a quando entrambi erano commissari europei); non sempre ci è piaciuto lo schiacciamento suo, di Marco Pannella e di buona parte dei Radicali italiani sulle fisime della teologia dogmatica neoliberista, con le fissazioni isteriche sul presunto “macigno del debito pubblico” e con la rimozione quasi totale delle buone e lungimiranti ragioni della tradizione liberal keynesiana.
Non c’è piaciuta l’assenza di una bussola adeguata e autenticamente pluralista in questi ultimi anni di gestione del mondo radicale italiano, tutto schiacciato sugli umori lunari e non sempre fecondi del Padre-Padrone Pannella.
Tuttavia, così come abbiamo difeso e promosso il ricordo delle grandi benemerenze politiche, civili e culturali di Pannella in

Omaggio e Sostegno di Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico a quel gigante di Marco Pannella, in un Paese di nani, ballerine, asini e pecoroni (clicca per leggere),

mentre i Massoni di GOD si premuravano di difendere l’anziano leader radicale dai volgari attacchi di sciacalli squallidi e infingardi, come si legge in

Commento di Grande Oriente Democratico a “Antropologia di Marco Pannella”, articolo del 13 giugno 2012 by Laura Maragnani, rilanciato da DAGOSPIA il 20 giugno 2012 (clicca per leggere),

e così come siamo certi che sia una vergogna che Marco Pannella non sia stato ancora nominato senatore a vita, analogamente non abbiamo dubbi sul fatto che Emma Bonino saprebbe svolgere con equilibrio e saggezza istituzionale il suo ruolo di massimo magistrato della Repubblica e supremo garante della Costituzione.
Vogliamo eleggere una donna, una buona volta?
E chi ha credenziali bi-partisan migliori di Emma Bonino?
Quale altra politica italiana gode di altrettanta stima, in patria e all’estero, per questioni che travalicano il vissuto minimo dei politicanti da strapazzo e invece hanno a che fare con importanti e luminose conquiste e battaglie di civiltà?
Di più: con la Bonino al Quirinale, probabilmente, la politica estera italiana sarebbe improntata ad un effettivo e onesto impegno per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, ad uno slancio in favore delle donne perseguitate da regimi misogini e liberticidi, ad una vocazione interventista e non ipocrita sulle più intricate questioni internazionali.
Non ci sembra poco, in effetti.
Il Parlamento italiano, da destra a sinistra, passando per il centro, rifletta attentamente su questa proposta, prima di indicare il solito candidato destinato a deludere le aspettative degli italiani (e degli stessi partiti che l’anno eletto) in un modo o nell’altro.

Bacioni e saluti a tutte le nostre madri, mogli, compagne, sorelle, amiche.
Bacioni e abbracci a tutte le donne, scusandoci con esse per secoli e secoli di maltrattamenti e discriminazioni da parte degli uomini e anche di altre donne.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

con

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

 

[ Articolo dell’8 marzo 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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