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Democrazia Radical Popolare diffida il Governicchio Letta-semel Monti-bis dall’aumentare l’iva, con conseguenze catastrofiche per le imprese e per i consumi

 

 

 

 

Una diffida, per chi si muova consapevolmente e in modo dissimulato (ma neanche troppo, a ben vedere) per distruggere l’economia italiana e non per rigenerarla, non è molto di più che un utile memento simbolico dinanzi all’opinione pubblica e al giudizio della storia.
Chi e perché si muove in modo consapevole, scientifico e dissimulato, per distruggere il sistema economico italiano?
Si leggano i seguenti articoli e si potrà iniziare a dare una risposta adeguata al quesito:

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all’Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere)

Il para-massonico governo del Para-Massone Enrico Letta si configura come un Monti-bis con qualche foglia di fico, segnato dalla pesante tutela tecnocratica e anti-crescita del Massone Mario Draghi, esercitata per mezzo del suo fido scudiero, il Massone Fabrizio Saccomanni, nominato Ministro dell'Economia in barba ai desiderata del Massone Berlusconi (clicca per leggere)

Il Massone di rito draghiano Fabrizio Saccomanni conferma subito le previsioni di Grande Oriente Democratico sul tipo di politiche economiche del Governo Letta (clicca per leggere)

Tuttavia, una diffida pubblica è anche un atto di accusa dinanzi al popolo sovrano.
Ebbene, Noi di DRP diffidiamo pubblicamente il Governicchio Letta-semel (in realtà Monti-bis) dal lasciare che il 1°luglio scatti un’altra di quelle norme suicide previste dal funesto esecutivo del Becchino della Bocconi, cioè l’aumento ulteriore dell’iva al 22%, dopo che già nel recente passato era stata elevata dal 20 al 21%, con esiti devastanti per il sistema economico.

A che ci stiamo riferendo?
Si leggano i seguenti pezzi, tra i tanti commenti in circolazione sulla questione:

“Aumento dell’iva, la Confcommercio: 26mila negozi rischiano di sparire”, articolo redazionale del 19 maggio 2013 per REPUBBLICA (clicca per leggere)

“Iva, con aumento stangata da 135 euro a famiglia”, articolo redazionale del 19 maggio 2013 per IL CORRIERE DELLA SERA(clicca per leggere)

“Aumento iva, governo orientato a lasciarla al 22%”, articolo del 20 maggio 2013 by Michele Di Branco per IL MESSAGGERO (clicca per leggere).

Solo dei mentecatti in buona fede o dei macellai sociali in mala fede, d’altronde, potrebbero lasciare che l’iva aumenti, nel momento in cui si trovano a Palazzo Chigi con il fine ufficiale di risanare l’economia nostrana.

E sul perché è fasullo il paradigma politico-economico in nome del quale si pensa di non poter derogare dalle norme suicide e assurde del Fiscal Compact e del Pareggio di Bilancio costituzionale, rinviamo a

Democrazia Radical Popolare a fianco della FIOM-CGIL e del rilancio dell’occupazione non solo il 18 maggio 2013, ma tutti i giorni dell’anno. Il Sindacato italiano e la stessa FIOM-CGIL, però, adottino un paradigma politico-economico decisamente innovativo, abbandonando confusioni e incertezze (clicca per leggere)

GOD a proposito del Debito Pubblico: falso mito ed errore linguistico (clicca per leggere).

Intanto, il Popolo Sovrano annota, e quando sarà il momento si ricorderà di chi ha scientemente distrutto la prosperità, la serenità e la dignità di imprese, lavoratori, professionisti, artigiani, famiglie intere in tutte le loro articolazioni generazionali.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 19-22 maggio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it