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Democrazia Radical Popolare (con Grande Oriente Democratico) in Difesa di Andrea Riccardi

 

 

 

 

Leggendo gli ultimi e persino i penultimi interventi di DRP (ma anche di GOD), risulta ormai chiaro quanta poca stima (sia Noi che i Fratelli di GOD) riponiamo complessivamente nelle politiche del Massone Mario Monti, Premier pro-tempore di quest’Italietta confusa, corrotta e sgangherata nelle sue classi dirigenti, prima ancora che nella cittadinanza comune.
Nondimeno, esistono nell’attuale esecutivo Monti anche persone degne, relativamente incolpevoli della strategia distruttiva messa in opera dal Timoniere varesino in grembiulino.
Una di queste persone degne è Andrea Riccardi (classe 1950), docente di storia contemporanea all’Università Roma Tre, specialista di storia della chiesa cattolica in età moderna e contemporanea e delle relazioni tra ambienti religiosi e culturali diversi, con speciale riguardo al bacino mediterraneo.
Riccardi è anche stato fondatore, nel 1968, della Comunità di S.Egidio, a nostro parere forse il più interessante e benemerito “movimento laicale di ispirazione cristiano-cattolica” sorto nella seconda metà del XX secolo; una di quelle rare entità operanti in ambito sociale che cerchi,  a livello planetario, di concretizzare e diffondere – in modo autentico e coerente – i migliori valori e principi del Cristianesimo.
Riccardi, a partire dal 16 novembre 2011, è anche membro del Governo Monti quale Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione.
Ora, al netto delle pur opportune valutazioni offerte dalla Redazione di DAGOSPIA nel pezzo

“SONO BASTATI CENTO GIORNI DI RIGOR MONTI PER METTERE A NUDO LE MODESTE DOTI “PROFESSIONALI” DI ALCUNI MINISTRI TECNICI (PURI): DAL RESPONSABILE DELLA CULTURA, ORNAGHI A QUELLO DEGLI AFFARI ESTERI, GIULIO TERZI DI SANTAQUALCOSA, INCESPICATO MALDESTRAMENTE NELLA VICENDA DEI MARÒ ARRESTATI IN INDIA A SUA INSAPUTA - 2- LAST BUT NON LEAST, IL MINISTRO DI SANT’EGIDIO IL DEMOCRISTIANISSIMO RICCARDI CUI FA “SCHIFO” LA POLITICA (MAGARI, COME RINGRANZIAMENTO PER IL “SOSTEGNO” CHE LA “SUA” COMUNITÀ HA AVUTO DAI PARTITI (TUTTI) SIN DALL’ATTO DELLA SUA FONDAZIONE) - 3- DAL CAF (CRAXI-ANDREOTTI-FORLANI) AL BAC (BERSANI-ALFANO-CASINI): DA VENT’ANNI L’ECONOMIA DEL PAESE E’ AFFIDATA ALLA “FABBRICA DEI TECNICI” (DA MENICHELLA A CIAMPI) - 4- L’ULTIMO MINISTRO POLITICO AL BILANCIO E’ STATO IL DC PAOLO CIRINO POMICINO (1992) - 5- MA PER I GIORNALI LA COLPA DEL CRAC E’ SEMPRE DEI POLITICI, DA TEMPO ROTTAMATI - 6- PER IL PIO GIUSEPPE DE RITA, CON MONTI E’ ANDATA AL POTERE ADDIRITTURA UNA “ELITE” - 6- DALLA DIMENSIONE DEL GOVERNO TECNICO (SUBITO IN BAMBOLA SU RAI E GIUSTIZIA) ALLE OMERTA’ SULLA VERA STORIA DI TANGENTOPOLI, I MEDIA DEI POTERI MARCI S’AFFIDANO COSI’ ALL’ARTE DELLA MENZOGNA (LA VERTITÀ, A QUANTO SEMBRA, NON PAGA PIÙ)”, articolo del 9 marzo 2012 by DAGOSPIA (clicca sopra per leggere),

ci è sembrata molto pretestuosa e in mala fede la veemenza con la quale poco meno di una cinquantina di senatori del PDL (personaggi che, quanto a meriti e benemerenze in favore della collettività, dovrebbero senz’altro pulirsi la bocca, prima di pronunciare il nome di Riccardi, tale è la sproporzione fra lo spessore morale, umano e intellettuale di costui rispetto a quello dei suoi accusatori) aveva inteso intimidire e minacciare il Ministro di voto di sfiducia parlamentare ad personam.
Di questa vicenda, offre una lucida interpretazione da dietro le quinte Sergio Di Cori Modigliani in

“Questo ministro è sceso in campo, apertamente, contro la criminalità organizzata.Va sostenuto e appoggiato”, articolo del 9 marzo 2012 by Sergio Di Cori Modigliani (clicca sopra per leggere).

Dunque, sebbene Noi di DRP siamo rigorosamente liberali (oltre che socialisti) e quindi diffidiamo di qualunque normativa volta a proibire comportamenti umani (come l’inclinazione al gioco d’azzardo, al fumo, all’assunzione di alcol, al consumo di droghe, etc.) ritenuti a torto o a ragione immorali e/o poco salutiferi, ben comprendiamo le perplessità di Riccardi (e anche del nostro amico Di Cori Modigliani) di fronte all’imperversare di questa nuova forma di alienazione sociale costituita dalla trionfante moda del gioco d’azzardo, come espedientecompensativo delle frustrazioni economiche di milioni di italiani.
Pur rigettando qualunque forma di proibizionismo legale (che finirebbe comunque per favorire le criminalità organizzate, le quali sulle pratiche illegali e clandestine hanno sempre realizzato colossali profitti), concordiamo sullo spirito dell’allarme lanciato da Riccardi e sottoscritto da Di Cori Modigliani.
Forse, in relazione a queste vicende del gioco d’azzardo prêt-à-porter, in luogo di seguire la strada di un contro-producente neo-proibizionismo, sarebbe utile fare soprattutto due cose: 1) Una costante e strutturale campagna di informazione sui rischi patologici della dipendenza da queste pratiche 2) Un utilizzo sapiente degli stessi proventi incassati dallo Stato su queste attività, finalizzato esplicitamente ed esclusivamente all’investimento in opere e servizi per il benessere delle comunità e per il rilancio dell’economia locale e nazionale, anche attraverso la concessione di mutui/prestiti/fidi agevolati per famiglie e imprese.

Tutto ciò premesso, se le ragioni degli attacchi pidiellini ad Andrea Riccardi dipendono dal fatto che il Padre-Padrone del PDL  (Massone Piduista e Pitreista Silvio Berlusconi) è entrato da par suo anche nel business del gioco d’azzardo (in proposito, leggi “Glaming, la Mondadori di Berlusconi entra nel business del gioco d’azzardo”, articolo redazionale del 30 ottobre 2011 per IL FATTO QUOTIDIANO, clicca sopra per leggere) – come implicitamente sostiene Sergio Di Cori Modigliani nel suo articolo sopra menzionato – allora la Difesa e la Solidarietà di Democrazia Radical Popolare (e dei Fratelli di Grande Oriente Democratico) nei confronti del Fondatore della Comunità di S. Egidio è massima e totale.
Infatti, le rimostranze pidielline, in questo caso, non sarebbero affatto volte a tutelare l’onorabilità della dialettica politica in quanto tale (presuntivamente lesa da qualche frase improvvida del Riccardi), bensì soltanto gli affari privatissimi del Gran Lucratore di Arcore, sempre in prima fila quando si tratta di guadagnare, con le buone o con le cattive, dalla dabbenaggine della popolazione italica (che invece di pretendere più chances di occupazione e miglior remunerazione del lavoro, va a sputtanare i quattrini in slot-machines, casinò on-line e quant’altro).

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

con il sostegno de

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 10-11 marzo 2011 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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