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Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, gli Eurobond e l’esito scontato del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012 a Bruxelles

 

 

 

 

Invece di aspettare Godot, come da anni si continua a fare in Europa e in Occidente, si faccia una cosa.
Si cominci con il meditare sull’articolo

Commento di Grande Oriente Democratico a “New Deal: un modello contro l’austerity per rilanciare la crescita”, articolo del 21 giugno 2012 by Federico Rampini su Repubblica, riprodotto per MICROMEGA (clicca sopra per leggere).

Poi, con grande pazienza e gradualità, si presti attenzione al fatto che è passato circa un anno da quando dalle parti di Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico si è iniziato a rilanciare il tema EUROBOND come essenziale e risolutivo per iniziare a tamponare la crisi europea.
Adesso in tantissimi (che allora si giravano dall’altra parte, blaterando di “riforme strutturali”) ci hanno seguiti e, senza nemmeno avere chiaro fino in fondo perché, ma solo per mero conformismo, si sono uniti al gregge tardivo di coloro che invocano buoni unificati del tesoro europeo.
Meno male.
Ma che Noi auspicassimo tale NECESSARIA misura in tempi remoti, lo rammentava chiarissimamente anche Michele Lembo, Responsabile organizzativo di Radio Radicale, come risulta dalla mail che ci ha scritto in data 20 giugno 2012, pubblicata in

Comunicazioni dei lettori/visitatori (DRP): aggiornamento parziale del 19-22 giugno 2012 (clicca sopra per leggere)

e che qui citiamo integralmente:

Il 20 giugno 2012, Michele Lembo ci risponde:
Cari amici,
vi ringrazio per la tardiva ma gradita risposta.
Vi seguo con una certa attenzione, ed ho presente la vostra traiettoria. Il mio invito nell'ottobre del 2010 nasceva da una mia personale considerazione che consisteva nel ritenere molto utile l'emersione delle vostre proposte nel dibattito politico, proprio in quei giorni. Penso di non aver bisogno di spiegare a voi e a Magaldi quale sia la condotta giornalistica di Radio Radicale. Certamente ci interessa documentare la nascita di un movimento politico, come facciamo con tutti i movimenti politici italiani, e forse il nostro ambiente è l'unico in Italia in cui non ha mai trovato spazio l'antimassonismo alla Taxil, per capirci. 
Personalmente mi occupo anche di segreteria di redazione, oltre che essere uno dei due responsabili del nostro sito radioradicale.it, quindi cortesemente vi chiedo di continuare a tenermi informato sulle vostre iniziative, qualora esse potranno essere documentabili da Radio Radicale.  
Ho in mente da molto tempo (almeno dal 2010) di chiedere un'intervista a Magaldi, e non mi sono mai risolto a farlo. Vorrei trovare una occasione buona. Sarebbe stato bello farla quando sui vostri siti ho letto per la prima volta dell'idea di rilanciare la proposta degli Eurobond, ma quel treno lo abbiamo perso, e pazienza. Fatemi sapere anche voi se possiamo pensare a qualcosa di utile e di ragionato in questo senso.
Rimaniamo in contatto.
cordialmente
Michele Lembo
_______________________
RadioRadicale.it
Responsabile organizzativo
via Principe Amedeo 2
00185 Roma
Tel. (+39) 06 488781
Fax (+39) 06 4880196
Email m.lembo@radioradicale.it

Il problema è che, dopo circa un anno che finalmente molti stolti e cacadubbi della prima ora, in Italia e altrove, si sono convinti della necessità degli EUROBOND, questa risolutiva proposta troverà il solito muro (talora di gomma, talaltra di ferro) da parte di chi rappresenta interessi contrari al bene comune dei popoli europei.
Non si tratta della Germania in quanto tale, né della Merkel o di Shaeuble in quanto tali.
Si tratta di quanto veniva spiegato dai Massoni di GOD in

Germania 1933-1938 e 2005-2012. Da Hitler alla Merkel. Cioè quando i tedeschi diventano teste di ponte di esperimenti oligarchici ed egemonici ai danni dei popoli europei (clicca sopra per leggere).

E Mario Monti, uno degli individui più abili a dissimulare le proprie reali intenzioni e a manipolare e far manipolare l’opinione pubblica (in confronto Berlusconi è un dilettante), lungi dall’essere il portavoce di interessi italiani ed europei, continuerà a barcamenarsi per mandare a picco Italia ed Europa, fingendo nel frattempo di operare a loro salvaguardia.
Mario Monti farà di tutto per far credere di aver tentato di ottenere il massimo ottenibile al Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012, ma in realtà non porterà a casa un bel niente: nulla di risolutivo, nemmeno di lontanamente risolutivo.
L’esito del Consiglio europeo di Bruxelles del 28-29 giugno 2012 è scontato.
Non succederà niente, ma faranno finta di aver lavorato molto, come accade da anni in questo tipo di riunioni UE.
E intanto i loro sporchi progetti vanno avanti a gonfie vele, mente i giornalisti e i politici asini e il popolo bue si beve la favola che “l’Europa” (ma quale Europa? Chi sarebbe l’Europa? Chi la rappresenta democraticamente e chi può dimostrare di aver lavorato in suo favore? ) “prosegue nei tentativi di trovare soluzione alla crisi in corso”.
Massa di imbecilli rincoglioniti Voi che ancora ci credete.
W l’Europa, ma quella federata e unita invocata da Giuseppe Mazzini e Altiero Spinelli, non questo Aborto che abbiamo sotto gli occhi e che tortura i suoi figli greci, portoghesi, irlandesi, spagnoli, italiani, etc., spacciando le sue torture per medicamenti.
W l’Europa unita politicamente ed economicamente, in cui il Parlamento europeo sia l’organo di rappresentanza del popolo continentale e un esecutivo unitario di governo ottenga la fiducia e la sfiducia in questa Assemblea.
W l’Europa politica e democratica, a cui la BCE presti omaggio e ubbidienza, e non viceversa.
W la Germania cuore pulsante di un’Europa democratica, liberale ed equa socialmente, abbasso l’incubo criminale (e foriero di nuovi laceranti conflitti) di un Quarto Reich tedesco ipernazionalista, egoista e neo-mercantilista.
W la Francia, se saprà difendere, a beneficio di tutti gli europei, i principi immortali intonati dalla Marsigliese.
Pietà per l’Italia, che ha una classe dirigente (almeno l’attuale) merdosa e incapace di intendere e volere.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE  (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 27-28 giugno 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it