Content Banner  

 

Dagospia legge attentamente DRP e GOD. E fa bene, anche se dovrebbe citare con rigore e onestà intellettuale le fonti dei propri ragionamenti più sapienti e lungimiranti

 

 

 

 

Svariate volte il noto Sito “Dagospia” (www.dagospia.com) ha citato articoli e interventi derivanti dalla galassia che fa capo direttamente a Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com).
Forse non sapendo bene come inquadrare la nostra attività politica e mediatica meta-partitica, i collaboratori di D’Agostino hanno sin qui bellamente ignorato – ma soltanto sul piano ufficiale - l’opera di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it).
Sul piano ufficioso, tuttavia, appare lampante come i redattori/editorialisti di Dagospia attingano a piene mani dalle nostre analisi.
Ultimo episodio in questa prospettiva è stato

“MA IL DEBITO E’ VERAMENTE UN MALE ASSOLUTO? LA MANCATA SFIDA DI RENZI ALL’UNIONE - 2. IL GIAPPONE HA UN RAPPORTO DEBITO-PIL AL 240%, QUASI IL DOPPIO DEL NOSTRO. SONO IN BANCAROTTA? SONO ALLA CANNA DEL GAS? NON PARE PROPRIO…”, pezzo per DAGOSPIA del 7 marzo 2014 a cura di Colin Ward e Pippo il Patriota (clicca per leggere).

Ebbene, le seguenti considerazioni contenute in tale articolo:

 

1 - MA IL DEBITO E' VERAMENTE UN MALE ASSOLUTO?
"Renzi sfida l'Europa sui conti" e "Renzi: niente compiti dalla Ue". La politica come slogan trionfa sulle prime pagine dei giornaloni di Lor Signori. Le nuove parole-chiave "sfida" e "niente compiti", giustamente adatte a un pubblico pre-adolescenziale quale noi siamo, coprono per ora un deserto di azioni concrete da parte del governo del Rottam'attore. Pare che nel giro di una settimana presenterà un adeguato pacchetto di riforme - dentro il quale ci si augura vi sia qualcosa oltre al polistirolo - sul lavoro, sulla spesa pubblica e...

Possiamo fin d'ora anticiparvi che la nuova parola d'ordine sarà "lotta alla burocrazia", che nelle gazzette sostituirà la meno simpatica locuzione "tagli alla spesa pubblica". Chi non è favorevole al "taglio della burocrazia"?
Ma mentre ci si balocca con l'ardito Pittibimbo che "sfida l'Europa" - solo con i giornalisti italiani però, perché al tavolo con Merkel, Hollande e Cameron se n'è ben guardato - passa come sempre in cavalleria il vero nodo del presunto "grave squilibrio economico" dell'Italia, almeno a sentire Olli Rehn e i suoi fratelli. Visto che il rapporto deficit-pil sarebbe attualmente intorno al 2,5-2,6%, par di capire che il problema sia il nostro debito pubblico.
Che è tanto, che è normale, che è poco? Boh! In realtà non esiste un criterio scientificamente sensato e "falsificabile", per dirla con Popper, per definire un debito statale eccessivo o meno. Quando si parla di debiti, in generale, l'unico aggettivo che dovrebbe contare è "sostenibile" o "non sostenibile".
Il Giappone, com'è noto, ha un rapporto debito-pil al 240%, quasi il doppio del nostro. Sono in bancarotta? Sono alla canna del gas? Non pare proprio. Solo, non hanno l'approccio moralista che la Germania ha imposto all'Unione, quello secondo il quale "il debito è cattivo" (e il credito anche, visto che dietro ogni debitore c'è un creditore?).
Allora, per tornare al nostro Renzie da esportazione. Il premier italiano avrebbe veramente "sfidato" l'Europa se avesse avuto il coraggio di dire pubblicamente che confermiamo la disciplina di bilancio, ma che il nostro debito pubblico è ampiamente sostenibile. Non lo ha fatto perché qualcuno, nel 2012, ha consegnato l'Italia alla ghigliottina del "fiscal compact", impegnandosi a far scendere il debito pubblico sul pil del 5% all'anno per vent'anni.

 

riprendono quasi alla lettera i ragionamenti contenuti in un nostro contributo del 4 marzo 2014:

Le mistificazioni e i paralogismi politici di Matteo Renzi, di Martin Schulz e del PSE su Europa, Democrazia, Debito Pubblico, Conti in ordine degli Stati e futuro dei nostri figli (clicca per leggere).

Siamo davvero lieti di questa condivisione ideale e materiale, ma ogni tanto citare le fonti che hanno ispirato i propri pensamenti più recenti sarebbe un gesto di eleganza oltre che di onestà intellettuale…

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 5-9 marzo 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it