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Da Pontida una sola Grida: Bossi e Berlusconi fora dai Maroni”. Cioè:  “Della viltà e inconsistenza leghista”

 

 

 

 

Leggermente modificato, riprendiamo nel titolo di questo contributo le rime baciate che concludevano il nostro testo Riforma Elettorale al più presto e basta con le inconcludenti sceneggiate leghiste e le blandizie alla Lega da parte di centrodestra berlusconiano e centrosinistra confusionario.

Davvero l’incontro di Pontida segnerà un cambio di passo nella politica dell’attuale (decadente) esecutivo?
Ma poi, con quale faccia di bronzo Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli e compagnia leghista cantando si presentano davanti al proprio elettorato (che ci auguriamo - per loro - più vasto di quelle poche migliaia di persone accorse a Pontida per il pic-nic) come delle verginelle irresponsabili e immacolate rispetto ai tanti fallimenti dei governi Berlusconi (fallimenti dal 2001 al 2006 e di nuovo durante questa legislatura cominciata nel 2008)?
Se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere, e viceversa.
Adesso i soliti commentatori, opinionisti e cronisti un po’ bovini e asinini staranno a concionare giorni e giorni su questa modesta convention di finti celti, finti vichinghi, finti politici, finti governanti, ma reali cialtroni. Cialtroni incompetenti e nocivi per l’Italia come per la Pianura Padana (la Padania che cos’è? La storia e la geografia non ne parlano…) che li ha cresciuti e allevati e che si sarebbe aspettata da costoro politiche concrete, chiare, costruttive per il benessere delle nuove generazioni.
Invece, che ha fatto il vertice leghista per la sua base? Per il suo popolo? Per quegli elettori che avevano creduto in esso?
Poca roba: tante chiacchiere e scarsi risultati.
L’Italia sta decadendo e non si sviluppa adeguatamente, al Nord come al Sud.
Invece, questa allegra combriccola di nani e ballerine dell’oligarchia leghista (in concorrenza con i gran serragli e le corti del Sultano Berlusca) non ha esitato a prendere ancora una volta per i fondelli le persone che tuttora (ma per poco) hanno voluto vestire la camicia verde, tra una salamella e un boccale di birra.
Questi satrapi secessionisti, spalleggiati da oscuri interessi politico-finanziari extra-nazionali intenzionati a dividere l’Italia, non hanno esitato a turlupinare ancora e sempre tutti coloro che, pur non essendo andati ieri a Pontida, tuttora si sentono legati alla Lega.
Ecco, cari concittadini del Nord che avete dato credito a questi parolai, slegatevi dalla Lega, siate seri, siate italiani e rimbocchiamoci tutti le mani per risollevare la nostra Nazione, da Trieste a Palermo, da Milano a Napoli, da Venezia a Bari, da Torino a Reggio Calabria e così via.
Come non constatare, dopo tanti anni di proclami roboanti, l’inconsistenza di Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli & Company?
Che gliene importa, ai cittadini delle regioni settentrionali, dello spostamento dei Ministeri?
In che modo gli cambierebbe la vita?
Quanto gli costerebbe (a loro e agli altri italiani)?
In realtà, questo del decentramento ministeriale appare un maldestro e velleitario tentativo di provocare, accennando a nuovi intenti secessionistici.
Ma la Lega sa bene che una simile violazione della Costituzione repubblicana e unitaria (lo spostamento dei Ministeri dalla Capitale della Nazione), prima che dalle Forze Armate, sarebbe impedita dalla stessa maggioranza degli italiani che, per il 90% circa, a quanto ci risulta, non vota né trote né pescecani filo-Gheddafi e certamente non indossa la camicia verde.
Anzi, insieme a Noi di Democrazia Radical Popolare e agli amici di Grande Oriente Democratico, non pochi sarebbero quei PATRIOTI che, dinanzi a concrete provocazioni secessioniste, indosserebbero la camicia rossa garibaldina e ridurrebbero questa banda di vili maramaldi a più miti pensieri e azioni.
Perché comunque, per quanto il Grande Incapace di Arcore se lo meriti, questi vertici leghisti che gli devono MOLTO, si stanno comportando con lui da vigliacchi e maramaldi.
Ora che la nave da loro stessi guidata come co-piloti sta affondando, cercano di nascondere le proprie responsabilità, mistificando (ma chi vi crede, a parte pochi intimi un po’ beoti?) e alzando polveroni.
Davvero vogliamo rompere gli accordi con la Nato sulla Libia, perché lo suggerisce quel MARONE di Roberto Maroni?
Davvero pensiamo che, così facendo, terminerà quell’immigrazione clandestina che le leggi berlusconian-leghiste, in tanti anni, non hanno saputo arginare?
Davvero vogliamo re-insediare sul trono libico il Macellaio di Tripoli, Gheddafi, solo perché sta simpatico al cinico autocrate Bossi e ai suoi squadristi in maniche di camicia, così come agli affaristi in doppiopetto e cravatta verde, che tanti quattrini si apprestavano a fare con il Colonnello-Rais (e che ci sono rimasti un po’ male…)?
Per il resto, le generiche menate sulla riduzione della pressione fiscale, sugli aiuti a questa o a quella categoria professionale, non sono credibili da parte di una forza di governo come la Lega che, se avesse voluto e saputo (tanto più attraverso il grande amico Giulio Tremonti, Super Ministro dell’Economia), avrebbe ben potuto attuare tutte le riforme magnifiche che ora va intimando a Berlusconi, con una serie di risibili penultimatum.
Ma, cari figlioli, caro Umberto Bossi, a chi volete prendere per il c…?
Dove sono le stupende realizzazioni del Federalismo?
Direte che ancora non è stato pienamente attuato.
E quando sarà attuato, siamo sicuri che le popolazioni del Nord, per come è stato strutturato, ve ne saranno grate?
E che c’entra il federalismo con la secessione?
Ancora con le idee poco chiare, dopo più di vent’anni?
O tutti questi sono soli vuoti slogan utili a prendere in giro i gonzi, a prendere i voti (sempre di meno, d’ora in avanti) e a piazzare i vostri deretani su comode poltrone romane, dalle quali non fare nulla di utile, se non per voi stessi?
Su un Federalismo utile e strategico, Noi di D.R.P. renderemo molto presto pubbliche le nostre proposte.
Sull’utilità e sull’opportunità del federalismo in salsa leghista, invece, è lecito essere molto, ma molto scettici.
Del resto, se così non fosse, perché i recenti cali elettorali? Perché tanta insoddisfazione e rabbia da parte della vostra BASE?
Datevi da soli le risposte, cari vertici leghisti.
Noi non abbiamo più molto tempo e inchiostro digitale da dedicarvi.
Dobbiamo occuparci di cose un po’ più serie di VOI.
C’è una Nazione con milioni di italiani che attendono risposte e proposte serie.
Quelle che VOI non siete stati in grado di dare in vent’anni, la qual cosa vi rende ormai inaffidabili per l’elettorato (salvo i soliti beoti che ancora non hanno capito bene come siete).
Inaffidabili, ma anche VILI E MARAMALDI, nel vostro patetico tentativo di differenziare la vostra sorte da quel Fratello Silvio Piduista, Pitreista e Piquattrista a cui avete concesso tutto e dal quale siete stati ricompensati con poltrone, prebende, affari palesi e occulti per voi e per i vostri clientes.
Vergognatevi e accomodatevi alla porta.
Altrimenti vi ci accompagneranno gli italiani, a suon di calci nel sedere.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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